Conte tiene in privato la lista dei convocati. Non capitava da 25 anni.

Non si ricordano precedenti da metà Anni ‘90 – L’Inter fa un salto indietro di 25 anni, riscoprendo una pretattica dal sapore antico. In tempi di social network. Antonio Conte ha deciso di tenere per sé la lista dei convocati per la gara con il Lecce, di scena stasera a San Siro. Non è dato sapere se la decisione è stata presa per evitare ulteriori imbarazzi sul caso Icardi oppure se l’allenatore è convinto, così facendo, di poter sorprendere Liverani. Per quanto riguarda le gare di campionato, non si ricordano precedenti da metà Anni ‘90 quando, con Ottavio Bianchi in panchina, era diventata consuetudine comunicare i convocati (prima non si usava). Per essere precisi, è capitato qualche volta in Coppa Italia, ma per trasferte in giornata. I 65mila tifosi presenti allo stadio dovranno quindi attendere l’annuncio delle formazioni per sapere chi sarà della partita.

Nazionale – Il nerazzurro Salcedo festeggia la convocazione: “Essere qui è un sogno che si avvera.

Intercettato dai giornalisti presenti a Coverciano dove è in corso lo stage della Nazionale, Eddie Salcedo commenta la fresca convocazione da parte di Roberto Mancini: “Essere qui è un sogno che si avvera.Ringrazio Mancini, cercherò di approfittare di questa opportunità. Per il mio buon momento devo dire grazie anche ai miei compagni. Se sono qui è anche merito loro. Ora cercherò di sfruttare questa esperienza accanto a giocatori di Serie A provando a prendere il meglio per poi riproporlo in campo. Per quanto riguarda noi giovani e il nostro futuro, dipende da noi. Dovremo essere bravi noi a dare il massimo”.

RUOLO – “Gioco dove mi mette l’allenatore. Da bambino ho sempre giocato da attaccante esterno o centravanti ma ripeto: dove vengo impiegato va bene”.

L’INTER – “In Youth League secondo me abbiamo giocato alla pari con tutte, eravamo allo stesso livello. Non è andata bene per episodi, ma secondo me stiamo andando bene”.

RAZZISMO – “Nel 2019 bisogna superarle queste cose, non si può tollerare una cosa del genere. Più che interrompere la partita, avrei fatto qualcosa di immediato”.