INTER: per Conte 3-5-2 o esperimento col 3-4-3, con Sanchez e Lautaro Martinez ad affiancare Lukaku?

Antonio Conte sta rapidamente plasmando la sua Inter, la squadra che andrà alla caccia di un sogno. In molti, dopo l’arrivo di Sanchez, avevano subito prospettatoun cambio modulo: dal 3-5-2 al 3-4-3, con (appunto) Sanchez e Lautaro Martinez ad affiancare Lukaku. Uno scenario da scartare, almeno per il momento, secondo Sky Sport, che invece parla di possibili esperimenti da parte del tecnico interista, sempre all’interno del modulo prediletto. Senza contare che il lavoro di Conte dovrà essere incisivo soprattutto dal punto di vista mentale, cercando di evitare quel vampiro di cui parlava Spalletti nella scorsa stagione:

NO CAMBIO DI MODULO – Antonio Conte va dritto per la sua strada. In molti, vista l’abbondanza in attacco, avevano prospettato un possibile cambio di modulo nel prossimo futuro per la squadra nerazzurra, ma questa non sembra essere, almeno per il momento, l’intenzione dell’allenatore dell’Inter, orientato a continuare con il 3-5-2, per dare certezze a un gruppo partito comunque benissimo nelle prime due giornate di campionato.

ESPERIMENTI – Se l’idea di un cambio modulo per adesso è da accantonare, lo stesso non si può dire per possibili esperimenti. Da monitorare, per esempio, la situazione di Politano che, secondo quanto riportato da Sky Sport, in futuro potrebbe anche essere adoperato da esterno a tutta fascia nel 3-5-2.

TENSIONE ALTA – Antonio Conte sa bene che uno dei problemi dell’Inter negli ultimi anni è stata l’incapacità di mantenere la concentrazione alta per tutta la stagione. I nerazzurri sono quasi sempre partiti bene ma, alle prime difficoltà (arrivate generalmente con l’inverno), il gruppo si è quasi sciolto. Il nuovo allenatore è ben consapevole di queste difficoltà e lavorerà affinché non si ripresentino.

VIDEO – Fantastico Lautaro: tripletta con la nazionale argentina.

VIDEO- Lautaro: tripletta da sogno con l’Argentina e un rigore procurato…

VIDEO: La tripletta di Lautaro Martinez con la nazionale argentina.

L’attaccante dell’Inter fenomeno contro il Messico e mette a segno una fantastica tripletta

Lautaro Martinez è stato grande protagonista con la maglia dell’Argentina: tripletta spettacolare in amichevole contro il Messico. L’Albiceleste ha vinto 4-0, con tre gol del Toro e un rigore procurato dallo stesso Lautaro e trasformato da Paredes. La prima rete dell’interista dimostra tutta la qualità del centravanti nerazzurro, imprendibile per i difensori

Da Sky Sport:

L’Argentina ha un nuovo leader. Senza Messi e Aguero (non convocati per le due amichevoli negli Stati Uniti contro Cile e Messico), è Lautaro Martinez l’uomo in più della Seleccion nel 4-0 inflitto a Lozano e compagni.Per l’attaccante dell’Inter, prima tripletta con la maglia dell’Albiceleste (con 9 gol in 13 presenze, è il miglior realizzatore dell’era Scaloni) e rigore procurato all’interno di un primo tempo da dominatore. Il numero 22 ha aperto le marcature al 17′ con un sinistro all’angolino al termine di una bella azione personale, cinque minuti più tardi il raddoppio in contropiede su assist di Palacios. Al 33′ il tocco di Lautaro in area trova la mano di Salcedo e l’ex giallorosso Paredes trasforma dal dischetto. Poi ancora El Toro chiude i conti, sfruttando un’altra incertezza della difesa messicana: partita già in ghiaccio al 39′. Al rientro in campo Scaloni fa rifiatare Martinez e inserisce Dybala, l’attaccante della Juve ci prova ma va a sbattere su Ochoa. Bene anche De Paul, in ombra invece Lozano come tutto il Messico dell’ex Martino. La notte di San Antonio rimane quella di Lautaro: l’ultimo ad aver segnato tre gol con l’Argentina era stato (neanche a dirlo) Leo Messi in amichevole contro Haiti nel maggio 2018.

La felicità di Lautaro: “Ripenso a tutti i sacrifici fatti per arrivare fin qui”

Al termine del match sono arrivate le parole del protagonista: “Sono davvero molto emozionato perché non succede tutti i giorni di vestire questa maglia e segnare tre gol“, ha sorriso Lautaro. “Mi vengono in mente tutti i sacrifici fatti per arrivare fino a qui e allora dedico la tripletta alla mia famiglia. Ci sono tanti aspetti del nostro lavoro che non si vedono: si lavora molto duramente e nella Seleccion c’è grande competizione. Ci sono tanti giocatori di grandissimo livello che giocano in grandi squadre europee, è molto dura farsi spazio. Ma sono molto contento e dico grazie ai miei compagni e a tutto lo staff tecnico per la grande fiducia che mi concedono. Dobbiamo continuare su questa strada per rendere felici i nostri tifosi”.

ARGENTINA-MESSICO 4-0

17′, 22′ e 39′ Martinez (A), 33′ rig. Paredes

ARGENTINA (4-2-3-1): Andrada; Montiel, Martinez Quarta (dall’83’ Balerdi); Paredes, Palacios (dal 54′ Dominguez); De Paul (dall’87’ Gaich), Mac Allister (dal 65′ Pereyra), Acuna (dal 77′ Lanzini); Martinez (dal 46′ Dybala). Ct. Scaloni.

MESSICO (4-3-3): Ochoa; Layun, Salcedo, Araujo, Gallardo; Herrera (dal 63′ Rodriguez), Alvarez, Dos Santos; Corona (dal 63′ Fabian), Jimenez, Lozano. Ct. Martino.

L’INTER è diventata italiana, la Juventus non lo è più. Ma è con l’arrivo di Suning che inizia il cambio di tendenza…

Grafica di Transfermarkt: L’inter di oggi schierata con soli italiani

Il cambio di tendenza: Conte ha costruito un’ossatura italiana. Sono ben 13 gli “azzurri” nella rosa nerazzurra. I bianconeri ne hanno solo otto, il Napoli cinque, l’Atalanta tre.

Un cambio di rotta evidente. Il trend del passato aveva cominciato a mutare già dall’anno scorsa, ma la rivoluzione si è completata quest’estate. A Berni, Candreva, D’Ambrosio, Esposito, Gagliardini, Padelli, Politano, Ranocchia, l’Inter ha aggiunto Barella, Sensi e Biraghi, sono tornati Dimarco e Bastoni e così nel gruppo nerazzurro la nazionalità predominante è diventata quella italiana. Bizzarro se si pensa al nome (Internazionale) e alla storia del club nerazzurro, più comprensibile se ci si ricorda il nome del nuovo allenatore: Antonio Conte anche alla Juventus ha basato le sue vittorie su un folto gruppo azzurro. Per il tecnico pugliese è fondamentale avere all’interno dello spogliatoio un nucleo italiano e non ha mai nascosto questo gradimento.

La Roma ne ha 10, la Juventus otto, l’Atalanta solo tre

E le altre come sono messe? Anche la Roma, salutati Totti e De Rossi, ha rimpolpato la sua flotta italica: Antonucci, Cristante, Florenzi, Mancini, Mirante, Pellegrini, Santon, Spinazzola, Zaniolo e Zappacosta. Sono 10 e tre di questi sono appena arrivati. La Juventus ne mantiene otto, visto che ha salutato Spinazzola, ma ha riabbraccato Buffon, che va ad aggiungersi a Bernardeschi, Bonucci, Chiellini, De Sciglio, Perin (che a gennaio saluterá), Pinsoglio e Rugani. Tra le big con meno italiani ci sono la Lazio (Acerbi, Cataldi, Immobile, Lazzari e Parolo) e il Napoli (Di Lorenzo, Insigne, Luperto, Meret, Tonelli) con cinque e l’Atalanata che, escludendo i primavera che si aggregheranno alla squadra, ne conta soltanto tre: Gollini, Masiello e Sportiello. Quella bergamasca è la formazione che ne annovera il minor numero, meno anche della solita Udinese (ferma a quattro).

Avere tanti italiani è meglio o peggio?

Brescia (20, tra cui gli ultimi arrivati Matri e Balotelli), Lecce (16) e Verona (15) sono quelle che contano più “azzurri” in rosa. Le tre neopromosse. Ma avere un folto gruppo italiano comporta miglioramenti? Analizzando la recente situazione del calcio italiano e le difficoltà incontrate dalla Nazionale, verrebbe da rispondere in modo negativo. In generale è comunque sempre stato un fattore avere un nucleo centrale della stessa nazionalità. Ormai da anni la globalizzazione ha altresí abituato tutti a viaggiare e a condividere culture diverse e in sostanza anche gli stranieri (che in Serie A quest’anno sono oltre il 60% del totale) si adatanno più facilmente al nostro Paese, al nostro calcio e al nostro campionato. Il dato rimane curioso e inusuale proprio per quello che ha rappresentato l’Inter nell’immaginario collettivo fino a qualche stagione fa. Tecnico italiano e tanti giocatori italiani, nonostante la presidenza cinese. Il tempo dirà se porterà anche dei risultati positivi.

Eca: dentro Steven Zhang, fuori Ivan Gazidis. La società nerazzurra cresce mentre il Milan…

Dentro Steven Zhang, fuori Ivan Gazidis. Dentro l’Inter, fuori il Milan. Il passaggio di consegne nel board dell’Eca, l’associazione che riunisce i club europei, non è una semplice questione burocratica, dovuta all’esclusione dei rossoneri dalle coppe. Somiglia, in tutto e per tutto, a un momento di svolta nel percorso dei due club milanesi. Uno cresce, l’altro svanisce.

Inter e Milan stanno lavorando assieme per costruire il nuovo stadio. Entrambe le società guardano al futuro, progettando un domani migliore. Ma la sensazione, chiara e netta, è che una delle due – quella nerazzurra – sia decisamente più avanti.

Decisamente superiori sono gli investimenti dell’Inter sulla squadra, evidente è la differenza tecnica tra le due realtà. Mentre il Milan porta a casa qualche ragazzo sperando nella sua esplosione, e pagandolo magari a caro prezzo, i rivali-alleati prendono Lukaku e Sanchez più un’altra manciata di ottimi giocatori, non esitano a mettere fuori squadra un centravanti che vale quasi cento milioni, ingaggiano un allenatore che ne guadagna undici netti a stagione (e ne licenziano uno che ne prende comunque cinque).

L’Inter è su un pianeta, il Milan su un altro. Non a caso i nerazzurri sono in Champions, i rossoneri fuori dalle coppe. E, di conseguenza, Zhang entra nel board dell’Eca al posto di Gazidis. La differenza la fa soprattutto la proprietà: il magnate cinese vuole trasformare la propria creatura in qualcosa di grande, il fondo americano cerca di sistemare i conti per massimizzare la cessione del club nel medio termine.

Poi faranno anche lo stadio assieme. Ma nella nuova casa un’inquilina avrà l’attico, l’altra il seminterrato.

INTER: Conte punta a tre novità dal primo minuto per l’Udinese.

Due sono andate e anche bene. Due vittorie nelle prime giornate di campionato e ora la ripresa dopo la pausa per le Nazionali. Direttamente dagli studi di Sky Sport, Matteo Barzaghi ha parlato dei cambi che Antonio Conte potrebbe adottare in vista della terza gara della stagione, la sfida contro l’Udinese: “Potrà far ruotare i suoi giocatori in vista dell’impegno di Champions League (martedì esordio con lo Slavia Praga, ndr). Sarà l’occasione giusta per vedere Barella dal primo minuto visto che Vecino sarà uno degli ultimi a rientrare dalla nazionale. Ci può essere anche Godin, rientrato a Cagliari dopo l’infortunio per pochi minuti ma sufficienti per far capire di che pasta è fatto. Quando è entrato ha dato una marcia in più alla difesa”.

Il giornalista di Sky parla anche di Alexis Sanchez: “Possibile chance anche per il cileno. Lautaro, come Vecino, torna dalla lunga trasferta con la nazionale e potrebbe lasciare spazio al compagno“.

VIDEO – LUKAKU: goal e assist con la nazionale belga. Scozia-Belgio 0-4

Ha vinto in grande scioltezza il Belgio, capace di imporsi in Scozia con un netto 4-0: bene Lukaku, che ha segnato il gol del momentaneo 1-0. I belgi sono ancora a punteggio pieno e sono ormai a un passo dalla matematica certezza di partecipare agli Europei 2020. Nel girone I ci sono infatti la Russia, seconda a -3 dal Belgio, e il Kazakistan, terzo a -11.

Dopo aver scontato un turno di riposo contro San Marino, Romelu Lukaku è stato schierato dal tecnico del Belgio Roberto Martinez contro la Scozia e l’attaccante dell’Inter lo ha ripagato subito con il gol che ha sbloccato la partita. Si è trattato della rete numero 49 in 83 presenze con la maglia dei Diavoli Rossi, di cui 32 sono arrivate nelle ultime 30 partite. Numeri che fanno impressione per il centravanti del presente e del futuro dell’Inter. I tifosi nerazzurri e Conte non possono far altro che attendere fiduciosi.

INTER: VENDITA BIGLIETTI – CHAMPIONS LEAGUE – Tutte le opzioni.

Click for tickets: INTER vs SLAVIA PRAHA San Siro, Milano, Italia martedì, 17 settembre 2019 18:55

UEFA CHAMPIONS LEAGUE, LE INFO BIGLIETTI DI BARCELLONA-INTER

Inizia da oggi lunedì 9 settembre la vendita dei biglietti del settore ospiti della prima trasferta di UEFA Champions League 2019/20. Appuntamento per mercoledì 2 ottobre per Barcellona-Inter con calcio d’inizio alle ore 21 al Camp Nou. Il singolo biglietto è disponibile nella sezione Trasferte di inter.it (www.inter.it/trasferte) dove potrete trovare tutte le info utili relative alla vendita stessa. Il costo del biglietto è di 70,00 euro.

VIDEO – L’Inter chiede Lincoln al Flamengo per l’operazione Gabigol.

VIDEOLINCOLN Flamengo Goals, Assist and Skills 2018-2019

Secondo Fox Sport, il Flamengo sta cercando in tutti i modi di acquistare a titolo definitivo Gabigol. L’attaccante sta attraversando un momento straordinario e non smette di segnare. Il club brasiliano ha già avviato dei colloqui con l’Inter. È chiaro che i nerazzurri siano intenzionati a vendere l’attaccante all’niizio del 2020 (Gabigol è in prestito al Flamengo fino al 31 dicembre 2019). Ecco perché il Rubro-Negro presenterà una proposta ufficiale nei prossimi mesi. Ma c’è una novità delle ultime ore. Secondo quanto riporta Fox Sports, la società nerazzurra vuole inserire anche un’opzione di acquisto per Lincoln. Il giovane centravanti è nel mirino dell’Inter dal 2017 e in più di un’occasione i nerazzurri hanno tentato di portare il giovane a Milano.

INTER: il City ci prova per Skriniar, ma per la società…

Il Manchester City ha preso di mira Milan Škriniar per il mercato di gennaio.

 

Il Manchester City starebbe preparando un’offerta stellare per uno dei pilastri della difesa dell’Inter, Milan Skriniar. Secondo quanto riportano i tabloid inglesi, Pep Guardiola ha messo come priorità per gennaio il rinforzo del reparto difensivo rimasto scoperto dopo l’infortunio al ginocchio di Laporte, che ne avrà per molti mesi.

Il primo nome sulla lista dei Citizens, pronti a spendere cifre molto importanti, è quello del centrale slovacco a cui gli inglesi si erano già interessati nei mesi scorsi: ma per prelevarlo dai nerazzurri servirà una proposta davvero irrinunciabile, considerato anche che il difensore ha da poco rinnovato il suo contratto con il Biscione fino al 2023. Lo slovacco è inoltre considerato incedibile da Antonio Conte, e viene indicato da molti come il prossimo capitano nel caso di un addio di Handanovic.

In estate l’Inter aveva rifiutato offerte anche da parte dell’altro club di Manchester, lo United.

Lo slovacco arriva da una serata amara nelle qualificazioni europee ad Euro 2020: la sua nazionale ha perso per 4-0 contro la Croazia: “Abbiamo avuto troppa paura, sin dall’inizio. I croati hanno una grande forza e arrivavano facilmente nella nostra area. Siamo stati fortunati quando loro hanno centrato la traversa, ma nel secondo tempo ci siamo completamente persi; non siamo nemmeno riusciti a fare dei falli per fermarli, almeno per far capire loro che giocavamo in casa nostra”.