
Nel frattempo Marotta e Wanda trattano per trovare una soluzione.
Cosa c’è dietro? L’ex capitano nerazzurro ha chiesto 1.501.500 euro di danni al club nerazzurro (il 20% del suo stipendio lordo di 7.507.500 euro), oltre al reintegro a pieno titolo in squadra. I motivi principali? L’argentino si sente “gravemente discriminato e vessato. Leso nella dignità, nell’immagine, nella reputazione professionale e personale”. La guerra tra Icardi e l’Inter ora passa in tribunale, dove sarà un lodo arbitrale a stabilire chi ha ragione tra le parti. Il club nerazzurro entro martedì nominerà il suo arbitro di parte.
Malgrado ieri sia stato scritto l’ennesimo capitolo della turbolenta storia tra Icardi e l’Inter. Il giocatore fa causa al club chiedendo il reintegro immediato e 1,5 milioni di danni. L’unico modo per mettere la parola fine a questa triste ed estenuante vicenda è la cessione dell’argentino. “Mauro ha rifiutato tutte le offerte arrivate all’Inter: la Roma, il Monaco, il Napoli. Una serie di no detti in nome di un presunto amore per i colori nerazzurri, più volte sbandierato, che evidentemente è venuto meno al momento di scegliere se intraprendere le vie legali. Ma ora cosa succederà?“, si chiede la Gazzetta dello Sport. “Di certo c’è che il ricorso al collegio arbitrale non ferma i tentativi dell’Inter di chiudere comunque la vicenda. Marotta e Wanda continuano a sentirsi e in questi ultimi giorni di mercato tratteranno per provare a trovare una soluzione che accontenti le parti e possa far uscire tutti da questa situazione difficile. Il rischio (ancora molto elevato) è che Icardi resti all’Inter, creando più di un imbarazzo nello spogliatoio. Ecco perché Marotta proverà ad allungare il contratto di Mauro, che scade nel 2021, per poi girarlo in prestito all’estero. L’Inter, infatti, non vuole cederlo alla Juve. Anche se i campioni d’Italia sono l’unica destinazione che Mauro ha in testa“.