Ufficiale l’addio a Luciano Spalletti. L’omaggio di Steven Zhang: “Allenatore, insegnante e amico. Grazie di cuore, hai dato tutto”.

Clicca sulla foto: il riconoscimento di Steven Zhang.

Steven Zhang ha salutato via social Luciano Spalletti con un giusto riconoscimento al lavoro del tecnico. “Un allenatore, un insegnante, un amico. Hai sempre fatto del tuo meglio, con la pioggia o col sereno. Questi due anni di avventura significano molto per l’Inter e per me personalmente. Non dimenticheremo la tua dedizione a questa squadra e ti ringraziamo tutti dal profondo del cuore. Una volta che sei stato allenatore dell’Inter sarai sempre il mio allenatore. Grazie mister Spalletti”.

(video) Agoumé, classe 2002, va all’Inter. Lo davano quasi certo al Barcellona e lo voleva mezza Europa. Conte lo valuterà in ritiro.

(video) Lucien Agoumé by World of Football

No al Lione, no al Barcellona. Lucien Agoumé ha scelto l’Inter, con il club nerazzurro che ha sborsato 4,5 milioni per il classe 2002. “Una cifra relativamente bassa non certo per il valore del giocatore, ma perché il ragazzo, ormai al centro dei desideri di mezza Europa, aveva comunicato al Sochaux, club che ne deteneva il cartellino, la volontà di non rinnovare il contratto che sarebbe scaduto a giugno del 2020. Con i gialloblù quest’anno il giocatore ha collezionato 15 presenze in Ligue 2 e una in Coppa di Francia, per un totale di 943 minuti, bottino di tutto rispetto per un diciassettenne”.

Mediano basso davanti la difesa oppure meazzala. In patria lo chiamano ‘nuovo Pogba’: paragone ingombrante. “A febbraio 2018, tra l’altro, è stato anche nominato giocatore del mese del Clairfontaine, riconoscimento che gli allenatori e gli educatori delle diverse categorie del centro tecnico danno non solo sulla base dei risultati sportivi, ma anche per l’impegno a scuola e il comportamento fuori dal campo – riferisce il quotidiano torinese -. Quel che è certo è che per essere un diciassettenne all’arrembaggio, Agoumé deve essere un tipo abbastanza schivo, se è vero che in rete non compare nemmeno un account Instagram ufficiale a suo nome (cosa rarissima tra i millenials). Il ragazzo andrà in ritiro con la prima squadra, sarà poi Antonio Conte a decidere se Agoumé potrà rimanere coi grandi o se è meglio che cresca in Primavera”.

INTER,certezza di Conte: no a Icardi e non per questioni di qualità tecniche ma per valori morali.

E’ tutto ormai definito per l’arrivo di Antonio Conte all’Inter e domani il nuovo tecnico sarà annunciato al popolo interista. Il tecnico lavora con Marotta e Ausilio per la costruzione della nuova squadra e c’è la prima scelta importante.

“Il futuro è già cominciato, sigillato in un accordo che adesso è diventato anche firma: Antonio Conte è il nuovo allenatore dell’Inter e ieri a Milano ha messo tutto nero su bianco: triennale da 9 milioni netti a stagione più bonus. Manca l’ufficialità, ma è solo un ultimo dettaglio, perché l’ex c.t. ha già dettato le linee guida alla società. Punti fermi di un progetto nel quale non c’è spazio per Mauro Icardi. Non è una questione di qualità tecniche o di palmares. Il punto centrale della vicenda sono i valori morali. La squadra viene prima del singolo. Sempre. Su questo Conte non transige, non lo ha mai fatto e non ha intenzione di mettere in dubbio le sue certezze proprio adesso che sta per affrontare la sfida più difficile – ma forse per questo più affascinante – della sua carriera: provare a spodestare la Juve dal trono d’Italia. La sua Inter dovrà rappresentarlo in tutto: dovrà avere fame, desiderio di sacrificarsi e voglia di vincere. Dovrà essere un gruppo coeso dal primo giorno, con un’unità di intenti su cui far forza nei momenti più complicati, perché ci saranno anche quelli, come nella normale natura delle cose. Per tornare a vincere serve un gruppo di lavoro che ragiona come un solo individuo, non c’è spazio per prime donne. Niente pose sexy sui social, niente attacchi velati alla società, niente permessi speciali o rientri in ritardo. Per queste e per altre ragioni il desiderio di Conte è cominciare l’avventura senza più veleni o tensioni, con la vicenda Icardi definitivamente chiusa”, spiega La Gazzetta dello Sport.

“Conte non vuole cominciare la stagione avendo ancora nello spogliatoio il giocatore che ha minato la serenità dell’ambiente nell’ultima stagione: vuole rompere col recente passato e tenere Icardi è un rischio troppo alto che non vuole prendersi. La società ha deciso di mettere Mauro sul mercato e Conte non si è opposto, l’unica richiesta è quella di evitare di portare ancora per le lunghe la questione. Quindi la missione di Ausilio e Marotta sarà doppia: garantire all’ex c.t. una rosa il più possibile definitiva già dal giorno del raduno e, prima di quella data, aver definito il futuro di Icardi. Che sarà lontano dall’Inter. E pazienza se il lungo braccio di ferro potrebbe portare alla fine Mauro alla Juventus: la nuova Inter vuole nascere senza l’uomo della discordia, con tutti i rischi del caso”, aggiunge la rosea.

(video)INTER: 29 maggio 2011, otto anni fa l’ultimo trofeo dell’Inter vinto con Leonardo sulla panchina nerazzurra.

Leonardo alza la Coppa Italia vinta
con l’Inter precisamente otto anni fa.

Era il 29 Maggio 2011. Allo stadio olimpico di Roma ci fu la finale di Coppa Italia tra Inter e Palermo terminata 3-1 per i nerazzurri con i marcatori Eto’o (I) 26’, 76’ Milito (I) 90+2’ Muñoz (P) 88’.

(Video) 29 maggio 2019 l'Inter vince la Coppa Italia con Leonardo
(video) 29 maggio 2011 l’Inter vince la Coppa Italia con Leonardo

Leonardo oggi dimissionario dopo una breve parentesi da dirigente nel Milan di Elliott disse: “Per me questa coppa è bellissima, è una soddisfazione enorme che chiude una stagione diversa, con tanti cambiamenti. Questo gruppo non ha mai perso la voglia di vincere”.

L’avvocato Argeri: “Su calciopoli messa la parola “fine” alla lunghissima controversia, è finita con i ricorsi Juve”.


“Alla luce di quanto esposto, può quindi concludersi che il ricorso della Juventus e le doglianze ivi contenute, sotto qualsivoglia prospettiva le si esamini, non solo non possono essere portate all’attenzione del Collegio di garanzia dello sport, giacché inammissibili, ma può, altresì, affermarsi che le stesse non possono più essere oggetto di delibazione alcuna da parte del sistema di giustizia sportiva”. Queste le motivazioni scritte nella sentenza del Collegio di garanzia che ha dichiarato inammissibile il ricorso con cui il club di Andrea Agnelli chiedeva la revoca dello scudetto 2006assegnato all’Inter per i noti fatti di Calciopoli.

“Il Collegio presieduto da Franco Frattini, nelle motivazioni, dichiara inizialmente la sua incompetenza e sostiene che la Juve, di fronte al rigetto del Tnas, avrebbe dovuto rivolgersi a suo tempo all’Alta corte di giustizia – spiega la Gazzetta dello Sport -: ‘Non è concepibile che la società tenti di ovviare a questa omissione a distanza di più di sette anni'”.

Ed è arrivato anche il commento a corredo dell’avvocato Roberto Argeri di Cleary Gottlieb che ha difeso l’Inter: “Il Collegio di garanzia dello sport è l’organo di ultima istanza della giustizia sportiva: è stata messa la parola ‘fine’, anche in ambito sportivo, alla lunghissima controversia”.

Spalletti ha convissuto nelle ultime settimane con il peso della malattia del fratello Marcello, malgrado divorato dal dolore, sempre professionale.

E’ di ieri la notizia del tragico lutto che ha colpito la famiglia Spalletti per la perdita di Marcello, fratello di Luciano, scomparso dopo aver lottato con una brutta malattia. Situazione sconosciuta soltanto all’esterno di Appiano Gentile, come spiega il Corriere dello Sport: “Alla Pinetina e in corso Vittorio Emanuele sapevano da tempo che il fratello di Spalletti combatteva una durissima battaglia. Nell’ultimo periodo le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate, ma Lucio non aveva mai fatto mancare il suo impegno e la sua professionalità per la “causa” interista. Dentro era divorato dal dolore per il familiare tanto caro e in più doveva fare i conti con il fastidio (certamente neppure paragonabile con l’altra situazione, ma comunque di fastidio trattavasi) per le voci su Conte. Nonostante questo, ha centrato l’obiettivo Champions all’ultima giornata e poi è partito per la Toscana dove lunedì ha visto per l’ultima volta Marcello (66 anni). I funerali sono in programma oggi pomeriggio nella chiesa di Avane e in rappresentanza dell’Inter ci sarà il ds Ausilio. Ieri intanto il club nerazzurro ha dato la notizia del tragico evento sui social aggiungendo le sue condoglianze; anche la Roma ha fatto lo stesso. Chiaramente il lutto ha impedito a Spalletti di tornare a Milano dove Marotta lo avrebbe incontrato per comunicargli ufficialmente la volontà della società di interrompere il rapporto. Magari l’incontro andrà in scena domani o venerdì mattina per poi ufficializzare il tutto sui social. L’ideale per il club sarebbe annunciare domani il divorzio con Lucio e venerdì il nuovo matrimonio con Conte (diversi impiegati sono rimasti in sede fino a dopo le 20), ma non va escluso che entrambe le cose, in momenti diversi e con comunicati diversi, vengano fatte venerdì. Visti i tempi ristretti complice la partenza per Madrid, da escludere una conferenza stampa di presentazione in questi giorni”. 

Inter: Oriali torna all’Inter dopo nove anni. Farà da collante tra squadra e società.


È un cerchio che si chiude per Lele Oriali. Una vita in nerazzurro, prima da giocatore e poi da dirigente, l’addio nel 2010 e adesso il ritorno a casa. Perché su precisa indicazione e volontà di Beppe Marotta, Oriali torna all’Inter, sarà l’uomo della dirigenza che avrà il compito di fare da collegamento tra squadra e società. “L’attuale team manager dell’Italia di Roberto Mancini sarà ancora con la Nazionale per le due partite di qualificazione all’Europeo contro Grecia e Bosnia, in programma ad Atene e Torino l’8 e l’11 giugno. Poi, però, saluterà gli azzurri: niente doppio ruolo quindi, perché per il ritiro di Lugano, lunedì 8 luglio, entrerà di nuovo nella grande famiglia interista. E sarà la sua terza vita ad Appiano, dove è stato giocatore della prima squadra dal 1970 al 1983 e poi dirigente con Massimo Moratti dal 1999 al 2010, chiudendo con il Triplete in bacheca“,

INTER: Conte alla rovescia. Già a cena con Zhang e Marotta per sistemare qualche dettaglio.

Manca soltanto l’annuncio ufficiale, ma Antonio Conte è a tutti gli effetti il nuovo allenatore dell’Inter. L’ex commissario tecnico è già a Milano ed ha intensificato i contatti con la società nerazzurra, come spiega il Corriere dello Sport: “Metti una sera a cena, a Milano, Steven Zhang, Beppe Marotta e Antonio Conte. Non è un’immagine che arriva dal futuro, dopo che l’accordo con il tecnico di Lecce sarà annunciato (domani o venerdì), ma un’istantanea tratta dal passato perché in gran segreto l’ex ct, il presidente e l’ad nerazzurro si sono visti lunedì sera. Gli ultimi due erano usciti dalla sede insieme come successo altre volte, ma sono saliti sulla stessa auto aziendale che li ha portati dove Conte li aspettava. L’ex allenatore del Chelsea, dopo una vacanza con la famiglia in Marocco, è arrivato lunedì a Milano e non vede l’ora di iniziare la nuova avventura. Probabilmente l’ufficialità sarebbe arrivata già tra oggi o domani senza il grave lutto che ha colpito Luciano Spalletti (si è spento in Toscana il fratello Marcello che da tempo combatteva contro un brutto male) e invece il tutto slitterà di qualche ora. L’obiettivo comunque è sistemare tutto prima della partenza di Zhang, Conte e degli altri dirigenti per Madrid, dove venerdì parteciperanno alla cena di gala dell’Uefa e sabato vedranno la finale di Champions”.  Ieri lunga giornata per tutta la dirigenza nerazzurra: “Marotta è uscito dopo le 20 dalla sede dove sono stati per diverse ore anche tutti gli altri dirigenti (da Zhang ad Antonello passando per Ausilio e Gardini) e l’avvocato Capellini, il legale che in tanti anni di Inter ha preparato centinaia di contratti. Quello di Conte sarà particolarmente pesante viste le cifre (10 milioni netti più 2 di bonus la prima stagione, 12 netti le annate successive; vanno aggiunti gli ingaggi dei suoi collaboratori). Anche ieri sera Marotta ha incontrato Conte perché le cose da sistemare sono tante. La firma (già apposta o solo da mettere?) è un particolare: più importante era/è parlare, per esempio, del mercato, degli ultimi tasselli dello staff e del precampionato (mancano due amichevoli da programmare). Tra oggi e domani, in gran segreto se mancherà l’ufficialità, Conte – che avrebbe già parlato con Handanovic – andrà alla Pinetina per prendere contatto con il suo nuovo posto di lavoro. Poi sarà interista a tutti gli effetti. Di fatto però con il suo arrivo in città, dove giornalisti e fotografi lo cercano da ieri senza sosta, il… Conte alla rovescia è iniziato”.

INTER:+41% nel 2018. La società ha avuto la crescita maggiore con Suning. Nessuno in Europa è cresciuto come i nerazzurri.

Grazie alla conquista all’ultima giornata della Champions League, Suning può continuare il processo di crescita intrapreso dall’Inter. Crescita documentata e certificatadai dati che vedono il club nerazzurro come la società di calcio che è cresciuta di più rispetto al 2018. L’Inter, secondo l’indagine di Kpmg, ha avuto una crescita del 41%, nessuna società ha tenuto questo passo e ha raggiunto quindicesima posizione. Nella top ten l’unico club italiano è la Juventus.

La Champions acciuffata per i capelli ha un riflesso anche fuori dal campo: consente a Suning di continuare a perseguire il suo progetto, quello di ricollocare l’Inter tra i top club mondiali. Strada lunga e complessa ma la scalata ha già segnato tappe non banali, come certifica il report «The European Elite 2019» di Kpmg Football Benchmark, che calcola le valutazioni aziendali delle principali squadre europee: l’Inter è quella che è cresciuta di più rispetto al 2018, cioè il 41%, a quota 692 milioni. Quindicesimo posto per i nerazzurri, secondi in Italia alle spalle della Juventus che vale oltre un miliardo e mezzo (1.548 milioni) e si conferma nella top ten. L’analisi Kpmg si basa su un algoritmo costruito in base a 5 parametri: profittabilità (rapporto stipendi-fatturato), popolarità (seguito sui social media), potenziale sportivo (valore della rosa), gestione diritti tv ed eventuali stadi di proprietà.

Conte avrebbe già firmato con l’INTER, l’annuncio nel fine settimana. E non sarà l’unica firma…

Il nuovo ciclo Inter sta per cominciare. Antonio Conte è a Milano e oggi avrebbe firmato il suo contratto col nerazzurro.

“Antonio Conte e l’Inter, affare concluso. L’allenatore ha ultimato le ultime formalità burocratiche e firmato il contratto con la società nerazzurra per le prossime tre stagioni. Nello staff il fratello Gianluca, Cristian Stellini, Julio Tous e Paolo Vanoli. Su indicazione di Samir Handanovic il preparatore dei portieri rimarrà Bonaiuti, con cui è abituato a lavorare ormai da tanti anni: la coppia proseguirà ancora insieme perché il portiere nelle prossime settimane rinnoverà il contratto per un’altra stagione oltre la scadenza. Il nuovo ciclo Inter sta per cominciare. Da definire la situazione di Luciano Spalletti: prevista entro venerdì la risoluzione del contratto con buonuscita, motivo per cui l’annuncio ufficiale di Conte potrebbe arrivare nel fine settimana”.