INTER, conferme dai media, Icardi rinnova e va al Psg. Formula con prestito e diritto di riscatto. le cifre…

Ultima giornata di mercato. L’Inter lavora alla cessione di Mauro Icardi ma non si escludono colpi in entrata.

Ci sono gli accordi tra Inter, Psg e Icardi. Accordi da formalizzare nel pomeriggio dopo le visite mediche al giocatore. Icardi rinnoverà con l’Inter di un anno e andrà in prestito per 5 mln al Psg, con diritto di riscatto fissato complessivamente a 70 mln. Quindi 5 di prestito e 65 di riscatto (Sky Sport)

Conferme anche da Sportmediaset in merito al passaggio di Mauro Icardi al Psg. Ecco l’ultimo aggiornamento: “Mauro Icardi sta per diventare un nuovo giocatore del Psg. La svolta è arrivata nella notte con l’attaccante argentino che ha deciso di lasciare l’Inter per intraprendere una nuova avventura all’estero. Il bomber, insieme alla moglie-agente Wanda Nara, è in partenza da Malpensa alla volta della capitale francese dove sosterrà le visite mediche e firmerà il nuovo contratto. Tutto fatto con l’Inter che lo lascia partire in prestito dopo il prolungamento di un anno fino al 2022 con adeguamento dell’ingaggio”.

Icardi: il Psg aspetta qualche ora. Il nodo ora è il rinnovo tra l’argentino e l’Inter.

Oggi alle 22 chiude il calciomercato e poi suonerà il gong che metterà fine a tutte le trattative in entrata e in uscita. In casa Inter occhi puntati soprattutto sulla situazione di Mauro Icardi, ma non è escluso qualche possibile colpo dell’ultim’ora. Di seguito tutti gli aggiornamenti: 

Ore concitate sul fronte Mauro Icardi a undici ore dalla fine del mercato estivo, il Psg (che ha avvisato Wanda Nara) aspetta una decisione fino a ora di pranzo, poi si tirerà indietro. In queste ore l’Inter sta trattando il rinnovo del suo ex capitano, che si dovrebbe fare alle stesse cifre di ora caricandole di bonus; una volta trovato questo accordo, può partire. Il club francese ha fissato a 65 milioni di euro il riscatto, mentre i milanesi ne chiedono 75, anche se non sarà questa forbice a far saltare l’eventuale affare perché si tratta di diritto e non di un obbligo. Il nodo ora è il rinnovo. 

Il PSG spinge per Icardi in prestito secco. Wanda Nara: “Lavorerò fino alla fine, il rapporto con l’Inter è buono”. Ecco i dettagli…

La guerra ormai aperta tra Mauro Icardi e l’Inter prosegue: dopo la richiesta di arbitrato inviata alla società nerazzurra tramite avvocato e gli striscioni minatori da parte dei tifosi sotto casa dell’argentino, si intensificano le voci di mercato che vedono l’ex capitano e numero 9 in partenza direzione Parigi. Il PSG ha deciso infatti di spingere per Maurito: i parigini lo vogliono in prestito secco, ma prima dovrebbe rinnovare il contratto con l’Inter che è in scadenza nel giugno 2021.

NECESSARIO IL RINNOVO – Necessario dunque il rinnovo almeno di un anno per effettuare l’operazione: una pista last minute nata  con la speranza di poterla definire nella giornata di lunedì, molti contatti tra le parti negli ultimi minuti, l’affare è caldo. 

LE PAROLE DI WANDA – In serata sono arrivare le dichiarazioni dell’agente Wanda Nara a Tiki Taka: “Ci sono delle squadre su di lui, lavorerò fino alla fine. Il mio rapporto con l’Inter è molto buono. Squadre europee su di lui? Sì, europee, c’era una suggestione Boca ma sono europee”

e

Cagliari-Inter 1-2: le pagelle – Sensi è il gioiello di mercato. Lautaro si sblocca.

IL TABELLINO:

Cagliari-Inter 1-2 (primo tempo 0-1)

Marcatori: 29’ p.t. Lautaro Martinez (I), 5’ s.t. Joao Pedro (C), 27’ s.t. Lukaku (I)

Assist: 29’ p.t. Sensi (I), 5’ Nandez (C)

Cagliari (3-5-2): Olsen; Pisacane (29’s.t.Castro), Ceppitelli, Klavan; Nandez, Rog, Nainggolan (40’ s.t Cigarini), Ionita, Pellegrini; Joao Pedro, Cerri (1’ s.t. Simeone). All. Maran

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Skriniar; Candreva (34’s.t. Godin), Vecino (24’ s.t. Barella), Brozovic, Sensi, Asamoah; Lautaro Martinez (33’ s.t. Politano), Lukaku. All. Conte

Arbitro: Maresca di Napoli

Ammoniti: 22’ p.t. Brozovic (I), 45’ p.t. Asamoah (I), 15’ s.t. Nainggolan (C), 23’ s.t. Ceppitelli (C); 26’ s.t. Pisacane (C); 32’ s.t. Ionita (C), 43’ s.t. Nandez (C)

CAGLIARI

Olsen 5,5: catapultato subito in campo nella nuova realtà, è forse poco reattivo sul gol di Lautaro Martinez. Per il resto non a grandi interventi da compiere.

Pisacane 5,5: fino all’episodio del rigore che lo vede coinvolto non gioca una brutta partita, è chiaro che il fallo su Sensi è determinante.

(dal 29’ s.t. Castro 5,5: non riesce a lasciare il segno nel finale, anche se non era facile)

Ceppitelli 6: in ripresa dopo le prime due uscite dove era apparso in debito d’ossigeno. Sicuro, pulito, aggressivo, prestazione positiva.

Klavan 6: inizia male, un paio di interventi sbagliati, anche in uscita. Non esce sconfitto dal duello con Lukaku.

Nandez 6,5: instancabile. ‘Ara’ la fascia da cima a fondo, lo vedi dietro e davanti con la stessa lucidità. Suo il cross per il gol di Joao Pedro. Sette polmoni. 

Rog 5,5: va a sprazzi. Non pervenuto nella prima parte di gara, viene fuori in quella centrale, ma si nasconde nel finale. Da rivedere…

Nainggolan 6,5: ancora regista, ancora un’altra prestazione di cuore, di sostanza e di qualità. Vorrebbe spaccare il mondo, non sempre ci riesce. Comunque anche oggi tra i più positivi.

(dal 40’ s.t. Cigarini s.v.)

Ionita 6: Solito fosforo che garantisce il moldavo, non si risparmia mai. Prezioso in entrambe le fasi di gioco. 

Pellegrini 6,5: riaccende quel motorino che aveva parcheggiato alla fine dello scorso anno. ‘Sgasa’ sulla fascia come suo solito, nonostante avesse di fronte avversari pericolosi. 

Joao Pedro 6,5: riscatta il gol mangiato contro il Brescia, andando a staccare di testa su Ranocchia. Tanto impegno, non sempre vede la palla, ma almeno lascia il segno.

Cerri 4,5: sostituisce Pavoletti, ma non ripaga la fiducia del tecnico. Perde tutti i duelli e in più è lui, con un tocco di testa, a causare il vantaggio di Lautaro Martinez. Disastro. Resta negli spogliatoi all’intervallo.

(dal 1’ s.t. Simeone 6: più reattivo di Cerri, lotta, si fa vedere, buone giocate, ma non riesce a trovare il guizzo giusto. Gli va dato tempo di conoscere i compagni)

All.: Maran 6: propone una squadra speculare all’Inter, tiene bene nella prima mezz’ora, poi subisce gol, m la sua squadra reagisce bene. Cade solo nella ripresa su rigore. Due sconfitte consecutive, ma il Cagliari può guardare con fiducia al futuro.

INTER

Handanovic 6:
Il colpo di testa di Joao Pedre è angolato e gli toglie ogni possibilità di intervento.

D’Ambrosio 5,5: Sovrastato nel gioco aereo da Joao Pedro, che in area di rigore raccoglie l’assist di Nandez e infila Handanovic.

Ranocchia 6,5: Lucidità ed esperienza, guida la difesa con leadership. Annulla prima Cerri e poi Simeone.

Skriniar 6: Non è ancora quello della scorsa stagione ma sta crescendo e ritrovando fiducia.

Candreva 5,5: Pellegrini si dimostra avversario assai complicato. Non riesce a sfondare così come aveva fatto all’esordio, si sacrifica per la causa ma non punge mai.

(Dal 34’ s.t. Godin: s.v.)

Vecino 5,5: Buona fisicità ma ritmi bassi. Addormenta il gioco e non riesce praticamente mai a far valere le sue qualità da incursore.

(Dal 24’ s.t. Barella 6: Il suo ingresso fa bene all’Inter, che vivacizza la manovra e gioca con maggiore fluidità).

Brozovic 5,5: Conte lo guarda in cagnesco, lui allarga le braccia come a dichiararsi innocente. Primo tempo di difficoltà, non riesce a dettare i tempi e giocare in verticale. Il cartellino giallo rimediato al 21’ lo limita molto ed è anche per questo che Nandez scappa via per l’assist dell’1-1

Sensi 7,5: Soffre la fisicità dei centrocampisti avversari ma è sempre decisivo. Dal suo piede parte il cross per il gol di Lautaro e dopo l’1-1 dei sardi inventa un numero da fantascienza per guadagnarsi il rigore poi realizzato da Lukaku.  Colpisce anche la traversa con un magistrale calcio di punizione.

Asamoah 6,5: Non si ferma un secondo e prende iniziative di personalità quando i suoi sembrano bloccati nel traffico.

Lautaro 6: Conte chiama e il “Toro” risponde. Carambola fortunosa con Cerri e palla in rete. Rimane una delle poche cose buone di una partita abbastanza pigra.

(Dal 32’ s.t. Politano 6,5: Serve a Lukaku un pallone da spingere solo in rete ma il belga spreca tutto. Impegna Olsen con un sinistro rasoterra. Scappa in contropiede per chiudere la partita ma sul più bello viene chiuso da Ceppitelli).

Lukaku 6: Statico e poco o ordinato nel pressing. Ha il merito di realizzare il rigore guadagnato da Sensi. A 7’ dalla fine spreca una clamorosa palla-gol su assistenza di Politano.

Conte: “Sensi vede il calcio e lo recepisce al volo. Dobbiamo migliorare sulla mentalità. Se rimane Icardi non cambia nulla.”

Il tecnico dei nerazzurri ha parlato nel post match di Cagliari.

L’Inter dà seguito alla vittoria con il Lecce e si prende i tre punti anche a Cagliari. Al termine della gara, decisa dalle reti di Lautaro Martinez e Lukaku, ai microfoni di Sky Sport ha parlato il tecnico dei nerazzurri Antonio Conte:

“Già ieri avevo detto che sarebbe stata una partita ostica, qua anche le altre squadre avranno difficoltà. Devi metterti al loro livello di lotta e aggressività. Abbiamo alternati momenti buone ad altri da migliorare. La strada è lunga, ma sono partite importanti da vincere perché danno fiducia, ma dobbiamo sicuramente migliorare. Ho trovato un gruppo di ragazzi bravi, con grande disponibilità e da parte mia c’è ancora più voglia. Dobbiamo migliorare sulla mentalità, ci sono giocatori che non hanno vinto molto qua. La mentalità ti viene quando riesci a vincere. È questo il gap che abbiamo in campionato, ma i ragazzi hanno voglia di migliorare. 

CENTROCAMPO“Sensi vede il calcio, gli faccio vedere una cosa e la recepisce subito. Oggi nel primo tempo è stato sottotono, poi è salito in cattedra nel secondo tempo e ha fatto una partita straordinaria. Abbiamo degli assaltatori a centrocampo, dobbiamo portare tutti nella migliore condizione. Mi aspetta tanto da Vecino, Gagliardini ha potenzialità deve tornare a essere quello che abbiamo apprezzato. Barella sta facendo più fatica a dispetto di Sensi, può giocare da interno sia a destra che a sinistra. Non può fare il regista, è più un assaltatore, è generoso e può diventare forte”.

MERCATO“Sinceramente l’ultimo giorno lo vivrò serenamente. Il nostro mercato in entrata o uscita è fatto, a meno che succeda qualcosa che mi sorprenda. Sono contento della rosa che ho, dobbiamo migliorare, ma quando vedi Ranocchia che è vivo, seconda partita e seconda vittoria. Possono diventare tutti importanti. Se resta Icardi che succede? Quello che è successo fino a oggi…”.

Cagliari vs Inter: le probabili formazioni. Due dubbi per Conte. Pavoletti out.

Domenica sera alla Sardegna Arena incroci da ex per il Ninja e Barella: il primo partirà titolare, il secondo è in ballottaggio con Vecino. Maran deve scegliere il sostituto di Pavoletti, Conte verso la conferma della squadra che ha superato per 4-0 il Lecce all’esordio.

Cagliari per dimenticare la sconfitta casalinga dell’esordio contro il Brescia, l’Inter per confermare le buone sensazioni viste nella partita d’esordio dell’era Conte in campionato, con il secco 4-0 inflitto al Lecce. Nella domenica di Serie A c’è spazio anche per la sfida della Sardegna Arena, con fischio d’inizio alle 20.45. Tra i protagonisti più attesi c’è Radja Nainggolan, 29 partite con la maglia dell’Inter, con sei reti, nello scorso campionato. Spazio anche per la statistica: nei tre campionati di Serie A iniziati alla guida della Juventus, Antonio Conte ha sempre vinto le prime due partite. Per evitare un record negativo di sconfitte consecutive in casa (sono tre, considerando anche lo scorso campionato), il Cagliari di Rolando Maran sarà chiamato a far punti contro Lukaku e soci.

Cagliari, c’è Cerri per Pavoletti

La certezza in casa Cagliari è l’assenza di Leonardo Pavoletti. Il problema al ginocchio accusato contro il Brescia terrà fuori dai giochi il centravanti. Per prenderne il posto, il favorito è Cerri ma il mercato in corso potrebbe regalare sorprese nell’elenco dei convocati. A centrocampo rientra Rog, out per squalifica alla prima giornata. Affiancherà Nainggolan e Nandez, con Castro sulla trequarti. In difesa è pronto a tornare tra i titolari Luca Pellegrini a sinistra, mentre a destra Pinna va verso la conferma nonostante Cacciatore sia in fase di recupero.

Cagliari (4-3-1-2): Rafael; Pinna, Ceppitelli, Klavan, Pellegrini; Rog, Nainggolan, Nandez; Castro; Cerri, Joao Pedro. All.: Maran

Conte senza cambiamenti, Sanchez spera nella convocazione

Nell’Inter, Conte potrebbe ripartire dalla formazione titolare vista contro il Lecce. Il vero dubbio è in difesa, dove de Vrij ha superato i guai fisici che l’hanno tenuto fuori all’esordio in campionato. Più facile, però, che sia Ranocchia a completare la linea a 3 con D’Ambrosio e Skriniar davanti ad Handanovic. A centrocampo l’ex cagliaritano Barella potrebbe partire dalla panchina nella sua partita del cuore. Vecino è in leggero vantaggio sul centrocampista della Nazionale di Mancini per affiancare Brozovic e Sensi. In fascia, conferme per Candreva e Asamoah. In attacco la certezza è Lukaku. Con il belga, ecco Lautaro Martinez. Alexis Sanchez, arrivato in settimana dal Manchester United, spera nella convocazione.

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Skriniar; Candreva, Vecino, Brozovic, Sensi, Asamoah; Lautaro, Lukaku. All.: Conte

Dal 1° giorno del ritiro estivo Icardi stava già lavorando per raccogliere le 41 prove…

La causa legale di Mauro Emanuel Icardi contro la società nerazzurra

Dalla Gazzetta dello Sport – Punto per punto, le pagine introduttive dell’atto presentato dal legale dell’attaccante.

Il sospetto – Lo scopo no è il reìntegro ma è orientato ad uno scontro con il club nerazzurro per uscirne favorendo un’altra società in termini economici.

Allenamenti a parte con i tecnici della Primavera, sessioni tattiche proibite, partitelle 5 vs 5 in cui lui e Joao Mario venivano usati solo come “sponde”, l’esclusione dalla chat della squadra in cui vengono comunicati orari di ritrovi e convocazioni e dalle campagne marketing e promozionali del club. E prima ancora dello “scippo” della numero “9”, il “ratto” della fascia da capitano. Nelle pagine della causa intentata da Mauro Icardi all’Inter si legge un po’ di tutto, compresa la cronaca dettagliata delle giornate dell’argentino ad Appiano Gentile nei tre giorni di vigilia della prima di campionato con il Lecce. Il tutto firmato dall’avvocato molisano Giuseppe Di Carlo, il legale a cui si è affidato il centravanti.

Lucarelli: “L’Inter è corretta ma Icardi è mal consigliato. In passato alcuni giocatori si sono approfittati della bontà di Moratti…”

L’ex attaccante Cristiano Lucarelli  intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva ha parlato così dell’approdo di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter: “Spalletti ha fatto due anni ottimi, un grande lavoro. Oggi l’Inter è tra le favorite del campionato anche per la presenza in panchina di Conte, un allenatore capace di motivare le proprie squadre come pochi altri. E’ riuscito a farlo anche in Nazionale. L’obiettivo dei nerazzurri è creare un gruppo solido. Icardi? Non credo che l’Inter abbia sbagliato, è stata coerente fin da quando è esploso il caso. In passato alcuni giocatori si sono approfittati della bontà di Moratti. Oggi il club nerazzurro ha scelto di togliere quei giocatori che avrebbero potuto alterare gli equilibri dello spogliatoio. Il danno economico c’è, ma credo che le somme perse verranno recuperate in futuro con gli interessi. L’Inter è una società forte che mette prima di tutto l’interesse della squadra. Lui al Milan? In passato Milan e Inter si sono scambiati dei giocatori. Quasi quasi è più facile un’operazione del genere piuttosto che uno scambio tra Inter e Juventus. Detto questo, credo che Icardi voglia giocare la Champions in uno dei 7-8 top club d’Europa. Il Milan ha una grandissima tradizione ma in questo momento è un po’ attardato rispetto ad altre squadre. Icardi non è ben consigliato, dispiace perché è un grande giocatore che farebbe comodo a tantissime squadre. Quello che è successo in questi mesi è un boomerang per la sua immagine”.

Icardi: non è casuale il giorno scelto per la causa all’Inter e viene un unico sospetto…

Non sarebbe stata affatto casuale la scelta di Mauro Icardi di inoltrare una causa all’Inter a pochi giorni dalla fine del mercato. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, infatti, l’argentino vorrebbe forzare la mano al club nerazzurro in vista di una possibile cessione, magari alla Juventus:

“Ora è davvero guerra. Icardi, infatti, ha fatto causa all’Inter: chiede il reintegro nella parte tecnico-tattica degli allenamenti e, in aggiunta, per la condotta discriminatoria subìta, un risarcimento danni di 1,5 milioni di euro, ovvero il 20% del suo ingaggio lordo. La particolarità di tale richiesta, però, è che non è stata fatta a mercato concluso, ma proprio a pochi giorni dalla scadenza. Che significa? Beh, tenuto conto che il procedimento decadrebbe in caso di passaggio ad un’altra squadra, c’è il sospetto che dietro ci sia una strategia per forzare la mano al club nerazzurro e ottenere il trasferimento nella squadra preferita. Ovvero la Juventus, per di più con la formula del prestito. Solo che l’Inter, secondo quanto emerso giovedì, oltre al rinnovo del contratto, per il prestito appunto, aveva posto come condizione anche la destinazione estera“.

Antonio Conte: “Icardi? Fatto tutto in modo corretto. I ragazzi sono affiatati, le cene ben vengano ma a casa presto…”

Nella conferenza stampa di presentazione della trasferta di Cagliari il tecnico ha parlato del caso del momento legato all’argentino.

Poche parole per liquidare il caso Icardi e massima attenzione al campo e alla trasferta di Cagliari. Antonio Conte  ha parlato alla vigilia del match contro i rossoblù.

Mister Conte, l’Inter affronterà un Cagliari che vuole riscattarsi. Che partita si aspetta?
Ci aspetta un campo difficile e ostico. Il Cagliari è una buonissima squadra e vorrà riscattarsi dopo il passo falso in casa contro il Brescia. Dovremo fare grande attenzione, andare consci e preparati a giocare una partita tosta sotto tutti i punti di vista.

Cosa dà in più Sanchez all’attacco dell’Inter? Andrà a Cagliari?
Spero di rispondere più in là con i numeri che avrà avuto qua all’Inter: vorrà dire che si è integrato bene. Sanchez è un attaccante molto bravo nella finalizzazione e nel fare gli assist. Nelle ultime due stagioni non è andato bene con lo United, ma arriva con entusiasmo e voglia di fare. Verrà a Cagliari con noi.



L’entusiasmo dopo la vittoria contro il Lecce come è riuscito a gestirlo?
L’entusiasmo va gestito nella giusta maniera. Noi dobbiamo lavorare con voglia e abnegazione. Abbiamo avuto una bella partenza, ma ci sono cose sulle quali dobbiamo lavorare perché da quello che faremo passerà il nostro futuro.

Che Cagliari si troverà di fronte l’Inter?
Mi aspetto una partita tosta perché il Cagliari ha innalzato la qualità della rosa e ha un bravissimo allenatore. E’ uno step da affrontare con la giusta mentalità. Dopo la partita avremo le idee ancora più chiare sul nostro valore.

Come procede la crescita di Barella?
Barella sta lavorando bene e tutti ci dovremo far trovare pronti per questa gara e per quelle successive.

Quanto è importante avere un nucleo di giocatori italiani per costruire una squadra importante?
E’ importante avere un nucleo di giocatori forti. Se sono italiani ok perché tutti abbiamo a cuore le sorti della nazionale. Avere italiani comunque è importante.

Insieme a Sanchez porterà anche Biraghi a Cagliari?
Per quel che riguarda Biraghi abbiamo preso la decisione di riportarlo a un livello fisico buono. E’ arrivato un po’ provato e ha bisogno di stare qui e lavorare, per tornare al pari degli altri.

Domani per Nainggolan sarà una gara speciale. Che Ninja si aspetta?
Nei confronti di Nainggolan ho grande stima e rispetto. Stiamo parlando di un bravissimo giocatore che volevo portare al Chelsea il mio primo anno. C’è grande stima nei confronti del ragazzo e del giocatore. Sapete che sono state prese altre decisioni, ma lo saluterò con molto piacere.

Manca in rosa un attaccante che possa fare da vice Lukaku? Uno con le sue caratteristiche?
Di mercato parlo con il club nelle sedi opportune e dico ai dirigenti i miei dubbi. Cercheremo di fare qualcosa di importante con questa rosa e poi il club è stato chiaro dicendo che il mercato dell’Inter è chiuso.

Ieri è arrivata la notizia di Icardi che ha intentato una causa all’Inter. La società le ha indicato una linea da tenere? Come si comporterà in futuro?
E’ stato fatto tutto nella maniera più corretta possibile. Per il resto, come ho detto prima, sono 8 mesi che parlate di questo e non ci voglio entrare. Dobbiamo essere concentrati sui protagonisti di questa stagione, mentre vedo che i protagonisti continuano ad essere altri.

Su Instagram i giocatori si sono fotografati a cena insieme sorridenti, sembravano un gruppo di amici. Lei incentiva questo tipo di cene?
Sono iniziative che prendono i giocatori e sono contento. Vuol dire che tra di loro non sono forzati a stare insieme solo le 2-3 ore qui al centro sportivo. E’ una cosa positiva. L’importante è che non tornino tardi a casa.

La scorsa settimana ha detto che il caso Icardi non era una turbativa. Si sente di ripetere la stessa cosa adesso?
Continua a non esserci nessuna turbativa perché tutto quello che è stato fatto è stato fatto in maniera corretta e continueremo così. Noi siamo concentrati sul lavoro e su quello che succede in campo. Capisco che per altri è molto più importante continuare a cavalcare altre situazioni, ma noi siamo focalizzati sul campo.

Politano può essere ceduto?
Il direttore è stato chiaro e ha detto che il mercato dell’Inter è finito. Sia quello in entrata sia quello in uscita. Perché se ci dovessero essere delle uscite ci dovrebbero essere delle entrate per non andare incontro a problemi di numero. Mancano ancora due giorni alla fine del mercato. Politano sa bene quello che penso di lui, del ruolo dove lo considero importante e quanto impegno ci mette.

Godin e De Vrij ci saranno a Cagliari?
Godin verrà in panchina, ma anche lui ha bisogno di tornare nelle migliori condizioni. De Vrij invece vediamo…

Sensi è un esempio del mercato attento e oculato che bisogna portare avanti?
Bisogna sempre fare un mercato oculato, nel quale bisogna andare d’accordo con l’idea di calcio dell’allenatore. Noi siamo stati sempre molto chiari fin dall’inizio ed è stato importante cogliere grandi opportunità come Romelu e Sanchez dallo United, ma anche calciatori dal Sassuolo, dal Cagliari e dell’Hertha. Il giocatore deve arrivare se è utile alla causa, altrimenti non serve.

Lazaro come sta?
Ha avuto questo problema alla coscia dopo qualche giorno di ritiro e ne ha rallentato l’inserimento nel gruppo e l’assorbimento dell’idea di calcio, lui che viene da esperienze in Germania e in Austria. Lo abbiamo voluto perché ha certe caratteristiche e gli va dato il giusto tempo.

Lautaro può fare il vice Lukaku?
E’ un calciatore che può fare la prima o la seconda punta. Può essere anche un punto di riferimento da solo in avanti. Ha grandi margini di miglioramento davanti e sta a lui crescere. Abbiamo bisogno che dia risposte importanti.