INTER: De Paul è orgoglioso dell’interesse dell’Inter. Ho una grande amicizia con Milito e Samuel.

Rodrigo De Paul ha un contratto con
l’Udinese fino al 2023

Rodrigo De Paul, intervistato dal Corriere dello Sport. L’argentino parla chiaro e lo fa anche sul tema mercato: “È la stagione migliore della mia carriera in assoluto. Sono cresciuto e non ho paura di prendermi le mie responsabilità, di guidare la squadra. Voglio giocare tutte le partite ed essere protagonista”.

Si sente pronto per una grande? 
“Se devo essere sincero in questo momento sono concentrato solo sull’Udinese e il mio unico pensiero è conquistare la salvezza, ma le voci sul mio futuro chiaramente le sento. Io sono pronto per giocare a calcio ovunque, ma se davvero mi vorranno le squadre che leggo, lo vedremo… Non vado oltre perché potrebbe sembrare una mancanza di rispetto da parte mia parlare di questa o quella società adesso che mi sto giocando la salvezza. A giugno ci siederemo attorno a un tavolo con la società e il mio agente e ne discuteremo. Con i dirigenti ho un rapporto fantastico e decideremo tutto in fretta”.

È vero che a gennaio poteva andare all’Inter? 
“Io volevo stare qua e, anche se leggevo certe cose, nella mia testa era chiaro che fino a giugno sarei rimasto qua. Avevo dato la mia parola perché andare via a metà di un campionato per me era come giocare 45’ e poi uscire… Non mi piaceva affatto”. 

Cosa si prova a essere “corteggiato” dall’Inter? 
“È bello quando escono queste notizie perché vuol dire che hai fatto bene. Uno lavora sempre per crescere e per migliorare”. 

All’Inter gli argentini hanno fatto la storia e lei potrebbe essere il prossimo… 
“Ho una grande amicizia con Milito, che è il segretario tecnico del Racing, e con Samuel, che è il vice allenatore in nazionale. Quando Diego parla dell’Inter, gli brillano gli occhi. Idem a Walter. È un piacere ascoltare i loro racconti. Milano è una bella città e sono orgoglio di queste voci che escono su di me”. 

Per un argentino, però, deve essere piacevole anche il corteggiamento del Napoli, l’ex squadra di un certo Maradona. 
“Alla mia famiglia è sempre piaciuto tanto il calcio e sono cresciuto con i racconti su Diego con la maglia azzurra. Quando vado al San Paolo a giocare, tocco con mano l’amore di quella gente: pensate che a Napoli in albergo mi lasciano dei regali solo perché sono argentino come Maradona… Una cosa emozionante”.  

Crede di aver trovato in Italia la giusta dimensione per lei? 
“Mi trovo bene qua e mi piace il vostro calcio che mi ha fatto migliorare tanto. In futuro però non so dove giocherò: magari ancora in Serie A oppure in Spagna o in Premier. Sono aperto a tutto”. 

Chiudiamo con il suo ruolo. Ha giocato trequartista, esterno sinistro e adesso mezzala: dove si sente più a suo agio? 
“Oggi mi trovo bene come mezzala perché in questa posizione ho spesso il pallone tra i piedi. Posso migliorare, ma le cose vanno alla grande. Mi piace anche fare l’esterno offensivo a sinistra che è il “mio” ruolo, mentre il trequartista è un po’ più difficile”. 

INTER: Tutto fatto per DE PAUL. Interesse su Pépé o Bergwijn.

Già tutto fatto tra l’Inter e Rodrigo De Paul. Lo assicura Tuttosport: “La trattativa sfocerà in matrimonio in estate, nonostante nelle ultime settimane pure il Napoli si sia fatto avanti sull’argentino. L’incontro ad Appiano con Augustin Jimenez, procuratore di De Paul, ha posto Ausilio in pole position, questo perché – a corredo – è già stato trovato un accordo di massima con l’Udinese sulla valutazione del cartellino, 30 milioni, che l’Inter vorrebbe abbattere con l’inserimento di bonus e contropartite”.

In attacco, sugli esterni, l’unico che al momento è sicuro di restare è Politano, per il quale sarà esercitato il diritto di riscatto. “Difficile che possa accadere lo stesso per Keita con il Monaco come è difficile che resti Ivan Perisic che già a gennaio si era promesso al Tottenham e che si è affidato a Doyen proprio per trovare asilo in Premier – assicura TS -. Marotta, con i nuovi agenti del croato, ha fissato il prezzo del cartellino, ovvero 40 milioni, soldi che verranno reinvestiti per un esterno di prospettiva. Il preferito è Nicolas Pépé su cui però c’è mezza Europa e per cui il Lilla vuole favorire un’asta partendo da 70 milioni (domenica c’era pure José Mourinho in tribuna per osservarlo all’opera). Decisamente più abbordabile la pista che porta a Steven Bergwijn con il cui procuratore Piero Ausilio ha già parlato. L’Inter valuta l’olandese 30 milioni, il Psv Eindhoven ne chiede 40 però ci sono margini per trattare con buone possibilità di poter chiudere l’affare. Il ds dell’Inter, non è un segreto, è infatti un grande estimatore di Bergwijn che, rispetto ad altri esterni, ha ancora una valutazione che l’Inter può aggredire. Molto dipenderà (ovviamente) sulla scelta del nuovo allenatore: difficile infatti che Ausilio possa portare avanti un’operazione economicamente tanto importante finché non sarà fatta chiarezza su chi sarà il prescelto per guidare l’Inter nella stagione che verrà. Tutti gli indizi, come più volte sottolineato, portano ad Antonio Conte (con Mauricio Pochettino alternativa), ma Spalletti può ancora giocarsi le sue carte, soprattutto se Suning volesse tenere per il mercato i 25 milioni necessari per congedare lui e il suo staff”.