INTER-Sanchez: il giocatore già a Milano prima del rinnovo di Dzeko. Trattativa avanzata da tempo…

Anche per Il Corriere dello Sport non ci sono dubbi: c’è l’accordo tra l’Inter e Alexis Sanchez. Addirittura sembra che il cileno sia stato a Milano nella giornata di Ferragosto. E non per una breve vacanza, bensì per incontrare la dirigenza nerazzurra. “L’occasione è servita per trovare un accordo con il giocatore e ragionare anche sui termini dell’operazione da mettere in piedi con il Manchester United. In sostanza l’ipotesi di accordo sarebbe questa: l’Inter pagherebbe non più di tre milioni di euro di ingaggio, mentre il club inglese, oltre a lasciar andare in prestito Sanchez, si accollerebbe il resto dello stipendio, magari con un piccolo taglio da parte del giocatore. L’agente del cileno, Fernando Felicevich, volerà nelle prossime ore in Inghilterra per trovare l’intesa definitiva con i Red Devils. La speranza è che tutto si sblocchi entro la prossima settimana”, si legge.  

La scelta di puntare su Sanchez farebbe cadere l’ipotesi Fernando Llorente su cui peraltro dopo il Napoli, ora c’è forte anche la Lazio. Lo spagnolo, che Conte conosce bene per averlo avuto a disposizione ai tempi della Juventus, avrebbe fatto l’alter ego di Lukaku. Sanchez, invece, sarebbe uno dei potenziali partner del belga, mentre la sua alternativa come prima punta diventerebbe Lautaro Martinez.  Non ha mai preso veramente corpo, invece, l’idea Rebic, più che altro un trequartista, ma soprattutto un investimento troppo pesante per le casse nerazzurre: l’Eintracht Francoforte, infatti, per il croato, chiede ben più di 30 milioni di euro: cifra fuori mercato per il club. Con Sanchez, invece, l’Inter metterebbe in piedi una operazione low-cost.

Pistocchi: “E’ Marotta che ha mollato Dzeko. E ha costretto la Roma a pagarlo a cifre onerose”

Beppe Marotta ha scelto altre direzioni – Edin Dzeko sedotto e abbandonato dall’Inter? Sembra sia andata proprio così la vicenda legata al centravanti bosniaco, che ieri ha rinnovato il suo contratto con i giallorossi. In effetti la società nerazzurra non aveva più rilanciato da tempo.

Maurizio Pistocchi definisce le tappe della vicenda: “Marotta non ha voluto pagare più di 15 mln per Dzeko, che si era promesso all’Inter, come Lukaku. Petrachi, per trattenerlo, ha dovuto offrirgli quello che avrebbe preso dall’Inter. Giusta o sbagliata che sia, questa era la linea di Marotta, che non voleva andare oltre quella cifra. Petrachi ha capito che era difficile trovare uno più bravo, e ha offerto a Dzeko i soldi che avrebbe preso dall’Inter”.

Dzeko: Roma costretta a pagarlo quanto Lukaku. Il bosniaco deluso dall’Inter. Marotta ha cambiato direzione.

Edin Dzeko aveva raggiunto un accordo con l’Inter da tempo ma i nerazzurri non hanno mai affondato il colpo per il gigante bosniaco, che alla fine ha rinnovato il contratto con la Roma.

Fabrizio Romano su Calciomercato.com scrive “Edin ha accettato con entusiasmo dopo settimane difficili in cui si è sentito combattuto: si aspettava uno sforzo dall’Inter ed è rimasto deluso, tutto era praticamente impostato da mesi, ha capito invece che la Roma lo avrebbe davvero messo volentieri al centro del nuovo progetto.

Ha persino accettato il rinnovo quando poteva mantenere l’attuale contratto firmando a costo zero per qualsiasi club a cifre ancora più alte da gennaio. Ha ritrovato la gioia di una nuova Roma attorno a sé, con un clima diverso; l’Inter da parte sua riteneva eccessivi i 25 milioni richiesti per un 33enne a scadenza, Dzeko però aveva ricevuto tutt’altro tipo di promesse”.

E la Roma è stata costretta a pagarlo più dello stipendio attuale: 6-6,5 milioni più bonus, ovvero lo stipendio di Romelu Lukaku all’Inter.

Trevisani: “Dezko rimane a Roma? L’inter non lo ha voluto. Se fossi Icardi ora sarei in ansia”

Se io voglio qualcuno, invito a cena una sera, invito a cena due sere, e tre volte a cena, finisce che esce con qualcun altro”. Se veramente l’Inter lo avesse voluto offriva più soldi e lo portava a Milano “. Riccardo Trevisani, giornalista di Skysport, ha parlato così della trattativa sfumata per l’Inter dopo il rinnovo di Dzeko con la Roma.

Milik-Icardi – E su cosa potrebbe fare ora il club nerazzurro sul mercato, il telecronista ha aggiunto: «Io prenderei Werner ieri, oggi e domani ma è difficile. Milik-Icardi sarebbe un bellissimo scambio. In questa situazione verrebbe buono al Napoli che avrebbe un attaccante eccezionale, ma anche all’Inter che avrebbe un centravanti per caratteristiche sa giocare da prima punta e con la prima punta. Milik potrebbe essere partner di Lukaku e di Lautaro. Llorente arriverebbe a fare la riserva di Lukaku mentre l’attaccante del Napoli potrebbe giocarci insieme». 

ICARDI – Trevisani ha anche parlato del futuro di Icardi: «Se l’Inter prendesse un altro attaccante, il problema chi ce l’ha, l’Inter o Icardi che resta a fare il giardiniere ad Appiano? Non scherziamo, l’argentino ha 26 anni e deve giocare, non può stare fermo, deve giocare a pallone. Ci sono tre opzioni per lui. Una è saltata ed era la Roma. Rimangono Napoli e Juventus. Se De Laurentiis prende James Rodriguez, i nerazzurri poi dovrebbero trovare l’accordo con i bianconeri e se non si trovasse lui resterebbe fermo. Io fossi in lui sarei in ansia».

Marotta tiene in standby Edin Dzeko senza farsi prendere per il collo. Con Lukaku non c’è più pressione.

da Roma si ragiona sulla eventualità che Dezko rimanga giallorosso ancora una stagione
ma da Milano filtrano voci che presto il bosniaco raggiungerà Lukaku ad Appiano.

Edin Dzeko all’Inter, si va avanti. Nonostante l’opposizione dalla Capitale, dove sembra che il prezzo del bosniaco aumenti ogni giorno di più e neanche una richiesta di qualche giorno fa sia più sufficiente, in casa nerazzurra permane l’ottimismo. L’attaccante classe ’86 si è promesso al club milanese e non ha cambiato idea, pur proseguendo con grande professionalità la pre-season con la Roma. Antonio Conte insiste per averlo a disposizione, né lui né la dirigenza hanno cambiato idea in tal senso né valutano piani B. Concetto espresso più volte al mediatore Silvano Martina, rassicurato sul fatto che l’intenzione dell’Inter è prendere Dzeko. Cosa manca dunque?

Il direttore sportivo della Roma, Gianluca Petrachi, non ha mai chiuso alla cessione dell’attaccante ma al contempo non ha mai dato il via libera in attesa di nuove offerte. Sembra che ci sia la volontà di prendere tempo prima di concludere l’operazione, sia perché considerando l’interesse nerazzurro si vuole remunerare più possibile, sia perché ad oggi se Dzeko partisse, con Patrick Schick sul mercato, il tecnico Paulo Fonseca non avrebbe un centravanti titolare. Classica situazione in cui, pur ventilando la volontà di trattenere il bosniaco, alla lunga la Roma dovrà accettare l’inevitabile. Il contratto in scadenza tra meno di un anno impone infatti delle valutazioni ed è su questo che Beppe Marotta e Piero Ausilio basano la loro strategia dell’attendismo.

NIENTE RICATTI – L’Inter non ha mai mollato il numero 9 della Roma, ma non vuole farsi prendere per il collo in una situazione che la vede con molti punti a proprio favore: la volontà del giocatore e il contratto in scadenza sono fattori che inevitabilmente influenzano la trattativa. Quanto potrà resistere Petrachi prima di cedere o accettare di perdere Dzeko a zero tra un anno e nel mentre trattenerlo controvoglia? La Roma ha il potere di deciderne il futuro, ma costringerlo a restare ha più di una controindicazione. Per questo i nerazzurri non hanno fretta e attendono, dopotutto l’acquisto di Romelu Lukaku ha tolto la pressione derivante da un attacco sguarnito. Né trova conferma l’ipotesi che nell’ottica del possibile scambio tra Mauro Icardi e Paulo Dybala con la Juventus, Marotta abbia messo in standby il bosniaco. Che, va ricordato, rispetto alla Joya è una precisa richiesta di Conte. Dybala, al massimo, sarebbe un’opportunità finanziaria e tecnica non considerata urgente dall’allenatore leccese. Nessuna fretta dunque, anche se Dzeko scalpita e fosse per lui sarebbe già a Milano, dove lo attende un triennale da 4,5 milioni a stagione e tutta la stima del suo prossimo staff tecnico.

Ora Dzeko può restare alla Roma. Nell’Inter c’è silenzio come prima di arrivare a Lukaku?

Secondo il Corriere dello Sport, Edin Dzeko sospeso tra due mondi, Inter e Roma. Il giornale sportivo prova ad analizzare la situazione legata al bosniaco che potrebbe restare in giallorosso: Fienga e Petrachi starebbero valutando l’ipotesi di trattenerlo, “persuasi anche da Paulo Fonseca che dell’atteggiamento di Dzeko è entusiasta, si sentono garantiti dalla sua presenza per il prossimo campionato. Se l’Inter non crea condizioni accettabili per lo scambio con Icardi, se non emergono strade alternative che meritino di essere percorse, sarà quasi impossibile per la Roma trovare in pochi giorni un centravanti altrettanto forte e altrettanto funzionale”, spiega il quotidiano romano.

I giallorossi hanno già chiarito la propria posizione: Pallotta “ha dato mandato ai suoi manager di non farsi prendere per il collo” e sono disposti a privarsi di Dzeko l’anno prossimo a parametro zero, rinunciando ad un’importante plusvalenza. Dzeko, dal canto suo, continua a volere l’Inter – parola data a Conte e ai nerazzurri a marzo – e a considerare finita la sua avventura a Roma ma se le società non troveranno un accordo, sarà disposto a rimanere in giallorosso. Edin, comunque, si aspetta che l’affare si concluda, in un senso o nell’altro, entro l’inizio del campionato ma ci sono segnali che portano a considerare come “soluzione più plausibile” il fatto che Dzeko rimanga a Roma, visto il feeling con Fonseca. Il bosniaco, inoltre, non vuole replicare ciò che accadde un anno fa con Strootman, che l’anno scorso iniziò giocando da titolare contro il Torino e fu ceduto qualche giorno più tardi al Marsiglia. Nel frattempo l’Inter tace ma è un silenzio di attesa che ricorda le ore che precedevano l’assalto a Lukaku,

INTER-Dzeko: Spunta il retroscena della Juventus…

Edin Dzeko, obiettivo di calciomercato dell’Inter, è stato l’oggetto di un retroscena legato alla Juventus di Fabio Paratici. Il bosniaco è in scadenza con la Roma

L’attaccante bosniaco che, da tempo è promesso sposo dell’Inter di Antonio Conte, continua a vestire la maglia della Roma di Paulo Fonseca. I giallorossi e i nerazzurri non hanno infatti trovato ancora l’accordo per il passaggio dell’ex Manchester City ad Appiano Gentile. Intanto, spunta un retroscena su Dzeko ed è legato alla Juventus. Il centravanti è infatti un pallino di Fabio Paratici, responsabile dell’area sport del club bianconero.

Il retroscena

Paratici ha infatti pensato di ovviare alla partenza di Gonzalo Higuain con Dzeko. Soltanto una suggestione però per il club bianconero che non si è mai mosso concretamente per il cigno di Sarajevo, salvo una semplice chiacchierata. Non ci sono infatti possibilità che Edin Dzeko possa vestire in futuro la maglia della Juventus, nonostante il calciomercato sia piuttosto imprevedibile. La Vecchia Signora ha intenzione di svecchiare i vari componenti della rosa, in particolare il reparto offensivo dove ci sono diversi over 30, basti pensare proprio al Pipita e Mario Mandzukic.

Stefano Cecchi: “Capisco nervosismo Paratici, deve dimostrare che è capace da solo… L’Inter la vedo bene.

l giornalista de La Nazione  Stefano Cecchi  è intervenuto a Radio Sportiva:

SULL’INTER: “La vedo bene. Ha comprato molto ed ha una bella scommessa in panchina. E’ la squadra che in Europa ha speso di più nel calciomercato. Ha l’obbligo di provare ad infastidire la Juventus . I bianconeri forse sono ancora i più forti ma l’Inter ha fatto degli investimenti colossali”.

SULLA FRAPPART: “Non ha arbitrato male, anzi, la sua è stata una buona direzione. Ma sono convinto che la componente femminile abbia pesato qualche grammo in questa decisione. Mediaticamente è un qualcosa che ha funzionato. Il metro da usare è sempre la competenza”.

SULLE DICHIARAZIONI DI PARATICI: “La sfida Paratici-Marotta a distanza ricorda un romanzo d’avventura del passato. Stanno giocando una partita tutta loro per dimostrare chi sia più bravo, peserà molto nel loro futuro. Capisco il nervosismo di Paratici, che lavora per il primo anno da solo, e deve dimostrare di essere in grado di costruire una Juventus più forte del passato”.

SUL MOTTO JUVE “VINCERE E’ L’UNICA COSA CHE CONTA”: “Tifare Fiorentina per chi è nato a Firenze è un fatto naturale. La vittoria non è l’unico obiettivo da perseguire nel calcio, altrimenti tiferemmo tutti la Juventus. Questo non significa che non voglia vincere, ma che mi goda anche delle piccole gioie di questo sport”.

SU ICARDI: “Quello che è successo nello spogliatoio dell’Inter verrà fuori solo tra qualche anno, quando i protagonisti saranno pensionati. Arriverà un momento in cui capiremo, perché oggi, da un punto di vista tecnico, è una vicenda inspiegabile. E’ tra i più forti, una prima scelta. Significa che è successo qualcosa di profondo e irreparabile”.

ANCORA SULL’INTER: “L’Inter ha speso tantissimo, a me pare più forte dell’anno scorso. Ma qualche dubbio ce l’ho. A volte le squadre diventano più forti anche vendendo il loro giocatore migliore, il gruppo si cementa attorno al proprio allenatore. L’Inter è costruita per una certa idea di calcio, se dovesse fallire le responsabilità sarebbero chiare: Marotta, Ausilio e Conte. Suning i soldi li ha messi”.

SULLO SCAMBIO DYBALA-ICARDI: “A logica potrebbe starci, ma c’è il rischio di rimanere scottati nel caso in cui uno dei due non riuscisse a fare bene”.

SU KLOPP: “Ben venga un tecnico così in un calcio di plastica”.

SUL LIVERPOOL: “Mi piace molto in difesa e in attacco, ma secondo me non ha un grande centrocampo”.

Icardi-Juventus? Marotta non scherza con l’argentino. Pronta una penale di tutela anti-Juve.

Icardi alla Roma come soluzione di passaggio in attesa della Juve? No. Marotta non è intenzionato a concedere nulla all’ex allievo Paratici. Se Icardi continua ad impuntarsi per andare alla Juventus il direttore generale nerazzurro non fa sconti ed è pronto a tutelare l’Inter spezzando l’asse Juventus-Roma.

SI ASPETTA FINO A DOMENICA – L’argentino aspetterà fino a domenica la mossa della Juventus per sancire il suo addio all’Inter e trasferirsi di fatto in bianconero. Ma la soluzione che lo porterebbe a Torino rischia di restare un mero miraggio con i bianconeri che – a fronte delle difficoltà in fase d’uscita – continuano a prender tempo e rimandare l’assalto al bomber.

ROMA-DZEKO – In questo scenario prende sempre più piede l’ipotesi Roma. I giallorossi sono convinti di poter giocare la carta vincente (Dzeko) per affondare il colpo decisivo e portare nella capitale l’attaccante.

PENALE IN CASO DI CESSIONE – La mossa della Roma però potrebbe essere il preludio al possibile approdo in bianconero. Infatti i buoni rapporti tra Paratici e Petrachi rischiano di innescare un giro che vedrebbe Icardi trasferirsi a Roma per una stagione salvo poi finire in bianconero in quella successiva. E l’Inter? Marotta non scherza per niente ed è pronto ad inserire – secondo quanto riportato dal Corriere della Sera – una postilla nel contratto che prevede una penale in caso di cessione dell’attaccante alla Juventus