
Il tecnico nerazzurro ha parlato in conferenza stampa nell’anticipo di Inter Udinese, ecco le sue dichiarazioni:
Difficile preparare la partita dopo la sosta?
“È
particolare preparare la partita di ripresa. Giocatori che arrivano in
condizioni diverse, è una situazione completamente diversa. Sarà una
gara difficile. Udinese ottima squadra, forte, fisica, difende bene e ha
giocatori di gamba. Ha giocatori di qualità, dobbiamo fare attenzione
ai calci da fermo. Ci stiamo preparando, ci aspettano 7 partite in 23
giorni molto impegnative. Scopriremo a che punto siamo con tutti ti
giocatori”.
Che risposta ti aspetti dal gruppo?
“Ci sono
partite molto impegnative: Barcellona, Lazio, prima di Champions. Non è
questione di misurare le ambizioni, dobbiamo fare del nostro meglio, ci
dobbiamo concentrare di partita in partita e affrontarla al massimo. La
partita della vita sarà con l’Udinese. Vogliamo fare una buona
prestazione, mantenere alto l’entusiasmo che deve essere dosato. Gruppo
di ragazzi che lavora bene, si sta creando qualcosa di importante”.
Ti aspettavi di entrare subito nel cuore dei tifosi dell’Inter?
“Sicuramente
devo essere onesto e dire che mi fa piacere. Ho sempre detto in passato
che io sono questo nel bene e nel male. Do tutto me stesso quando
inizio a lavorare per un club, entro totalmente nel club e nella sua
storia e cerco di trasferirlo ai calciatori”.
A che punto è Sanchez? Può dare contributo importante?
“Ha
dimostrato in passato di avere grandi qualità. In passato ha vinto, ha
giocato in club importanti. È forte, ha qualità, deve riannodare il filo
che ha perso negli ultimi due anni, allo United non ha dimostrato il
suo valore. Deve essere portato al suo livello. Ho trovato grande
disponibilità e voglia di allenarsi, deve entrare nella nostra idea di
gioco, ha iniziato a capire l’intensità e alcune situazioni di gioco.
Quando sarà pronto dci darà una grossa mano”.
Lukaku è l’unico insostituibile della rosa?
“È
entrato nel pianeta Inter nel migliore dei modi. Con il sorriso, con
grande disponibilità. Il resto del gruppo ha capito e lo ha accolto alla
grande. Ha doti umane, è buono, si mette a disposizione. Non deve fare
per forza gol, è altruista, pensa al bene della squadra. È importante,
in rosa un giocatore con le sue caratteristiche è Lautaro. Può giocare
sia come prima che come seconda punta”.
Condizione di Lukaku? Batterà Ronaldo come marcatore?
“Sta lavorando, la sua condizione sta migliorando, ha capito cosa voglio da lui e cosa rappresenta per la squadra. Ci auguriamo che possa fare tanti gol. Li ha sempre fatti, non vedo perché non li debba fare all’Inter. Non voglio paragonarlo ad altri giocatori. Ronaldo, insieme a Messi, è il migliore al mondo, ogni anno fa 40-50 gol. Romelu deve fare il bene dell’Inter, poi vedremo quanti gol avrà fatto”.
Come va l’inserimento dei nuovi?
“L’infortunio
non mi ha dato la possibilità di vedere Lazaro in partite di un certo
livello. Contento che sia andato in Nazionale e che abbia giocato due
partite. Contiamo tanto su di lui. Ha l’uno contro uno nelle sue corde,
ha buona resistenza. Lo dovrò testare in una partita ufficiale, lui sta
lavorando, viene da un campionato meno tattico e sta entrando nell’idea
di calcio. Più semplice per Biraghi. Sono contento della rosa, ci sono
grandi margini di miglioramento, devo essere bravo io a farli esprimere
al meglio”.
Quali insidie di questo alto entusiasmo?
“Buona
partenza, sei punti nonostante le difficoltà dei nuovi arrivi e qualche
infortunio. Si percepisce l’entusiasmo attorno a noi ed è un bene. Come
ho detto prima, questo entusiasmo deve essere dovuto al fatto che i
tifosi vedono che stiamo ponendo della basi importanti per costruire
qualcosa di grande. Dipende da cosa trasmette la squadra al tifoso.
L’Inter ha le idee chiare, mercato con chiarezza. Sono arrivati e andati
via giocatori importanti. Ora 7 partite, dovremo testare tutti i
giocatori della rosa e capire se hanno tutti raggiunto un livello
ottimale”.
A Napoli emerso problema spogliatoio. C’è qualcosa che modificherebbe e sistemerebbe in San Siro?
“Tutti
innamorati di San Siro, non sei calciatore se non hai giocato qui. Ho
un occhio particolare per questo stadio. Non trovo difetti, si vede bene
la partita, il campo è bello. Forse gli spogliatoi sono un po’ piccoli.
Se penso al Chelsea… qui ci sto alla grande”.
Icardi sta per iniziare col Psg, può presentarlo al pubblico francese?
“Penso che Icardi è giusto che si presenti da solo. Noi gli facciamo un grande in bocca al lupo, Icardi oggi non fa parte della nostra squadra e non è giusto che ne parli io”.
Come procede adattamento di Skriniar alla difesa a tre?
“Penso
che dipenda da cosa l’allenatore chiede. Voglio che partecipino alla
manovra, devono determinare delle giocate. Non solo difensore, ma voglio
uno step in più. Devono essere i primi registi della squadra. Non
voglio che si appoggino solo a Brozovic, gli chiedo di prendere
l’iniziativa. Se dovessero sbagliare, mi prendo io la colpa”.
Teme che con qualche cambio venga meno la solidità dell’Inter?
“Lavoro
con tutti i calciatori proprio per trovare questa solidità e identità
tattica. Chi ha giocato poco sa per filo e per segno cosa deve fare.
L’Inter è la squadra che in assoluto ha cambiato più di tutti. Quando
fai questi cambiamenti devi mettere in conto un periodo di assestamento
per tutti. Stiamo assorbendo tutti la stessa idea di calcio, la stessa
identità di vedute”.
Il suo curriculum parla chiaro: ha rigenerato tanti giocatori. Sanchez può essere il suo Tevez?
“Il
compito di un allenatore è di migliorare i propri calciatori e di farli
rendere al massimo. In passato molti giocatori non venivano da ottime
stagione. Dobbiamo cercare di riportarli al loro regime. Dovrò essere
bravo con lo staff per riannodare quel filo, in queste cose serve totale
collaborazione e dovrà fare la sua parte. Ci può dare qualcosa di
importante”.