Sacchi: “Non ci sono dubbi, Conte è un perfezionista. E’ un bel colpaccio per l’INTER”

“Conosco Antonio Conte da una vita, è stato un mio giocatore in Nazionale. Ci sentiamo spesso, l’argomento, uno solo: il calcio”. Arrigo Sacchi, sulla Gazzetta dello Sport, prova a prevedere quale Inter sarà nella prossima stagione. “Marotta l’ha voluto alla Juventus, conosce perfettamente le straordinarie qualità di questo professionista che dà la vita per il calcio. L’Inter, non ci sono dubbi, ha fatto un grande acquisto. Potrebbe sbagliare unicamente se il club non lo avrà aiutato nell’allontanamento degli inaffidabili. Antonio non è presuntuoso ma è convintissimo delle proprie idee anche se è alla ricerca continua di una evoluzione perenne che ne moltiplica le conoscenze ma anche il… colesterolo, nella vita non si può avere tutto”.

“Conte è un perfezionista. Diceva Salvador Dalì: «Non abbiate paura della perfezione, tanto non la raggiungerete mai». E Antonio lo sa, è una persona sensibile ed intelligente, sa che non la raggiungerà ma tenterà sempre di dare tutto se stesso alla ricerca spasmodica del miglioramento, come ha sempre fatto nella sua carriera – aggiunge Sacchi -. Questo chiederà anche ai propri giocatori e chi avrà voglia di onorare il proprio lavoro e di migliorare sarà accontentato. La sua internazionalità lo aiuta ad avere più coraggio e più idee. Rispetto al passato, oggi il suo calcio è ancora più propositivo ed offensivo. Didatticamente è assolutamente tra i migliori al mondo: possiede idee chiare, duttilità e tempi di correzione. Il sistema di gioco sarà importante unicamente se verrà interiorizzato in modo di dare risposte immediate e naturali. L’importante sarà non privilegiare un calcio con uno o due giocatori in più del dovuto nella fase difensiva“.

Mercato Inter: Barella non tra i convocati per il ritiro di Aritzo.

La sua assenza era ampiamente prevista, dopo gli impegni con l’Italia di Mancini e nell’Europeo Under 21, ma di questi tempi ogni sua mossa fa notizia: Nicolò Barella non figura nell’elenco ufficiale dei convocati del Cagliari per il ritiro di Aritzo della squadra di Rolando Maran. E l’Inter, per bocca di Beppe Marotta, resta in fortissimo pressing sul giocatore.

Sconcerti: “INTER più avanti della prima Juve contiana. Saranno forti”

Mario Sconcerti, sul Corriere della Sera, ha così analizzato la conferenza stampa di Antonio Conte. “Il primo Conte è un po’ pieno di frasi scontate, ma su una cosa ha ragione: il primo anno è il più difficile. Perché parti indietro, devi valere venti punti in più e non c’è niente che ti dia la certezza di averli acquistati. Alla Juve quando cominciò Conte aveva attaccanti normali (Vucinic, Matri, Quagliarella, un Del Piero al tramonto), ma costruì un centrocampo fortissimo con Vidal-Pirlo-Marchisio. L’anno dopo sostituì Marchisio con Pogba. Il jolly era Giaccherini. Quel primo scudetto è stato forse il più qualificante perché la Juve non c’era ancora, un anno prima era arrivata settima con 58 punti. Conte al mercato aveva avuto Pirlo gratis, Elia, Estigarribia, Vidal, Vucinic, Lichtsteiner: un mercato intelligente, ma appena normale. Mi sembra stia accadendo adesso la stessa cosa. L’Inter è più avanti della prima Juve di Conte. Il suo mercato per ora si è visto poco, ma non cerca colpi a sorpresa, cerca solo giocatori adatti a un compito. Si cacciano i top player che sono fuori sintonia. E non è un lusso, è una necessità. Conte cerca in ogni giocatore un undicesimo del gioco che gli serve. È la somma che fa la squadra. Al contrario di quel che pensa, Conte cerca più tanti io che un solo noi. Quello viene dopo. L’Inter sarà subito una squadra forte, molto competitiva“.

Antonio Conte: Vincere subito? “Non sono uno che si pone limiti”. La conferenza di presentazione all’Inter nella nuova sede.

Nella nuova sede dell’Inter la prima conferenza stampa del nuovo allenatore: “Semplice scegliere l’Inter, abbiamo la stessa voglia e ambizione. Vincere subito? Non sono uno che si pone limiti. Sfidare la Juve sarà una grande emozione. Io top player? Quelli servono in campo”. L’ad Marotta: “Ci serviva un vincente come lui. Icardi alla Juve? Al momento lo escludo. Dzeko e Barella sono obiettivi, ma niente fretta”

Io e l’Inter abbiamo la stessa ambizione”

” Scegliere l’Inter è stato semplice, abbiamo la stessa visione. Condividiamo la stessa ambizione e la voglia di costruire qualcosa di importante ben sapendo che dovremo passare da un percorso di fatica e di sudore. Presenza di Marotta è stato un incentivo: conosce i miei pregi e i miei difetti così come io conosco i suoi. L’Inter è una società con grande tradizione, una delle più importanti al mondo”

“Ridurre il gap con Juventus e Napoli”

” Io sono una persona che non si pone limiti e non voglio che altri se ne creino a inizio stagione. Sappiamo benissimo che negli ultimi anni si è creato un gap enorme nei confronti di due squadre, soprattutto nei confronti della Juventus. E poi c’è anche il Napoli che ha dimostrato di poter stare ad alti livelli. Sappiamo di dover lavorare meglio degli altri, ma dobbiamo partire con l’ambizione di dare il meglio senza avere recriminazioni”

“Icardi-Nainggolan? Mi allineo alla volontà del club”

” Il club ha avuto il tempo necessario per valutare la situazione e agire. Mi sono totalmente allineato alla volontà del club. Io e il club dobbiamo essere un’unica cosa”

“Io un top player? No, dobbiamo averli in campo”

” I top player dobbiamo averli in campo. L’Inter ha una buona base di partenza per poter costruire qualcosa di importante. Sicuramente dovrò dare un apporto importante come penso di avere sempre fatto nelle mie precedenti gestioni. So di avere grandi responsabilità e la sento nei confronti di chi mi ha scelto. Sono pronto a prendermele e dividerle coi miei calciatori, dobbiamo parlare poco e lavorare tanto. Mi piace ricordare il motto ‘Testa bassa e pedalare’, dovremo essere bravi e feroci. Se vogliamo fare una stagione importante, da protagonisti, dobbiamo avere l’obbligo di uscire ogni domenica con la famosa maglia sudata”

“Ragioniamo con il noi, non con l’io”

” Con l’io non si va da nessuna parte. Non ho la presunzione di pensarlo. Ragioniamo col noi, per essere un gruppo unito. coeso. Tutti insieme possiamo prendere punti in più, io dovrò indicare la strada. La dovrò indicare io ed essere molto attento affinché la squadra la segua. Se qualcuno non ha lo scopo della vittoria è giusto che si faccia onestamente da parte e noi dobbiamo essere molto chiari. Confido molto nella rosa e sono convinto che tutti insieme possiamo costruire qualcosa di importante”

“Partiamo con la difesa a 3, ma non ho un dogma fisso”

” Guardando la rosa il reparto difensivo è molto forte e non mi riferisco solo a Godin, De Vrij o Skriniar. Anche D’Ambrosio, Ranocchia o Bastoni giocherebbero titolari in qualsiasi squadra. Partiremo con una base forte in quel settore e con una difesa a tre. Poi vedremo, non ho un dogma fisso”

“Obiettivi stagionali? Nulla è impossibile”

” Abbiamo di fronte una squadra (la Juventus, ndr) che da 8 anni a questa parte fa un campionato a parte, in più il Napoli si è assestato ed è collaudato. Noi dobbiamo essere bravi a costruire qualcosa. Non dobbiamo chiedere tempo, ma non dimentichiamo che per due anni di fila l’Inter si è qualificata all’ultima giornata in Champions. Nessuno qui si considera un mago, ma noi lavoreremo tanto e dobbiamo farlo meglio degli altri. Il gap esiste ma non deve essere un alibi. Quando andai alla Juventus ripartimmo dopo due settimi posti e vincemmo il campionato. Col Chelsea arrivai dopo un decimo posto e vincemmo il campionato. Penso che con la Nazionale abbiamo fatto un percorso importante. Nulla è impossibile, ma c’è da lavorare tanto sul mercato e sulla mentalità. Ai tifosi posso promettere che daremo tutto noi stessi per costruire qualcosa di importante”

“Per me sarà emozionante tornare allo Juventus Stadium”

” Sicuramente sarà una partita importantissima, andremo a sfidare i detentori del titolo da 8 anni. Di base saranno due partite importanti sia a San Siro che allo Juventus Stadium, fermo restando che ce ne saranno altre 36. Se vuoi essere ambizioso non ti devi focalizzare solo su poche partite. Sicuramente ci sarà emozione a entrare allo Juventus Stadium. Conoscete benissimo la mia storia, sapete il mio passato e quindi ci sarà emozione fin quando ci sarà il fischio d’inizio. Poi so benissimo che sono un avversario e che la Juventus sarà un avversario e dovremo essere pronti a combattere”

“Perisic? Dai miei giocatori voglio disponibilità”

” Cerco disponibilità da parte dei miei calciatori, cerco calciatori che pensino per il noi e quel che penso io lo pensa il club. Come detto all’inizio abbiamo la stessa visione e ci siamo trovati su tante situazioni. Non vedo grossi problemi, avremo tempo per conoscerci e fare un percorso. Il mercato dura fino a inizio settembre. Se qualcuno non dovesse essere su questa lunghezza d’onda, amici come prima e si faranno altre scelte”

“Lautaro? Non vedo l’ora di scoprirlo”

” Lautaro Martinez è un giocatore forte che l’anno scorso ha fatto una stagione di ambientamento importante. Ha fatto un’ottima Coppa America e non vedo l’ora di scoprirlo”

Napoli-Juve scontro per Icardi. De Laurentiis offre 60 milioni. Paratici lo vorrebbe gratis.

Il Napoli irrompe su Mauro Icardi rovinando i piani della Juventus. Si prospetta un duello: campani già in campo, flirt bianconero con Wanda solo per pianificare dispetti all’Inter. I bianconeri dovrebbero far partire l’assalto solo dopo la cessione di Higuain e Mandzukic ma occhio alle strategie decise a tavolino daParatici/WandaNara con un Icardi svincolato…

Da un lato la Juve seduce Icardi (e consorte) da tempo e da tempo è ricambiata; dall’altra il Napoli, dopo un po’ di tatticismo, è piombato sulla preda. Si rischia il duello, con l’Inter come spettatrice. Mai come quest’anno, De Laurentiis si sta dimostrando abbastanza disponibile nell’accogliere le richieste dell’allenatore. Prima Manolas, probabilmente James Rodriguez, adesso proprio Icardi per il quale è pronto a offrire all’Inter 60 milioni.

Prima però il Napoli dovrà provare a incassare un centinaio di milioni con cui definire l’arrivo sia di James che dello stesso Icardi. È questa la condizione necessaria e Giuntoli sta lavorando intensamente per piazzare i giocatori in esubero: Inglese, Rog, Ounas, Verdi e Mario Rui che non rientrano nei piani tecnici. Higuain e Mandzukic sono, invece, gli attaccanti che dovrebbero abbandonare la Continassa per far posto allo spasimante Icardi. Senza scordare Kean, anche lui in discussione in queste settimane.

Marotta, grande dirigente: le sue frasi aiutano Conte prima della sua conferenza di presentazione oggi alle 15.30.

Beppe Marotta, AD – FC Internazionale Milano.

Pensiamo semplicemente se le stesse parole su Icardi e Nainggolan fossero state pronunciate oggi dal neo-allenatore nerazzurro l’impatto e le conseguenze sarebbero state diverse.

Il tecnico ha sposato la linea societaria su Icardi e l’ha estesa a Nainggolan: l’esclusione dal progetto sancita ieri da Marotta è nata ed è stata comunicata agli interessati settimane fa. La scelta radicale, forte, fatta alla luce del sole rinforza alcuni dei capisaldi della costruzione del gruppo dell’ex c.t.: la sacralità delle regole, la ricerca assoluta della “disciplina” e di giocatori che pensino solo al “noi” e mai all’”io”, animati dalla stessa etica lavorativa e fame di vittorie di chi comanda in panchina. Di per sé, sono principi che ogni tecnico potrebbe sottoscrivere come suoi, la differenza sta nell’intensità con cui li si insegue e fanno rispettare.

OGGI POMERIGGIO ALLE 15.30 LA CONFERENZA STAMPA DI GIUSEPPE MAROTTA E ANTONIO CONTE.

MILANO – Sta per iniziare ufficialmente la nuova stagione nerazzurra, che prenderà il via lunedì 8 luglio con il ritiro della Prima Squadra a Lugano (qui tutte le informazioni). Oggi pomeriggio, domenica 7 luglio il CEO Sport Giuseppe Marotta e il tecnico nerazzurro Antonio Conte incontreranno i giornalisti nella conferenza stampa di inizio stagione, in programma alle ore 15.30 nel nuovo Inter HQ.

L’evento verrà trasmesso in diretta streaming su Inter TV, inter.itFacebook, Twitter e YouTube.

Mercato INTER: Barella ha già preso casa vicino San Siro.

La trattativa per portare Nicolò Barella all’Inter sembrerebbe ormai in dirittura d’arrivo, anche se secondo La Nuova Sardegna non si può ancora dire la parola fine nonostante un protrarsi di questa telenovela, specie in virtù dell’esplicità volontà del calciatore, sarebbe deleteria per tutte le parti in causa, in primis per le strategie del Cagliari: “Barella non è un pacco postale. Ha deciso di andare a Milano, sponda nerazzurra, con l’ok del club fin dall’autunno del 2018. Ha bloccato casa a due chilometri da San Siro e ha il via libera della moglie Federica. L’operazione è curata dall’agente Alessandro Beltrami, compare del giocatore. Che in vacanza al Forte Village dove ieri è stato raggiunto dagli ex compagni Andrea Cossu e Marco Sau – non commenta”.

Mercato INTER: Nainggolan rifiuta la Cina, ma non punta i piedi per restare.

Radja Nainggolan

La sua idea è quella di convincere Antonio Conte, ma quella dell’Inter è completamente all’opposto: la cessione. Non c’è più spazio per Radja Nainggolan in nerazzurro: uomo di Luciano Spalletti, strappato alla Roma dopo un lungo corteggiamento, l’ex Cagliari è fuori dai piani interisti (Marotta è stato abbastanza chiaro), che per il centrocampo, dopo Sensi, vogliono Nicolò Barella. E il Ninja, chi lo vuole?

NO ALLA CINA! – La Cina lo ha tentato a suon di milioni, ma in Oriente, Nainggolan, non ci vuole andare. E’ stato proposto al Barcellona nell’affare Vidal, ma secco è stato il no dei blaugrana, che stanno restaurando il reparto mediano del campo ma con altri nomi in testa. E quindi? Quindi si attende il club giusto, che vada bene anche a Nainggolan. Sì, perché l’ex Roma è vero che vuole convincere Conte, ma non vuole affatto puntare i piedi in caso di cessione. 

NON PUNTARE I PIEDI – Come a Roma: messo alla porta, non è andato allo scontro con la società, ma ha accettato l’offerta nerazzurra, dove ha ritrovato, anche se solo per una stagione, il suo maestro Luciano Spalletti. Quindi si aspetta la squadra giusta pronta a puntare su Nainggolan, che vorrebbe restare. Ma che, messo alla porta, è pronto ad accettare la cessione senza fare la guerra. Quella, il Ninja, la fa solo in campo. 

Marotta: Sta nascendo una grande INTER ma senza Icardi e Nainggolan. Sanno già di essere fuori dal progetto.

Icardi e Nainggolan fuori dal progetto.

L’a.d. dell’Inter: “Con loro abbiamo già parlato, non basta il talento per vincere. Mauro si allenerà con i compagni, poi Conte sceglierà la formazione”

Fuori dall’Inter. Nulla che non si sapesse già, ma fa effetto sentirlo dire dalla viva voce di Beppe Marotta, a.d. dell’Inter: “Abbiamo già parlato con i diretti interessati, abbiamo spiegato loro la presa di posizione della società. Sia Icardi sia Nainggolan non rientrano nel progetto tecnico – ha detto Marotta a Sky Sport -. Sono entrambi ottimi giocatori e ottimi talenti. Ma chiaramente il talento da solo fa vincere le partite, ma è la squadra che fa vincere un campionato e raggiungere l’obiettivo che ognuno ha prefisso. Di conseguenza non rientrano nel nostro progetto, con la trasparenza e il rispetto che è loro dovuto”.

E poi, nello specifico su Icardi, l’a.d. ha precisato: “Una cosa è affermare che il giocatore è sul mercato, e questo lo abbiamo detto, una cosa è rispettare quelli che sono poi gli aspetti contrattuali, un accordo collettivo che prevede comunque che il calciatore debba prendere parte agli allenamenti, quindi debba essere allenato. Noi non vogliamo assolutamente venir meno ai nostri doveri. Poi ci sono anche dei diritti, come quello dell’allenatore di scegliere la formazione da mettere in campo”.