Mercato: attenta INTER. Lukaku può essere un rischio, pochi gol alle grandi e raramente decisivo. Tutti i dati sul calciatore.

Il 26enne attaccante belga, valutato 85 milioni di euro, sembra ormai vicinissimo ai nerazzurri, anche alla luce delle sue recenti dichiarazioni su Antonio Conte definito “il migliore allenatore del mondo”. Eppure i numeri dicono che il giocatore ex Chelsea ed Everton, negli ultimi 2 anni in Premier League, ha segnato un solo gol contro le big d’Inghilterra.

Le strade dell’Inter e di Romelu Lukaku sembrano destinate a incrociarsi. Alle prese con il caso Icardi che – salvo improbabili stravolgimenti – si concluderà con la separazione tra il club e l’ex capitano, i nerazzurri devono necessariamente cercare un sostituto all’altezza dell’argentino che in stagioni ha segnato 124 gol in 219 presenze in gare ufficiali. Il nome più caldo è quello del 26enne attaccante belga che nelle ultime due stagioni ha indossato la maglia del Manchester United: il giocatore stesso, reduce da una doppietta contro la Scozia nel rotondo successo per 3-0 del Belgio contro la Scozia in un match valido per le qualificazioni agli Europei 2020, ha rilasciato

dichiarazioni che appaiono inequivocabili.

Ingaggio faraonico e una valutazione di 85 milioni di euro

Attaccante di livello internazionale che con il Belgio ha messo a segno 46 reti in 80 partite, Lukaku ha da poco compiuto 26 anni, ha un contratto con il Manchester United in scadenza nel 2022, un ingaggio da 12 milioni di euro a stagione e una valutazione di 85 milioni di euro (dati Transfermarkt). Un profilo da Top Player, senza dubbio. Ci sono alcuni numeri, tuttavia che non depongono affatto a suo favore. Nelle ultime 2 stagioni, ovvero da quando indossa la maglia del Manchester United, l’attaccante ha segnato solo un gol alle big di Premier League: era il 25 febbraio 2018 e a Old Trafford il belga firmò al 39′ la rete del momentaneo 1-1 dopo il vantaggio iniziale dei Blues firmato da Willian (32′) e prima del definitivo 2-1 di Lingard (75′). Spostandoci a livello internazionale, il discorso cambia poco. Lukaku nelle coppe europee raramente lascia il segno quando l’asticella si alza. In due anni gli unici guizzi sono il gol (peraltro rivelatosi inutile) del definitivo 1-2 contro il Real Madrid  nella finale di Supercoppa europea persa dal Manchester United l’8 agosto 2017 a Skopje, e la doppietta (questa sì decisiva per il passaggio del turno dei Red Devils) rifilata al PSG  nel match di ritorno degli ottavi di finale dell’ultima edizione di Champions League al Parco dei Principi.

Lukaku e i gol alle grandi in Premier League

Squadra avversariaStagione 2017-18Stagione 2018-19
Manchester City00
Chelsea10
Arsenal00
Tottenham00
Liverpool00

dati relativi alle ultime 2 stagioni

Le vittime preferite di Lukaku in Premier League

Decisamente diverso lo score di Lukaku con squadre di bassa e media classifica. Le sue vittime preferite in Premier League, da quando indossa la maglia del Manchester United, sono il Crystal Palace e il Southampton contro cui ha messo a segno 4 gol a testa. Seguono Bournemouth (3), West Ham (2), Stoke City (2), Swansea (2), Newcastle (2) e Burnley (2).

Romelu Lukaku con la maglia del BelgioGetty

I gol di Lukaku in Nazionale da quando gioca nello United

Rendimento per certi versi simile in Nazionale, dove Lukaku segna con regolarità ma altrettanto spesso fallisce i grandi appuntamenti. Un dato statistico su tutti. Dal 2014 in poi, tra fasi finali di Mondiali ed Europei, il belga ha segnato solo un gol nella fase a eliminazione diretta, l’1 luglio 2014 agli ottavi di finale contro gli Stati Uniti: mise la sua firma sul provvisorio 2-0 al 105′ in un match che vide i Diavoli Rossi imporsi 2-1 e centrare la qualificazione ai quarti di finale.

Data e competizioneSquadra avversariaGol
31 agosto 2017 – Qualificazioni Russia 2018Gibilterra3
3 settembre 2017 – Qualificazioni Russia 2018Grecia1
10 ottobre 2017 – Qualificazioni Russia 2018Cipro1
10 novembre 2017 – AmichevoleMessico2
14 novembre 2017 – AmichevoleGiappone1
27 marzo 2018 – AmichevoleArabia Saudita2
6 giugno 2018 – AmichevoleEgitto1
11 giugno 2018 – AmichevoleCostarica2
18 giugno 2018 – Fase a gironi Mondiali 2018Panama2
23 giugno 2018 – Fase a gironi Mondiali 2018Tunisia2
7 settembre 2018 – AmichevoleScozia1
11 settembre 2018 – Nations LeagueIslanda2
12 ottobre 2018 – Nations LeagueSvizzera2
8 giugno 2019 – Qualificazioni Europei 2020Kazakistan1
11 giugno 2019 – Qualificazioni Europei 2020Scozia2

Mercato INTER: l’agente di Agoumé “ufficializza” il passaggio alla società nerazzurra in un modo particolare e ci sono anche i dettagli dell’affare con il Sochaux.

VIDEO – by Inter Supporter: chi è Lucien Agoumé?

I dettagli al loro posto, un affare alla conclusione: l’Inter piazza il colpo Lucien Agoumé. Secondo ultimissime indiscrezioni riportate da Sky Sport, infatti, il club nerazzurro avrebbe chiuso con il Sochaux la trattativa per l’arrivo a Milano del giovane centrocampista francese, considerato in patria come l’erede di Pogba, sulla base di 4,5 milioni di euro più bonus. E’ fatta, dunque, per il primo acquisto nerazzurro di questa calda estate di mercato.

Lucien Agoumé è il secondo colpo della nuova Inter di Antonio Conte, dopo Diego Godin che deve essere solo ufficializzato. Il centrocampista del Sochaux, stellina della Nazionale francese Under 17, passerà in nerazzurro. Non c’è l’ufficialità ma è molto più di un segnale ufficioso l’ultimo post dell’agente di Agoumé, che ha di fatto annunciato la destinazione e il felice esito della trattativa.

Il post dell’agente di Lucien Agoumè.

INTER-Fabrizio Biasin: “la ragione per cui è stata tolta la fascia a Icardi a febbraio? Per l’argentino la spiegazione è una sola”.

Nel suo editoriale per l’edizione odierna di Libero, Fabrizio Biasin è tornato sulla questione Icardi“Da febbraio ci si interroga sul perché a Icardi sia stata tolta la fascia da capitano: c’è chi parla di una rivoluzione caldeggiata dallo spogliatoio, chi di reazione di club e tecnico al comportamento mediatico della moglie/agente Wanda. Per Icardi, invece, la spiegazione è una sola: il club aveva già deciso di venderlo e ha trovato un modo «poco ortodosso» per far digerire la cessione alla piazza (il gradimento dei tifosi nei confronti del numero 9 è legittimamente ai minimi storici). La verità, ovviamente, la conoscono solo i diretti interessati e, forse, neanche loro. Arriviamo alle conclusioni ostentando sicumera e snocciolando una serie di «certezze». 1) Conte non vuole rotture di balle: già è complicato dar fastidio alle concorrenti, figuriamoci in presenza di «disturbi intestini». Per lo stesso motivo restano in bilico le posizioni di Perisic (ma al momento non ci sono offerte) e Nainggolan (idem con patate). 2) Icardi ha toppato clamorosamente la «gestione della crisi» e poco conta se il giorno del declassamento gli fecero intendere che a giugno sarebbe stato ceduto: rinunciare alla convocazione è stato un errore strategico clamoroso. 3) Marotta, Conte e Ausilio hanno le idee chiare sull’Inter versione 2019-2020: dovrà essere una squadra con poca follia, zero distrazioni e tantissima concretezza. Uomini avvisati…”.

Mercato nerazzurro- (Video) Lukaku: “Devo parlare con lo United. Amo l’Italia. L’Inter? Conte è il migliore al mondo”

l belga è il primo obiettivo dei nerazzurri: “Avrò un’estate agitata, penso proprio di sì”. I Red Devils chiedono 80 milioni

PRIMA SCELTA

—   

“Mi chiedete se avrò un’estate agitata? Sì, credo proprio di sì”. Mai come stavolta è giusto dire così: parole di Romelu Lukaku, musica per le orecchie dell’Inter. Il centravanti ha parlato a margine della partita tra il suo Belgio e la Scozia, match nel quale ha messo a segno una doppietta, per un totale di 25 gol nelle ultime 21 presenze con la maglia del Belgio.Lukaku non mancato di toccare l’argomento futuro: “Ho un contratto con il Manchester United – ha detto –. Parlerò con il mio club e con il mio agente Federico Pastorello per prendere la decisione migliore. Ora voglio godermi le vacanze con la mia famiglia. So quello che farò, ma non voglio dirlo, vedremo”. A chi gli ha chiesto direttamente dell’ipotesi Inter, lui ha sorriso senza rispondere. E poi, in esclusiva a Mediaset, ha aggiunto: “Un bene che Conte sia andato all’Inter, per me è il miglior allenatore al mondo. Sono un grande fan della Serie A, chi mi è vicino sa che ho sempre desiderato giocare nel campionato inglese e in quello italiano: amo l’Italia. E poi è arrivato Cristiano Ronaldo, Sarri andrà alla Juventus, c’è Ancelotti al Napoli: sarà una Serie A emozionante”. Parole che valgono più di un’apertura. Lukaku è la prima scelta di Conte per l’attacco nerazzurro della prossima stagione. L’Inter però fin qui si è scontrata con le richieste del Manchester, che chiede 80 milioni. E ha già detto no all’ipotesi di uno scambio con Perisic.

Barella chiama INTER: dopo le voci sul Milan rassicura i nerazzurri che ha fatto la sua scelta e non si muove di un centimetro.

Nicolò Barella non vacilla neanche di fronte alle nuove voci di un inserimento prepotente del Milan: il gradimento è sicuro, garantito da mesi, Leonardo addirittura aveva incontrato più di una volta Giulini per il gioiello del Cagliari. Ma adesso Leo non c’è più, Maldini ha le stesse idee su Barella eppure il centrocampista ha già deciso, vuole vestire la maglia dell’Inter. Una scelta definitiva, accordi economici tra club permettendo: Nicolò si è promesso ai nerazzurri.

VOLONTA’ NERAZZURRA – Barella infatti aveva già ribadito la sua posizione a Marotta e Ausilio con un incontro in sede durante i giorni scorsi, rappresentato dal suo agente Alessandro Beltrami; lo stesso che in queste ore ha chiamato l’Inter per spiegare che Barella non tradirà la promessa fatta alla società e ad Antonio Conte che è un suo grande estimatore. Adesso starà all’Inter chiudere con il Cagliari per quei 50 milioni di euro da completare con delle contropartite tecniche, Bastoni e Eder rimangono nella lista dei preferiti, da capire come chiudere, con quali giocatori e con quali bonus. Un nuovo incontro in settimana col Cagliari aiuterà a stringere, il Milan per ora è spettatore interessato ma nient’altro. Barella ha scelto l’Inter.

INTER-Icardi: I giochi pericolosi di Wanda. Le posizioni sono irremovibili. Wanda gioca la carta del mobbing come accadde a qualche operaio della Fiat di Agnelli?

Wanda Nara e Mauro Icardi. L’attaccante argentino non intende trovare un accordo
con la società ma così per lui potrebbe essere controproducente.

Resta lontana da una soluzione la diatriba tra l’Inter e Mauro Icardi: le due parti rimangono ferme sulle loro posizioni, e trovare un accordo diventa sempre più difficile. L’incontro tra Beppe Marotta, ad nerazzurro, e Wanda Nara, moglie e agente del calciatore argentino, non c’è ancora stato, e potrebbe non esserci più, come sottolinea il Corriere dello Sport: “Era inevitabile, ma comincia ad alzarsi la tensione tra l’Inter e gli Icardis. Maurito e Wanda, infatti, sono pronti a partire per le vacanze e l’incontro che Marotta vorrebbe avere con la seconda, oltre a non essere ancora stato fissato, potrebbe perfino non esserci. L’ad nerazzurro punterebbe a comunicare, dando una sorta di ufficialità, il fatto che l’attaccante non faccia più parte del progetto e che sarebbe più conveniente per tutti se accettasse di fare le valigie, anche se ancora non è chiaro per dove. Secondo Wanda, invece, non c’è la necessità di comunicare nulla, perché Maurito non ha alcuna intenzione di lasciare l’Inter. Tanto varrebbe, nell’ottica degli Icardis, darsi appuntamento in ritiro e basta. Già ma l’Inter può permetterselo? Nei piani del club, doveva già essere tutto risolto prima. Addirittura entro il 30 giugno, assicurandosi così anche le plusvalenze necessarie per il bilancio”.

POSSIBILI SCENARI – “Davanti al muro di Maurito e Wanda servirà un’altra strategia, che, con ogni probabilità, comporterà il coinvolgimento di Conte. Del resto, se non c’è disponibilità ad ascoltare le parole di Marotta, ce ne dovrebbe essere invece per quelle del tecnico, visto che l’attaccante è convinto di riuscire a convincerlo di poter essere ancora utile. Come già emerso, però, l’ex-allenatore del Chelsea la sua decisione è già presa: Icardi è out e non certo per ragione tecniche. A questo punto non si possono escludere soluzioni più drastiche. O, quantomeno, una valutazione delle stesse. Quali, però? Beh, che Icardi possa non essere convocato per il ritiro di Lugano o per la tournée in Cina, lasciandolo alla Pinetina (non da solo, ma con altri compagni) ad allenarsi con un preparatore atletico“.

PERICOLO MOBBING – “Sarebbe un rischio, però. Non avendo più nulla da perdere, infatti, gli Icardis potrebbero, oltre che continuare a impuntarsi nel rimanere, anche decidere di battere la strada di un contenzioso per mobbing, con l’obiettivo di ottenere lo svincolo dall’Inter“ ma così facendo potrebbe ridursi anche il suo ingaggio.

INTER: Per Agoumé è imminente la chiusura con i nerazzurri. Volontà ribadita oggi al Sochaux. Respinta anche la Juventus.

Questione di giorni, forse di ore e Lucien Agoumé sarà un giocatore dell’Inter. La missione degli intermediari nerazzurri in Francia ha avuto buon esito e domani l’agente del classe 2002, Dijbril Niang, sarà nuovamente a Milano per finalizzare il trasferimento. L’Inter per questa operazione ha stanziato 5 milioni di euro più bonus, ma per rispondere alla proposta del Manchester City da 6 milioni si è resa disponibile ad alzare la posta, arrivando a toccare in totale 5,5-6 milioni. La dirigenza nerazzurra non ha infatti alcuna intenzione di farsi soffiare questo giovane talento francese, che ha sposato il progetto prospettatogli.

Anche oggi, infatti, Agoumé ha ribadito al Sochaux di voler andare all’Inter, rifiutando le avance di City e Barcellona. Tra l’altro, si registra anche un tentativo last minute della Juventus: Fabio Paratici ha telefonato ieri sera ai rappresentanti del ragazzo, pareggiando l’offerta da 6 milioni dei Citizens. Nulla da fare, la promessa ai nerazzurri verrà mantenuta. Una ferma presa di posizione da parte del ragazzo che ha convinto il club transalpino ad accettare. L’intenzione è chiudere l’affare già domani, ma potrebbero volerci fino a 72 ore per sistemare le questioni tecniche. Dopo, Agoumé (si legherà ai nerazzurri fino al 2022) si metterà a disposizione di Antonio Conte che deciderà dove e come potrà essere valorizzato.

Video – INTER mercato-Dzeko: “Io all’Inter? Sono ancora un giocatore della Roma, ma dopo le vacanze vediamo che succede”

VIDEO – le parole di Dzeko: per ora sono ancora un giocatore della Roma.

Edin Dzeko ha parlato del suo futuro ai microfoni della Rai dopo la sconfitta della sua Bosnia a Torino contro l’Italia.

Il suo gol nel primo tempo non è servito a evitare la sconfitta, con vittoria arrivata in rimonta per 2-1 con gol di Insigne e Verratti per gli Azzurri.

Il centravanti bosniaco è stato fortemente accostato all‘Inter nelle ultime settimane, e quando il cronista Rai gli ha chiesto se la squadra nerazzurra fosse il suo prossimo destino, Dzeko ha risposto:

“No io sono ancora un calciatore della Roma, adesso finalmente faccio le vacanze dopo una stagione molto lunga poi vediamo che succede”.

Dichiarazioni che comunque non danno certezze riguardo una sua permanenza in giallorosso e aprono le speranze dei tifosi nerazzurri di vederlo con la loro maglia la prossima stagione.

INTER: Summit in sede di mercato tra Antonio Conte ed i dirigenti nerazzurri per più di due ore.

E’ stato un lungo incontro, iniziato alle 17.30 e finito intorno alle 19.45. Antonio Conte quest’oggi è stato nella sede dell’Inter per l’ennesima volta da quando è arrivato a Milano e si è confrontato con tutti i dirigenti nerazzurri sulle operazioni di mercato. Si lavora sui giocatori in entrata e in uscita, i giocatori che non sono considerati parte del progetto dell’ex ct della Nazionale come Icardi. Da valutare anche le uscite di Perisic e Nainggolan: ci si è confrontati su una linea comune rispetto al destino dei calciatori che potrebbero dire addio al club interista, come hanno riferito a Skysport. Ci sono poi i vari giocatori in entrata come ad esempio Lazaro o Barella che è il discorso più caldo da affrontare e i sostituti dell’argentino: si fanno i nomi di Dzeko e Lukaku. Finiti i discorsi sul mercato, l’allenatore nerazzurro ha lasciato la sede su una macchina della società insieme ad Ausilio.

INTER-Roma 3-0, Primavera in finale scudetto: Colidio e doppietta di Esposito.

Un rigore di Colidio e una doppietta (gol di destro e su rigore) di Esposito, arrivata nel secondo tempo, valgono la finale scudetto (si tratta della terza finale consecutiva per la Primavera, quarta final four consecutiva) contro l’Atalanta. La Primavera di Armando Madonna supera l’ostacolo Roma anche grazie ad una partita attenta in fase difensiva, ottima la prestazione di Nolan. Ora la finale in programma per venerdì 14 giugno alle 20.45 allo stadio Tardini di Parma contro l’Atalanta.

SASSUOLO – Decima finale negli ultimi sei anni per l’Under 19 nerazzurra, che per la terza stagione consecutiva si giocherà lo Scudetto Primavera nell’ultimo atto del campionato. L’Inter non sbaglia contro la Roma e al “Ricci” di Sassuolo archivia la pratica con un netto 3-0: Colidio sigla il vantaggio su rigore nel primo tempo, Esposito blinda il successo con una doppietta negli ultimi dieci minuti della ripresa.

La prima occasione del match è per la formazione giallorossa: Pezzella calcia da fuori, Dekic respinge, Celar si avventa sul pallone ma da due passi colpisce la traversa. Due minuti più tardi la risposta nerazzurra firmata Eddie Salcedo, che scambia sulla trequarti con Colidio, poi scaglia un destro deviato in tuffo da Greco. Cresce l’Inter con il passare dei minuti e al 20′ è ancora Salcedo a sfiorare il palo con un bel colpo di testa su cross dalla destra di Grassini.

Al 23′ si sblocca il risultato: Colidio viene atterrato in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Santoro indica il dischetto; lo stesso attaccante argentino si presenta dagli 11 metri e batte Greco per l’1-0. La squadra di Alberto De Rossi accusa il colpo dello svantaggio ma al 36′ va vicinissima all’l’1-1: Dekic con un miracolo sbarra la strada a Cangiano, che conclude a botta sicura dall’interno dell’area dopo essere stato servito con un preciso lancio dalla destra.

Ritmi elevati a inizio ripresa, con l’Inter che al 52′ sfiora il raddoppio con il colpo di testa di Gavioli su cross di Zappa, poi alza il muro difensivo con Nolan, decisivo poco dopo lo scoccare dell’ora di gioco nel murare una conclusione pericolosa di Parodi. Complice il grande caldo, a cavallo dell’ultimo quarto di gara i due allenatori inseriscono forze fresche dalla panchina: De Rossi cerca il tutto per tutto inserendo Besuijen ed Estrella Galeazzi, Madonna si affida a Persyn, Gianelli ed Esposito. 

Proprio l’attaccante classe 2002, servito da Salcedo, mette una serie ipoteca sulla qualificazione, fulminando Greco a dieci minuti dal termine con un destro da fuori area che si infila nell’angolino. Cinque minuti più tardi, Schirò fallisce il colpo del k.o. calciando fuori a tu per tu con l’estremo difensore giallorosso. A chiudere ogni discorso però ci pensa ancora Esposito, che trasforma il rigore guadagnato da Schirò (fallo di Cargnelutti, espulso dal direttore di gara) e firma il definitivo 3-0. 

Venerdì al “Tardini” di Parma, l’Inter campione d’Italia in carica si giocherà contro l’Atalanta lo Scudetto Under 19!

INTER-ROMA 3-0
Marcatori: 24′ rig. Colidio, 35′ st e 46′ st rig. Esposito

INTER: 1 Dekic; 22 Zappa, 4 Nolan (C), 6 Rizzo; 2 Grassini (14′ st Persyn 7), 8 Gavioli (23′ st Gianelli 26), 5 Pompetti (38′ st Roric 24), 14 Schirò, 3 Corrado; 11 Salcedo (38′ st Vergani 9), 18 Colidio (23′ st Esposito 20)
A disposizione: 12 Pozzer, 21 Stankovic, 10 Merola, 13 Van Den Eynden, 16 Ntube, 17 Attys, 23 Mulattieri
Allenatore: Armando Madonna

ROMA: 1 Greco, 3 Semeraro (19′ st Besuijen 17), 4 Bianda (42′ st Trasciani 13), 5 Cargnelutti (C), 6 Pezzella, 7 D’Orazio, 8 Greco, 9 Celar (42′ st Bucri 19), 11 Cangiano (19′ st Estrella Galeazzi 20), 14 Parodi (31′ st Silipo 18), 21 Darboe
A disposizione: 24 Cardinali, 15 Santese, 16 Simonetti, 22 Nigro, 23 Buttaro, 25 Tripi, 26 Bove
Allenatore: Alberto De Rossi

Ammoniti: Darboe (27′ st)
Espulsi: Cargnelutti (44′ st)

Recupero: 1′ – 4′

Arbitro: Alberto Santoro (sez. Messina)
Assistenti: Massimino (sez. Cuneo) e Nuzzi (sez. Valdarno)