INTER: entusiasmo alle stelle per l’effetto Conte. Già 12mila abbonati, +20% di tessere stagionali rispetto al 2018. E tremila il giorno dell’annuncio.


Antonio Conte in visita a Cornaredo
in Svizzeradove partirà la sua avventura nerazzurra con il ritiro estivo.

Antonio Conte e Steven Zhang.

Chiamatelo effetto Conte e nessuno avrà da ridire. Antonio è atterrato sul pianeta Inter il 31 maggio e in meno di 10 giorni la sua presenza si è già fatta sentire sotto la pelle dei tifosi. L’allenatore sta spingendo in alto gli abbonamenti, cresciuti del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Oggi scade la fase 1 della campagna abbonamenti nerazzurra, partita il 16 maggio e riservata alla prelazione per chi deve rinnovare la tessera annuale, e i numeri sono davvero super. Oltre 12mila tifosi hanno già scelto di dare ancora fiducia ai nerazzurri, segno che il popolo di San Siro vuole essere numeroso e vicino alla squadra anche la prossima stagione. L’effetto Conte si vede in un numero davvero emblematico: il primo giorno di Antonio nerazzurro, il 31 maggio, l’annuncio della firma arrivato di buon mattino ha alzato la febbre nerazzurra e spinto ben 3mila tifosi che hanno rinnovato la tessera annuale per la Serie A.

INTER-Agoume, c’è fiducia. Il City arriva a 6 mln, ma i nerazzurri rilanceranno con il sì del ragazzo.

Avanti con fiducia. È quanto emerge dagli ultimi contatti avuti nel fine settimana tra i rappresentanti diLucien Agoume e il Sochaux. Il gioiellino francese si è promesso all’Inter e non intende rimangiarsi la parola data, nonostante al club francese siano pervenute altre due offerte molto importanti, che alimentano la speranza di un’asta per incassare il più possibile dalla cessione del capitano dell’Under 17 francese in scadenza nel 2020. Facciamo un po’ di chiarezza sulla vicenda.

CONCORRENTI – Il Barcellona – che come l’Inter segue da oltre un anno il gioiellino classe 2002 – ha messo sul piatto 5 milioni di euro, rispetto ai 4,5 più premi dell’Inter. Una differenza minima che non preoccupa particolarmente, dato che l’aggiunta di un altro bonus (magari legato al debutto ufficiale in prima squadra) renderebbe paritarie le proposte. Più alta invece l’offerta del Manchester City pronto a indennizzare i francesi con ben 6 milioni. Per questo il Sochaux spera e prova ad alimentare un’asta alla quale l’Inter non ha intenzione di partecipare, forte dell’accordo con il calciatore (triennale).

INTER – Agente e intermediari stanno lavorando per chiudere l’affare ed è possibile che tramite una percentuale sulla futura rivendita e alzando a 5 milioni l’offerta si chiuda, evitando stucchevoli giochi al rialzo da parte dei transalpini. Anche perché in Corso Vittorio Emanuele possono contare sul sì di Agoume come ribadito mercoledì scorso nel summit all’ora di pranzo nella sede nerazzurra tra Ausilio e i rappresentati del ragazzo. Insomma, il giocatore ha le idee chiare e sta mantenendo la direzione interista: in queste ore le parti lavoreranno alla definizione dell’affare. L’Inter lo aspetta e ci punta, tanto da aver garantito al ragazzo di farlo andare in ritiro a Lugano con la prima squadra nonostante la giovanissima età. Poi toccherà ad Antonio Conte decidere se tenerlo nel giro dei grandi, magari facendo la spola con la Primavera o mandarlo a farsi le ossa in prestito.

Lucien Agoumé: classe 2002 centrocampista completo, quantità e qualità ma non chiamatelo “il nuovo Pogba”.

Centrocampista. Francese. Di origini africane. Pelle nera. Stop, basta così. Il pubblico sportivo ha deciso che Lucien Agoumé è il nuovo Paul Pogba, né più né meno. Il classe 2002 di origini camerunesi scuola Sochaux al momento non c’entra nulla con il classe ’93 di origini guineane attualmente in forza al Manchester United. Agoumé non è Pogba. Non lo è ora, forse non lo sarà mai. L’Inter è sulle tracce di Agoumé e punta a chiudere in fretta la trattativa per non farsi trovare spiazzata dall’arrivo della forte concorrenza straniera, pur ricordando che si tratterebbe di un acquisto in prospettiva da far passare prima attraverso la Primavera, del resto è coetaneo del “predestinato” Sebastiano Esposito, nonostante se ne parli fin troppo e con recensioni da calciatore pronto. Sbagliando, come sempre, mettendo pressioni inutili sulle spalle di un ragazzo di appena diciassette anni, leader tra i suoi coetanei, ma finisce qui.

IL VERO AGOUMÉ – Le caratteristiche tecnico-tattiche di Agoumé sono quelle del centrocampista completo, quantità e qualità in entrambe le fasi di gioco, nascendo trequartista per poi veder arretrare il proprio raggio d’azione alla linea mediana, dove sta evolvendo come regista. Abile nel gioco aereo in virtù della statura (1.85 m), Agoumé messo in mezzo al campo è un facilitatore di gioco, ma vista la giovane età deve ancora maturare e trovare la giusta inquadratura sul rettangolo verde, dal momento che da vertice alto a vertice basso passando per il ruolo di mezzala passa un’intera carriera, altro che duttilità. La sua descrizione sembra più simile a quella dello svizzero Granit Xhaka che a quella di Pogba. Pochi gli inserimenti e quindi i gol, facile tradurre il tutto: Agoumé non è il nuovo Pogba, ma magari potrebbe diventare forte quanto il connazionale svolgendo compiti complementari in mezzo al campo. Somiglianza solo estetica con il più esperto e mediatico collega, senza offesa per nessuno. Ecco Agoumé, il nuovo non-Pogba.

INTER – Agoumé : il Manchester City e la Juventus rallentano la trattativa ma Suning ha le carte in regola per convincere il Sochaux.

Video – la classe di Lucien Agoumé

Vi abbiamo raccontato ieri mattina dell’incontro avvenuto in sede dell’Inter tra la dirigenza nerazzurra e l’entourage di Lucien Agoumé. Il Corriere dello Sport ribadisce quanto detto anche da noi nelle ultime ore sul giovane francese: “Il mediano francese, che il club nerazzurro ha in pugno da giorni, diventerà ufficialmente interista prima del fine settimana o al massimo all’inizio della prossima. Colpa del doppio inserimento del Manchester City, che ha pressato il ragazzo dopo aver presentato al Sochaux un’offerta più alta rispetto a quella del club di corso Vittorio Emanuele, e della Juventus, che ha provato a fare un dispetto alla coppia Marotta-Conte. Nonostante questo tentativo di “scippo”, Ausilio e Baccin sono forti dell’intesa raggiunta con l’entourage del calciatore: l’agente del ragazzo, Djibril Niang, e gli intermediari Crescenzo Cecere e Oscar Damiani ieri hanno ribadito di considerare l’Inter la prima e unica opzione. A questo punto è partita l’operazione rilancio: rispetto ai 4,5 milioni che erano stati messi in preventivo come spesa (c’era già un ok di massima da parte del club francese), Suning ha deciso di aggiungere qualcosa per convincere il Souchax che, dal conto suo, avendo il ragazzo in scadenza nel giugno 2020, sa bene di non poter tirare troppo la corda. Considerato il nuovo Pogba, il diciassettenne camerunense nato a Yaoundé (ha passaporto francese), sarà fatto crescere con calma, ma ha impressionato per forza fisica e visione di gioco nonostante non sia maggiorenne. Sarebbe un grande colpo”. 

INTER: Antonio Conte pronto al sorprendente rilancio di Candreva che può cambiare il mercato.

Antonio Candreva per ora dato in partenza
ma che il neo allenatore vorrebbe rilanciare.

Acquisti sì, ma anche rilanci. Antonio Conte sta valutando la rosa dell’Inter a tutto tondo, e non è detto che non decida di puntare su giocatori che fino all’altrogiorno sembravano sul piede di partenza. A cominciare da Antonio Candreva. Un rilancio che, per certi versi, avrebbe del miracoloso, e che potrebbe anche cambiare le scelte di mercato in quel ruolo.

Nella lista dei desideri di Antonio Conte per l’Inter c’è anche la voce “esterno destro”, un giocatore capace di fare tutta la fascia. Un giocatore come Antonio Candreva, insomma, che peraltro della rosa fa già parte e non da ieri. L’ex Lazio, da quando Conte è sbarcato alla guida dei nerazzurri, spera di vivere a 31 anni una seconda vita agonistica in nerazzurro che saprebbe più che altro di miracolosa rinascita dopo quanto andato in scena nella passata stagione. Nell’estate 2018 sembrava che Candreva potesse avere le valigie già pronte, destinazione Montecarlo, con la possibilità che venisse inserito nell’affare Keita. Invece il ragazzo ha preferito rimanere a Milan, trovando però pochissimo spazio: 29 presenze tra campionato e coppe, ma solo 11 da titolare, con 3 gol di cui 2 segnati al Benevento in Coppa Italia. Fosse rimasto Spalletti sulla panchina interista, Candreva sarebbe stato ai primi posti nella lista dei nomi destinati a lasciare il club“.

STORIA AZZURRA – “La relazione con Conte, di contro, è tutta un’altra storia, dai toni molto azzurri. Nel senso che nel periodo in cui Conte svolgeva il ruolo di ct della Nazionale, Candreva è stato uno dei giocatori che ha trovato più spazio e continuità. Il tecnico ha guidato gli Azzurri in 25 gare, delle quali 18 hanno visto in campo Candreva, 13 volte da titolare, che durante l’era Conte in Nazionale ha pure segnato 4 reti. Di certo uno dei periodi migliori di Candreva come Azzurro. La stima dell’ex ct per l’esterno, del resto, ha portato Candreva molto vicino da nerazzurro e azzurro, a passare al tono più scuro della maglia dei Blues. Nell’estate 2017, infatti, con Conte fresco di vittoria in Premier League alla guida del Chelsea, Candreva, dopo la prima stagione all’Inter e con l’arrivo di Spalletti in panchina, era stato un obiettivo di mercato proprio del club londinese, anche se poi non se ne era fatto nulla“.

Conte avrebbe già firmato con l’INTER, l’annuncio nel fine settimana. E non sarà l’unica firma…

Il nuovo ciclo Inter sta per cominciare. Antonio Conte è a Milano e oggi avrebbe firmato il suo contratto col nerazzurro.

“Antonio Conte e l’Inter, affare concluso. L’allenatore ha ultimato le ultime formalità burocratiche e firmato il contratto con la società nerazzurra per le prossime tre stagioni. Nello staff il fratello Gianluca, Cristian Stellini, Julio Tous e Paolo Vanoli. Su indicazione di Samir Handanovic il preparatore dei portieri rimarrà Bonaiuti, con cui è abituato a lavorare ormai da tanti anni: la coppia proseguirà ancora insieme perché il portiere nelle prossime settimane rinnoverà il contratto per un’altra stagione oltre la scadenza. Il nuovo ciclo Inter sta per cominciare. Da definire la situazione di Luciano Spalletti: prevista entro venerdì la risoluzione del contratto con buonuscita, motivo per cui l’annuncio ufficiale di Conte potrebbe arrivare nel fine settimana”.