INTER: Matteo Pedinotti neo capo area della comunicazione. In primis curerà i rapporti del Club con i media sportivi e corporate.

Matteo Pedinotti è il nuovo capo della comunicazione dell’Inter. Pedinotti, attuale Media Content Director, avrà la responsabilità di curare tutti i rapporti del Club con i media sportivi e corporate, le relazioni istituzionali e in generale tutte le attività dell’area di Comunicazione. La nomina arriva dopo che Robert Faulkner ha lasciato la direzione comunicazione una settimana fa.

INTER: Mauro Icardi per ora è un punto fermo dell’Inter. Lui vuole restare in nerazzurro.

All’Inter c’è la convinzione che Mauro Icardi possa anche restare nerazzurro per la prossima stagione. Qualora giungesse una proposta economica importante nella prossima estate, sarebbe ben valutata dalla dirigenza della Beneamata. L’estate è lunga e tutto può accadere, ma la volontà del giocatore (come confermato dalle parole della moglie-agente Wanda Nara) è quella di non partire. I discorsi per il rinnovo al momento sono stati sospesi, ma in futuro si potrebbe riparlare del prolungamento del contratto dell’attaccante argentino.

Gianfelice Facchetti: Icardi? “Basta con la Santa Inquisizione”.

Gianfelice Facchetti è intervenuto ai microfoni di RMC SPORT rispondendo ad un po’ di domande sulla situazione in casa Inter: “Conte o Spalletti? Io investirei sui giocatori piuttosto che su un allenatore che guadagna cifre stellari. Mi sembra strano mandare via Spalletti, cercherei di rinforzare la rosa portando elementi che garantiscano la crescita. Da qui a un mese e mezzo capiremo meglio le strategie della dirigenza”.

IL DOMINIO DELLA JUVE- “La Juve in Italia è avanti di molto rispetto agli altri, ma non sono convinto che i campionati finiranno tutti a Torino nei prossimi anni. Se ci si sveglia, cercando di fare bene le cose, la possibilità di cambiare c’è. Per avere due squadre come i bianconeri come nel 2009, con in panchina gente come Crespo e Cruz, ci vorrà un po’ di tempo. Ma si può dare fastidio ai campioni d’Italia già da subito. Quest’anno abbiamo sperperato punti nelle prime giornate, dobbiamo metterci in testa di partire bene. Non bisogna fallire l’approccio al campionato”.

MAURO ICARDI: “Intanto direi che almeno da qui a fine campionato lo lascerei in pace. Ha fatto degli errori, ha pagato e forse pagherà, ma la finirei con la Santa Inquisizione. A prescindere dal clima che si è creato attorno a Maurito, il giocatore rimane fortissimo, poi è chiaro che quello che è successo ha portato a galla delle difficoltà nella gestione. La presenza di un procuratore così ingombrante rende incompatibile il ruolo di leader dello spogliatoio, quindi alcune cose – se rimanesse – andrebbero chiarite. Le responsabilità sono di tutti quest’anno, l’Inter ha giocato a porte chiuse non per colpa sua. Basta puntare il dito contro Icardi”.

INTER: Allenamento mattutino, lavoro personalizzato per Brozovic e differenziato per Vecino.

Mancano quattro giorni e sarà sfida contro la Juventus. I nerazzurri sono tornati ad allenarsi ad Appiano Gentile. Come spiega Sky Sport, Brozovic resta in forte dubbio per la sfida e anche oggi ha svolto lavoro personalizzato. Anche Vecino ha lavorato a parte ed è in dubbio per la gara contro i bianconeri. Il resto del gruppo ha lavorato agli ordini di Spalletti.

Lautaro Martinez è una vera certezza. Si cerca un partner per la prossima stagione.

 I due nomi più papabili. Uno di questi è Edin Dzeko, 86 reti in 174 partite con la Roma, ha dimostrato una volta di più a San Siro di avere tutti irequisiti per lanciare la propria candidatura per il dopo Icardi. Pure in un’annata in cui non ha brillato sotto l’aspetto realizzativo, il classe ’86 di Sarajevo, per fisico, senso tattico ed esperienza, è un nome caldissimo. In scadenza di contratto nel 2020, i giallorossi hanno deciso di liberarsi del suo ingaggio da 4,5 milioni netti e l’Inter è disposta a mettere sul piatto un biennale alle stesse condizioni. Andrà però convinta la Roma, che rischierebbe comunque di rafforzare una diretta concorrente in campionato e ad oggi non si schioda dalla richiesta di 15 milioni. Profilo certamente più futuribile e intrigante è quello di Romelu Lukaku, che in estate potrebbe salutare il Manchester United dopo 42 gol in 94 presenze e l’impressione di non aver mai sprigionato il proprio potenziale. Più grezzo tecnicamente e tatticamente di Dzeko, ma con uno strapotere fisico che in Serie A potrebbe fare molto comodo. La sua procura è passata da qualche tempo nelle mani di Federico Pastorello, agente in ottimi rapporti con l’Inter e che vedrebbe di buon occhio il trasferimento in Italia del suo assistito, seguito pure da Bayern Monaco e PSG.

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