Dalla Gazzetta dello Sport – Grande cassa di risonanza mondiale per i fatti accaduti alla Sardegna Arena e che hanno visto Romelu Lukaku, suo malgrado, protagonista. E, chiaramente, il comunicato della Curva Nord non ha aiutato a stemperare il clima. “Il giocatore è venuto a conoscenza del comunicato degli ultrà nerazzurri già martedì sera. Ma quelle parole non hanno scalfito più di tanto la sua voglia di guardare oltre. Nessuna puntualizzazione, in fondo quel che doveva dire il belga l’aveva già detto lunedì, all’indomani dei buu ricevuti a Cagliari. Quello è e resterà il suo pensiero, non c’è bisogno di nuovi interventi. Il silenzio di Lukaku fa scopa con quello dell’Inter, che ha preferito non entrare in scena direttamente, linea ovviamente dettata dal presidente Steven Zhang. Nessuna replica ufficiale, nonostante la Curva Nord nel comunicato di martedì abbia praticamente annunciato la concreta possibilità di nuove squalifiche di San Siro. E sì che già la scorsa stagione l’Inter ha «subito» la chiusura dello stadio ai tifosi per due partite, oltre a un terzo match senza il secondo anello verde. Proprio quello stop portò alla diffusione della campagna antirazzismo «BUU», ovvero «Brothers Universally United»”.
Olsen 5,5: catapultato
subito in campo nella nuova realtà, è forse poco reattivo sul gol di
Lautaro Martinez. Per il resto non a grandi interventi da compiere.
Pisacane 5,5: fino all’episodio del rigore che lo vede coinvolto non gioca una brutta partita, è chiaro che il fallo su Sensi è determinante.
(dal 29’ s.t. Castro 5,5: non riesce a lasciare il segno nel finale, anche se non era facile)
Ceppitelli 6: in ripresa dopo le prime due uscite dove era apparso in debito d’ossigeno. Sicuro, pulito, aggressivo, prestazione positiva.
Klavan 6: inizia male, un paio di interventi sbagliati, anche in uscita. Non esce sconfitto dal duello con Lukaku.
Nandez 6,5: instancabile.
‘Ara’ la fascia da cima a fondo, lo vedi dietro e davanti con la stessa
lucidità. Suo il cross per il gol di Joao Pedro. Sette polmoni.
Rog 5,5: va a sprazzi. Non pervenuto nella prima parte di gara, viene fuori in quella centrale, ma si nasconde nel finale. Da rivedere…
Nainggolan 6,5: ancora
regista, ancora un’altra prestazione di cuore, di sostanza e di
qualità. Vorrebbe spaccare il mondo, non sempre ci riesce. Comunque
anche oggi tra i più positivi.
(dal 40’ s.t. Cigarini s.v.)
Ionita 6: Solito fosforo che garantisce il moldavo, non si risparmia mai. Prezioso in entrambe le fasi di gioco.
Pellegrini 6,5: riaccende
quel motorino che aveva parcheggiato alla fine dello scorso anno.
‘Sgasa’ sulla fascia come suo solito, nonostante avesse di fronte
avversari pericolosi.
Joao Pedro 6,5: riscatta
il gol mangiato contro il Brescia, andando a staccare di testa su
Ranocchia. Tanto impegno, non sempre vede la palla, ma almeno lascia il
segno.
Cerri 4,5: sostituisce Pavoletti, ma non
ripaga la fiducia del tecnico. Perde tutti i duelli e in più è lui, con
un tocco di testa, a causare il vantaggio di Lautaro Martinez.
Disastro. Resta negli spogliatoi all’intervallo.
(dal 1’ s.t. Simeone 6: più
reattivo di Cerri, lotta, si fa vedere, buone giocate, ma non riesce a
trovare il guizzo giusto. Gli va dato tempo di conoscere i compagni)
All.: Maran 6: propone
una squadra speculare all’Inter, tiene bene nella prima mezz’ora, poi
subisce gol, m la sua squadra reagisce bene. Cade solo nella ripresa su
rigore. Due sconfitte consecutive, ma il Cagliari può guardare con
fiducia al futuro.
INTER
Handanovic 6: Il colpo di testa di Joao Pedre è angolato e gli toglie ogni possibilità di intervento.
D’Ambrosio 5,5: Sovrastato nel gioco aereo da Joao Pedro, che in area di rigore raccoglie l’assist di Nandez e infila Handanovic.
Ranocchia 6,5: Lucidità ed esperienza, guida la difesa con leadership. Annulla prima Cerri e poi Simeone.
Skriniar 6: Non è ancora quello della scorsa stagione ma sta crescendo e ritrovando fiducia.
Candreva 5,5:
Pellegrini si dimostra avversario assai complicato. Non riesce a
sfondare così come aveva fatto all’esordio, si sacrifica per la causa ma
non punge mai.
(Dal 34’ s.t. Godin: s.v.)
Vecino 5,5: Buona fisicità ma ritmi bassi. Addormenta il gioco e non riesce praticamente mai a far valere le sue qualità da incursore.
(Dal 24’ s.t. Barella 6: Il suo ingresso fa bene all’Inter, che vivacizza la manovra e gioca con maggiore fluidità).
Brozovic 5,5: Conte
lo guarda in cagnesco, lui allarga le braccia come a dichiararsi
innocente. Primo tempo di difficoltà, non riesce a dettare i tempi e
giocare in verticale. Il cartellino giallo rimediato al 21’ lo limita
molto ed è anche per questo che Nandez scappa via per l’assist dell’1-1
Sensi 7,5:
Soffre la fisicità dei centrocampisti avversari ma è sempre decisivo.
Dal suo piede parte il cross per il gol di Lautaro e dopo l’1-1 dei
sardi inventa un numero da fantascienza per guadagnarsi il rigore poi
realizzato da Lukaku. Colpisce anche la traversa con un magistrale
calcio di punizione.
Asamoah 6,5: Non si ferma un secondo e prende iniziative di personalità quando i suoi sembrano bloccati nel traffico.
Lautaro 6:
Conte chiama e il “Toro” risponde. Carambola fortunosa con Cerri e
palla in rete. Rimane una delle poche cose buone di una partita
abbastanza pigra.
(Dal 32’ s.t. Politano 6,5: Serve
a Lukaku un pallone da spingere solo in rete ma il belga spreca tutto.
Impegna Olsen con un sinistro rasoterra. Scappa in contropiede per
chiudere la partita ma sul più bello viene chiuso da Ceppitelli).
Lukaku 6:
Statico e poco o ordinato nel pressing. Ha il merito di realizzare il
rigore guadagnato da Sensi. A 7’ dalla fine spreca una clamorosa
palla-gol su assistenza di Politano.
Il tecnico dei nerazzurri ha parlato nel post match di Cagliari.
L’Inter dà seguito alla vittoria con il Lecce e si prende i tre punti
anche a Cagliari. Al termine della gara, decisa dalle reti di Lautaro
Martinez e Lukaku, ai microfoni di Sky Sport ha parlato il tecnico dei
nerazzurri Antonio Conte:
“Già ieri avevo detto che sarebbe stata una partita ostica, qua
anche le altre squadre avranno difficoltà. Devi metterti al loro livello
di lotta e aggressività. Abbiamo alternati momenti buone ad altri da
migliorare. La strada è lunga, ma sono partite importanti da vincere
perché danno fiducia, ma dobbiamo sicuramente migliorare. Ho trovato un
gruppo di ragazzi bravi, con grande disponibilità e da parte mia c’è
ancora più voglia. Dobbiamo migliorare sulla mentalità, ci sono
giocatori che non hanno vinto molto qua. La mentalità ti viene quando
riesci a vincere. È questo il gap che abbiamo in campionato, ma i
ragazzi hanno voglia di migliorare.
CENTROCAMPO – “Sensi vede il calcio, gli faccio
vedere una cosa e la recepisce subito. Oggi nel primo tempo è stato
sottotono, poi è salito in cattedra nel secondo tempo e ha fatto una
partita straordinaria. Abbiamo degli assaltatori a centrocampo, dobbiamo
portare tutti nella migliore condizione. Mi aspetta tanto da Vecino,
Gagliardini ha potenzialità deve tornare a essere quello che abbiamo
apprezzato. Barella sta facendo più fatica a dispetto di Sensi, può
giocare da interno sia a destra che a sinistra. Non può fare il regista,
è più un assaltatore, è generoso e può diventare forte”.
MERCATO – “Sinceramente l’ultimo giorno lo vivrò
serenamente. Il nostro mercato in entrata o uscita è fatto, a meno che
succeda qualcosa che mi sorprenda. Sono contento della rosa che ho,
dobbiamo migliorare, ma quando vedi Ranocchia che è vivo, seconda
partita e seconda vittoria. Possono diventare tutti importanti. Se resta
Icardi che succede? Quello che è successo fino a oggi…”.
Domenica sera alla Sardegna Arena incroci da ex per il Ninja e Barella: il primo partirà titolare, il secondo è in ballottaggio con Vecino. Maran deve scegliere il sostituto di Pavoletti, Conte verso la conferma della squadra che ha superato per 4-0 il Lecce all’esordio.
Cagliari per dimenticare la sconfitta casalinga dell’esordio contro il Brescia, l’Inter
per confermare le buone sensazioni viste nella partita d’esordio
dell’era Conte in campionato, con il secco 4-0 inflitto al Lecce. Nella
domenica di Serie A c’è spazio anche per la sfida della Sardegna Arena,
con fischio d’inizio alle 20.45. Tra i protagonisti più attesi c’è Radja Nainggolan,
29 partite con la maglia dell’Inter, con sei reti, nello scorso
campionato. Spazio anche per la statistica: nei tre campionati di Serie A
iniziati alla guida della Juventus, Antonio Conte ha sempre vinto le
prime due partite. Per evitare un record negativo di sconfitte
consecutive in casa (sono tre, considerando anche lo scorso campionato),
il Cagliari di Rolando Maran sarà chiamato a far punti contro Lukaku e
soci.
Cagliari, c’è Cerri per Pavoletti
La certezza in casa Cagliari è l’assenza di Leonardo Pavoletti. Il
problema al ginocchio accusato contro il Brescia terrà fuori dai giochi
il centravanti. Per prenderne il posto, il favorito è Cerri ma il
mercato in corso potrebbe regalare sorprese nell’elenco dei convocati. A
centrocampo rientra Rog, out per squalifica alla prima giornata.
Affiancherà Nainggolan e Nandez, con Castro sulla trequarti. In difesa è
pronto a tornare tra i titolari Luca Pellegrini a sinistra, mentre a
destra Pinna va verso la conferma nonostante Cacciatore sia in fase di
recupero.
Conte senza cambiamenti, Sanchez spera nella convocazione
Nell’Inter, Conte potrebbe ripartire dalla formazione titolare vista
contro il Lecce. Il vero dubbio è in difesa, dove de Vrij ha superato i
guai fisici che l’hanno tenuto fuori all’esordio in campionato. Più
facile, però, che sia Ranocchia a completare la linea a 3 con D’Ambrosio
e Skriniar davanti ad Handanovic. A centrocampo l’ex cagliaritano
Barella potrebbe partire dalla panchina nella sua partita del cuore.
Vecino è in leggero vantaggio sul centrocampista della Nazionale di
Mancini per affiancare Brozovic e Sensi. In fascia, conferme per
Candreva e Asamoah. In attacco la certezza è Lukaku. Con il belga, ecco
Lautaro Martinez. Alexis Sanchez, arrivato in settimana dal Manchester
United, spera nella convocazione.
Nella conferenza stampa di presentazione della trasferta di Cagliari il tecnico ha parlato del caso del momento legato all’argentino.
Poche parole per liquidare il caso Icardi e massima attenzione al campo e alla trasferta di Cagliari. Antonio Conte ha parlato alla vigilia del match contro i rossoblù.
Mister Conte, l’Inter affronterà un Cagliari che vuole riscattarsi. Che partita si aspetta? Ci aspetta un campo difficile e ostico. Il Cagliari è una buonissima squadra e vorrà riscattarsi dopo il passo falso in casa contro il Brescia. Dovremo fare grande attenzione, andare consci e preparati a giocare una partita tosta sotto tutti i punti di vista.
Cosa dà in più Sanchez all’attacco dell’Inter? Andrà a Cagliari? Spero di rispondere più in là con i numeri che avrà avuto qua all’Inter: vorrà dire che si è integrato bene. Sanchez è un attaccante molto bravo nella finalizzazione e nel fare gli assist. Nelle ultime due stagioni non è andato bene con lo United, ma arriva con entusiasmo e voglia di fare. Verrà a Cagliari con noi.
L’entusiasmo dopo la vittoria contro il Lecce come è riuscito a gestirlo?
L’entusiasmo va gestito nella giusta maniera. Noi dobbiamo lavorare con
voglia e abnegazione. Abbiamo avuto una bella partenza, ma ci sono cose
sulle quali dobbiamo lavorare perché da quello che faremo passerà il
nostro futuro.
Che Cagliari si troverà di fronte l’Inter? Mi aspetto una partita tosta perché il Cagliari ha innalzato la qualità della rosa e ha un bravissimo allenatore. E’ uno step da affrontare con la giusta mentalità. Dopo la partita avremo le idee ancora più chiare sul nostro valore.
Come procede la crescita di Barella? Barella sta lavorando bene e tutti ci dovremo far trovare pronti per questa gara e per quelle successive.
Quanto è importante avere un nucleo di giocatori italiani per costruire una squadra importante? E’ importante avere un nucleo di giocatori forti. Se sono italiani ok perché tutti abbiamo a cuore le sorti della nazionale. Avere italiani comunque è importante.
Insieme a Sanchez porterà anche Biraghi a Cagliari? Per quel che riguarda Biraghi abbiamo preso la decisione di riportarlo a un livello fisico buono. E’ arrivato un po’ provato e ha bisogno di stare qui e lavorare, per tornare al pari degli altri.
Domani per Nainggolan sarà una gara speciale. Che Ninja si aspetta? Nei confronti di Nainggolan ho grande stima e rispetto. Stiamo parlando di un bravissimo giocatore che volevo portare al Chelsea il mio primo anno. C’è grande stima nei confronti del ragazzo e del giocatore. Sapete che sono state prese altre decisioni, ma lo saluterò con molto piacere.
Manca in rosa un attaccante che possa fare da vice Lukaku? Uno con le sue caratteristiche? Di mercato parlo con il club nelle sedi opportune e dico ai dirigenti i miei dubbi. Cercheremo di fare qualcosa di importante con questa rosa e poi il club è stato chiaro dicendo che il mercato dell’Inter è chiuso.
Ieri è arrivata la notizia di Icardi che ha intentato una causa all’Inter. La società le ha indicato una linea da tenere? Come si comporterà in futuro? E’ stato fatto tutto nella maniera più corretta possibile. Per il resto, come ho detto prima, sono 8 mesi che parlate di questo e non ci voglio entrare. Dobbiamo essere concentrati sui protagonisti di questa stagione, mentre vedo che i protagonisti continuano ad essere altri.
Su Instagram i giocatori si sono fotografati a cena insieme
sorridenti, sembravano un gruppo di amici. Lei incentiva questo tipo di
cene?
Sono iniziative che prendono i giocatori e sono contento. Vuol dire che
tra di loro non sono forzati a stare insieme solo le 2-3 ore qui al
centro sportivo. E’ una cosa positiva. L’importante è che non tornino
tardi a casa.
La scorsa settimana ha detto che il caso Icardi non era una turbativa. Si sente di ripetere la stessa cosa adesso?
Continua a non esserci nessuna turbativa perché tutto quello che è stato
fatto è stato fatto in maniera corretta e continueremo così. Noi siamo
concentrati sul lavoro e su quello che succede in campo. Capisco che per
altri è molto più importante continuare a cavalcare altre situazioni,
ma noi siamo focalizzati sul campo.
Politano può essere ceduto? Il direttore è stato chiaro e ha detto che il mercato dell’Inter è finito. Sia quello in entrata sia quello in uscita. Perché se ci dovessero essere delle uscite ci dovrebbero essere delle entrate per non andare incontro a problemi di numero. Mancano ancora due giorni alla fine del mercato. Politano sa bene quello che penso di lui, del ruolo dove lo considero importante e quanto impegno ci mette.
Godin e De Vrij ci saranno a Cagliari?
Godin verrà in panchina, ma anche lui ha bisogno di tornare nelle migliori condizioni. De Vrij invece vediamo…
Sensi è un esempio del mercato attento e oculato che bisogna portare avanti?
Bisogna sempre fare un mercato oculato, nel quale bisogna andare
d’accordo con l’idea di calcio dell’allenatore. Noi siamo stati sempre
molto chiari fin dall’inizio ed è stato importante cogliere grandi
opportunità come Romelu e Sanchez dallo United, ma anche calciatori dal
Sassuolo, dal Cagliari e dell’Hertha. Il giocatore deve arrivare se è
utile alla causa, altrimenti non serve.
Lazaro come sta?
Ha avuto questo problema alla coscia dopo qualche giorno di ritiro e ne
ha rallentato l’inserimento nel gruppo e l’assorbimento dell’idea di
calcio, lui che viene da esperienze in Germania e in Austria. Lo abbiamo
voluto perché ha certe caratteristiche e gli va dato il giusto tempo.
Lautaro può fare il vice Lukaku?
E’ un calciatore che può fare la prima o la seconda punta. Può essere
anche un punto di riferimento da solo in avanti. Ha grandi margini di
miglioramento davanti e sta a lui crescere. Abbiamo bisogno che dia
risposte importanti.
Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, Alexis Sanchez nel primo allenamento ha lasciato buone impressioni in allenamento e corre verso Cagliari. Il primo allenamento del cileno agli ordini di Conte ha lasciato buone impressioni e sensazioni. Sarà sufficiente per una convocazione con il Cagliari? “La risposta arriverà quando il tecnico nerazzurro farà le sue scelte. Non è da escludere, peraltro, che possa portare il cileno in Sardegna, senza però farlo accomodare in panchina: la trasferta, insomma sarebbe utile per costruire il feeling con i nuovi compagni. Se per Sanchez è il caso di attendere Conte, Biraghi, invece, per Cagliari partirà certamente per poi sistemarsi in panchina. Il tecnico nerazzurro, infatti, oltre ad Asamoah sulla sinistra, pensa di confermare l’intero undici che ha battuto il Lecce lunedì scorso. Del resto, le risposte della squadra sono state positive e, per costruire un’identità, occorre dare anche continuità. Significa che Candreva sarà ancora padrone della fascia destra, mentre Lazaro dovrà attendere il suo turno. E pure Ranocchia sarà là dietro a guidare la difesa, visto che De Vrij è recuperato dopo lo stop precauzionale durante il riscaldamento prima del Lecce, ma non è nemmeno il caso di rischiare. Anche Godin ora è a posto e ieri è stato pure protagonista di alcune prove tattiche, ma D’Ambrosio resta in vantaggio“.
La Gazzetta dello Sport riferisce i contorni dell’affare: “Nainggolan lascia l’Inter in prestito secco gratuito, con l’ingaggio da4,5 milioni pagato dal Cagliari, esclusa la mensilità di luglio e una parte di quello di agosto – si legge -. In pratica, lo stesso accordo che l’Inter e la Fiorentina avevano raggiunto martedì. È stato proprio Nainggolan a bloccare tutto, ribadendo la sua scelta pro Cagliari in un colloquio avuto con i dirigenti viola. Ieri sera l’incontro risolutore tra lo stesso Nainggolan, l’Inter e il presidente del Cagliari Tommaso Giulini: le due società solo tre settimane fa avevano concluso l’affare milionario di Barella, non è stato dunque complicato trovare un accordo. Per l’Inter il risparmio è di circa 8 milioni lordi. Nainggolan oggi arriva in Sardegna per le visite mediche e la firma”.
“Per lui, tornare a Cagliari sarebbe la cosa più bella del mondo”, ha spiegato Giulini
Il Cagliari e Radja Nainggolan sono vicinissimi.
“Ci
riaggiorniamo domani, tutto quello che posso dirvi è questo. Sono molto
più espansivo di solito, però ora dico che ci aggiorniamo domani”.
Queste
le parole del presidente del Cagliari Tommaso Giulini all’uscita dalla
sede dell’Inter, dove nel pomeriggio ha incontrato la dirigenza
nerazzurra e il giocatore per i dettagli dell’affare che potrebbe
riportare il belga in Sardegna.
“Per lui, tornare a Cagliari sarebbe la cosa più bella del mondo”, ha aggiunto Giulini.
Sembra
infatti che Nainggolan, dopo aver detto no a ipotesi cinesi e russe,
abbia fatto resistenza anche a Samp e, soprattutto, Fiorentina, che
nelle ultime ore sembrava aver trovato il varco giusto per arrivare al
Ninjia.
La notizia di mercato ha del clamoroso, ma neanche troppo se il protagonista è Radja Nainggolan, calciatore fortissimo e uomo legato a valori veri. Perché il fatto che ogni tanto la sua traiettoria di vita segua parabole impreviste non significa affatto che il belga sia un superficiale. Al contrario. L’Inter vuole venderlo, lo ha comunicato al ragazzo e al suo entourage. Per lui ad Appiano Gentile non c’è più spazio, anche se al contrario di Icardi è partito con la squadra per la tournée cinese, dove non si sta risparmiando e dove sta faticando molto per ritrovare la forma migliore.
Si apre gradualmente una possibilità di mercato. L’ex Roma non vuole sentirsi “sopportato”, non ha mai gradito posti dove non può sentirsi a casa. È per questo che non chiude le parta a una cessione, fosse anche in prestito, formula su cui da settimane riflette l’Inter a causa del suo alto costo a bilancio, ma solo ed esclusivamente per tornare in una piazza che ha un posto speciale nel suo cuore: Cagliari. I nerazzurri risparmierebbero così i 9 milioni lordi di ingaggio. Mentre per non cadere in minusvalenze dovrebbero vendere il centrocampista a 29 milioni di euro, cifra che attualmente nessuno sembra disposto a sborsare.
Il ritorno di Radja Nainggolan in Sardegna è una seria possibilità. Si era parlato anche di Sampdoria ma a tal riguardo il calciatore è stato abbastanza netto nel lasciar trasparire le proprie preferenze. L’idea affascina tantissimo anche Giulini, pronto a fare qualche sacrifico pur di accontentare il calciatore nel riconoscimento del lauto ingaggio e costruire così una mediana con Nainggolan, Rog e Nandez. Domenica la squadra tornerà dalla Cina, nei giorni successivi si approfondiranno i dialoghi. La storia tra Nainggolan e la sua Cagliari potrebbe conoscere un nuovo capitolo.
Era il maggio 2016 quando emerse quasi dal nulla l’interesse dell’Inter nei confronti di Nicolò Barella, che si veste di nerazzurro a tre anni di distanza. All’epoca, il 19enne sardo aveva fatto buona impressione in serie B con la maglia del Como, in un centrocampo che lo vedeva al fianco dell’ex canterano dell’Inter Daniel Bessa. La stagione per i lariani si concluse con una retrocessione in Lega Pro, ma Barella guadagnò molto credito, al punto che il Cagliari, proprietario del cartellino, lo riportò a casa per dargli una maglia nel massimo campionato. Da allora per il ragazzo un’escalation, che la società nerazzurra aveva evidentemente previsto considerando che ne aveva intuito le qualità molto prima. Il rammarico forse è aver atteso troppo prima di farsi avanti concretamente, facendo così lievitare il prezzo del centrocampista. Resta il fatto che, alla luce del fatto che nel 2016 anche la Juventus (che aveva anche bloccato Stefano Sensi, oggi compagno di squadra di Barella nell’Inter) era fortemente interessata, oggi dopo una lunga trattativa è stata la società nerazzurra a portare a termine quell’inseguimento nato tre anni prima.