Valencia-INTER, quasi 40mila i biglietti venduti per il Trofeo Naranja. Dove vedere il match dei nerazzurri.

C’è grande entusiasmo dei fan per la prima uscita stagionale del Valencia tra le mura amiche del Mestalla, come si evince dagli oltre 39.000 biglietti che sono già stati venduti per la partita contro l’Inter in programma domani sera, valida per il Trofeo Naranja 2019. In occasione della sfida di domani, fa sapere il club Che, sarà inaugurato un nuovo sistema di diffusione sonora che migliorerà l’esperienza dei fan e anche, insieme ai cinque nuovi schermi dello stadio, i metodi di sicurezza per effettuare qualsiasi comunicazione. Apertura cancelli alle ore 19.45. 

Il match si disputerà sabato 10 agosto e per i tifosi sarà possibile vedere la partita sul NOVE alle 21:30 e in diretta streaming su Dplay.

Da CorSera: Disastro Paratici, Marotta magistrale. E la lotta non è finita…

Beppe Marotta ha vinto la sfida a distanza con Fabio Paratici su Romelu Lukaku. Ma non è finita la lotta tra Inter e Juve

“Freddezza e tempismo. Così il maestro Marotta ha dato scacco matto all’allievo Paratici. Il colpo è basso e brutto, dall’Italia Marotta ha diretto un’operazione magistrale. L’azzardo juventino si è trasformato in una specie di catastrofe. Oggi, al netto di Cristiano Ronaldo, la regina degli ultimi otto scudetti consecutivi ha in rosa tre punte che non vorrebbe più e che ha provato a cedere in ogni modo: Mandzukic, Higuain, soprattutto Dybala“, sottolinea il quotidiano.

“La regina d’Italia deve venderne due per prenderne uno. Higuain vuole rimanere a Torino anche se la Roma insiste (il fratello Nicolas è stato avvistato nella capitale), Mandzukic può tornare in Germania, per Dybala bisognerà vedere se il Paris Saint Germain passerà dalle parole ai fatti (ma sino a quando non avrà risolto la grana Neymar sarà difficile). Così si torna al punto di partenza, lo scambio tra Dybala e Icardi, che garantirebbe a entrambi i club una ricca plusvalenza. La Juve non lo voleva fare allora e rischia di subirlo oggi, come se fosse un’altra sconfitta”.

L’eventuale scambio dell’estate, orchestrato da Marotta e subito da Paratici, sarebbe un ennesimo successo nerazzurro sul mercato. Con la sfida che, poi, si trasferirebbe sul campo.

MI9 mai più all’INTER. Lukaku si prende la 9. Dove la riprenderà l’ex capitano? La Roma ci riprova.


Il ciclone Lukaku ha spazzato via quel che restava di Mauro Icardi,cancellato definitivamente dalla mente della società e della quasi totalità dei tifosi. L’ex capitano è ormai ai margini e giorno dopo giorno perde qualcosa: la fascia, la titolarità e adesso anche la maglia col 9, ultimo vessillo di cui potersi fregiare. Non sarà più MI9, almeno fin quando resterà all’Inter, dato che la società nerazzurra ha già annunciato che quel numero che da sempre identifica il bomber va sulle spalle di Romelu Lukaku, pronto a far partire un nuovo regno.  

UNA NUOVA TESTIMONIANZA – Ancora un colpo pesantissimo per il centravanti di Rosario, sempre meno riconoscibile e riconosciuto, privato di status e medaglie, disarcionato da un treno in corsa che adesso corre dritto verso ambiziosi traguardi. Senza di lui. Icardi osserva, inizia a capire che tutto sta cambiando. Non che prima di Lukaku non avesse già iniziato a farlo, ma sicuramente l’arrivo del belga potrebbe anche accelerare qualche processo. Al centravanti argentino è arrivata l’ennesima testimonianza, un messaggio diretto da parte dei tifosi, che all’aeroporto di Malpensa, alle 2 di notte, attendevano il nuovo idolo per consegnargli scettro e corona. Lo hanno fatto cantandogli due cori su tutti: “Lukaku segna a Torino” e “Icardi uomo di m…”

La Roma non si arrende – E chissà che a questo punto tutte le certezze di Icardi non inizino a scricchiolare. Fino a questo momento dal suo entourage è sempre filtrata la convinzione di non lasciare Milano, neanche a fronte del nuovo scenario che andava delineandosi. Uno scenario che adesso appare ancora più astioso nei suoi confronti. Giuntoli e Petrachi ci stanno provando da tempo, ma i no ricevuti in cambio dall’attaccante non si contano. Tuttavia, soprattutto la Roma, non ha alcuna intenzione di arrendersi, tanto che il ds giallorosso è pronto a partire con un nuovo tentativo. Dzeko lascerà la capitale per accasarsi in nerazzurro, Petrachi (finora sempre pessimista sulla possibilità di riuscire ad arrivare a Icardi) tenterà di far rientrare Icardi nella trattativa, nella speranza di convincere l’argentino ponendolo al centro del progetto, in una città che spesso ha amato anche i difetti dei suoi leader. 

Il Bayern Monaco seriamente interessato a Perisic.

Secondo Gianluca Di Marzio, nel giorno dell’ufficialità di Romelu Lukaku, il mercato dell’Inter può muoversi anche sul fronte uscite. 

Nello specifico, si registra l’interesse molto forte del Bayern Monaco per Ivan Perisic. Il croato classe ’89, in nerazzurro dal 2015, potrebbe andare in Bundesliga con la formula del prestito oneroso. 

Si riapre dunque la pista tedesca per Perisic, la trattativa è in fase avanzata.

INTER: Lukaku dopo la firma è andato subito ad Appiano per il primo allenamento.

L’attaccante nella sede nerazzurra ha firmato il contratto quinquennale che lo legherà all’Inter (7 milioni più ricchi bonus l’ingaggio) e alle 16,30 è andato alla Pinetina ad allenarsi con i nuovi compagni.

MILANO – Adesso è tutto fatto. Dopo le visite mediche del mattino prima all’Humanitas e poi al Coni, Lukaku ha firmato nella sede dell’Inter il contratto quinquennale che lo legherà al club nerazzurro: guadagnerà 7 milioni più ricchi bonus a stagione. Alle 16,30 un’auto della società lo ha portato alla Pinetina dove lo ha atteso il tecnico Conte per il primo allenamento. Il belga ha conosciuto i suoi compagni ed ha iniziato a prendere confidenza con il nuovo ambiente. Per “presentarlo” allo spogliatoio c’era anche l’amministratore delegato Beppe Marotta e il ds Piero Ausilio che hanno portato a termine una trattativa assai complicata e difficile, la più onerosa della storia del club.

Inter, chi è Lukaku

Romelu Lukaku è nato il 13 maggio 1993 ad Anversa, in Belgio. Genitori congolesi, il papà ex calciatore della nazionale dello Zaire. Il calcio nelle vene. A cinque anni sui campi di Boom, poi l’ingresso nel Lierse. È qui che inizia la leggenda di Lukaku nelle categorie giovanili: 68 partite e 121 gol a Lier, poi 131 gol in 93 partite all’Anderlecht in tre stagioni. Numeri che lo proiettano in prima squadra a soli 16 anni. Vince un campionato e una Supercoppa del Belgio, poi nel 2011 sbarca al Chelsea. L’Inghilterra diventa il campionato in cui cresce e matura: i Blues, poi il West Bromwich e l’Everton. Ed è a proprio a Liverpool dove la sua maturità calcistica ha compimento, con 87 gol in 166 partite. Nel 2017 il passaggio al Manchester United, con 42 reti in 96 apparizioni. Lukaku è l’ottavo miglior marcatore straniero di tutti i tempi della Premier League, con 113 reti, ed è sempre andato in doppia cifra negli ultimi sette campionati. Nel frattempo è diventato il miglior marcatore della storia della nazionale del Belgio: 81 partite e 48 gol, con il terzo posto ai Mondiali di Russia 2018. La sua passione per il calcio viene da lontano. Da quando divideva gli scarpini con il papà perché non poteva permettersene di nuovi. Gli chiedevano quanti anni avesse: era già un gigante rispetto ai compagni delle giovanili, increduli del suo strapotere fisico. Romelu voleva giocare e guardare tutte le partite di calcio possibili: un amore viscerale per il pallone, una conoscenza approfondita di tutto ciò che riguarda compagni, avversari, allenatori e stili di gioco. Consapevolezza, di quello che succede in campo, è la sua parola d’ordine. Mixata ad ambizione e determinazione, che non sono mai mancate. Ora Romelu Lukaku è un nuovo giocatore dell’Inter. 

VIDEO – Lukaku saluta i tifosi a Milano Malpensa.

VIDEO – Lukaku saluta i tifosi a Milano Malpensa.

Romelu Lukaku è il nuovo attaccante dell’Inter, i tifosi lo esaltano all’arrivo a Milano: il club nerazzurro nel pomeriggio di mercoledì ha lanciato una nuova offensiva con il giocatore e con il Manchester United e in serata ha chiuso la trattativa. I due club hanno trovato l’accordo verbale, poi lo scambio della documentazione contrattuale con relative firme. Dopo la decisiva proposta alla dirigenza dei Red Devils, mercoledì l’agente del giocatore Federico Pastorello si è recato a a Londra per la definitiva riuscita dell’operazione: il Manchester United ha autorizzato RomeluLukaku a viaggiare verso l’Italia e il belga,partito da Bruxelles accompagnato dall’agente, è arrivato in nottata a Milano, atterrando all’aeroporto di Malpensa dinnanzi a centinaia di tifosi impazziti e urlanti (“Lukaku segna a Torino!”) giunti per accoglierlo, per poi sostenere domani mattina le visite mediche di rito, fissate per le 10.30 all’Humanitas e al ConiLo stesso Pastorello ha annunciato su Instagram l’arrivo, postando una foto dall’aereo con la didascalia: “Ready to take off, direction Milano: Inter, stiamo arrivando”,taggando il club nerazzurro.

I DETTAGLI – L’Inter se lo aggiudica grazie alla nuova offerta, da 83 milioni di euro bonus compresi (65 milioni di parte fissa + 10 di bonus + una percentuale sulla futura rivendita che si aggira intorno agli 8 milioni di euro), a poco meno di 24 ore dalla chiusura del mercato in Premier League: si tratta dell’acquisto più costoso di sempre per il club nerazzurro. Per il belga contratto della durata di 5 anni a 8 milioni di euro netti l’anno: ManUnited che accetta dopo aver limato gli ultimissimi dettagli dell’operazione e dopo essersi assicurato il sostituto,l’attaccante dell’Ahletic Bilbao Inaki Williams.

Inter scatenata sul mercato, presto l’affondo su Dzeko. Si riapre la chance Dybala.

Dalla prima pagina odierna del Corriere dello Sport.

L’Inter mette le mani su Romelu Lukaku. Decisiva ai fini della conclusione dell’accordo con il Manchester United, racconta il Corriere della Sera, è stata la mediazione dell’agente Federico Pastorello, volato ieri a Londra per incontrare i dirigenti inglesi, inizialmente fermi sulla richiesta di 83 milioni di euro. L’Inter che un mese fa aveva già presentato un’offerta, rifiutata, da 60 milioni più bonus ha alzato la posta fino a 65 come base fissa e 10 come parte variabile, lasciando ai Red Devils la possibilità di incassare una percentuale del 5 per cento da una futura rivendita.

Beppe Marotta e Piero Ausilio hanno seguito in conference call l’evoluzione della trattativa dalla sede di Porta Nuova, affiancati dal presidente Steven Zhang tornato appositamente dalla Cina. Le parti hanno proseguito i colloqui fino a tarda sera per lo scambio formale di documenti.

Capitolo Dzeko – Ceduto Puscas agli inglesi del Reading per 8,5 milioni, i manager interisti hanno incontrato Silvano Martina, agente di Dzeko. Al rappresentante del bosniaco Marotta ha spiegato che l’affondo sarà rinviato alla prossima settimana. Il centravanti, entrato ieri nella ripresa nell’amichevole contro i baschi dell’Atletico Bilbao (2-2), è nervosissimo essendosi promesso da tempo ai nerazzurri. La Roma — che ha ceduto Karsdorp al Feyenoord — non avendo ancora reperito un attaccante chiede 20 milioni più bonus per il giocatore.

Rispunta Dybala – Juve e Tottenham hanno un accordo per 70 milioni ma gli Spurs propongono un ingaggio di 8 quando l’argentino, che spera ancora nel Psg, ne chiede 10. Se le piste sfumano si riapre la pista Inter e lo scambio con Icardi. È corsa contro il tempo.

INTER-LUKAKU finalmente in volo con un sorriso liberatorio: “STIAMO ARRIVANDO!”

Uno scatto ritraente Romelu Lukaku, nuovo acquisto dell’Internazionale, con il suo procuratore Federico Pastorello. Questo quanto pubblicato dall’agente del belga su Instagram, che commenta: “Siamo pronti per decollare, direzione Milano. Inter, stiamo arrivando”. I due si sono messi in posa sull’aereo che con un volo privato dal Belgio li porterà nella città meneghina per iniziare l’avventura con il club nerazzurro.