Come sarà l’Inter di Conte? Fra arrivi, obiettivi e suggestioni di mercato vediamo a dove è indirizzata la nuova Inter e le sue opzioni.

Pietro Colaciccio di passioneinter.com ci descrive le diverse le suggestioni su come potrebbe schierarsi la nuova Inter del tecnico leccese, ne proponiamo tre diverse versioni facendo il punto della situazione sul mercato

Il calendario segna solo i primi di giugno, ma la curiosità di vedere prendere forma la nuova Inter targata Antonio Conte è alle stelle. È senza dubbio difficile prevedere cosa succederà da oggi al 31 agosto e sapere quali saranno gli undici uomini che inizieranno la prossima stagione in cima alle gerarchie del tecnico leccese. Tuttavia, tra partenze più o meno annunciate, probabili arrivi e trattative già intavolate, è possibile fare una bozza di come si schiererà l’Inter dell’Antonio Nazionale. Tenendo conto che molti dei nomi che circolano in questa fase potrebbero essere soltanto suggestioni, sarebbe bene non dare per verità assoluta ciò che verrà presentato nelle probabili formazioni sottostanti. Ciò non toglie che potrebbero essere senz’altro utili a capire quali sono le posizioni sulle quali la dirigenza interista avrà da lavorare nei prossimi mesi.

DIFESA – Una cosa è certa: alla dirigenza interista non gli si può certo contestare di aver costruito una difesa poco rocciosa. Tra i pali senza dubbio confermato l’ormai capitano Samir Handanovic mentre, con la coppia Skriniar- De Vrij confermata, l’ex allenatore del Chelsea ha già due difensori che, oltre ad essere tra i migliori al mondo nel loro ruolo, sono capaci di impostare il gioco. Con l’arrivo di Diego Godin dall’Atletico, si può dire che la roccaforte abbia già trovato i suoi guardiani nel caso in cui Conte decida di schierare un 3-5-2, la specialità della casa. Altrimenti spazio a D’Ambrosio e Asamoah, con uno dei tre centrali in panchina. La retroguardia nerazzurra, con il probabile addio di Miranda – e quelli certi di Cedric Soares e Vrsaljko – avrà poi bisogno di essere puntellata con almeno due nuovi innesti: uno potrebbe essere Danilo del Manchester City (adoperabile anche come esterno di centrocampo, ndr), cui è già stata recapitata la prima offerta di 15 milioni di euro. Respinta e prezzo fissato al doppio. L’ipotesi resta aperta, anche se l’Inter comincerà a guardarsi attorno. Il secondo innesto potrebbe essere Armando Izzo.

CENTROCAMPO – L’ex ct italiano trova un centrocampo dotato di ottimo potenziale, soprattutto in vista della rivoluzione tattica che porterà probabilmente a un 3-5-2. Barellasembra vicinissimo a vestire la maglia nerazzurra e diventare collega di Brozovic, che piace molto a Conte, e Nainggolan, il cui gol qualificazione in Champions si spera essere la degna anticipazione di quello che sarà il suo secondo anno a Milano. Circola inoltre nelle ultime ore il nome di Eriksen, che se arrivasse andrebbe ad innalzare ulteriormente il livello del centrocampo. Il danese potrebbe giocare mezzala oppure il tecnico potrebbe consentirgli di ricoprire un ruolo da trequartista “alla Sneijder” in un apposito 3-4-1-2Joao Mario e Borja Valero sono ai saluti, mentre Gagliardini e Candreva, per le loro caratteristiche, potrebbero essere rilanciati e trovare più spazio nell’Inter che verrà. Il futuro di Ivan Perisic, invece, dipenderà dalle offerte che arriveranno, ma non è escluso che il croato possa riuscire a ritagliarsi un ruolo nella nuova era nerazzurra, così come l’amuleto Matias Vecino. Resta aperta, seppure ormai a fatica visto l’avanzamento della Juve, l’ipotesi Chiesa. Ci sono poi le suggestioni Van De BeekBruno Fernandes e Trippier.

ATTACCO – È senza ombra di dubbio il reparto che subirà la trasformazione più netta, essendo stato per anni incentrato su Mauro Icardi unica punta supportato dai cross di Perisic da un lato e Politano/Candreva dall’altro. Antonio Conte preferirà sicuramente schierare una coppia di attaccanti, cosa che potrebbe favorire sensibilmente la crescita di Lautaro Martinez. Il nome più caldo è quello di Edin Dzeko, che potrebbe essere anche la contropartita perfetta nell’affare che porterebbe Mauro Icardi alla Roma (nonostante sia lo stesso giocatore che la moglie-agente abbiano ribadito più volte che il suo futuro sarà all’Inter almeno per un altro anno, ndr). Più difficile Lukaku,visti i costi dell’operazione, ma è risaputo il grande apprezzamento che Antonio Conte nutre nell’attaccante dello United. Dunque si potrà tentare un secondo affondo. L’ipotesi Dybalacon relativo scambio con Maurito sta andando man mano affievolendosi, ma quanto sarebbe stato interessante vedere la Joya in coppia con Lautaro?
Matteo Politano è visto come una seconda punta dal tecnico leccese e potrebbe dare una grande mano ai compagni di reparto e, perché no, aumentare il proprio score personale in fase realizzativa.

LA PROBABILE FORMAZIONE – Ecco come potrebbe essere l’11 interista dell’era Conte. O meglio, come potrebbero essere. Ne elenchiamo tre possibili versioni, di cui la terza è la formazione “reale”, ovvero quella che, se si giocasse domani, l’allenatore sarebbe in grado di schierare al netto della rosa attuale.

VERSIONE 1 – Fra sogni e realtà (dalla applicazione Sports Studio) 

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VERSIONE 2 – Obiettivi mirati

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VERSIONE 3 – Rosa attuale

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Barella-INTER: dalla sardegna no del Cagliari a Colidio. Esposito e Dimarco contropartite gradite.

Inter spinge forte per Nicolò Barella, a maggior ragione dopo la benedizione del neo tecnico Antonio Conte. La trattativa di mercato prosegue in queste ore, con il Cagliari che non intende fare un passo indietro rispetto alla richiesta formulata alla controparte: 35 milioni di euro più due contropartite di livello assoluto. Ecco perché – si legge sull’Unione Sarda – Tommaso Giulini ha detto di no all’ipotesi Facundo Colidio, giudicato ancora non pronto per certi palcoscenici, ma ha dato semaforo verde al classe 2002 Sebastiano Esposito e a Federico Dimarco. Il terzino ha disputato un’ottima stagione in Serie A a Parma e potrebbe colmare il vuoto sulla fascia sinistra qualora dovesse partite Luca Pellegrini (di proprietà della Roma e il cui futuro verrà deciso a breve).

Quel che è certo è che nel braccio di ferro continuo tra diversi club per il gioiellino rossoblù, la società nerazzurra è nettamente favorita, anche perché il il diretto interessato ha già avuto un confronto con alcuni componenti della rosa interista: vedi l’incontro con Nainggolan, qualche mese fa, a Milano. L’unico ostacolo, oltre alla valutazione del giocatore, è rappresentato dalla Juventus

INTER: la linea di Conte è chiara, Icardi è sul mercato e si attendono offerte per il bomber argentino. Dzeko vicinissimo alla maglia nerazzurra.

La nuova Inter sta prendendo sempre più forma. Il neo tecnico Antonio Conte starebbe dettando la linea per allestire una rosa in grado di competere a livelli altissimi. L’accordo con Edin Dezko, secondo Calciomercato l’originale, sarebbe ormai ad un passo dalla classica fumata bianca. Contratto di tre anni per l’esperto centravanti bosniaco, voluto fortemente dallo stesso Conte e desideroso di rimettersi in gioco altrove.

Da capire ora il futuro di Mauro Icardi. Secondo diverse indiscrezioni di mercato, il bomber argentino sarebbe sul mercato. L’Inter attende offerte adeguate, così da lasciarlo partire. Icardi, dal canto suo, ha, in più occasioni, ribadito di voler restare nerazzurro ma l’impressione è che, se dovesse arrivare la proposta giusta, il futuro del compagno di Wanda Nara sarà in un’altra squadra (sullo sfondo sempre il Real Madrid ma attenzione anche al Manchester United).

La dirigenza nerazzurra non avrebbe nessuna intenzione di svendere l’ex capitano, nonostante i tanti problemi nati durante l’ultima stagione. A tal proposito, l’offerta dovrebbe essere superiore ai 70 milioni di euro.

Con i soldi incassati dall’eventuale cessione di Maurito, l’Inter punterebbe su Romelu Lukaku, 26enne attaccante (di proprietà del Manchester United) di grande forza fisica molto apprezzato da Conte che già l’aveva cercato ai tempi in cui allenava il Chelsea. Con Dzeko e Lukaku, l’attacco nerazzurro sarebbe completo e, soprattutto, “di peso”. L’Inter non starebbe lavorando solo per migliorare il reparto offensivo. Si parla anche di una trattativa con Nicolò Barella del Cagliari. Sullo sfondo la ricerca di un trequartista di valore assoluto per dare a Conte più soluzioni offensivi possibili.

INTER: la trattativa per Barella entra nel vivo.

Nicolò Barella, sempre più vicino all’Inter.

Parte oggi la settimana che fa entrare nel vivo la trattativa tra l‘Inter, il Cagliari e Nicolò Barella. L’obiettivo del club milanese, che ha già un accordo di massima con il giocatore, sarà quello di abbassare le pretese economiche di Tommaso Giulini che ha fissato il prezzo del suo gioiello a quota 45 milioni di euro: Marotta e Ausilio non vorrebbero superare i 30-33 milioni, inserendo contropartite nell’affare. Proprio su questo fronte potrebbe volerci più tempo per dirimere la matassa. Al Cagliari piace molto il baby Sebastiano Esposito che però l’Inter valuta incedibile, anche per non incappare in un bis del caso-Zaniolo. Altro profilo che i rossoblù ritengono molto interessante è quello del centrale Alessandro Bastoni, nell’ultimo campionato protagonista al Parma, per il quale l’Inter sta valutando solo soluzioni di prestito. Altro nome gradito alla dirigenza sarda è quello di Eder, ora di proprietà dello Jiangsu Suning; ecco allora che è più logico pensare a una lista di contropartite attinte dalla Primavera di Armando Madonna come Merola, Gavioli o Colidio.

Sempre che il Cagliari non chieda di inserire nell’affare Pinamonti, qualora dovesse cedere il richiesto Pavoletti.

L’INTER di Antonio Conte prende corpo: dopo Godin e Dzeko c’è Barella. E si coltiva il sogno Chiesa.

il cambio di proprietà della Fiorentina che per forze di cose rallenta i tempi: ogni discorso va infatti subordinanto all’insediamento del magnate italo-americano Commisso. Resta la valutazione del giocatore (i Della Valle non erano disposti a scendere sotto i 70 milioni) e c’è la concorrenza della Juve che potrebbe anche approfittare del “tifo bianconero” del prossimo proprietario dei viola. Ma l’Inter resta comunque forte di un accordo di massima con Enrico Chiesa, padre-procuratore del giocatore.

A fronte di queste operazioni, restano per forza di cose più sfumate le altre di cui da giorni si parla e si scrive. Piste comunque reali come quelle romane che portano a Lorenzo Pellegrini (per il centrocampista giallorosso vale la clausola di 30 milioni) e a Kolarov. Anche qui un mix di freschezza ed esperienza, quella richiesta da Conte. Senza dimenticare i sondaggi con Atal del Nizza e Bergwijn del Psv, sostituto perfetto di Perisic.

Poi, ma solo poi, ci sarà tempo di pensare alla questione Icardi. Al di là del suggestivo scambio con Dybala, che a quel punto chiuderebbe il discorso attaccanti (con Dzeko e Lautaro non ci sarebbe di certo necessità di altre operazioni), il capitolo relativo al futuro dell’ex capitano è ancora tutto da scrivere. La possibilità che non se ne vada non si può infatti escludere: solo nel caso spuntasse un reale acquirente (che ancora non c’è, visto anche che anche il menzionato scambio con Dybala resta più che altro una suggestione giornalistica) si andrebbe alla ricerca di un’altra punta di peso. E qui l’indiziato resta Lukaku, disposto a lasciare il Manchester United. Ma questo è uno scenario per forza di cose ancora sfuocato.

E le uscite? Beh, andranno di pari passo e di conseguenza con gli obiettivi in entrata centrati. discorso che coinvolge, solo per quanto riguarda ad esempio i big della gestione Spalletti, non solo Icardi ma anche ad esempio Perisic e Nainggolan. Ma tanto per il croato quanto per il belga le possibilità che facciano parte anche del progetto Conte sono al momento alte.

INTER: Conte incontra il numero uno di Suning. Nasce la nuova Inter. Chiesa è il primo obiettivo, si tratta per Barella. Dzeko in arrivo.

Vertice di due ore con Zhang senior e la dirigenza: Suning vuole un club al top. Antonio punta il viola, Kolarov può essere il jolly a basso costo, si parla con il Cagliari per Nicolò

Due ore di colloquio, il primo faccia a faccia sull’Inter che verrà, la foto di rito con stretta di mano e sorrisi per cementare il nuovo matrimonio. Antonio Conte in versione nerazzurra va velocissimo e ieri a Madrid ha fatto un nuovo passo incontrando Zhang Jindong. Serviva guardarsi negli occhi tutti, serviva l’approvazione faccia a faccia di papà Zhang Jindong: ora che è arrivata, Conte, Marotta e Ausilio possono cominciare a fare sul serio. I discorsi sul mercato sono già stati fatti, si deve premere sull’acceleratore.

NEL MIRINO

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E all’Inter hanno le idee chiare. Con almeno 5 giocatori da portare ad Appiano più Diego Godin, già preso a parametro zero dall’Atletico Madrid. In attacco il nome certo è Edin Dzeko, con cui c’è già un’intesa di massima. Poi, con l’uscita praticamente certa di Icardi, servirà un altro centravanti: il nome più caldo è Romelu Lukaku, ma se dovesse concretizzarsi davvero uno scambio Mauro-Dybala il costoso attaccante belga uscirebbe velocemente dai radar. L’Inter e Conte hanno un pallino, ovvero Federico Chiesa, ecco perché sono pronti a mettere in ballo un bel tesoretto: valutato almeno 70 milioni dalla Fiorentina, l’esterno destro 21enne piace tanto anche alla Juve. Sempre a centrocampo, ci sono altri due nomi con le stesse caratteristiche del talento viola: i 22enni Barella e Pellegrini. Per Nicolò la richiesta del Cagliari è di 50 milioni cash: questa settimana c’è in programma un incontro con il presidente rossoblù Giulini e le parti potrebbero avvicinarsi. Tra i jolly che possono fare al caso di Conte, Marotta segue il nome di Aleksandar Kolarov. L’esterno serbo, 33 anni, è grande amico di Dzeko e Perisic (elemento non trascurabile) e vuole andare via dalla Capitale.

INTER calciomercato -Pasqualin: Icardi andrà all’Atletico per 70 milioni e Zapata sarà il sostituto. Mani anche su Barella.

Nicoló Barella e Duvan Zapata, due nomi
concreti sul mercato dell’Inter

Non solo allenatori: nel corso del suo intervento per ‘La Politica nel Pallone’ di Gr Parlamento, Claudio Pasqualin si sofferma anche sui possibili movimenti estivi di alcuni giocatori a partire da Mauro Icardi: “Alla fine direi che andrà all’Atlletico Madrid. Diego Costa è in rotta con Diego Pablo Simeone e avrà bisogno di centravanti come Icardi e scommetterei che finirà li, non certo alla Juve per una serie di complicanze ambientali e comportamentali. La clausola di 110 milioni attualmente nel contratto con l’Inter non verrà raggiunta, la destinazione più probabile è Atletico e allo stato siamo sui 70 milioni”.

Per la sostituzione dell’argentino, Pasqualin suggerisce il nome di Duvan Zapata: “Il prezzo dovendolo pagare alla Sampdoria sarà non meno di 45 milioni. Credo che Zapata possa finire all’Inter a colmare il vuoto che lascerà Icardi. L’Inter ha messo anche per prima le mani su Nicolò Barella. E’ un pezzo pregiato per il prossimo mercato. Paulo Dybala? Potrebbe andare al Real Madrid anche se l’impronta di Zinedine Zidane fuori dallo spogliatoio è ancora tutta da definire”. Chiusura su Federico Chiesa: “E’ un obiettivo della Juve, credo che si sia già mossa per arrivarci. Della Valle credo mediti di resistere, siamo anche per lui intorno ai 70 milioni di euro. Potrebbe esserci un’asta”. 

INTER: Barella non molla i nerazzurri. Prima contropartita per il Cagliari.

Nicolò Barella da la priorità all’Inter.

Nicolò Barella resta un obiettivo molto importante per la prossima Inter: si cerca l’accordo con il club di Giulini.

Le voci si sono affievolite ma la trattativa è sempre in piedi. Le attenzioni dell’Inter verso Nicolò Barella sono immutate, così come il desiderio del centrocampista di trasferirsi a Milano, ma i discorsi entreranno nel vivo solo a campionato finito, quando i nerazzurri proveranno ad accorciare i tempi nel tentativo di convincere il Cagliari, che invece reputa opportuno attendere per fare i propri interessi. La valutazione è alta: 50 milioni di euro, una cifra che in questo momento in Italia solo Napoli e Inter sembrano disposte a spendere, con la Roma sempre alla finestra. Ma per Barella non c’è alcun dubbio, a parità di offerte la priorità è tutta per la società di corso Vittorio Emanuele, e non solo per la presenza di Radja Nainggolan, suo amico e riferimento calcistico.