L’Inter Primavera in casa del Napoli supera i partenopei per 0-1 e conquista la quarta vittoria consecutiva in stagione (tre in campionato, una in Youth League).
L’Inter Primavera conosce un solo verbo: vincere. Prendendo esempio dalla prima squadra di Antonio Conte,
i nerazzurrini inanellano la terza vittoria consecutiva in campionato,
la quarta considerando anche il 4-0 rifilato allo Slavia Praga in Youth
League, battendo il Napoli a domicilio con un 1-0 che porta la firma di Matias Fonseca.
E’ il figlio d’arte di Daniel, che fu protagonista proprio con la
maglia degli azzurri dal ’92 al 94′, il quinto asso nella manica giocato
da Armando Madonna in questo avvio di stagione caratterizzato da un poker meraviglioso di successi. Un ruolino di marcia che porta Sebastiano Esposito
e compagni in vetta alla classifica del campionato a punteggio pieno,
con l’entusiasmo e la continuità giusti per affrontare il temibile
duello con il Barcellona dell’Estadi Johan Cruyff.
Il giocatore nerazzurro ha rilasciato un’intervista al giornale spagnolo.
Il giornale sportivo spagnolo Marca ha intervistato Diego Godin. Dalla prima pagina: “L’addio con Simeone è stato emozionante. Non mi sento capo (El Jefe era il suo soprannome) in questa Inter, sono nuovo. Spero che l’Atletico vinca il derby”.
“La Cattedrale” progettata da Populous prende ispirazione dai due luoghi più iconici di Milano: il Duomo e la Galleria. Proprio una galleria, inondata dalla luce solare, circonderà lo stadio il quale sarà avvolto da un’elegante facciata in vetro. “La Cattedrale” è stata progettata per essere di volta in volta unica e riconoscibile per le due tifoserie grazie all’uso di installazioni tecnologiche. Lo stadio è stato progettato per essere il più eco-sostenibile d’Europa. La galleria sarà ventilata naturalmente e disporrà di strategie di riscaldamento passivo. Pannelli solari saranno integrati sulla copertura e tutta l’acqua piovana verrà raccolta per essere riutilizzata nell’impianto. Lo stadio sarà circondato da 22 acri di spazi verdi permeabili.
Antonio Conte esulta e si dimena a bordo campo per i gol dell’Inter in campionato e i tifosi bianconeri sono sempre più furiosi con il loro ex tecnico, accusato di essere un “traditore” per aver accettato la panchina nerazzurra….
Non ce ne voglia qualche bianconero ma Conte è il primo tifoso dell’Inter…
5° giornata di Serie A – Inter vs Lazio 1-0 Intervenuto a Telelombardia, Lapo De Carlo direttore di Radio Nerazzurra ha approfondito ciò che secondo lui è realmente accaduto nel match tra Inter e Lazio.
HANDANOVIC 8 – È la sua 300esima partita con la maglia
nerazzurra e la onora come meglio non potrebbe. A eccezione di un’uscita
un po’ così nella ripresa, sbarra la strada a chiunque con parate
sontuose. In particolare, vince il duello con Correa. Muro.
GODIN 7 – Qualche licenza di troppo in fase di impostazione,
con alcuni meccanismi che vanno ancora affinati, ma quando si tratta di
fare legna non è secondo a nessuno.
DE VRIJ 7,5 – Lascia le briciole agli avversari. Non c’è
spazio per nessuno: prima da ex contro la Lazio e prova eccezionale,
ancora una volta. Sempre lucido in impostazione, ma anche e soprattutto
in chiusure decisive.
SKRINIAR 6,5 – Stesso discorso di Godin: nell’uno contro uno
e, più in generale, nella fase prettamente difensiva non sbaglia mai.
Però rischia ancora un po’ palla al piede: c’è tempo per migliorare.
D’AMBROSIO 7,5 – Il minuto 94 è quello in cui perde il primo
duello della serata: resta nella memoria perché, per il resto, è
praticamente perfetto. Il gol che decide la sfida è suo e non è affatto
banale.
BARELLA 7 – Cresce nella ripresa, come tutta l’Inter e come
gli era già capitato nel derby. Un motorino che, una volta acceso,
sembra inarrestabile: trascinante. Delizia la platea con sventagliate
non solo apprezzabili stilisticamente, ma pure efficaci. Peccato per il
gol fallito a tu per tu con Strakosha.
BROZOVIC 7 – Sembra una serata da piccolo trotto perché inizia
con qualche sbavatura. Poi sale in cattedra e si merita il voto alto.
In particolare, gelido nel gestire il finale di gara concitato: tutti i
palloni transitano dai suoi piedi.
VECINO 5,5 – Ancora poco inserito negli schemi di Conte,
l’uruguaiano fatica a ingranare le marce alte e sbaglia anche qualche
pallone non da lui. (Dal 57′ SENSI 6,5 – Lasciato a riposo dopo
aver tirato la carretta dall’inizio di stagione, l’ex Sassuolo entra in
campo a inizio ripresa con personalità e qualità. Conferma l’ottimo
stato psico-fisico).
BIRAGHI 7 – Ah però! Torna a San Siro con la maglia
dell’Inter, da titolare, e piazza subito un assist pesantissimo.
Addirittura col destro, trova D’Ambrosio sull’altro palo. E anche sul
resto poco da dire: molto bene.
POLITANO 6 – Cerca il gol con ostinazione e si deve arrendere a
un super Strakosha. Sbaglia qualcosa, verissimo, ma non fa mai mancare
il suo apporto alla causa. (Dal 77′ LAUTARO 6 – Ha una grande voglia di incidere e risulta utilissimo nel finale di match. Però la mira deve essere aggiustata, caro Toro…).
LUKAKU 6,5 – Potenza fisica allo stato puro. Sbuffa quando non
viene lanciato in profondità, ma fa a sportellate con chiunque e,
ancora una volta, suda tantissimo per la squadra. Il plus: cresce
l’affinità con i compagni. Bravo. (Dall’83’ SANCHEZ sv).
ALL. CONTE 8 – Cinque su cinque: roba per pochi. Primo tempo
troppo altalenante per i suoi gusti e, seppur il gol vittoria arrivi
proprio nei primi 45 minuti, nella ripresa l’Inter appare molto meglio
registrata. Inoltre, è decisamente ottimale la gestione delle forze.
LAZIO: Strakosha 7,5; Luiz Felipe 6, Acerbi 6, Bastos 5,5;
Lazzari 6, Milinkovic-Savic 5 (73′ Berisha 5,5), Parolo 5,5, Luis
Alberto 5,5 (65′ Lucas Leiva 5,5), Jony 5; Caicedo 6 (53′ Immobile 5,5),
Correa 6. All. Inzaghi 6.
ARIBTRO: MARESCA 5,5 – Impreciso e non sempre sicuro. Fischia
la fine del primo tempo con 10 secondi di anticipo bloccando una
promettente ripartenza nerazzurra: calma. Indispettisce il pubblico di
casa con qualche decisione poco comprensibile. In generale, non
benissimo.
Il tecnico nerazzurro: “Nel primo tempo un grazie ad Handanovic che ha fatto qualche bella parata, ma alla distanza abbiamo creato tanto e giocato con personalità”
INTER vs LAZIO 1-0 * ANTONIO CONTE IN SALA STAMPA nel dopo gara.
Quinta vittoria consecutiva in campionato, quarta gara senza subire reti, Juventus ricacciata a due punti: Antonio Conte si gode una serata positiva anche per le contemporanee sconfitte di Napoli e Roma, due dirette concorrenti nelle zone altissime della classifica. Serata comunque complicata contro una Lazio che per 45’ ha messo sotto i nerazzurri: almeno tre i miracoli di Handanovic.
Antonio Conte e Filippo Inzaghi in sala stampa
“Secondo tempo dominato”
“Primo tempo di grande sofferenza – conferma Conte -, la Lazio meritava il pari all’intervallo, siamo anche stati fortunati, ma nella ripresa abbiamo dominato e consolidato il vantaggio. Vittoria meritata secondo me”. E ancora»: “Partenza aggressiva la nostra, dopo il gol di D’Ambrosio siamo invece arretrati, abbiamo preso parecchie infilate e bisogna onestamente dire che Handanovic ha fatto grandi parate. Nel secondo tempo, come dicevo, siamo usciti bene, creando occasioni importanti, e la gara andava chiusa prima. Sono in generale tre punti pesantissimi, presi contro una squadra fortissima, piena di qualità, con gente che gioca insieme da vari anni e un tecnico decisamente bravo come Simone Inzaghi”.
“Saccagnate…”
“C’è ancora molto da lavorare – conclude Conte -, siamo neonati a livello di progetto, non ci saranno scorciatoie, in ogni modo vedo progressi evidenti. Alla distanza abbiamo gestito con personalità la gara. Sta emergendo il lavoro che facciamo in settimana, cinque vittorie consecutive non sono un caso, sono figlie anche della giusta mentalità. Miglior difesa del campionato fa rima con scudetto? Arriveranno saccagnate alla prima sconfitta (sorride)… E non mi interessa che parliate di scudetto in questo momento”.
Il terzo torneo Uefa, al via nel 2021, avrà lo stesso formato dell’Europa League e coinvolgerà soprattutto le squadre delle federazioni minori
Il Comitato Esecutivo UEFA si è riunito nella giornata di ieri a Lubiana e ha deciso anche il nome della nuova competizione UEFA per club che prenderà il via a partire dal 2021: si chiamerà UEFA Europa Conference League. Il terzo torneo dell’ente che governa il calcio nel Vecchio Continente, che prenderà il via nel 2021, avrà lo stesso formato dell’Europa League e coinvolgerà soprattutto le squadre delle federazioni minori.