Antonio Conte in visita a Cornaredo in Svizzeradove partirà la sua avventura nerazzurra con il ritiro estivo.
Antonio Conte e Steven Zhang.
Chiamatelo effetto Conte e nessuno avrà da ridire. Antonio è atterrato sul pianeta Inter il 31 maggio e in meno di 10 giorni la sua presenza si è già fatta sentire sotto la pelle dei tifosi. L’allenatore sta spingendo in alto gli abbonamenti, cresciuti del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Oggi scade la fase 1 della campagna abbonamenti nerazzurra, partita il 16 maggio e riservata alla prelazione per chi deve rinnovare la tessera annuale, e i numeri sono davvero super. Oltre 12mila tifosi hanno già scelto di dare ancora fiducia ai nerazzurri, segno che il popolo di San Siro vuole essere numeroso e vicino alla squadra anche la prossima stagione. L’effetto Conte si vede in un numero davvero emblematico: il primo giorno di Antonio nerazzurro, il 31 maggio, l’annuncio della firma arrivato di buon mattino ha alzato la febbre nerazzurra e spinto ben 3mila tifosi che hanno rinnovato la tessera annuale per la Serie A.
Antonio Candreva per ora dato in partenza ma che il neo allenatore vorrebbe rilanciare.
Acquisti sì, ma anche rilanci. Antonio Conte sta valutando la rosa dell’Inter a tutto tondo, e non è detto che non decida di puntare su giocatori che fino all’altrogiorno sembravano sul piede di partenza. A cominciare da Antonio Candreva. Un rilancio che, per certi versi, avrebbe del miracoloso, e che potrebbe anche cambiare le scelte di mercato in quel ruolo.
“Nella lista dei desideri di Antonio Conte per l’Inter c’è anche la voce “esterno destro”, un giocatore capace di fare tutta la fascia. Un giocatore come Antonio Candreva, insomma, che peraltro della rosa fa già parte e non da ieri. L’ex Lazio, da quando Conte è sbarcato alla guida dei nerazzurri, spera di vivere a 31 anni una seconda vita agonistica in nerazzurro che saprebbe più che altro di miracolosa rinascita dopo quanto andato in scena nella passata stagione. Nell’estate 2018 sembrava che Candreva potesse avere le valigie già pronte, destinazione Montecarlo, con la possibilità che venisse inserito nell’affare Keita. Invece il ragazzo ha preferito rimanere a Milan, trovando però pochissimo spazio: 29 presenze tra campionato e coppe, ma solo 11 da titolare, con 3 gol di cui 2 segnati al Benevento in Coppa Italia. Fosse rimasto Spalletti sulla panchina interista, Candreva sarebbe stato ai primi posti nella lista dei nomi destinati a lasciare il club“.
STORIA AZZURRA – “La relazione con Conte, di contro, è tutta un’altra storia, dai toni molto azzurri. Nel senso che nel periodo in cui Conte svolgeva il ruolo di ct della Nazionale, Candreva è stato uno dei giocatori che ha trovato più spazio e continuità. Il tecnico ha guidato gli Azzurri in 25 gare, delle quali 18 hanno visto in campo Candreva, 13 volte da titolare, che durante l’era Conte in Nazionale ha pure segnato 4 reti. Di certo uno dei periodi migliori di Candreva come Azzurro. La stima dell’ex ct per l’esterno, del resto, ha portato Candreva molto vicino da nerazzurro e azzurro, a passare al tono più scuro della maglia dei Blues. Nell’estate 2017, infatti, con Conte fresco di vittoria in Premier League alla guida del Chelsea, Candreva, dopo la prima stagione all’Inter e con l’arrivo di Spalletti in panchina, era stato un obiettivo di mercato proprio del club londinese, anche se poi non se ne era fatto nulla“.
Juventus in vantaggio su Federico Chiesa, ma l’Inter tenta il sorpasso. Ecco l’aggiornamento della Gazzetta dello Sport sull’attaccante che con ogni probabilità lascerà la Fiorentina: “L’Inter segue Chiesa da tempo, e sa di non essere sola: ora che la concorrenza estera si è spenta, restano la Juve e il suo allungo – si legge -. Ma l’a.d Marotta e il d.s. Ausilio non si arrendono, perché Federico è considerato il profilo perfetto per un ulteriore «step» di crescita del club. La Juve si è mossa presto, l’Inter sa di dover rimontare e sta provando a farlo in fretta. Giovane ma già rodato, italiano ma subito pronto a palcoscenici internazionali, polivalente dalle caratteristiche difficilmente replicabili, investimento pesante ma quasi «sicuro», che non perde valore: per tutti questi motivi, a cui si è aggiunta l’approvazione convinta del nuovo tecnico Conte, l’Inter ha individuato in Chiesa l’obiettivo numero uno. E in un incontro di qualche settimana fa con Enrico, padre del giocatore, i dirigenti nerazzurri hanno sottolineato proprio la centralità assoluta che Fede avrebbe nel progetto interista, cosa che la Juve piena di stelle non può promettere al 100%. Convincere la Fiorentina, specie se il duello dovesse diventare un’asta, sarà complicato, perché i nerazzurri non potranno mettere insieme «cash» la quota di 70 milioni: bisognerà lavorare sulle contropartite, su giovani potenzialmente utili al progetto viola come Pinamonti o Karamoh“.
Le mani dell’Inter su Lucien Agoumé. Il gioiellino francese classe 2002 è considerato il talento più luminoso tra gli Under 17 transalpini, tanto da aver attirato le attenzioni di mezza Europa. I primi a muoversi già un anno fa di questi tempi furono Piero Ausilio e Ariedo Braida. Inter e Barcellona, infatti, hanno duellato a lungo per il franco-camerunense, cercato ultimamente anche da Lione, Manchester City e Manchester United. A spuntarla però è stata l’Inter che verserà al Sochaux 4,5 milioni di euro, in virtù anche di un contratto con il club francese in scadenza tra un anno.
AGENDA – Tutto definito con il ragazzo per il quale è pronto un triennale (essendo ancora minorenne non può sottoscrivere, per legge, un contratto oltre il 2022). Gli intermediari che hanno curato la trattativa saranno venerdì in Francia per ultimare i dettagli e mettere nero su bianco. Siamo all’ultimo chilometro di un corteggiamento iniziato nel giugno 2018 e che nei prossimi giorni diventerà un vero e proprio matrimonio. L’idea della dirigenza nerazzurra è quella di aggregare Agoumé alla truppa di Antonio Conte nel ritiro pre-campionato per valutarlo e decidere poi se lasciarlo nella Primavera, se assegnarlo direttamente alla prima squadra o prestarlo a un’altra squadra per far fargli fare un po’ di gavetta.
Oggi pomeriggio, dopo la tappa in Corso Vittorio Emanuele II, Antonio Conte ha visitato per la prima volta la Pinetina, il centro di allenamento interista di Appiano Gentile. L’allenatore salentino ha ispezionato campi, palestre e spazi comuni, destinati a essere profondamente ristrutturati in estate, anche in base alle sue indicazioni. L’intervento, che riguarda soprattutto gli alloggi dei giocatori, era previsto da tempo e dovrà concludersi in tempo per la ripresa delle attività prima del campionato, in agosto. Come successo nelle sue precedenti esperienze al Bari e alla Juve, l’ex manager del Chelsea imporrà severe restrizioni sulla possibilità di accesso al Suning Training Centre, escludendo amici, collaboratori e parenti dei giocatori, se non in momenti dedicati.
Nemmeno il tempo di insediarsi, che già Antonio Conte pensa all’Inter che verrà e a come rinforzarla in vista della sua prima stagione nerazzurra. Il tecnico interista, intervistato dalla Bbc, ha fatto il punto sul mercato, aprendo una porta anche a un colloquio con Mauro Icardi: “Il futuro di Icardi? Valuteremo tutte le situazioni e prenderemo le migliori decisioni per il club”.
Conte, insomma, non esclude nulla. Prima di tutto vuole confrontarsi con il giocatore e con la società e prendere una decisione concordata con tutte le parti in gioco. La linea vale più o meno per tutto, se è vero come è vero che “dobbiamo lavorare duramente per prendere le migliori decisioni, la squadra è la cosa più importante per il presente e per il futuro. Non ho avuto nessun contatto con Icardi, ho appena iniziato a respirare l’aria nerazzurra e ora devo entrare con le mani e coi piedi in questa nuova sfida”.
Non solo Maurito, però, perché in questi giorni si è parlato molto anche di possibili arrivi: “Lukaku? Non c’è stato nessun incontro, dovete parlarne col direttore sportivo così come per Sanchez. Abbiamo un piano, dobbiamo migliorare la squadra e saranno importanti i giocatori, ma altrettanto importante è il progetto e l’ambizione per ridurre il gap”.
Mauro Icardi e il suo futuro tengono banco in casa nerazzurra
Il futuro di Mauro Icardi all’Inter caratterizzerà le prime settimane di calciomercato. Il bomber nerazzurro, ieri sui social, ha ribadito senza possibilità di essere male interpretato la sua volontà di permanenza a Milano. Basterà?
Secondo il Corriere dello Sport, “sarà compito delle prossime settimane cercare di ricomporre la frattura, con l’avvento di Antonio Conte che non avrebbe posto alcun veto sulla presenza di Icardi l’anno prossimo. Una fuga di Maurito verso la Juve è quello che più spaventa i tifosi interisti, allo stato attuale. Verosimile che, al tramonto dell’avventura di Spalletti a Milano, l’attaccante possa rasserenarsi. Un rebus in meno, al momento”.
Antonio Conte e l’Inter si sono scelti. Un progetto già impostato a livello verbale, i contatti proficui dei giorni scorsi, un accordo che potrà avere durata triennale o quadriennale ormai in via di completamento: l’Inter è convinta della strada che porta all’ex allenatore del Chelsea, al punto da non considerare la Champions League come un passaggio vincolante. Ma le voci si rincorrono come le idee di mercato, specialmente perché il giallo Max Allegri per la Juventus continua senza certezze definitive, incontro dopo incontro.
L’Inter potrebbe agilmente arrivare a Edin Dzeko, imbastendo con la Roma un’operazione in stile Nainggolan. Ma in casa nerazzurra, di gran lunga il preferito per l’attacco è un altro giocatore e risponde al nome di Romelu Lukaku.
“Romelu Lukaku mette d’accordo tutti all’Inter. Il club che peraltro ha già sondato anche la fattibilità dell’operazione con Pastorello, ricevendo in cambio il gradimento del calciatore. Che Lukaku abbia voglia di Serie A non è un mistero, che riesca a farlo nell’Inter è storia complicata. E qui entra in gioco proprio il Psg:francesi e nerazzurri si scontrano anche su questo centravanti, che il club parigino ha messo nella lista della spesa”, evidenzia la Gazzetta dello Sport.
Antonio Conte sarebbe allineato con la società per le questioni che riguardano Mauro Icardi
L’attaccante argentino è destinato a lasciare Milano al termine della stagione.
Le polemiche e le incomprensioni dell’ultima stagione hanno segnato profondamente il rapporto tra Mauro Icardi e l’Inter: il club nerazzurro ha deciso di separarsidall’argentino al termine della stagione, e nemmeno l’addio di Luciano Spalletti potrà garantire al bomber di Rosario una nuova chance a Milano. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, Antonio Conte (destinato a sedersi sulla panchina dell’Inter a partire da giugno) condivide la scelta della società di ripartire senza Icardi: “In corso Vittorio Emanuele, come ormai noto, dubbi non ce ne sono: Maurito, dopo quanto accaduto nei mesi scorsi, non rientra più nel futuro del club. Ebbene, da questo punto di vista, l’ex-ct azzurro è totalmente allineato. Nel senso, pur non avendo ancora preso corpo e sostanza, l’Inter che adesso esiste nella sua testa non prevede Icardi a guidare l’attacco. E non si tratta semplicemente di adeguarsi alle indicazioni della società in cui tutto lascia credere stia per sbarcare, ma di condividere e sposare i principi e le ragioni che hanno portato alla decisione dell’addio“.
QUESTIONI EXTRA-CAMPO – “Conte è stato adeguatamente informato di quanto accaduto in questa stagione. A partire, quindi, dagli episodi e le situazioni che hanno provocato la rimozione della faccia di capitano, fino ad arrivare a ciò che è accaduto dopo, ovvero agli oltre 50 giorni trascorsi sul lettino prima di tornare a mettersi a disposizione. E il tecnico leccese, che pretende un gruppo completamente votato alla causa, composto da elementi sempre pronti a mettere davanti l’interesse della squadra rispetto a quello personale, ha convenuto come fosse meglio cominciare una nuova avventura senza Icardi. Peraltro, avendo la consapevolezza di quanto ogni dettaglio possa fare la differenza, Conte è attentissimo a ogni possibile fonte di distrazione. E allora viene da chiedersi come accetterebbe e tollererebbe le esternazioni di Wanda in televisione e via social? Ma anche come avrebbe reagito allo shooting in “deshabillé” della coppia pubblicato su Instagram a cavallo tra la scorsa e questa settimana…“.
PREFERENZE TECNICO-TATTICHE– “Ma non c’è solo l’extra-campo nei ragionamenti di Conte. Nemmeno il profilo tecnico di Icardi rappresenta il suo ideale per quanto riguarda il ruolo di centravanti. La sua preferenza, infatti, va verso un ariete di grande fisico e da battaglia, disposta ad andare allo scontro fisico con le difese avversarie, così da aprire varchi per i compagni, oppure verso una prima punta più manovriera, che grazie al movimento e agli scambi, agevoli gli inserimenti in area. Non a caso, nella sua prima Juventus scudettata aveva chiesto e ottenuto Vucinic, ma apprezzava tantissimo pure Quagliarella, mentre nella sua seconda stagione al Chelsea, a gennaio, aveva convinto Abramovich a prendergli Dzeko, trovandosi però di fronte il muro della Roma“.