
Lunga intervista concessa da Cedric Soares al portale FootballItalia. Il terzino dell’Inter, arrivato a Milano a gennaio, ha parlato del suo approdo in Italia, del suo adattamento e dei suoi compagni.
Com’è avvenuto il tuo trasferimento all’Inter e cosa hai pensato quando lo hai saputo?: “Tutto è stato molto veloce. C’erano alcune possibilità che io potessi muovermi a gennaio e l’Inter ha mostrato forte interesse. Sapevo che mi stessero seguendo da tempo: è stata una decisione facile, l’Inter è un club incredibile”.
Quali sono i tuoi primi ricordi dell’Inter di quando eri in Portogallo? Quale giocatore ti ricordi?: “Ricordo che era una delle mie squadre preferite fuori dal Portogallo. Era una di quelle squadre che ogni bambino sogna. Mi ricordo Ronaldo, Zanetti”.
Qual è stata la prima impressione a San Siro?: “E’ diverso dagli altri stadi in cui ho giocato. Ogni stadio trasmette emozioni diverse e ha atmosfera diversa. I tifosi rendono San Siro speciale con la loro passione intensa. E’ uno stadio enorme che merita rispetto, ma devi anche godertelo. Se ti diverti a giocarci, tutto diventa più bello”.
Quali giocatori ti hanno accolto?: “Diversi. Tutti sono stati molto gentili con me. Mi hanno dato il benvenuto, mi fanno sentire parte della squadra, che diventa la seconda famiglia. Joao Mario è un giocatore incredibile e un uomo fantastico. Lo conosco da tanto tempo ed è grandioso poterci giocare assieme”.
Quali sono le differenze che hai notato nel calcio italiano dopo il tuo arrivo? E’ più tattico?: “E’ più tattico e forse più intelligente. A volte c’è meno velocità ma molta più organizzazione in campo”.