Giuseppe Cruciani, è intervenuto a Tiki Taka dando la sua versione dell’atteggiamento di Mauro Icardi, che malgrado la decisione della società di escluderlo dal progetto ha ribadito, anche tramite Wanda Nara, la sua volontà di restare all’Inter: “L’unico obiettivo di Icardi, da quello che so, è quello di vendicarsi di una società che l’ha umiliato pubblicamente. Non ha come obiettivo quello di giocare a pallone, di andare alla Juve o al Napoli, vuole vendicarsi della società che l’ha fatto passare come uno spacca spogliatoio”.
Il brasiliano si unirà ai viola in prestito, in arrivo per i nerazzurri Biraghi
L’Inter sta per definire l’operazione con la Fiorentina che porterà Dalbert in Toscana e Biraghi in nerazzurro. Affare già impostato da giorni, mancava solamente l’assenso al trasferimento dell’esterno brasiliano che inizialmente non era molto convinto. Ora Dalbert ha aperto al trasferimento in viola e adesso la trattativa può essere ultimata.
Secondo La Gazzetta dello Sport. “Stamattina a Milano è in arrivata una delegazione di dirigenti della Fiorentina e in agenda al primo posto c’è un appuntamento con l’Inter: le due società da giorni lavoravano al possibile scambio, slittato poi a questa settimana a causa dei dubbi di Dalbert, allettato dall’idea di poter tornare al Nizza dove aveva giocato e convinto prima dell’arrivo in Italia. Ma il Nizza poi ha deciso di virare su Nsoki del Psg, costringendo praticamente Dalbert a rivedere i suoi piani. Lo scorso venerdì il d.s. della Fiorentina Daniele Pradé ha parlato a lungo con l’esterno brasiliano, nel tentativo di convincerlo ad accettare l’offerta della Viola, dove per altro avrà maggiori possibilità di giocare con continuità e magari tornare sui livelli francesi. L’operazione tra Fiorentina e Inter è stata definita così: doppio prestito con diritto di riscatto fissato tra i 10 e i 12 milioni. Dovessero essere tutti soddisfatti, insomma, la prossima estate il prestito si trasformerà per entrambi in cessione definitiva”.
Non si ricordano precedenti da metà Anni ‘90 – L’Inter fa un salto indietro di 25 anni, riscoprendo una pretattica dal sapore antico. In tempi di social network. Antonio Conte ha deciso di tenere per sé la lista dei convocati per la gara con il Lecce, di scena stasera a San Siro. Non è dato sapere se la decisione è stata presa per evitare ulteriori imbarazzi sul caso Icardi oppure se l’allenatore è convinto, così facendo, di poter sorprendere Liverani. Per quanto riguarda le gare di campionato, non si ricordano precedenti da metà Anni ‘90 quando, con Ottavio Bianchi in panchina, era diventata consuetudine comunicare i convocati (prima non si usava). Per essere precisi, è capitato qualche volta in Coppa Italia, ma per trasferte in giornata. I 65mila tifosi presenti allo stadio dovranno quindi attendere l’annuncio delle formazioni per sapere chi sarà della partita.
Wanda Nara, moglie e procuratrice del calciatore interista, si presenta negli studi di Tiki Taka per la nuova stagione del programma televisivo di Mediaset ed esordisce in questo modo:”Parliamo di tutto, ma non di Icardi“. L’argentina prima si erge al ruolo di valletta, leggendo i risultati in tempo reale della 1^ giornata di Serie A. Poi, risponde alle domande riguardanti la festa di compleanno dell’attaccante nerazzurro Lautaro Martinez: “Noi siamo così, siamo argentini. Ci porti ad una festa e… ti facciamo la festa (ridendo)”.
Sul futuro del marito-agente. “Abbiamo tanti amici a Napoli, ma le decisioni si prendono in maniera diversa. Uno che fa 124 gol a 26 sta comodo a qualsiasi squadra. Rifiuto al Napoli? No, ha rifiutato ogni offerta che non sia l’Inter. La sua decisione l’ha presa ad inizio mercato. Juventus? Napoli? Secondo me lui rifiuterebbe, vuole rimanere all’Inter. Al 100%. Lui non considera conclusa la sua avventura in nerazzurro. Se arrivasse un’offerta della Juventus? Si sono presentate offerte che nessun calciatore al mondo avrebbe rifiutato, Mauro ha detto no per l’Inter. Con lui nessuno ha avuto contatti diretti, con me qualcuno sì. Ma la scelta è sua, nessuno può imporgli nulla. Conte è uno dei più grandi allenatori al mondo. E secondo me può scegliere, se vuole o no Icardi. Lui è fuori dal mercato dall’inizio del mercato. La sua decisione è sempre stata chiara. Magari ha parlato con qualcuno gli ha chiesto di restare. Magari quello che comanda…Si sono dette tante cose su di noi, molte false. Si è detto che Mauro avesse già un accordo con la Juventus. O che io sia andata a Napoli. Falsissimo. Io non vado a Napoli da 7 anni. Quando ho fatto rimanere Icardi, ero la miglior manager al mondo. Ora che lui vuole ancora rimanere, sono la peggiore”.
Sarà un’Inter in salsa…’Roja’, quella targata 2019/20. Domani potrebbe essere il giorno decisivo per sbloccare definitivamente l’arrivo di Alexis Sanchez in nerazzurro. Operazione in prestito con diritto di riscatto a 15 milioni di euro, con ingaggio pagato e suddiviso tra i due club: 4,5 milioni più bonus a carico dell’Inter, 6 dello United e il resto che dovrebbe essere suddiviso tra bonus facili da parte del club nerazzurro e una rinuncia (1 milione) da parte di El Nino Maravilla. In tal senso le prossime 48 ore si preannunciano come quelle, finalmente, decisive.
Non solo Alexis però potrebbe sbarcare sul pianeta Inter. Un altro cileno ha scelto i nerazzurri e spinge per sbarcare a Milano: si tratta di Arturo Vidal, ormai out dai piani del Barcellona che l’ha messo in vendita per 15 milioni di euro. Beppe Marotta studia la situazione ed è pronto eventualmente a entrare in azione last minute per un prestito con diritto di riscatto, a patto che nel frattempo esca Joao Mario. Vidal vuole tornare agli ordini del mentore Antonio Conte, con il quale ha già avuto contatti nelle scorse settimane. Per questo oggi Felicevich ha preso tempo davanti alle avance dell’Olympique Marsiglia che vorrebbe l’ex Bayern per rimpiazzare Luiz Gustavo. Felicevich è al lavoro per regalare un doppio colpo cileno-nerazzurro a Suning.
Quanta voglia c’è di iniziare? “C’è voglia ed emozione perché si parte con una nuova sfida, con entusiasmo e passione. Sono soddisfatto del lavoro svolto da quando siamo partiti, ho trovato uomini oltre che calciatori e questo per me è importante”.
Quanto è importante partire con una vittoria? “È molto importante, ma per me e per i tifosi sarà ancora più importante vedere il giusto atteggiamento e la la giusta passione. Vogliamo che i nostri tifosi si riconoscano nella squadra, a questo tengo tanto e ci tengono anche i miei ragazzi. I tifosi interisti devono essere orgogliosi di noi. Le vigilie sono sempre molto emozionanti, specie quando si inizia in una nuova squadra perché c’è un ambiente da conquistare, ma io e il mio staff vogliamo costruire qualcosa di importante”.
Sei soddisfatto del mercato? “A parlarne deve essere la società, tra noi c’è sempre stata molta chiarezza da entrambe le parti. Stiamo proseguendo su questa strada, con grande chiarezza e stima reciproca. Sono contento per quello che stiamo creando”.
Si può raggiungere la Juve? “La rincorsa alla Juve è iniziata anche se c’è un gap ma non ci poniamo limiti e solo il tempo ci dirà per cosa lotteremo. Di sicuro noi non dovremo limitarci a lavorare bene, ma a lavorare meglio degli altri, se vogliamo fare qualcosa di straordinario. C’è grande disponibilità e quando c’è questo non bisogna porsi limiti nonostante la strada in salita”.
Che aspettative creano le scelte finora prese dalla società? “Io le aspettative me le creo da solo perché ho bisogno di queste pressioni. Per questo ho delle aspettative altissime e le voglio trasferire ai miei calciatori affinché non trovino alibi. Sono contento del lavoro fatto finora perché quando arrivo al campo sono felice
Icardi non sarà convocato, quale sarà la linea? “Ho grande rispetto nei confronti di tutti e quello che posso dire è che da parte mia non esiste alcuna turbativa perché lavoriamo in modo serio. Sapete benissimo che linea è stata presa nei confronti del calciatore, ma da parte mia non ci sono turbative, lo ripeto”.
Che accoglienza ti aspetti dai 65 mila del Meazza? “Io non ho mai cercato empatia nelle mie esperienza. C’è sempre stata, ma non l’ho mai cercata. Io sono questo e si vede, sono trasparente e non cerco di farmi simpatie. Quando sposo la causa lo faccio in modo totale. Ci sarà il pienone e avvertiamo l’entusiasmo, questo è importante per me, per i calciatori e per il club, noi dovremo meritarci tutto questo”.
La emoziona iniziare proprio contro il Lecce? “Sicuramente si, perché a Lecce sono nato e la porto nel cuore. È una partita particolare, ma sono contento di affrontarli perché li affronto in Serie A. Hanno fatto un grande lavoro negli ultimi due anni e sarà una bellissima partita. È inevitabile che domani saremo avversari, ma a Lecce mi legano forti vincoli familiari e non solo”.
Ti aspettavi di essere a questo punto del lavoro giunti ad inizio campionato? “Quando parti da un nuovo club non è semplice entrare nella testa dei calciatori con un nuovo metodo. Ma in maniera molto sincera devo dire che la disponibilità e l’apertura che ho avuto dai miei calciatori ci ha già permesso di avere una nostra identità, anche se ci aspettano altri step per migliorare. Dopo un mese di lavoro posso ritenermi soddisfatto, i calciatori sono entrati nell’idea di calcio che vogliamo proporre, ma ci sarà da lavorare molto anche sui dettagli. Il grosso è stato assorbito e di questo sono contento”.
Ha mai pensato all’importanza del suo ruolo da allenatore dell’Inter? “Quando alleni top club come Inter, Chelsea e Juve, ma anche la Nazionale italiana, hai sicuramente grande responsabilità, anche a livello mediatico. Quando sei all’Inter, la cassa di risonanza è importante nel mondo”.
Come hai trovato Lukaku e come lo vedi in coppia con Lautaro? “È arrivato carico di entusiasmo, è un ragazzo solare che si è fatto immediatamente ben volere dal gruppo. Sta lavorando duramente, è arrivato dopo un periodo in cui era ai margini con lo United e quando sei ai margini l’allenamento non è mai al 100%, quindi ha grossi margini di miglioramento. L’ho provato in coppia con Lautaro, Politano ed Esposito, sono contento della sinergia che sta nascendo tra questi calciatori”.
Nel curriculum di Conte c’è scritto che spesso valorizza i singoli, su chi scommetteresti della tua rosa? “Se noi vogliamo ambire a risultati importanti, tutti i calciatori devono migliorare e tutti devono migliorare il loro livello. Non mi piace fare un nome in particolare, ma posso dire che se vogliamo combattere per traguardi importanti, ogni nostro singolo calciatore ha spazio per migliorare, può migliorare e deve migliorare. In rosa abbiamo ragazzi di grande prospettiva come Esposito e Pirola, ma anche Agoumé”.
Ci sono ben 12 elementi di casa nostra. Che, a meno di sorprese, con l’arrivo di Biraghi, diventeranno 13 unità su 27.
È chiara l’inversione di tendenza dell’Inter con la nuova gestione targata Marotta-Conte. Come sottolineato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, infatti, i due sembrano privilegiare non poco la scelta di giocatori italiani, che conoscano bene il nostro campionato e che, come all’epoca juventina, possano rappresentare lo zoccolo duro della squadra che verrà e che proverà a impadronirsi della Serie A. Scrive il quotidiano:
I giocatori di casa nostra sono già al 50% – “La squadra che ha conquistato il Triplete, quella tipo per intendersi, non aveva nemmeno un italiano, ma solo stranieri: 11 su 11. E Moratti ne faceva perfino un vanto. Poi c’è stata un’inversione di rotta e negli ultimi anni si è cominciato a vedere qualche calciatore nostrano in più. Ma in questa stagione si sta andando anche oltre, perché, di fatto, metà dell’organico a disposizione di Conte è italiano. Al momento, è composta da 27 nomi. Ebbene, ci sono ben 12 elementi di casa nostra. Che, a meno di sorprese, con l’arrivo di Biraghi, diventeranno 13 unità su 27, quindi soltanto un pelo sotto il 50%“.
Der Spiegel ha pubblicato le informazioni sul tipo di contratto che il cileno ha con lo United: quanti bonus
Guadagno di 27-28 mln di euro in totale – Il Manchester United paga ad Alexis Sanchez uno stipendio da capogiro. Si parla in Inghilterra di 27-28 mln di euro in totale se si pensa a tutti i bonus che gli vengono versati, inclusi 82mila euro per ogni gara da titolare.
Le informazioni contrattuali riservate di alcuni dei principali giocatori della Premier League sono state pubblicate dalla rivista tedesca “Der Spiegel” nel volume “Football Leaks: Uncovering The Dirty Deals Behind the Beautiful Game”.
430mila euro a settimana – Sanchez, che è arrivato al Manchester dopo l’esperienza all’Arsenal, guadagna a settimana circa 430mila euro. A questi oltre al bonus per le gare giocate da titolare si deve andare ad aggiungere circa 1.2 mln di euro di bonus annuali. Potrebbe inoltre guadagnare 2.2 mln di euro per il raggiungimento di 40 gol e assist. 1.1 mln se il club entra in Champions e 552mila euro per la vittoria del titolo in Premier.
Se c’è una cosa che è stata difficile da fare nella trattativa per
arrivare a Sanchez è stata trovare un accordo sullo stipendio del
giocatore per chi deve pagare quanto tra Inter e United. E visto quanto
sembra complesso il contratto sottoscritto dal cileno quando è arrivato
al club inglese, non è difficile capire perché i tempi del possibile
arrivo a Milano si siano dilatati.
Il Manchester United è stato sconfitto oggi a casa
propria dal Crystal Palace e, a fine gara, il tecnico Ole Solskjaer ha
parlato tra le altre cose anche della questione riguardante Alexis Sanchez, obiettivo tutt’altro che celato dell’Inter di Antonio Conte. Queste le sue parole: “Sanchez
è un giocatore di qualità e noi non abbiamo tante opzioni per
l’attacco. Ma se arriverà una buona offerta, allora forse andrà via.
Devo dire però che si sta allenando bene, vedremo cosa accadrà“.
L’Inter continua a crescere su tutti i livelli, anche dal punto di vista del numero dei supporters. L’ultima indagine dello scorso giugno di StageUo/Ipsos riporta il sorpasso del club nerazzurro ai danni del Milan. Inter che si piazza così al secondo posto dietro la Juventus ampiamente lontana. Indagine fatta presso i tifosi dai 14 ai 64 anni.