
Il caso Icardi si trasforma in un incubo, nella situazione peggiore possibile per l’Inter e per l’ex capitano nerazzurro. Il giocatore continua a rifiutare offerte, l’ultima quella dell’Arsenal, che ha ricevuto il suo no dopo Napoli, Roma e Atletico Madrid. Il bomber argentino vuole solo la Juventus o l’Inter: i bianconeri hanno le mani su Lukaku, pertanto il giocatore puntava a un reintegro in nerazzurro.
Ma giovedì sera è arrivato l’incontro che ha sancito la fine delle sue speranze: Icardi è stato convocato in sede, dove ha parlato con l’ad Beppe Marotta, il ds Piero Ausilio e il technical manager Lele Oriali. I tre secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport hanno ribadito all’argentino che non ci sono possibilità di reintegro e che è totalmente fuori dal progetto di Antonio Conte. Nessuna possibilità di giocare anche un solo minuto: i dirigenti hanno suggerito a Icardi di valutare le offerte che gli sono arrivate.
Ora si rischia uno scontro legale. La moglie e agente di Icardi, Wanda Nara, è convinta che la società voglia escludere il marito dalle liste di serie A e di Champions League. Una versione che non concorda con quanto fatto filtrare dalla società nerazzurra. Entro il 3 settembre il club meneghino dovrà presentare l’elenco definitivo dei 25 giocatori: se Icardi non sarà inserito, non potrà giocare nessuna partita fino a gennaio.
Icardi e Wanda Nara hanno interpretato il brusco colloquio di giovedì sera come una possibile esclusione dalle liste e meditano di fare causa per mobbing contro il club se dovesse davvero accadere questa eventualità. La coppia non ha affatto intenzione di lasciare Milano e resta irremovibile nel rifiutare tutte le offerte, a parte una eventuale della Juventus, che però potrebbe non arrivare mai. Ma la faccenda potrebbe rivelarsi un boomerang, Marotta già una decina di giorni fa parlava di documenti clamorosi che potrebbero dare una nuova versione del caso Icardi coinvolgendo anche la Juventus. Questo fa capire che la società nerazzurra è già preparata ad un eventuale scontro legale.