INTER-Agoume, c’è fiducia. Il City arriva a 6 mln, ma i nerazzurri rilanceranno con il sì del ragazzo.

Avanti con fiducia. È quanto emerge dagli ultimi contatti avuti nel fine settimana tra i rappresentanti diLucien Agoume e il Sochaux. Il gioiellino francese si è promesso all’Inter e non intende rimangiarsi la parola data, nonostante al club francese siano pervenute altre due offerte molto importanti, che alimentano la speranza di un’asta per incassare il più possibile dalla cessione del capitano dell’Under 17 francese in scadenza nel 2020. Facciamo un po’ di chiarezza sulla vicenda.

CONCORRENTI – Il Barcellona – che come l’Inter segue da oltre un anno il gioiellino classe 2002 – ha messo sul piatto 5 milioni di euro, rispetto ai 4,5 più premi dell’Inter. Una differenza minima che non preoccupa particolarmente, dato che l’aggiunta di un altro bonus (magari legato al debutto ufficiale in prima squadra) renderebbe paritarie le proposte. Più alta invece l’offerta del Manchester City pronto a indennizzare i francesi con ben 6 milioni. Per questo il Sochaux spera e prova ad alimentare un’asta alla quale l’Inter non ha intenzione di partecipare, forte dell’accordo con il calciatore (triennale).

INTER – Agente e intermediari stanno lavorando per chiudere l’affare ed è possibile che tramite una percentuale sulla futura rivendita e alzando a 5 milioni l’offerta si chiuda, evitando stucchevoli giochi al rialzo da parte dei transalpini. Anche perché in Corso Vittorio Emanuele possono contare sul sì di Agoume come ribadito mercoledì scorso nel summit all’ora di pranzo nella sede nerazzurra tra Ausilio e i rappresentati del ragazzo. Insomma, il giocatore ha le idee chiare e sta mantenendo la direzione interista: in queste ore le parti lavoreranno alla definizione dell’affare. L’Inter lo aspetta e ci punta, tanto da aver garantito al ragazzo di farlo andare in ritiro a Lugano con la prima squadra nonostante la giovanissima età. Poi toccherà ad Antonio Conte decidere se tenerlo nel giro dei grandi, magari facendo la spola con la Primavera o mandarlo a farsi le ossa in prestito.

Lucien Agoumé: classe 2002 centrocampista completo, quantità e qualità ma non chiamatelo “il nuovo Pogba”.

Centrocampista. Francese. Di origini africane. Pelle nera. Stop, basta così. Il pubblico sportivo ha deciso che Lucien Agoumé è il nuovo Paul Pogba, né più né meno. Il classe 2002 di origini camerunesi scuola Sochaux al momento non c’entra nulla con il classe ’93 di origini guineane attualmente in forza al Manchester United. Agoumé non è Pogba. Non lo è ora, forse non lo sarà mai. L’Inter è sulle tracce di Agoumé e punta a chiudere in fretta la trattativa per non farsi trovare spiazzata dall’arrivo della forte concorrenza straniera, pur ricordando che si tratterebbe di un acquisto in prospettiva da far passare prima attraverso la Primavera, del resto è coetaneo del “predestinato” Sebastiano Esposito, nonostante se ne parli fin troppo e con recensioni da calciatore pronto. Sbagliando, come sempre, mettendo pressioni inutili sulle spalle di un ragazzo di appena diciassette anni, leader tra i suoi coetanei, ma finisce qui.

IL VERO AGOUMÉ – Le caratteristiche tecnico-tattiche di Agoumé sono quelle del centrocampista completo, quantità e qualità in entrambe le fasi di gioco, nascendo trequartista per poi veder arretrare il proprio raggio d’azione alla linea mediana, dove sta evolvendo come regista. Abile nel gioco aereo in virtù della statura (1.85 m), Agoumé messo in mezzo al campo è un facilitatore di gioco, ma vista la giovane età deve ancora maturare e trovare la giusta inquadratura sul rettangolo verde, dal momento che da vertice alto a vertice basso passando per il ruolo di mezzala passa un’intera carriera, altro che duttilità. La sua descrizione sembra più simile a quella dello svizzero Granit Xhaka che a quella di Pogba. Pochi gli inserimenti e quindi i gol, facile tradurre il tutto: Agoumé non è il nuovo Pogba, ma magari potrebbe diventare forte quanto il connazionale svolgendo compiti complementari in mezzo al campo. Somiglianza solo estetica con il più esperto e mediatico collega, senza offesa per nessuno. Ecco Agoumé, il nuovo non-Pogba.

INTER-Agoume, c’è fiducia. Il City arriva a 6 mln, ma i nerazzurri rilanceranno con il sì del ragazzo.

Avanti con fiducia. È quanto emerge dagli ultimi contatti avuti nel fine settimana tra i rappresentanti diLucien Agoume e il Sochaux. Il gioiellino francese si è promesso all’Inter e non intende rimangiarsi la parola data, nonostante al club francese siano pervenute altre due offerte molto importanti, che alimentano la speranza di un’asta per incassare il più possibile dalla cessione del capitano dell’Under 17 francese in scadenza nel 2020. Facciamo un po’ di chiarezza sulla vicenda.

CONCORRENTI – Il Barcellona – che come l’Inter segue da oltre un anno il gioiellino classe 2002 – ha messo sul piatto 5 milioni di euro, rispetto ai 4,5 più premi dell’Inter. Una differenza minima che non preoccupa particolarmente, dato che l’aggiunta di un altro bonus (magari legato al debutto ufficiale in prima squadra) renderebbe paritarie le proposte. Più alta invece l’offerta del Manchester City pronto a indennizzare i francesi con ben 6 milioni. Per questo il Sochaux spera e prova ad alimentare un’asta alla quale l’Inter non ha intenzione di partecipare, forte dell’accordo con il calciatore (triennale).

INTER – Agente e intermediari stanno lavorando per chiudere l’affare ed è possibile che tramite una percentuale sulla futura rivendita e alzando a 5 milioni l’offerta si chiuda, evitando stucchevoli giochi al rialzo da parte dei transalpini. Anche perché in Corso Vittorio Emanuele possono contare sul sì di Agoume come ribadito mercoledì scorso nel summit all’ora di pranzo nella sede nerazzurra tra Ausilio e i rappresentati del ragazzo. Insomma, il giocatore ha le idee chiare e sta mantenendo la direzione interista: in queste ore le parti lavoreranno alla definizione dell’affare. L’Inter lo aspetta e ci punta, tanto da aver garantito al ragazzo di farlo andare in ritiro a Lugano con la prima squadra nonostante la giovanissima età. Poi toccherà ad Antonio Conte decidere se tenerlo nel giro dei grandi, magari facendo la spola con la Primavera o mandarlo a farsi le ossa in prestito.

Lucien Agoumé: classe 2002 centrocampista completo, quantità e qualità ma non chiamatelo “il nuovo Pogba”.

Centrocampista. Francese. Di origini africane. Pelle nera. Stop, basta così. Il pubblico sportivo ha deciso che Lucien Agoumé è il nuovo Paul Pogba, né più né meno. Il classe 2002 di origini camerunesi scuola Sochaux al momento non c’entra nulla con il classe ’93 di origini guineane attualmente in forza al Manchester United. Agoumé non è Pogba. Non lo è ora, forse non lo sarà mai. L’Inter è sulle tracce di Agoumé e punta a chiudere in fretta la trattativa per non farsi trovare spiazzata dall’arrivo della forte concorrenza straniera, pur ricordando che si tratterebbe di un acquisto in prospettiva da far passare prima attraverso la Primavera, del resto è coetaneo del “predestinato” Sebastiano Esposito, nonostante se ne parli fin troppo e con recensioni da calciatore pronto. Sbagliando, come sempre, mettendo pressioni inutili sulle spalle di un ragazzo di appena diciassette anni, leader tra i suoi coetanei, ma finisce qui.

IL VERO AGOUMÉ – Le caratteristiche tecnico-tattiche di Agoumé sono quelle del centrocampista completo, quantità e qualità in entrambe le fasi di gioco, nascendo trequartista per poi veder arretrare il proprio raggio d’azione alla linea mediana, dove sta evolvendo come regista. Abile nel gioco aereo in virtù della statura (1.85 m), Agoumé messo in mezzo al campo è un facilitatore di gioco, ma vista la giovane età deve ancora maturare e trovare la giusta inquadratura sul rettangolo verde, dal momento che da vertice alto a vertice basso passando per il ruolo di mezzala passa un’intera carriera, altro che duttilità. La sua descrizione sembra più simile a quella dello svizzero Granit Xhaka che a quella di Pogba. Pochi gli inserimenti e quindi i gol, facile tradurre il tutto: Agoumé non è il nuovo Pogba, ma magari potrebbe diventare forte quanto il connazionale svolgendo compiti complementari in mezzo al campo. Somiglianza solo estetica con il più esperto e mediatico collega, senza offesa per nessuno. Ecco Agoumé, il nuovo non-Pogba.

INTER – Agoumé : il Manchester City e la Juventus rallentano la trattativa ma Suning ha le carte in regola per convincere il Sochaux.

Video – la classe di Lucien Agoumé

Vi abbiamo raccontato ieri mattina dell’incontro avvenuto in sede dell’Inter tra la dirigenza nerazzurra e l’entourage di Lucien Agoumé. Il Corriere dello Sport ribadisce quanto detto anche da noi nelle ultime ore sul giovane francese: “Il mediano francese, che il club nerazzurro ha in pugno da giorni, diventerà ufficialmente interista prima del fine settimana o al massimo all’inizio della prossima. Colpa del doppio inserimento del Manchester City, che ha pressato il ragazzo dopo aver presentato al Sochaux un’offerta più alta rispetto a quella del club di corso Vittorio Emanuele, e della Juventus, che ha provato a fare un dispetto alla coppia Marotta-Conte. Nonostante questo tentativo di “scippo”, Ausilio e Baccin sono forti dell’intesa raggiunta con l’entourage del calciatore: l’agente del ragazzo, Djibril Niang, e gli intermediari Crescenzo Cecere e Oscar Damiani ieri hanno ribadito di considerare l’Inter la prima e unica opzione. A questo punto è partita l’operazione rilancio: rispetto ai 4,5 milioni che erano stati messi in preventivo come spesa (c’era già un ok di massima da parte del club francese), Suning ha deciso di aggiungere qualcosa per convincere il Souchax che, dal conto suo, avendo il ragazzo in scadenza nel giugno 2020, sa bene di non poter tirare troppo la corda. Considerato il nuovo Pogba, il diciassettenne camerunense nato a Yaoundé (ha passaporto francese), sarà fatto crescere con calma, ma ha impressionato per forza fisica e visione di gioco nonostante non sia maggiorenne. Sarebbe un grande colpo”. 

INTER: per Agoumé siamo agli ultimi dettagli. Gli agenti in Francia venerdì per la firma del 17enne e poi andrà in ritiro con Conte

Video – il gioiellino Fabien Agoumé

Le mani dell’Inter su Lucien Agoumé. Il gioiellino francese classe 2002 è considerato il talento più luminoso tra gli Under 17 transalpini, tanto da aver attirato le attenzioni di mezza Europa. I primi a muoversi già un anno fa di questi tempi furono Piero Ausilio e Ariedo Braida. Inter e Barcellona, infatti, hanno duellato a lungo per il franco-camerunense, cercato ultimamente anche da Lione, Manchester City e Manchester United. A spuntarla però è stata l’Inter che verserà al Sochaux 4,5 milioni di euro, in virtù anche di un contratto con il club francese in scadenza tra un anno.

AGENDA – Tutto definito con il ragazzo per il quale è pronto un triennale (essendo ancora minorenne non può sottoscrivere, per legge, un contratto oltre il 2022). Gli intermediari che hanno curato la trattativa saranno venerdì in Francia per ultimare i dettagli e mettere nero su bianco. Siamo all’ultimo chilometro di un corteggiamento iniziato nel giugno 2018 e che nei prossimi giorni diventerà un vero e proprio matrimonio. L’idea della dirigenza nerazzurra è quella di aggregare Agoumé alla truppa di Antonio Conte nel ritiro pre-campionato per valutarlo e decidere poi se lasciarlo nella Primavera, se assegnarlo direttamente alla prima squadra o prestarlo a un’altra squadra per far fargli fare un po’ di gavetta.

(video) Agoumé, classe 2002, va all’Inter. Lo davano quasi certo al Barcellona e lo voleva mezza Europa. Conte lo valuterà in ritiro.

(video) Lucien Agoumé by World of Football

No al Lione, no al Barcellona. Lucien Agoumé ha scelto l’Inter, con il club nerazzurro che ha sborsato 4,5 milioni per il classe 2002. “Una cifra relativamente bassa non certo per il valore del giocatore, ma perché il ragazzo, ormai al centro dei desideri di mezza Europa, aveva comunicato al Sochaux, club che ne deteneva il cartellino, la volontà di non rinnovare il contratto che sarebbe scaduto a giugno del 2020. Con i gialloblù quest’anno il giocatore ha collezionato 15 presenze in Ligue 2 e una in Coppa di Francia, per un totale di 943 minuti, bottino di tutto rispetto per un diciassettenne”.

Mediano basso davanti la difesa oppure meazzala. In patria lo chiamano ‘nuovo Pogba’: paragone ingombrante. “A febbraio 2018, tra l’altro, è stato anche nominato giocatore del mese del Clairfontaine, riconoscimento che gli allenatori e gli educatori delle diverse categorie del centro tecnico danno non solo sulla base dei risultati sportivi, ma anche per l’impegno a scuola e il comportamento fuori dal campo – riferisce il quotidiano torinese -. Quel che è certo è che per essere un diciassettenne all’arrembaggio, Agoumé deve essere un tipo abbastanza schivo, se è vero che in rete non compare nemmeno un account Instagram ufficiale a suo nome (cosa rarissima tra i millenials). Il ragazzo andrà in ritiro con la prima squadra, sarà poi Antonio Conte a decidere se Agoumé potrà rimanere coi grandi o se è meglio che cresca in Primavera”.

(video) Agoumé, classe 2002, va all’Inter. Lo davano quasi certo al Barcellona e lo voleva mezza Europa. Conte lo valuterà in ritiro.

(video) Lucien Agoumé by World of Football

No al Lione, no al Barcellona. Lucien Agoumé ha scelto l’Inter, con il club nerazzurro che ha sborsato 4,5 milioni per il classe 2002. “Una cifra relativamente bassa non certo per il valore del giocatore, ma perché il ragazzo, ormai al centro dei desideri di mezza Europa, aveva comunicato al Sochaux, club che ne deteneva il cartellino, la volontà di non rinnovare il contratto che sarebbe scaduto a giugno del 2020. Con i gialloblù quest’anno il giocatore ha collezionato 15 presenze in Ligue 2 e una in Coppa di Francia, per un totale di 943 minuti, bottino di tutto rispetto per un diciassettenne”.

Mediano basso davanti la difesa oppure meazzala. In patria lo chiamano ‘nuovo Pogba’: paragone ingombrante. “A febbraio 2018, tra l’altro, è stato anche nominato giocatore del mese del Clairfontaine, riconoscimento che gli allenatori e gli educatori delle diverse categorie del centro tecnico danno non solo sulla base dei risultati sportivi, ma anche per l’impegno a scuola e il comportamento fuori dal campo – riferisce il quotidiano torinese -. Quel che è certo è che per essere un diciassettenne all’arrembaggio, Agoumé deve essere un tipo abbastanza schivo, se è vero che in rete non compare nemmeno un account Instagram ufficiale a suo nome (cosa rarissima tra i millenials). Il ragazzo andrà in ritiro con la prima squadra, sarà poi Antonio Conte a decidere se Agoumé potrà rimanere coi grandi o se è meglio che cresca in Primavera”.