Conte-INTER, juventini non ci stanno: “Via la stella dallo Stadium. Mou ha declinato. Icardi a Torino? Nulla di male”.

José Mourinho ed Antonio Conte

I tifosi bianconeri non hanno preso affatto bene l’arrivo di Conte all’Inter

I bianconeri non hanno preso affatto bene l’arrivo (ufficiale domani) di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter. Con una petizione pubblicata sul sito change.org, ninfatti, alcuni sostenitori bianconeri hanno invocato la rimozione della stella dedicata all’ex ct presente all’Allianz Stadium, riservata alle leggende juventine. Una petizione che fin qui conta 188 adesioni. Si legge nel testo delle motivazioni:

Antonio Conte è stato un capitano amato, uno di quelli che giocava anche con il cuore, poi è diventato allenatore e con una rosa non di primo piano ha riportato dopo calciopoli ed i settimi posti un tricolore insperato e questo può essere comparato secondo me alla vittoria di una Champions (…) quello che sarà, per quanto mi riguarda, uno spartiacque indelebile nel giudicare Conte sarà il suo approdo all’Inter (…) se Mou arrivasse alla Juve non farebbe nulla di male contro gli interisti, così come Sarri o come è stato in passato per Capello dalla Roma perché le cose che si dicono nel corso delle stagioni rientrano tutto sommato in scontri dialettici dettati dal momento, da situazioni “di campo”…nel caso di Conte all’Inter è secondo me qualcosa di assai diverso, non è solo un ex juventino, professionista, che va in una squadra rivale, molti ce ne sono stati in passato…qui si tratta di una persona che va in una società in cui al proprio interno, ancora oggi, ci sono individui come Zanetti o Tronchetti Provera (main sponsor storico), per fare due nomi a caso, che non hanno mai nascosto la loro opinione circa la Juventus che gli rubava gli scudetti, quella stessa Juventus in cui Conte giocava ed era protagonista…andare all’Inter per Conte non è una scelta professionale, una scelta professionale sarebbe andare al Napoli, alla Roma, al Milan…andare all’Inter significa entrare in una società che ha provato ad ANNIENTARCI e di buttare fango su una storia di cui lo stesso Conte è stato indubbio protagonista…andare all’Inter non è una scelta professionale, andare all’Inter significherà calpestare in primis la propria dignità“.

Ufficiale l’addio a Luciano Spalletti. L’omaggio di Steven Zhang: “Allenatore, insegnante e amico. Grazie di cuore, hai dato tutto”.

Clicca sulla foto: il riconoscimento di Steven Zhang.

Steven Zhang ha salutato via social Luciano Spalletti con un giusto riconoscimento al lavoro del tecnico. “Un allenatore, un insegnante, un amico. Hai sempre fatto del tuo meglio, con la pioggia o col sereno. Questi due anni di avventura significano molto per l’Inter e per me personalmente. Non dimenticheremo la tua dedizione a questa squadra e ti ringraziamo tutti dal profondo del cuore. Una volta che sei stato allenatore dell’Inter sarai sempre il mio allenatore. Grazie mister Spalletti”.

(video) Agoumé, classe 2002, va all’Inter. Lo davano quasi certo al Barcellona e lo voleva mezza Europa. Conte lo valuterà in ritiro.

(video) Lucien Agoumé by World of Football

No al Lione, no al Barcellona. Lucien Agoumé ha scelto l’Inter, con il club nerazzurro che ha sborsato 4,5 milioni per il classe 2002. “Una cifra relativamente bassa non certo per il valore del giocatore, ma perché il ragazzo, ormai al centro dei desideri di mezza Europa, aveva comunicato al Sochaux, club che ne deteneva il cartellino, la volontà di non rinnovare il contratto che sarebbe scaduto a giugno del 2020. Con i gialloblù quest’anno il giocatore ha collezionato 15 presenze in Ligue 2 e una in Coppa di Francia, per un totale di 943 minuti, bottino di tutto rispetto per un diciassettenne”.

Mediano basso davanti la difesa oppure meazzala. In patria lo chiamano ‘nuovo Pogba’: paragone ingombrante. “A febbraio 2018, tra l’altro, è stato anche nominato giocatore del mese del Clairfontaine, riconoscimento che gli allenatori e gli educatori delle diverse categorie del centro tecnico danno non solo sulla base dei risultati sportivi, ma anche per l’impegno a scuola e il comportamento fuori dal campo – riferisce il quotidiano torinese -. Quel che è certo è che per essere un diciassettenne all’arrembaggio, Agoumé deve essere un tipo abbastanza schivo, se è vero che in rete non compare nemmeno un account Instagram ufficiale a suo nome (cosa rarissima tra i millenials). Il ragazzo andrà in ritiro con la prima squadra, sarà poi Antonio Conte a decidere se Agoumé potrà rimanere coi grandi o se è meglio che cresca in Primavera”.

INTER,certezza di Conte: no a Icardi e non per questioni di qualità tecniche ma per valori morali.

E’ tutto ormai definito per l’arrivo di Antonio Conte all’Inter e domani il nuovo tecnico sarà annunciato al popolo interista. Il tecnico lavora con Marotta e Ausilio per la costruzione della nuova squadra e c’è la prima scelta importante.

“Il futuro è già cominciato, sigillato in un accordo che adesso è diventato anche firma: Antonio Conte è il nuovo allenatore dell’Inter e ieri a Milano ha messo tutto nero su bianco: triennale da 9 milioni netti a stagione più bonus. Manca l’ufficialità, ma è solo un ultimo dettaglio, perché l’ex c.t. ha già dettato le linee guida alla società. Punti fermi di un progetto nel quale non c’è spazio per Mauro Icardi. Non è una questione di qualità tecniche o di palmares. Il punto centrale della vicenda sono i valori morali. La squadra viene prima del singolo. Sempre. Su questo Conte non transige, non lo ha mai fatto e non ha intenzione di mettere in dubbio le sue certezze proprio adesso che sta per affrontare la sfida più difficile – ma forse per questo più affascinante – della sua carriera: provare a spodestare la Juve dal trono d’Italia. La sua Inter dovrà rappresentarlo in tutto: dovrà avere fame, desiderio di sacrificarsi e voglia di vincere. Dovrà essere un gruppo coeso dal primo giorno, con un’unità di intenti su cui far forza nei momenti più complicati, perché ci saranno anche quelli, come nella normale natura delle cose. Per tornare a vincere serve un gruppo di lavoro che ragiona come un solo individuo, non c’è spazio per prime donne. Niente pose sexy sui social, niente attacchi velati alla società, niente permessi speciali o rientri in ritardo. Per queste e per altre ragioni il desiderio di Conte è cominciare l’avventura senza più veleni o tensioni, con la vicenda Icardi definitivamente chiusa”, spiega La Gazzetta dello Sport.

“Conte non vuole cominciare la stagione avendo ancora nello spogliatoio il giocatore che ha minato la serenità dell’ambiente nell’ultima stagione: vuole rompere col recente passato e tenere Icardi è un rischio troppo alto che non vuole prendersi. La società ha deciso di mettere Mauro sul mercato e Conte non si è opposto, l’unica richiesta è quella di evitare di portare ancora per le lunghe la questione. Quindi la missione di Ausilio e Marotta sarà doppia: garantire all’ex c.t. una rosa il più possibile definitiva già dal giorno del raduno e, prima di quella data, aver definito il futuro di Icardi. Che sarà lontano dall’Inter. E pazienza se il lungo braccio di ferro potrebbe portare alla fine Mauro alla Juventus: la nuova Inter vuole nascere senza l’uomo della discordia, con tutti i rischi del caso”, aggiunge la rosea.

Inter: Oriali torna all’Inter dopo nove anni. Farà da collante tra squadra e società.


È un cerchio che si chiude per Lele Oriali. Una vita in nerazzurro, prima da giocatore e poi da dirigente, l’addio nel 2010 e adesso il ritorno a casa. Perché su precisa indicazione e volontà di Beppe Marotta, Oriali torna all’Inter, sarà l’uomo della dirigenza che avrà il compito di fare da collegamento tra squadra e società. “L’attuale team manager dell’Italia di Roberto Mancini sarà ancora con la Nazionale per le due partite di qualificazione all’Europeo contro Grecia e Bosnia, in programma ad Atene e Torino l’8 e l’11 giugno. Poi, però, saluterà gli azzurri: niente doppio ruolo quindi, perché per il ritiro di Lugano, lunedì 8 luglio, entrerà di nuovo nella grande famiglia interista. E sarà la sua terza vita ad Appiano, dove è stato giocatore della prima squadra dal 1970 al 1983 e poi dirigente con Massimo Moratti dal 1999 al 2010, chiudendo con il Triplete in bacheca“,

INTER: Conte alla rovescia. Già a cena con Zhang e Marotta per sistemare qualche dettaglio.

Manca soltanto l’annuncio ufficiale, ma Antonio Conte è a tutti gli effetti il nuovo allenatore dell’Inter. L’ex commissario tecnico è già a Milano ed ha intensificato i contatti con la società nerazzurra, come spiega il Corriere dello Sport: “Metti una sera a cena, a Milano, Steven Zhang, Beppe Marotta e Antonio Conte. Non è un’immagine che arriva dal futuro, dopo che l’accordo con il tecnico di Lecce sarà annunciato (domani o venerdì), ma un’istantanea tratta dal passato perché in gran segreto l’ex ct, il presidente e l’ad nerazzurro si sono visti lunedì sera. Gli ultimi due erano usciti dalla sede insieme come successo altre volte, ma sono saliti sulla stessa auto aziendale che li ha portati dove Conte li aspettava. L’ex allenatore del Chelsea, dopo una vacanza con la famiglia in Marocco, è arrivato lunedì a Milano e non vede l’ora di iniziare la nuova avventura. Probabilmente l’ufficialità sarebbe arrivata già tra oggi o domani senza il grave lutto che ha colpito Luciano Spalletti (si è spento in Toscana il fratello Marcello che da tempo combatteva contro un brutto male) e invece il tutto slitterà di qualche ora. L’obiettivo comunque è sistemare tutto prima della partenza di Zhang, Conte e degli altri dirigenti per Madrid, dove venerdì parteciperanno alla cena di gala dell’Uefa e sabato vedranno la finale di Champions”.  Ieri lunga giornata per tutta la dirigenza nerazzurra: “Marotta è uscito dopo le 20 dalla sede dove sono stati per diverse ore anche tutti gli altri dirigenti (da Zhang ad Antonello passando per Ausilio e Gardini) e l’avvocato Capellini, il legale che in tanti anni di Inter ha preparato centinaia di contratti. Quello di Conte sarà particolarmente pesante viste le cifre (10 milioni netti più 2 di bonus la prima stagione, 12 netti le annate successive; vanno aggiunti gli ingaggi dei suoi collaboratori). Anche ieri sera Marotta ha incontrato Conte perché le cose da sistemare sono tante. La firma (già apposta o solo da mettere?) è un particolare: più importante era/è parlare, per esempio, del mercato, degli ultimi tasselli dello staff e del precampionato (mancano due amichevoli da programmare). Tra oggi e domani, in gran segreto se mancherà l’ufficialità, Conte – che avrebbe già parlato con Handanovic – andrà alla Pinetina per prendere contatto con il suo nuovo posto di lavoro. Poi sarà interista a tutti gli effetti. Di fatto però con il suo arrivo in città, dove giornalisti e fotografi lo cercano da ieri senza sosta, il… Conte alla rovescia è iniziato”.

Conte avrebbe già firmato con l’INTER, l’annuncio nel fine settimana. E non sarà l’unica firma…

Il nuovo ciclo Inter sta per cominciare. Antonio Conte è a Milano e oggi avrebbe firmato il suo contratto col nerazzurro.

“Antonio Conte e l’Inter, affare concluso. L’allenatore ha ultimato le ultime formalità burocratiche e firmato il contratto con la società nerazzurra per le prossime tre stagioni. Nello staff il fratello Gianluca, Cristian Stellini, Julio Tous e Paolo Vanoli. Su indicazione di Samir Handanovic il preparatore dei portieri rimarrà Bonaiuti, con cui è abituato a lavorare ormai da tanti anni: la coppia proseguirà ancora insieme perché il portiere nelle prossime settimane rinnoverà il contratto per un’altra stagione oltre la scadenza. Il nuovo ciclo Inter sta per cominciare. Da definire la situazione di Luciano Spalletti: prevista entro venerdì la risoluzione del contratto con buonuscita, motivo per cui l’annuncio ufficiale di Conte potrebbe arrivare nel fine settimana”.

Dzeko vuole solo l’Inter. No al rinnovo con la Roma. Pronto un triennale. L’attaccante bosniaco punta i piedi. Attenta Roma si svincola nel 2020.

Edin Dzeko vuole solo l’Inter: l’attaccante bosniaco considera terminata la sua esperienza a Roma e intende accettare la proposta triennale dei nerazzurri, mail club giallorosso non intende fare sconti. Un accordo tra le parti verrà trovato, dal momento che il rischio di perdere il giocatore a zero la prossima estate esiste. Così scrive il Corriere dello Sport: “Dzeko vuole solo l’Inter ed è andato a Istanbul in vacanza con la famiglia prima della nazionale (non per trattare con il Fenerbahçe…). Per Edin è pronto un triennale, più o meno alle cifre che percepisce attualmente a Roma. La società giallorossa non lo lascerà partire a prezzo di saldo, ma il bosniaco ha già detto che non rinnoverà ed è pronto anche a svincolarsi a zero nel giugno 2020. Un accordo tra i club sarà trovato: magari ci vorranno un paio di settimane di lavoro ed è possibile che sia inserita una contropartita tecnica“.

Messaggio social dell’INTER in vista dell’Empoli e chiama i tifosi: “Terzo anello rosso sold out, San Siro sia una bolgia unita!”

-“2 a #InterEmpoli, anche il terzo anello rosso corre verso il sold out: San Siro dovrà essere una bolgia! Tutti uniti per raggiungere insieme il nostro obiettivo.#FORZAINTER”.E’ questo il messaggio social diffuso dall’Inter tramite la pagina Facebook.

I nerazzurri sono consapevoli dell’importanza della partita contro l’Empoli e il club chiede nuovamente aiuto al suo pubblico: tutti uniti verso la Champions. E la stessa società ha confermato il sold out di San Siro, poco più tardi, con un comunicato con tutte le indicazioni relative alla partita, decisiva per la qualificazione Champions dei nerazzurri.

Romelu Lukaku is open to leaving Man Utd after only two years to play for Inter Milan.

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Click the picture: Manchester Evening News

Why Manchester United player Romelu Lukaku wants Inter Milan transfer? They attempt to end Juventus’s Serie A hegemony.

Incoming Internazionale coach Antonio Conte wants to sign Romelu Lukaku amid the Manchester United striker’s interest in moving to Italy.

Conte coveted Lukaku, 26, two years ago when he was Chelsea manager but sources close to the Belgian striker have told the MEN his agent at the time, Mino Raiola, scuppered a deal and Lukaku became Raiola’s fourth client to join United in successive summers. Lukaku changed agents this season.

Chelsea ended up buying Alvaro Morata – United’s back-up option – but the Spaniard struggled in the Premier League and was loaned to Atletico Madrid midway through this season. The MEN previously reported Inter appeal to Lukaku amid the possibility the club would appoint Conte, though they have not qualified for the Champions League yet.

United paid Everton £75 million rising up to £90m for Lukaku two years ago and he could cost Inter a similar fee, despite scoring only 15 club goals in his second United campaign. Lukaku is contracted to United until 2022 and the club has the option of an additional year.

Inter are expected to embark on an extravagant spending spree in an attempt to end Juventus’s domestic dominance and Lukaku would effectively replace their irascible number nine Mauro Icardi. Ironically, Lukaku could link up with Ivan Perisic, the winger former Inter coach Jose Mourinho wanted to supplement Lukaku with at United two years ago.

After the 1-1 draw with Chelsea on April 28, Lukaku said: “I don’t know [if I am staying], I am not here to entertain rumours. I am still under contract.”

Lukaku’s agent Federico Pastorello said last month: “He sees a way to have a career playing in different countries because he would like to win some trophies and prove himself and say to his children: ‘I won there and I won there and I won there’ and ‘I was a very good player in all the top championships’.

“So let’s see. The future is really very open but, at the moment, we don’t discuss about that because really the season is in a big moment.”