INTER: Suning è stata chiara sull’eventuale nuovo allenatore; si cambia solo in caso di deciso salto di qualità.


“Per volere della dirigenza e forse anche della proprietà, attenta a mantenere radici nonostante il profilo e gli orizzonti internazionali, il prossimo allenatore dovrà essere rigorosamente «made in Italy», il che sembra definitivamente chiudere la suggestione di un ritorno di Mourinho. E poi non si cambierà per cambiare, ma solo se il profilo dell’eventuale sostituto sarà un oggettivo upgrade, almeno a livello di vittorie in bacheca. Un dato che peraltro non è una garanzia assoluta, ma va testato poi sul campo e nell’ambiente Inter. Questo comunque è il secondo requisito, piuttosto stringente, perché partendo dall’attuale allenatore e volendo salire un gradino ci si ritrova al cospetto di una cerchia davvero ristretta“.

Inter vs Roma: probabile formazione. Ballottaggio tra Icardi e Lautaro.

 Spalletti dovrà rinunciare a Brozovic, ancora infortunato. A centrocampo ci dovrebbero essere Vecino e Gagliardini, con Nainggolan trequartista. Difesa confermata con D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar e Asamoah. In attacco Perisic e Politano saranno ai lati di Icardi.o Lautaro in ballottaggio.

Mourinho niente turnover all’Inter del Triplete. Al contrario della Juve di Allegri.


 I tifosi napoletani criticarono molto Sarri per l’eccessivo turnover ed ultimamente con lo scudetto già in tasca, Allegri lo ha adottato alla sua rosa bianconera in modo estremo contro la SPAL in campionato. Tuttavia non è vero che non sfruttare una rosa profonda e usare sempre gli stessi sia una strategia non vincente. L’Inter di Mourinho del 2010 che vinse tutto: il portoghese aveva il suo undici titolare e schierava sempre quello a meno di infortuni o casi in cui alcuni calciatori accusavano particolare stanchezza eppure a fine stagione arrivò il triplete in una stagione memorabile per i nerazzurri che ha scritto la storia del calcio. Probabilmente far ruotare i giocatori potrebbe essere anche una cosa positiva, quando ne hai la possibilità, ma bisogna anche considerare i benefici che porta far giocare sempre gli stessi ovvero perfezionare gli automatismi.

Arbitri, non ci siamo. E soprattutto siamo alle solite. Secondo Carlo Nesti e i suoi calcoli sarebbe la Juventus la squadra nettamente avvantaggiata dagli errori dei fischietti in questo campionato.



I CALCOLI – In sostanza finora in stagione la Juve ha avuto il maggior numero di errori a favore (37) e relativamente pochi contro (23), mentre Napoli e Torino hanno avuto pochissimi errori a favore (16) con i granata che in assoluto sarebbero i più danneggiati (44 errori contro) come del resto sostengono da tempo Cairo e Mazzarri. Anche l’Inter ha di che lamentarsi con 39 errori contro. Nel suo blog Nesti spiega come arriva a queste conclusioni e scrive: “Arbitrometro è un sistema inventato da me, e realizzato da Massimo Fiandrino, che conteggia gli errori commessi dagli arbitri, e non corretti dal Var, secondo la “moviola” del lunedÌ de “La Gazzetta dello Sport”. Si tratta di un calcolo soggettivo, ma comunque significativo, perche’ la “rosea” valuta tutte le tecnologie, adottate dalle principali emittenti televisive italiane”.

LA CLASSIFICA DEGLI ERRORI – Ecco pertanto, secondo Nesti, dopo 32 giornate di campionato, la situazione delle “8 grandi” della Serie A. Errori a favore: Juventus 37, Fiorentina 30, Inter 25, Roma 22, Lazio e Milan 21, Torino 16 e Napoli 14. Errori contro: Torino 44, Inter 39, Milan 38, Juventus 23, Napoli 22, Roma 19, Fiorentina 16 e Lazio 15. Il conteggio tiene in considerazione gli errori commessi, a proposito di gol, rigori, fuorigioco, espulsioni e punizioni.