INTER: Conte a Milano. Blitz per aggiornamenti sul mercato e altro.

Antonio Conte ieri si è rivisto a Milano dopo qualche giorno di vacanza trascorso nelle Baleari. “A breve partirà ancora, ma il mini-rientro gli è servito per avere gli ultimi aggiornamenti sulle trattative di mercato e per proseguire la ricerca dell’abitazione in cui risiederà con la famiglia in questa avventura nerazzurra – riferisce il Corriere dello Sport -. Probabile che ne abbia approfittato per un blitz nella nuova sede, inaugurata giusto lunedì scorso”. Proprio lì, il prosismo 7 luglio, il nuovo tecnico sarà presentato alla stampa.

Con Zhang l’INTER punta sempre più in alto. In tre anni Suning ha ribaltato il club. Ecco i prossimi passi.

Steven Zhang

Ruolo più centrale del presidente, un grande acquisto top. Ed entro metà luglio il progetto del nuovo impianto in Comune.

Steven Zhang sta riempiendo l’Inter. E che non ci si sbaglia ad abituarsi in questa direzione, perché nei prossimi mesi – molto di più di quanto non sia successo in tre anni meno otto giorni di proprietà – la figura di Steven Zhang sarà sempre più centrale. L’ha fatto capire lui, nel discorso davanti ai dipendenti lunedì, nel primo giorno della nuova sede: “Comincia una nuova era”. È l’era Zhang, appunto. Che ha pronta un’altra rivoluzione silenziosa. La prima targata Suning, dal 28 giugno 2016 a oggi, ha prodotto cambiamenti che di solito in un club avvengono in periodi molto più dilatati: in serie, è cambiata la sede, l’azionista di minoranza con cui accompagnarsi nell’avventura (LionRock), il dirigente a cui affidare il progetto (Marotta) e poi molto più banalmente (neppure troppo) l’allenatore e il capitano storico della squadra. Con toni bassi e svolte decise, come amano muoversi Zhang padre e figlio.

Centralità

Cosa succede ora? Nel nome di Steven, ecco le prossime cinque svolte che ha in testa il presidente. La prima, nell’ambito della comunicazione, riguarda se stesso: scenderà in campo in prima persona molto più spesso da qui in avanti. Lo farà perché ha capito una volta di più quanto l’Inter sia un veicolo eccezionale per il mondo Suning in Europa: la sede di Porta Nuova, per intendersi, rappresenta un riferimento non solo sportivo ma anche per tutti gli investitori legati a Suning che transitino a Milano. E allora aspettiamoci uno Zhang più pubblico e meno privato, sfruttando magari la sponda di Bbc per l’Europa o Cnn per l’America. L’idea è costruire un percorso che lo porti a giocare un ruolo centrale anche nell’Eca, molto più dell’attuale presenze nel Club Competition Committee. Piccolo dettaglio a margine: Zhang vivrà ancor di più a Milano di quanto non faccia già oggi. E sta imparando l’italiano, magari presto ne darà dimostrazione.

Stadio

Punto due. L’idea di costruire un impianto con il Milan è vivissima, ha solo subito qualche rallentamento burocratico. Ma ci siamo, gli uffici tecnici di Inter e Milan stanno ultimando gli studi. Entro metà luglio, prima della partenza per le rispettive tournée, i due club di Miano presenteranno al sindaco Sala il progetto del nuovo stadio.

Ricavi e sponsor

Il punto tre e quattro sono in qualche modo collegati. L’Inter ha accelerato sul piano dell’aumento dei ricavi. Il bilancio al prossimo 30 giugno sarà chiuso con una cifra vicina ai 350 milioni di euro di ricavi, avvicinando il traguardo dei 400. Come raggiungerlo? Con un nuovo sponsor. Ecco il punto quattro. Nel 2020 scadrà lo storico accordo con Pirelli, che attualmente frutta alle casse nerazzurre una quota base di 10,5 milioni, più altri 6 legati alla qualificazione Champions, cifra che comunque non può andare oltre i 22 milioni in base al cammino europeo. Logico pensare che l’Inter voglia qualcosa di più e lo cerchi in un marchio internazionale.

Uomo copertina

E poi c’è la squadra. Oggi l’uomo copertina dell’Inter è (ancora) Mauro Icardi, basti pensare alla prossima tournée in Asia: l’argentino resta l’uomo più atteso. Ecco: l’Inter vuole andare oltre. Vuole un altro giocatore che sia un marchio altrettanto riconoscibile e più “spendibile” di Icardi. È per questo che è logico immaginare l’arrivo, in questo mercato, di un giocatore di livello internazionale. Per la felicità di Antonio Conte, mica solo di Zhang.

INTER abbonamenti: con l’effetto Conte siamo già 30.000.

Da stamattina via alla vendita libera: dei tifosi dello scorso anno hanno rinnovato 8 su 10. E. Godin a parte, non è stato ancora acquistato nessuno.

Trentamila abbonamenti: se non è effetto Conte questo, difficile descriverlo altrimenti. L’Inter ha aperto stamattina la fase di vendita libera per abbonarsi alle partire della stagione 2019-2020: solo nella fase di prelazione, riservata ai vecchi abbonati, sono state rinnovate 30 mila tessere, pari all’80% dei 37.500 abbonati della scorsa stagione.

CACCIA AL POSTO 

Da stamattina è scattata dunque la caccia all’abbonamento dei non tesserati: server intasati, code virtuali sul sito del club. Anche perché non restano a disposizione molti posti: anche in questa stagione l’Inter fisserà il tetto a 37.500 abbonamenti. Scontato dunque il sold out, in attesa dei tagliandi per le singole partite. E pensare che, a parte Godin, non è stato ancora acquistato alcun calciatore. E’ arrivato Antonio Conte, però.

INTER-Barella: proposta finale per al Cagliari con solo cash e nessuna contropartita.

L’Inter stringe per Nicolò Barella: il centrocampista del Cagliari è l’obiettivo numero uno dei nerazzurri, ma fin qui il club sardo non ha voluto fare sconti. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, ci sarebbe un cambiamento nella strategia interista: “Il Cagliari continua a non spostarsi dalla valutazione di 50 milioni di euro. L’Inter si è mossa dagli iniziali 30 milioni più contropartite. Ed è arrivata a formulare una proposta da 36 milioni più 4 di bonus. Proposta che l’Inter ritiene finale, senza alcuna voglia di rilanciare o partecipare ad aste con altri club. Di certo c’è che l’affare Barella, in ogni caso, sarà svincolato da altri giocatori. Non ci saranno contropartite inserite. Se poi tra Inter e Cagliari, o tra Cagliari e un eventuale nuovo club, ci sarà spazio per affari paralleli, è altra cosa. Il che significa, in ottica Inter, che non c’è più la possibilità/necessità di definire l’affare entro il 30 giugno, con lo scenario di realizzare plusvalenze con le contropartite“.

Barella e l’INTER: Cosa manca per chiudere? La situazione della trattativa e la verità sul Milan ai margini dell’affare.

Nicolò Barella e l’Inter sono vicini da tempo, rimangono a un passo dal traguardo. Perché l’operazione che non si conclude col Cagliari ha fatto crescere ombre e dubbi: si farà per davvero? La convinzione delle parti coinvolte in questo affare spinge decisamente per il , alla base di tutto c’è un patto di ferro che da settimane vede Barella protagonista con la sua promessa all’Inter di vestire nerazzurro. Una scelta fatta con convinzione totale, un contratto di 5 anni studiato e accettato nei minimi dettagli, Nicolò appena ha saputo dell’arrivo di Conte in panchina ha dato le sue conferme che ha ribadito anche in queste ore dal ritiro azzurro al suo agente Beltrami e alla dirigenza dell’Inter. Barella ha scelto. 

COSA SUCCEDE – Per definire tutto bisogna incastrare tutti i tasselli così da accontentare il Cagliari. Il presidente Giulini – visto l’anno del Centenario per il club – vuole vendere soltanto Barella e per questo mira ad incassare più possibile, non ha fretta nel cederlo sapendo anche dell’interesse di altri club come il Milan che ad oggi non è si è concretizzato in offerte reali. Proprio perché anche i rossoneri sanno della scelta ormai orientata di Barella. Il Cagliari fa il proprio gioco, vuole incassare quanto più possibile di quota cash ma la disponibilità dell’Inter arriva massimo a 30/35 milioni fissi e garantiti, cui aggiungere dei bonus o delle contropartite che si stanno complicando giorno dopo giorni (Bastoni in particolare). Un nuovo contatto diretto è previsto in settimana, l’Inter entro 10 giorni conta di concludere tutto e arrivare al traguardo. Barella continua a sentire l’Inter e dare garanzie dirette a Conte, il suo agente Beltrami fa il resto. Quel patto pesa tanto. E anche il Cagliari ha capito che è giunta l’ora di arrivare a un punto d’intesa.

INTER: I colpi di mercato saranno svelati sul prato della nuova sede dove Conte farà anche la prima conferenza.

L’Inter HQ (headquarter), così è stata chiamata la nuova sede, occupa cinque piani dell’immobile “The Corner”, dal 6° al 10° e la terrazza  sarà il fiore all’occhiello. Con il suo sintetico, modello prato di San Siro, diventerà certamente approdo fisso per ogni nuovo acquisto e per i meeting con gli sponsor. Al corpo dirigente è stato riservato il decimo piano, mentre il nono è occupato dalla sala dei trofei (progettata progettata da DEGW e FUD, brand del Gruppo Lombardini22 come tutto il resto delle sale), dall’area Inter Heritage – con esposte le maglie dei giocatori che compongono la hall of fame del club – e da un’area per i media dove dovrebbe tenersi la prima conferenza stampa di Antonio Conte.

INTER: Van der Meyde alimenta l’idea Lukaku: “Lo porto all’Inter? Speriamo”

Visualizza il profilo Instagram di Andy Van Der Meyde.

Romelu Lukaku, attaccante belga del Manchester United oggetto del desiderio dell’Inter, sarà il protagonista dello show itinerante condotto dall’ex centrocampista nerazzurro Andy van der Meyde. Che sul proprio profilo Instagram, dove ha dato l’annuncio dell’ospite d’onore, ha risposto con un semplice ed eloquente verbo a un tifoso che lo invitava a portarlo all’Inter: “Speriamo”. 

L’INTER cambia casa- VIDEO: presentazione della nuova sede “Qui per vivere nuovi successi”

L’Inter cambia casa. Nulla a che fare con San Siro, il cui futuro è ancora da scrivere, ma per i nerazzurri è tempo di una nuova sede: abbandonata quella di Corso Vittorio Emanuele, l’Inter ha presentato sui social la struttura a Porta Nuova, un gioiello nella zona più moderna del capoluogo lombardo. Sul sito ufficiale del club, il comunicato:

“Rispecchiare l’ambizione e la visione futura del Club. Non è casuale la scelta di un luogo altamente iconico della città, simbolo della nuova Milano globale e tecnologica.

All’interno del building ‘The Corner’, di proprietà del Gruppo Generali, cinque piani completati da una terrazza panoramica con una vista che abbraccia Milano dalla Madonnina fino a San Siro ospitano da oggi la nuova casa del Club in città, progettata da DEGW e FUD, brand del Gruppo Lombardini22. Gli spazi sono caratterizzati da un’attenta opera di identità visiva che vede il brand nerazzurro ricoprire un ruolo centrale insieme ai grandi campioni della storia del Club e all’internazionalità dei colori nerazzurri.

Un ambiente di lavoro caratterizzato dalla piacevole luminosità naturale creata da grandi finestre che immergono gli spazi nel cuore del distretto dell’innovazione di Porta Nuova, da scelte di arredamento curate e da soluzioni tecnologiche innovative. Il risultato finale è uno spazio in cui le aree delle diverse postazioni lavoro si accompagnano a zone create per la condivisione e la collaborazione.

Unico nel suo genere il 9° piano della struttura, dedicato all’accoglienza di ospiti e agli eventi, nel quale trovano spazio una sala media multifunzione, ma anche l’area Inter Heritage e una Trophy Room completamente rinnovata, vera e propria installazione multimediale che racconta in un solo colpo d’occhio la storia dell’intero palmares nerazzurro.

La eco-sostenibilità è uno dei valori che il Club vuole avere come riferimento in questa nuova era. Ha scelto quindi per la sua nuova sede un building riqualificato con particolare attenzione al rispetto dell’ambiente e all’efficienza delle prestazioni, che ha ricevuto la certificazione LEED Gold.

Non si esauriscono con la sede milanese gli investimenti in nuove infrastrutture per lo sviluppo del Club: oltre alla nuova sede, da pochi giorni è partito anche il progetto di ristrutturazione per il Suning Training Center di Appiano Gentile, che consentirà al Club di dotarsi di una struttura d’élite in grado di fornire alla nostra squadra tutto il supporto necessario per elevare ancora di più la nostra performance sportiva”.

INTER: Lazaro è il primo rinforzo per Conte? L’intesa con l’Hertha molto vicina.

Sarà Valentino Lazaro il primo rinforzo estivo dell’Inter (in attesa di ufficializzare l’ingaggio di Diego Godin): il club nerazzurro e l’Hertha Berlino sono vicini a trovare un’intesa per il nazionale austriaco, che andrà così a rinforzare la batteria di esterni a disposizione di Antonio Conte. Un affare destinato a chiudersi con 7 anni di ritardo, come scrive La Gzzetta dello Sport: “Alla fine Valentino Lazaro potrebbe superare tutti e diventare il primo acquisto (dopo l’ingaggio di Godin) dell’estate interista. L’esterno destro austriaco dell’Hertha Berlino è valutato oltre 20 milioni e il club nerazzurro è ormai vicino alla cifra, anche per evitare inserimenti di altri club: l’affare può chiudersi a 18 milioni più 2 di bonus, questa è l’offerta dell’Inter. Padre angolano, madre greca, Lazaro fu vicino ai nerazzurri già nel 2012: allora aveva 16 anni e un passato recente da freestyler. Ausilio ne chiuse l’acquisto dal Salisburgo, poi l’affare saltò per volere della madre. Per i minorenni i trasferimenti sono possibili solo se si trasferisce l’intera famiglia e mamma Lazaro alla fine preferì lasciarlo in Austria. Ora Valentino cammina da solo e copre la fascia come piace a Conte: le sue treccine potrebbero infine approdare a Milano“.

INTER: un retroscena sulla chiamata Conte-Wanda Nara. Si ragiona sulla rescissione di Icardi

Ultime Inter: chiamata tra Conte e Wanda Nara, argomento Icardi

Notizie Inter | Il caso Icardi sembra essere destinato a non finire, non ancora almeno. L’attaccante argentino ha vissuto una stagione disastrosa, e il suo futuro è sempre più instabile all’Inter. Antonio Conte non ha più bisogno di lui, e ha confermato le sue intenzioni anche alla moglie-agente di Icardi, Wanda Nara. Secondo quanto riportato da La Repubblica, pare ci sia stata una chiamata tra Wanda e Conte, durata circa un’ora. Facile arrivare a capire che l’argomento sia stato Icardi, ed in particolare sul suo impiego. L’intenzione del giocatore è quella di restare, ma il tecnico non lo vede come parte integrante del suo progetto. Ecco che il conflitto si accende ancora di più, e si potrebbe anche incominciare a parlare di una clamorosa rescissione“Se non c’è spazio per lui allora che venga liberato a zero”: queste probabilmente le parole di Wanda.

Icardi esubero, scambio con Dybala?

Ormai è sempre più chiaro: le intenzioni dell’Inter sono quelle di non contare più su Mauro Icardi. L’ipotesi cessione è sempre più probabile, specie se si parla di Juve. I bianconeri sono interessati, e di mezzo potrebbe esserci anche l’arrivo di Dybala (o Cuadrado). Un clamoroso scambio, oppure una cessione a titolo definitivo proprio in direzione Torino.