Chiesa-INTER: incontro con il calciatore ma dipende molto dalla Champions.

I nerazzurri hanno frenato per Danilo e puntano il gioiello viola, ma la Fiorentina spara alto.

Lunedì prossimo in casa Inter inizia il lavoro per il mercato di Conte, ma la domenica precedente si gioca una partita, quella con l’Empoli, che può cambiare drasticamente le mosse dei nerazzurri nella sessione estiva. Se la squadra di Spalletti dovesse clamorosamente fallire la qualificazione in Champions League per Marotta infatti diventerebbe difficile accontentare l’ex ct, ma se l’Europa che conta venisse raggiunta il primo obiettivo è già chiaro: Federico Chiesa.

Il gioiello classe ’97 della Fiorentina è considerato dai nerazzurri l’uomo giusto per fare il salto di qualità nel reparto offensivo e nei giorni scorsi, stando a quanto scrive La Gazzetta dello Sport, sarebbe andato in scena un incontro con il papà del giocatore, Enrico, durante il quale sarebbe stata ribadita la volontà di Chiesa di restare in Italia e la conferma che esistono margini di manovra per battere la Juventus nella trattativa. Il talento viola è infatti un obiettivo dichiarato dei bianconeri da tempo, ma la Fiorentina continua a sparare alto (70 milioni) e la dirigenza nerazzurra potrebbe abbassare la richiesta inserendo un paio di contropartite tecniche come Karamoh Roberto Gagliardini, per cui i toscani avevano fatto un sondaggio anche a gennaio. Intanto la frenata nella trattativa per Danilo del Manchester City, scrive sempre il quotidiano rosa, andrebbe considerata come un altro indizio del fatto che la priorità per la fascia destra di Conte è Chiesa.

Capitolo attaccanti – Nonostante le recenti dichiarazioni d’amore Mauro Icardi sembra destinato all’addio, mentre Lautaro Martinez salterà la prima parte del ritiro perché impegnato in Copa America con l’Argentina: i nerazzurri sono dunque alla caccia di due attaccanti, ma come per il discorso Chiesa anche qui dipende tutto dalla Champions. 
Senza i milioni della Champions sarebbe infatti quasi impossibile convincere Lukaku a trasferirsi all’Inter, mentre secondo La Gazzetta dello Sport non cambierebbe nulla per Edin Dzeko, che dovrebbe arrivare a prescindere. Il bosniaco è un pallino di Conte dai tempi del Chelsea, ha il contratto con la Roma in scadenza nel 2020 e i giallorossi non sarebbero contrari a cedere un giocatore di 33 anni che guadagna 6 milioni netti l’anno. Tutte condizioni che potrebbero consentire a Marotta di strappare un prezzo di saldo e in caso di mancata qualificazione insieme a Dzeko potrebbe arrivare Fernando LLorente. L’ex Juventus, seguito anche da Milan e Roma, sarà libero di trasferirsi a parametro zero perché il Tottenham ha deciso di non esercitare l’opzione per il suo rinnovo e inoltre Conte lo conosce molto bene e lo apprezza.

UFFICIALE – L’INTER presenta la nuova maglia home nerazzurra 2019-20

Debutto contro l’Empoli Il club nerazzurro si proietta nel futuro: ecco la divisa home della prossima stagione di Marco Accarino, 22 maggio 2019 – 9:00 Guarda la versione integrale sul sito La nuova stagione è oramai alle porte: solamente l’ultima giornata di campionato – che sarà comunque decisiva per le sorti europee dell’Inter, ancoratutte da scrivere – divide i club della Serie A dall’inizio della progettazione della stagione 2019-20. Come ormai da tradizione però le società calcistiche, al contrario di quanto avveniva fino a qualche anno fa, non perdono l’occasione di presentare la nuova maglia della prossima stagione durante l’ultima presenza in casa: succederà anche all’Inter, che contro l’Empoli darà spazio alla nuova divisa home. Questo l’annuncio ufficiale del club nerazzurro, che presenta la divisa con delle modelle d’eccezione: le componenti dell’Inter femminile. Ecco il comunicato: “La nuova maglia si ispira alla divisa Away della stagione 1989-90, grazie ad un inserto a strisce diagonali che si estende sul petto, intersecandosi elegantemente con le tradizionali righe nere e azzurre verticali. Tra il 1978 e il 1988 le strisce diagonali sono state un elemento chiave dello stemma del Club, oggi invece costituiscono il punto focale di una maglia che viene completata dal colletto bianco con scollo a V e dagli iconici bordini bianchi sulle maniche. Il Logo dell’Inter spicca sulla maglia grazie al bordino in rilievo, mentre all’interno della maglia è presente un dettaglio che sottolinea il legame con la città di Milano e un omaggio alla tradizione del Club: la Croce di San Giorgio arricchita dalla scritta ‘Internazionale’, da una stella e dal “1908” in onore all”anno di fondazione dell’Inter”.

9 anni fa Josè Mourinho e l’Inter conquistano il Triplete – Lo Special One “L’Inter è la migliore squadra che abbia mai allenato”.

Lo Special One si è raccontato a Being Sport tra passato e futuro. Omaggiando l’Inter del 2010 quale straordinaria e migliore esperienza della sua carriera come allenatore: “Vincemmo tutto battendo i migliori”. E sul suo futuro ha le idee chiare: ” Continuerò ad allenare e sapremo

in pochi giorni la strada o la squadra che approderà nel suo percorso professionale.

Il Manchester United, suo ultimo club con cui si è lasciato a dir poco malamente. Dai red devils ha ricevuto il benservito e poi la buonuscita per risolvere definitivamente il contratto. Si parla di circa 15 milioni di euro, ma con un divieto: nessun commento sui rossi di Manchester. E così, lo Special One ha compensato parlando di un’altra società in cui ha scritto la storia, l’Inter.

L’anno di grazia 2010, quando i nerazzurri hanno colto l’apice della loro storia sportiva vincendo in pochissime settimane Scudetto, Coppa Italia e Champions League il 22 maggio 2010. Un tripudio per un club che da anni arrivava da cocenti sofferenze e dopo il quale è tornato oggi nel semi anonimato. Ma per Mourinho quella avventura, ad oggi rappresenta ancora il fiore all’occhiello della sua carriera considerando la squadra del 2010 “la migliore che abbia mai allenato”.

Il passato: il Triplete con l’Inter, il fiore all’occhiello

L’argomento è nato negli studi televisivi di Being Sport perché Josè Mourinho è merce preziosa per chi mastica di calcio ed averlo a disposizione per una intervista o come commentatore è sempre qualcosa di estremamente raro ed importante. Così, lo Special One si è soffermato sulla straordinaria cavalcata del 2010, ricordandone i momenti salienti e soprattutto il clima che si respirava in quel periodo a Milano. “La miglior squadra che io abbia mai allenato ad oggi è senza dubbio l’Inter, perché abbiamo vinto tutto. Devo essere oggettivo e rispettoso verso tutte, ma ovviamente scelgo la squadra che ha vinto tutte le competizioni a cui ha partecipato, che ha battuto le più grandi squadre del mondo: il Barcellona 3-1, il Bayern Monaco 2-0 nella finale di Champions League”

Il futuro: ai massimi livelli del calcio

Ricordi indelebili ma che fanno parte del passato. Per il futuro, invece, lo Special One resta misterioso. Nessuna dichiarazione, nessuna anticipazione se non la volontà di continuare, ai massimi livelli: “Non penso di tornare subito in panchina, di imparare molte più cose del calcio. Ritiro? No, la mia strada è ancora lunga. Dove sarò? Io appartengo al massimo livello del calcio, è lì che sarò“.

INTER: confermato il rinnovo di Ausilio. Ecco perché non è ancora stato ufficializzato.

Arrivano novità sul futuro di Piero Ausilio. A riportarlo è TMW: “L’Inter ha deciso di confermare Piero Ausilio per un’altra stagione. In scadenza al 30 di giugno del 2020, il direttore sportivo nerazzurro ha trovato l’accordo per rimanere fino al 2021. L’annuncio doveva arrivare in questi giorni, ma la mancata qualificazione in Champions League anzitempo ha spostato il giorno un po’ più in là: la conferma, quindi, arriverà intorno ai primi di giugno”.

Volata Champions: tutti gli scenari possibili: INTER, Atalanta, Milan e Roma

Dopo i risultati di AtalantaINTER, Milan e Roma, la corsa per la Champions League si infittisce sempre di più. La squadra che ha meno possibilità di entrare nell’Europa che conta è sicuramente quella giallorossa che dovrebbe sperare in una filotto di risultati molto difficili:

La Roma va in Champions League se:vince contro il Parma e Atalanta, Inter e Milan perdono. In questo caso la squadra di Ranieri raggiungerebbe a quota 66 punti Atalanta e Inter e nella classifica avulsa passerebbe come quarta e l’Atalanta come terza. Se vince con il Parma con uno scarto di 5 gol e Inter e Milan perdono (in questo caso non interessa il risultato dell’Atalanta)

Il Milan va in Champions League se: vince contro la Spal e una tra Atalanta e Inter non vince. Se il Milan pareggia con la Spal, Inter e Atalanta non vincono e la Roma vince, si formerebbe una classifica avulsa a 4 squadre a 66 punti. In questo caso passerebbero le due milanesi, Inter terza, Milan quarta. Se il Milan pareggia, l’Atalanta perde e l’Inter vince (ininfluente il punteggio della Roma).

L’Inter va in Champions League se: vince con l’Empoli. Se pareggia e il Milan non vince. Se perde e il Milan non vince (in questo caso l’Inter rischierebbe se la Roma dovesse vincere e l’Atalanta perdere. In una situazione del genere solo il pareggio del Milan permetterebbe ai nerazzurri di qualificarsi in Champions per i maggior punti nella classifica avulsa)

L’Atalanta va in Champions League se:vince contro il Sassuolo. Se pareggia e il Milan non vince. Se pareggia e l’Inter perde.

LA CLASSIFICA ATTUALE
3) Atalanta 66 punti
4) Inter 66
5) Milan 65
6) Roma 63

Argentina, Icardi non convocato per la Copa America 2019. Aguero gli soffia il posto.

I convocati della nazionale
argentina per la Coppa America

E’ ufficiale, Icardi è stato escluso dalla lista dei convocati dell’Argentina che giocheranno la Coppa America in Brasile. Dopo la mancata convocazione alMondiale per mano di Sampaoli sembrava che l’attaccante interista fosse entrato nelle grazie di Scaloni, ct della Nazionale, ma quanto accaduto con l’Inter in questa stagione – la perdita della fascia e il fatto che non si è messo subito comunque a disposizione ed è rimasto fuori almeno un mese – gli ha fatto perdere tanti gol e la convocazione.

Olé, quotidiano sportivo argentino, parla di lui e lo mette a confronto con Aguero: il primo sembrava destinato a non entrare tra gli uomini di fiducia di Scaloni: “Considerava Icardi centrale nel suo progetto rispetto all’attaccante del City, che – diceva allora – ‘fa altri movimenti rispetti a quelli che vogliamo’. Ma quello che conta per lui è che i 9 della sua Nazionale segnano e Aguero è stato il capocannoniere del City e il sesto miglior marcatore della Premier League mentre Icardi è stato diviso tra giocatore e non giocare e ha segnato due gol nell’ultimo mese e mezzo. Troppo poco per vincere il duello con il Kun“. Scaloni aveva detto che la decisione finale sarebbe stata presa in base a gol e prestazioni più che per quello che accade nella vita da club e Icardi ha perso continuità e gol e così Aguero, mai chiamato prima, si è preso il suo posto.

Secondo “The Times” Conte ha vinto la battaglia legale contro il Chelsea. Per il tecnico un risarcimento di circa 10 milioni

In attesa di firmare il suo contratto con l’Inter, Antonio Conte porta a casa la battaglia legale contro il Chelsea. Come riporta il The Times, dopo la causa aperta in seguito al licenziamento della scorsa estate, la sentenza ha stabilito che i Blues dovranno risarcire il tecnico con un assegno da 9 milioni di sterline (circa 10 milioni euro). 

Lotta Champions? Niente follie nell’INTER ma solo serenità assoluta.

L’Inter mantiene la calma e
prepara la sfida contro l’Empoli

L’Inter cerca di mantenere la calma in vista della partita contro l’Empoli. Intanto questa mattina la seconda seduta settimanale per i nerazzurri che si sono ritrovati al Centro Sportivo Suning per proseguire la preparazione in vista di Inter-Empoli. Dopo una prima fase di lavoro in palestra la squadra si è spostata in campo: per i nerazzurri andature ed esercitazioni di possesso palla finalizzate al gol.

I nerazzurri hanno 90 minuti per scacciare l’incubo e per arrivare al traguardofissato ad inizio stagione.

“Niente ritiro punitivo. Niente folle esonero di Spalletti richiesto da tanti tifosi ieri sui social. Niente interviste o uscite pubbliche dei giocatori in settimana. Niente discorso della società alla squadra. Il giorno dopo la terribile sconfitta di Napoli e l’ennesimo match point Champions sprecato, la parola d’ordine alla Pinetina è recuperare la serenità e prepararsi alla “finale” contro l’Empoli.

L’ombra di Antonio Conte però non se n’è andata e continuerà ad aleggiare su Luciano Spalletti fino a che l’esonero di quest’ultimo non sarà ufficializzato e diventerà realtà l’accordo con l’ex ct. Questione di giorni a questo punto, ma in casa dell’Inter adesso conta solo la qualificazione alla Champions. Il futuro può attendere. Almeno fino a domenica alle ore 22,30“.

INTER: è fatta per Antonio Conte con o senza Champions. Lui e Agnelli non hanno mai chiarito. Mai vicino alla Juventus.

Antonio Conte ha dato il suo sì definitivo all’Inter: l’amministratore delegato dei nerazzurri Beppe Marotta ha blindato l’accordo con il tecnico leccese, che ha respinto le ultime avances della Juventus.

Il club nerazzurro ha velocizzato le trattative e ha fatto di tutto per mettersi al sicuro da un ritorno di fiamma del club bianconero per il mister salentino: secondo la rosea mancherebbe solo la firma, che potrebbe arrivare il prossimo lunedì, al termine del campionato.

L’esito della volata per la Champions League non condizionerà la decisione del tecnico, che ormai ha dato la sua parola, ma inevitabilmente influenzerà il mercato e i colpi che il club meneghino potrà fare per accontentare fin da subito l’ex allenatore della Juventus (a cominciare dall’attacco).

Secondo le indiscrezioni, i bianconeri avevano mandato alcuni segnali all’entourage di Conte, ma il suo nome non è mai stato preso seriamente in considerazione: sulla scelta pesano ancora le ruggini del luglio 2014, quando il tecnico si separò, non senza polemiche, dalla Vecchia Signora. Un chiarimento tra Conte e il presidente Andrea Agnelli non c’è mai stato, ed è stato impossibile per Nedved e Paratici intavolare una qualsiasi trattativa per il suo ritorno a Torino.

L’ex vice di Conte alla Juventus, Massimo Carrera, a Sportitalia si è così espresso sul futuro del collega: “Antonio è un grande allenatore, io ci tornerei a lavorare domani. E’ carismatico, ti coinvolge. Ha passione, fa venire la voglia di giocare a calcio. Coinvolge tutto, dallo staff ai giocatori. Li rende una famiglia. Tutti la pensano come lui, diventano come lui. Acquisiscono un unico obiettivo, il suo. Lo dimostra l’Europeo con l’Italia di Euro 2016. Ci sentivamo una famiglia, tutti uniti per lo stesso obiettivo. Inter? Lui può ripartire da qualsiasi squadra. Se mi chiamasse per tornare a lavorare con lui, risponderei di sì”.