Domani potrebbe essere un giorno molto importante per l’Inter e la sua corsa a Romelu Lukaku. Stando a ultimissime indiscrezioni riportate da Gianluca Di Marzio durante la trasmissione “Calciomercato – L’Originale”, infatti, domani probabilmente (anche se ancora non ci sono certezze) sarà il giorno della missione a Manchester dei dirigenti nerazzurri per parlare con lo United di Romelu Lukaku . Una mossa decisa, quella del club di viale della Liberazione per chiudere il prima possibile il cerchio attorno all’attaccante belga che è molto desideroso di diventare nerazzurro alla corte di Antonio Conte e non per le voci di inserimenti come quello della Juventus che non ha parlato ne con lo United e tanto meno col giocatore. D’altra parte i bianconeri hanno grossi problemi di mercato in uscita con gli attaccanti Higuain che punta i piedi per rimanere alla Juve e Mandzukic che non ha avuto nessuna offerta di mercato. Dunque l’Inter si muove, Lukaku nel mirino.
Come sottolineato da Calcio e Finanza, la Juventus chiuderà il bilancio 2018-2019, che terminerà a fine giugno, “in perdita”. Lo ha detto il direttore finanziario del club bianconero, Marco Re, durante la conference call per illustrare l’operazione di emissione del bond da 175 milioni di euro. “L’entità della perdita – ha aggiunto il manager – dipenderà anche dall’andamento della squadra in Champions League”. Tuttavia, non è “in programma nessun aumento di capitale”.
Il direttore finanziario ha commentato che l’obiettivo della società è
la “sostenibilita” del conto economico e comunque, ha rassicurato,
“stiamo lavorando per tornare con il segno positivo”, anche con altre
operazioni come il rinnovo con Adidas. “L’attività della società è
quella di proseguire la strada intrapresa con Adidas”, ha spiegato.
Re ha invece dichiarato che al momento “non sono state date
indicazioni sugli anni a venire” per quanto riguarda i risultati
economici. Il club bianconero ha archiviato il bilancio 2017-2018 con
una perdita pari a 19,2 milioni, contro l’utile di 42,6 milioni
dell’esercizio precedente.
Dopo la visita nella sede dell’Inter dell’agente Oscar Damiani, l’operazione Karamoh-Parma è in discesa. Per il classe ’98 si tratterà di un trasferimento a titolo definitivo, con i nerazzurri che manterranno il 50% sulla sua futura rivendita.
L’Inter è in ritiro a Lugano, sui campi di Cornaredo,fino a domenica 14 luglio. In quella data la squadra disputerà un’amichevole contro l’Fc Lugano, prima partita dopo l’arrivo in panchina del nuovo allenatore. Gli allenamenti saranno tutti a porte chiuse. “Con Antonio Conte, top player di questo sport, cominciamo una cosa importante. Siamo sicuri che saremo in grado di dare tante soddisfazioni ai nostri tifosi e alla nostra proprietà”, dice l’ad sport dell’Inter, Beppe Marotta, che ha presentato il ritiro insieme ad Alessandro Antonello, ad corporate del club nerazzurro.
Ritiro a porte chiuse
Per accogliere l’Inter l’Fc Lugano – fresca di qualificazione ai gironi di Europa League – ha rifatto il manto erboso del proprio stadio. Cattiva notizia per i tifosi: tutti gli allenamenti si stanno svolgendo a porte chiuse “per ragioni di sicurezza”. La tribuna dello stadio di Lugano, da 3000 posti, è aperta solo per la partita amichevole de 14 luglio. Marco Borradori, sindaco di Lugano, dice: “Siamo orgogliosi del fatto che un club così importante, a livello mondiale, abbia scelto la nostra terra per venirsi ad allenare”.
Il 14 luglio amichevole col Lugano
Marotta ha anche ricordato i primi anni della sua carriera come dirigente sportivo: “Sono legato ai colori bianconeri del Lugano da quando sono bambino, essendo io varesino e avendo mosso i primi passi della mia carriera in questo territorio”. Lo scorso anno, durante il ritiro, l’Inter a Lugano vinse per 3-0. Per il calcio svizzero (il campionato comincia il 21 luglio) sarà l’occasione per testare per la prima volta la Var. L’unico canale di vendita dei biglietti di Lugano-Inter è il sito http://www.eventimsports.de/ols/fclugano/
Barella è sempre più vicino all’Inter. Inter e Cagliari ieri hanno dialogato fino a tarda serata per sbloccare la trattativa, i
nerazzurri hanno alzato l’offerta (la prima proposta nerazzurra era di
36 + 4 milioni bonus) fino ad arrivare a un totale di 45 milioni di euro
da versare nelle casse di Giulini, ottenendo però in cambio una
dilazione del pagamento, con un prestito oneroso per il 2019-20.
A conferma del buono stato della trattativa, anche la presenza di Alessandro Beltrami in sede.
L’agente di Nicolò Barella è arrivato pochi minuti fa in viale della
Liberazione per definire alcuni dettagli. Il centrocampista sardo corre
verso l’Inter e per Conte è pronto a rivedere il piano ferie. Il tecnico
nerazzurro lo vorrebbe a disposizione già a Lugano e Barella è pronto a
soddisfare le sue richieste.
ARRIVATI MAROTTA E AUSILIO – Anche il direttore
sportivo Piero Ausilio e l’ad Beppe Marotta sono arrivati in sede per
confrontarsi con l’agente del giocatore.
La Juventus resta vigile su Romelu Lukaku ma niente di più, e non solo… avrebbe problemi di esubero in attacco con Mandžukić e Higuaín che puntano i piedi. Questo è un grosso problema che blocca il mercato bianconero in attacco. Solo secondo quanto riferisce Gianluca Di Marzio di SkySport, infatti, il club bianconero avrebbe messo nel mirino il belga e l’interesse sarebbe serio. Però è risaputo che l’Inter è partita con largo anticipo, resta in vantaggio, e probabilmente è l’unico club che ha un serio interesse per il giocatore e com’è noto, l’attaccante belga si è promesso ad Antonio Conte. A complicare i piani della Juve, peraltro, c’è la volontà di Gonzalo Higuain, che al momento continua a chiudere a un’altra soluzione che non sia il club bianconero.
Mauro Icardi non ha alcuna intenzione di rendere facile le cose all’Inter. Tutt’altro: il bomber nerazzurro non agevolerà la sua cessione, le sue idee vanno in tutt’altra direzione e il suo modo di pensare non è cambiato. Icardi, scrive il Corriere dello Sport, è stato messo alla porta dal club di Suning e, anche se ieri ha pubblicato su Instagram le sue foto a Lugano con la maglia da allenamento. Ma soprattutto l’entourage ha nuovamente mandato un messaggio ufficioso a Marotta, facendo filtrare tramite la stampa la sua volontà ferrea di rimanere in nerazzurro. Il Napoli, sottolinea il quotidiano romano, sta lavorando sulla “pratica” da giorni e spera di spuntarla sulla Juve : ha pronta un’offerta superiore a quella che ha in mente Paratici. L’Inter, se potesse scegliere, venderebbe Maurito più volentieri a De Laurentiis che ad Agnelli. Anche perché nell’operazione con il club bianconero non rientrerà Dybala. La Joya, che a Conte piace, intende restare alla corte di Sarri.
Ciao. In assenza di calcio giocato siamo arrivati al punto che si fa
la classifica delle conferenze stampa. “Molto bravo Giampaolo, spiritoso
e diretto”, “Sì, ma meglio Sarri”, “Che delusione Conte, aveva il
muso”. “Ancelotti, che guascone!”. “Beh, Fonseca non è un pirla”.
Signori: la classifica delle conferenze stampa. Siamo evidentemente
all’anguria e non potrebbe essere altrimenti, del resto fa caldo (Antò…)
e siamo nella fase drammatica “post 30 giugno”, quando i direttori
sportivi rallentano un po’, ma guai a dirlo perché, altrimenti, che cosa
ci raccontiamo?
Ecco, “raccontiamo”, inserendo qua e là alcune frasi molto originali che abbiamo sentito nelle recenti conferenze.
“NON VOGLIAMO PORCI DEI LIMITI”
L’Inter e il Cagliari hanno infine raggiunto l’accordo per Barella:
saranno 45 i milioni (+ bonus) che passeranno da una parte all’altra e
questo ci porta a formulare alcuni pensieri:
1) Se l’offerta è passata da 35 milioni a 40 “tutto compreso” fino a
45 più bonus, significa che patron Giulini, evidentemente, non è un
pirla.
2) Conte voleva Barella in fretta e a tutti i costi.
C’è chi esclama “costa troppo!” e solo il campo ci dirà se è così o
se invece siamo di fronte a un potenziale campione. Di sicuro l’Inter
sta facendo il possibile per completare la lista stilata insieme al suo
tecnico: Godin è un discorso a parte, Lazaro è arrivato, Sensi pure,
Barella quasi. Ora tocca ai due bestioni là davanti, ovvero Dzeko e
Lukaku. L’accordo con i due è noto, quello con i rispettivi club meno e,
sul secondo, la Juve prova “lo sgambetto”. E Icardi? E Nainggolan? Il
club ha preso decisioni (legittime, sono pagati per quello) e ora
attende offerte. C’è chi dice “non bisognava sbandierare lo
svenditutto!” e solo a fine mercato capiremo se costoro hanno ragione.
Che i due ragazzi non rientrassero nei piani del club l’aveva capito
persino il mio gatto – felino parecchio rincoglionito –, per giudicare
l’ambaradan bisognerà capire se i giocatori 1) saranno venduti, 2) a
quale prezzo, e 3) a quali club. Questo sì è importante. Marotta, va
detto, a tal proposito è parso parecchio tranquillo.
“QUEST’ANNO DOBBIAMO ALZARE L’ASTICELLA”
Ha parlato Giampaolo, il tecnico che per anni ha fatto la figura
della bella di Torriglia che tutti la vogliono (i grandi club) ma
nessuno se la piglia. Alla fine è arrivato il Milan e molti dicono “mah…
Di sicuro si è speso troppo per i primi rinforzi”. Ma poi vai a vedere e
ormai il problema è che non esiste più, o quasi, l’acquisto “a poco”.
Altri dicono “meglio un innesto fortissimo rispetto a tre scommesse” ed è
vero, ma quello fortissimo lo puoi convincere solo in due modi: 1) Con
il super ingaggio. 2) Con la super squadra. In questo momento il Milan
non può permettersi il primo e deve sperare che sia il tecnico a
forgiare la seconda. È rischioso? Sì, lo è, ma è bene ricordare che
tante volte non è l’eccesso di acquisti a fare la differenza, ma la
logica nelle scelte. E Everton? È una balla (trattativa smentita dal
club). E Donnarumma? Probabilmente resterà per mancanza di “seri”
compratori. Meglio così, sempre che Raiola non proceda con il consueto
“metodo”, una roba tipo “non rinnoviamo e se rinnoviamo vogliamo 10
milioni di euro a stagione”. Ecco, prima o poi qualcuno farà notare a
quelli del Palazzo che lasciare il giocattolo in mano agli agenti è il
modo migliore per far crollare il castello. Al momento, va detto, la
faccenda sembra fregare poco a chicchessia…
“DOBBIAMO USCIRE DAL CAMPO CON LA MAGLIETTA SUDATA”
E quindi la Juve. Sappiamo che l’accordo tra club e De Ligt è ben
solido (quasi 12 milioni di ingaggio, bonus compresi), quello con l’Ajax
ancora da limare, ma a prova di intoppo (la Juve non vorrebbe superare i
55 milioni per il cartellino, gli olandesi ne vogliono 70, probabile
incontro a metà strada). Di sicuro gode il solito Raiolone che continua a
incassare come se non ci fosse un domani (l’invidia è tanta). E
Higuain? Vuole restare e al momento non ascolta alcuna offerta. Nel
frattempo, però, pur sapendo di essere in ritardo, il club tenta davvero
di inserirsi nella trattativa tra l’Inter e Lukaku…
“IL LAVORO VIENE PRIMA DI TUTTO”
E in effetti oh, si parla sempre di acquisti ma, guardiamoci in
faccia, le cessioni? Mai come quest’anno ci sono tanti giocatori “di
troppo” da piazzare, soprattutto in casa bianconera e nerazzurra. È vero
che è ancora prestissimo… ma neanche troppo.
“SERVONO UOMINI PIÙ CHE GIOCATORI”
Giuntoli sta lavorando alacremente e oggi parlerà con Jorge Mendes:
Napoli e James Rodriguez sono sempre piu vicini. Il Napoli quest’anno fa
davvero sul serio…
“VOGLIAMO PARTIRE FORTE”
Neymar non si è presentato al raduno del Psg, il Psg si è incazzato,
il padre di Neymar ha detto “oh, ve l’avevamo detto, state calmi”. La
domanda è una sola: com’è possibile che gli sceicchi dopo tutti questi
anni non si siano ancora rotti le balle del calcio?
“ABBIAMO UN DOVERE: RISPETTARE I TIFOSI”.
El Shaarawy è andato a giocare in Cina. Guadagnerà 0,42 euro al
secondo per i prossimi tre anni. C’è chi gli dice “non si fa! Devi
pensare alla carriera!”. E non si domanda “io cosa avrei fatto al posto
suo?”. Su, siate sinceri…
“QUESTA È UNA SOCIETÀ GLORIOSA”.
Balotelli e Ibrahimovic a suo tempo giocarono insieme. Dopo tanti
anni uno dei due può permettersi di fare la formazione “con il mio 11
migliore” schierando “11 Ibrahimovic” e risultando quasi credibile.
L’altro è finito a fare il fessacchiotto sulle banchine del porto. E,
davvero, non si tratta di cattiveria o accanimento, semmai di enorme
rimpianto.
(Accendiamo la televisione mentre inviamo codesto pezzo. Parla una voce narrante…).
“Kasha, che nella coppia è sempre stata la più forte, dopo aver visto
il fidanzato Fiorindo a stretto contatto con la provocatrice Vanessa,
riflette sulla situazione…
(In sottofondo una canzone della Mannoia).
Kasha, saremo molto bruschi ma sinceri: hai più corna del presidente Borlotti, quello della Longobarda.
Potremmo essere davvero vicini alla svolta nella lunga trattativa tra Inter e Cagliari per il trasferimento in nerazzurro di Nicolò Barella.
Stando a ultime indiscrezioni riportate dal sito di Sport Mediaset,
infatti, oggi potrebbe avvenire in Lega Calcio un incontro tra Beppe Marotta e Tommaso Giulini
per provare a raggiungere un’intesa che soddisfi tutti e regali ad
Antonio Conte il centrocampista tanto desiderato. Il nome che potrebbe
sbloccare l’affare è quello di Felice D’Amico, l’anno scorso in prestito al Chievo:
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“Il nome che circola nelle ultime ore è quello di Felice D’Amico,
attaccante che nell’ultima stagione ha militato in prestito al Chievo e
che piace al Cagliari. Il club di Giulini sembra intenzionato ad andare
in contro al desiderio di Barella di andare a Milano e con
l’inserimento di D’Amico potrebbe accettare l’offerta nerazzurra in
tempi brevi“.
Un colloquio per ribadire quanto affermato da Marotta nei giorni scorsi e rimarcare che no, loro due non faranno parte della (sua) Inter che verrà. Antonio Conte,stando a quanto riportato da Sport Mediaset, ha avuto questa mattina un faccia a faccia con Mauro Icardi e Radja Nainggolan, i due epurati dal progetto nerazzurro messi alla porta dall’amministratore delegato prima nell’intervista a Sky Sport e poi nella conferenza stampa in compagnia del nuovo allenatore.
A Lugano, Conte ha spiegato a entrambi i giocatori l’intenzione di lasciarli fuori dal progetto. Un’intenzione confermata dal fatto che i due, dopo aver svolto la seduta atletica con i compagni, sono stati lasciati fuori dalle esercitazioni tattiche della squadra, come ampiamente previsto.