In attesa che la società completi gli acquisti in attacco, Antonio Conte ha accolto come una manna dal cielo il rientro in gruppo di Lautaro Martinez che, dopo le vacanze in Sudamerica post Copa America, è tornato ad allenarsi ad Appiano Gentile. E’ stata anche l’occasione, come riferisce Sport Mediaset, per un colloquio a quattrocchi tra l’attaccante argentino e il suo nuovo allenatore, che gli ha chiesto subito di prendere in mano le redini del reparto offensivo nerazzurro, fin dai primi allenamenti e fin dalla prossima amichevole di Londra contro il Tottenham, in programma domenica. Conte è convinto che Lautaro possa essere un elemento importante della sua Inter ed è per questo che, in attesa dei nuovi arrivi, sarà lui il perno dell’attacco interista.
La notizia del presunto interesse del Barcellona per Lautaro
Martinez, rilanciata in Argentina, è arrivata fino in Spagna. Si è
parlato addirittura di una possibile volontà dei blaugrana di pagare la
clausola rescissoria da 112 milioni di euro.
Ma El Mundo Deportivo, principale quotidiano sportivo di Barcellona,
non crede ad un eventuale esborso così significativo: “E’ vero che il
Barcellona sta cercando sul mercato un altro attaccante da affiancare a
Griezmann in arrivo. Ma l’opzione legata al possibile ritorno di Neymar
sbaraglierebbe qualsiasi altro nome. E men che meno, il Barcellona
pagherebbe i 112 milioni di euro di cui parlano in Argentina per
Lautaro”, scrive il giornale spagnolo
Seduti sulla sabbia tiepida del tramonto, sguardi innamorati, ammiccanti, con un orizzonte azzurro mare. Mauro Icardi e Wanda Nara continuano la loro vacanza da sogno in Polinesia, raccontata a forza di selfie, scatti vari e storie Instagram. Come in una bolla, immersi in un mondo parallelo, in attesa di svegliarsi dal sogno e rientrare nella bollente estate milanese.
LA PARABOLA DI ICARDI E LAUTARO – Intanto, con Mauro che si riposa al mare, attento a curare i profili social, Lautaro Martinez incanta con l’Argentina in Coppa America. La vita cambia, anche in un attimo. Le situazioni mutano, le vicende si evolvono, ciò che sembra sicuro diviene incerto. Circa un anno fa Lautaro sbarcava a Milano, accompagnato da Diego Milito. Icardi lo ha accolto in Italia, da fratello maggiore lo ha aiutato nei primi mesi, aprendogli le porte di casa. Lui, capitano dell’Inter, leader incontrastato, dopo anni di nuovo nel giro della Nazionale. Tutto sembrava filare per il verso giusto. Ma, come detto, tutto cambia, sempre in movimento. Pochi mesi e Mauro perde la fascia da capitano, rompe con l’ambiente e con buona parte dello spogliatoio. E l’Argentina, ancora una volta, è costretto a seguirla da lontano, in tv. Stavolta osservando con occhi colmi di orgoglio e, forse, umana invidia il suo amico Lautaro, che dialoga con Messi, segna di tacco e trascina l’Albiceleste. Tutto quello che a lui non è mai riuscito.
L’INCONTRO CON CONTE –Non che le cose miglioreranno con l’imminente ritorno in Italia, anzi. Le vacanze volgono al termine, nei prossimi giorni l’intera famiglia sarà di nuovo a Milano. In programma c’è già un incontro con la società e con il neo tecnico Antonio Conte. Dopo il contatto telefonico Wanda-Antonio di qualche giorno fa, le parti si riaggiorneranno in un faccia a faccia atteso, da tempo, dai vertici societari. Marotta e Conte hanno le idee chiare: per Icardi non c’è più spazio all’Inter. Il concetto, già ampiamente argomentato, verrà ribadito una volta di più, per non creare dubbi. L’argentino avrebbe voluto un’ulteriore chance, ma molto difficilmente gli verrà concessa. In ogni caso Mauro si presenterà in ritiro, il 7 luglio a Lugano, e farà la preparazione con il resto della squadra, che potrebbe a breve contare anche su Edin Dzeko. Poi, non appena arriverà l’offerta giusta, sarà invitato a fare i bagagli. Se accetterà o meno questa è un’altra storia.
L’Argentina supera l’ostacolo Venezuela e con un successo per 2-0 al Maracaña si qualifica per le semifinali di Copa America,
dove affronterà il Brasile padrone di casa nel Superclasico delle
Americhe. I vinotinto giocano con un abbottonato 4-1-4-1: Rondon è
l’unica punta, a centrocampo gioca anche il granata Tomas Rincon.
Scaloni manda invece in campo l’Albiceleste con un offensivo 4-3-3:
Messi, Aguero e Lautaro Martinez compongono il tridente offensivo.
La gara vede l’Argentina attaccare fin dai primi minuti, con il Venezuela che prova a recuperar palla e a ripartire in contropiede. Al 10′ la Selección passa a condurre: tiro-cross dalla destra dell’area di Aguero, il pallone è deviato da un difensore ma giunge a centro area dalle parti di Lautaro Martinez, che con uno strepitoso colpo di tacco batte Farinez.
Sotto
di un goal, il Venezuela reagisce soprattutto sul piano agonistico.
Diversi i contrasti e gli interventi al limite del regolamento, con
l’arbitro che deve metterci del suo per calmare gli animi in campo. A
inizio ripresa Albiceleste vicina al raddoppio: Lautaro Martinez è
lanciato in verticale e con un gran destro in corsa lambisce il palo. Il
Venezuela non ci sta e mette in difficoltà la retroguardia avversaria
con la velocità di Machis sulla destra: al 67′, dopo l’ennesimo duello
con Foyth, i vinotinto reclamano un rigore che tuttavia non viene
concesso nonostante la consultazione del VAR.
Messi
si vede poco, al 71′ è decisivo invece Armani, che respinge d’istinto
su tiro al volo di Hernandez. I cambi di Scaloni danno nuova vitalità
all’Albicelesta, che raddoppio al 74′ e chiude i giochi: tiro forte ma
centrale di Aguero, Farinez non trattiene e Lo Celso è il più lesto di
tutti a ribadire in rete.
“La parola mobbing indica sempre un comportamento vessatorio da
parte del datore di lavoro nei confronti del lavoratore e non mi sembra
questo sua un caso perché le parti stanno dialogando. E’ chiaro che un
contratto è in essere e sia la società che il calciatore hanno reciproci
diritti e obblighi. La società deve mettere a disposizione strutture e
mezzi idonei per allenarsi. Dall’altro lato il calciatore ha l’obbligo
ove la società lo richiedesse di presentarsi, ma anche la possibilità di
trovarsi un’altra situazione. Ma la parola mobbing, ad oggi, non
fotografa lo stato delle cose. Mobbing significa comportamento
vessatorio. In una situazione di questo genere esistono diritti e anche
obblighi. Ci può essere una scelta tecnica che può legittimare il fatto
che un calciatore possa essere convocato o meno per una tournée. Diventa
mobbing quando un calciatore viene fatto allenare in orari diversi, in
condizioni non adeguate e senza un allenatore non all’altezza“.
Lautaro Martinez sblocca subito Venezuela-Argentina dei quarti di finale della Copa America: che gol di tacco!
IL TACCO DEL TORO – Di seguito il video del gol di Lautaro Martinez in Venezuela-Argentina. L’attaccante dell’Inter ha deviato di tacco la conclusione di Sergio Aguerospiazzando il portiere.
Non solo Radu, Gavioli e Rizzo. L’incontro di oggi tra Genoa e Inter è servito per sbloccare anche un’altra operazione in entrata per i rossoblu, con l’inter però che si riserva un’eventuale corsia preferenziale futura. Si tratta di Pedrode la Vega, giocatore del Lanus su cui i liguri si sono mossi in maniera molto concreta nelle scorse settimane. Sull’esterno si era mosso anche Javier Zanetti, che in Cile, in occasione del Sudamericatno Sub 20, aveva incontrato la mamma e il papà del ragazzo insieme al presidente del suo club, Russo, per manifestare il proprio interesse.
Il Genoa ha però chiuso la trattativa, ma ha concordato con l’Inter
questo canale preferenziale. L’operazione, definita ieri e ormai ai
dettagli, prevede da parte di Preziosi un esborso di circa 10 milioni
più il 5% sulla futura rivendita.
E’ Lautaro Martinez l’uomo del momento in Argentina, avendo il Toro realizzato il gol che ha sbloccato la gara contro il Qatar. Il padre del ragazzo, Mario Martinez, intervistato da Super Deportivo Radio, ha parlato così del momento del figlio: “È stato dimostrato che Messi, Aguero e Lautaro possono giocare insieme. E’ stato dimostrato anche che con questo schema puoi attaccare, difendere ed essere equilibrato. Tutti e tre si sono mossi sul il fronte di attacco e bloccato l’uscita degli avversari. Potessero giocare così anche con il Venezuela, sarebbe bello. Io vorrei che da qui alla fine della Copa America Lautaro si adattasse bene al gruppo e giocasse tutte le partite dall’inizio. Ma per farlo deve lavorare sodo. Il futuro? Un padre sognerebbe che venisse allenato da Pep Guardiola ad un certo punto, ma sono cose che sogna un papà”. Noi aggiungiamo che forse è meglio che un padre non interferisca mai sulle scelte di un allenatore.
Dzeko in arrivo, per Lukaku si lavora
ancora. In casa Inter, è l’attacco a far sognare i tifosi, con possibili
rivoluzioni estive. In attesa di perfezionare il doppio colpo
Sensi-Barella a centrocampo, Ausilio e Marotta continuano a negoziare
con la Roma per portare a Milano il bosniaco, mentre appare più lunga e
complessa la trattativa per il belga. Da risolvere, invece, la grana
Icardi, con il futuro di Mauro ancora tutto da scrivere. Là davanti, allora, l’unica certezza interista porta un nome e un cognome: Lautaro Martinez.
Dopo un anno di rodaggio e ambientamento, chiuso comunque con 9 gol in
35 partite, l’attaccante è pronto a prendersi l’Inter.
LEADER IN PATRIA – In attesa di tornare in Italia, il Toro fa volare la sua Argentina. Condannata a vincere, la Selecciòn si è aggrappata all’ex Racing, autore del gol del momentaneo 1-0 nell’ultima sfida del girone di Coppa America contro il Qatar.
Sono bastati meno di 4′ per timbrare il cartellino: 210 secondi in cui
Lautaro ha sfruttato un errore difensivo, avventandosi sul pallone e
mettendo la palla nell’angolino con un preciso tiro mancino. Un gol che
gli permette di essere il miglior marcatore dell’Argentina sotto la gestione Scaloni, con 5 reti totali, posizionandosi davanti a macchine da gol come Messi e Aguero.
CONTE, COSA FAI? – La
palla, ora, passa a Conte. Perchè in queste settimane di sliding doors
nerazzurre, il Toro appare l’unica certezza offensiva. E non intende
fare da comprimario. Il gol in Coppa America è un chiaro segnale al
tecnico nerazzurro: quest’anno c’è anche lui. Il 3-5-2 – inoltre
– potrebbe giovargli molto: giocare accanto ad un’altra punta potrebbe
favorirlo e dargli più libertà di spaziare su tutto il fronte offensivo.
In attesa di ultimare le operazioni di mercato e organizzare le
soluzioni tattiche, Conte osserva e prende nota con piacere. Per la
prossima stagione, c’è anche (e soprattutto) Lautaro Martinez.
En el caso de la despedida del Inter, el destino más probable para Mauro Icardi es la Juventus. Esto está bastante claro de acuerdo con los muchos rumores que circularon en las últimas semanas, ya que Wanda Nara mantiene una relación constante con Fabio Paratici, director deportivo de la Juventus:
“La Juventus evidentemente observa la situación como un espectador interesado, pero su intención puede ser seguir una estrategia a su favor dañando al Inter. Y Wanda probablemente habla más con Paratici que con Marotta … Pero el interés del club Juventus es arrastrar el asunto el mayor tiempo posible (¿hasta finales de agosto?), Con el objetivo de obtener Icardi en los términos más favorables ventajosa. Ciertamente Maurito es un delantero que Sarri aprecia mucho. Para Marotta, sin embargo, la única operación posible es un intercambio con Dybala, quien públicamente dijo que quería quedarse en Turín. En resumen, todo lo que queda es esperar y comprender quién, entre las distintas partes involucradas, se verá menos afectado por el tiempo: de hecho, tendrá las mayores posibilidades de ganar el juego “
Escarcha total. Con estas dos palabras, podríamos explicar la relación entre Mauro Icardi y el Inter. Un escalofrío total derivado de lo sucedido en la última temporada y, posteriormente, de la elección de la compañía y de Antonio Conte para no apostar más al delantero argentino. Las relaciones ahora están desgastadas, tanto que Wanda Nara, la esposa y el agente del jugador, ahora tiene un canal abierto solo con Beppe Marotta:
“Hace unas semanas, Wanda anunció que mantendría su teléfono celular desconectado al no ofrecer ninguna oferta o propuesta de mercado para revisar, una vez que estuviera oficialmente decidido a permanecer en el Inter. ¿Pero realmente será así? Para ser excluido, porque con un nivel de tensión tan alto, la “conexión” nunca se interrumpirá … Con el club Nerazzurri, de hecho, la escarcha se ha vuelto incluso palpable. No hubo reunión previa a las vacaciones con Marotta (el único representante del club con un canal abierto), el último contacto fue una breve llamada telefónica en la que el anuncio explicaba que Conte no considera a Maurito parte del proyecto . En respuesta, Wanda no ha hecho más que dar cita al comienzo de la retirada “.