Dzeko si fida dell’INTER che non l’ha mai mollato. La soluzione preferita da Marotta per Icardi?

Continua la telenovela legata al futuro di Mauro Icardi. La Juventus resta la soluzione più gradita al giocatore, ma, come si legge su Il Messaggero, la pista Roma è in forte crescita: “In Italia ruota tutto o quasi intorno a Icardi. L’unica certezza è che non rientra più nei piani di Conte e l’Inter sta facendo di tutto per fare cassa, cercando di non cederlo alla Juve e aprendo alle possibili outsider. Sino a ieri, in corsa c’erano Napoli e Roma. Ora, però, con l’acquisto di Lozano da parte di De Laurentiis appare difficile pensare che il club partenopeo possa investirne altri 60 per Maurito. Tradotto: in corsa rimangono Juventus e Roma. La prima è la meta scelta da tempo dall’argentino e dalla sua numerosa famiglia. La seconda è la destinazione preferita di Marotta che in un colpo solo si libererebbe di quello che ormai viene considerato un peso e abbraccerebbe Dzeko, promesso sposo da aprile.

Non sembra quindi un caso che nelle ultime ore, a chi ha chiesto off record se fosse pronto un rilancio per l’attaccante bosniaco, l’Inter ha lasciato invece intendere come si aspetti di ricevere una proposta ufficiale da Petrachi per l’argentino (40 milioni più il cartellino di Edin, ndc). Gioco delle parti, sfruttando le sponde mediatiche? Il rischio che si riveli un castello dalle fondamenta di cristallo, esiste. Soprattutto se Icardi darà seguito al proposito di attendere Paratici fino all’ultimo giorno di mercato. L’argentino si è promesso ai bianconeri e, finché ci sarà margine, difficilmente accetterà altre destinazioni. Di certo a Trigoria, una piccola speranza viene coltivata. E questa è lievitata soprattutto nella serata di ieri, quando l’acquisto di Lozano, potrebbe aver tolto dalla corsa il Napoli. Ora, per completare il pacchetto degli attaccanti, Ancelotti è pronto a dare il via libera all’arrivo dello svincolato Llorente”.

Dzeko può restare alla Roma? Ma non rinnoverà con i giallorossi e l’Inter resta l’opzione più probabile.

Il “Corriere dello Sport” si domanda: e se alla fine Dzeko restasse alla Roma? Questa la domanda che sta prendendo corpo tra i dirigenti giallorossi anche se al momento la cessione all’Inter del bosniaco resta la soluzione più probabile. Senza l’offerta congrua e l’alternativa in attacco, le riflessioni di Pallotta sono legittime: lasciar partire un giocatore così importante, il migliore in campo di quasi tutte le amichevoli estive, rappresenterebbe un impoverimento tecnico difficile da neutralizzare negli ultimi giorni del mercato – evidenzia il quotidiano romano -.Se davvero l’ex Wolfsburg rimanesse alla Roma, ipotesi a questo punto credibile, sarebbe una svolta filosofica epocale per la gestione americana – aggiunge il Corsport: dal 2011 in poi la società ha sempre lasciato partire chi voleva partire, sia con Sabatini che con Monchi. 

Roma e Icardi bloccano Dzeko. Dopo il fallimento Lukaku la Juve ci riprova… La strategia di Marotta…

Ma la Roma è disposta a sacrificare 15-18 mln? Dzeko andrebbe via a parametro zero nella prossima stagione.

Non c’è più tempo. La Roma è stata chiara con l’intermediario nella trattativa per Edin Dzeko: il club giallorosso ha aspettato che i nerazzurri offrissero i venti mln richiesti. Ma l’Inter non è mai arrivata ad offrire tanto e adesso Petrachi ha detto stop alla trattativa. Chiede venticinque mln più bonus, ma il problema è soprattutto trovare un sostituto. Per questo il bosniaco è stato bloccato. Bloccato anche da Icardi che starebbe aspettando la Juventus e per ora, pur essendo grato per l’interesse dei giallorossi, non ha aperto alla sua partenza, né in direzione capitale, né in direzione Napoli, anche se De Laurentiis sarebbe pronto ad offrire 55-60 mln di euro per il calciatore. Per l’Inter il giocatore vale almeno 80 mln, ma si può trattare.

“Il problema è che Icardi – scrive La Gazzetta dello Sport – probabilmente rassicurato dalla Juve, al momento non ascolta altre proposte. Bisognerà vedere se fino alla fine del mercato i bianconeri decideranno di affondare sull’argentino che qualora non arrivasse l’offerta bianconera dovrebbe poi aprire ad altri club interessati, come il Monaco che si è fatto avanti nei giorni scorsi“.

La strategia di Marotta sarebbe quella di aspettare al momento. Aspetta le mosse della Juventus per Maurito: richiederà per lui tanti soldi o in cambio Dybala, giocatore che per il momento Paratici non vuole dare ai nerazzurri. La Roma chiede che ci sia un’accelerata e per Icardi offre Dzeko più 30 mln. Un’offerta che non accontenterebbe i dirigenti interisti.

Criscitiello – SI: “Stimo Paratici ma la Juventus in questo momento è in grande difficoltà, non riesce a piazzare gli esuberi onerosi”

Michele Criscitiello ha dato le ultime su Mauro Icardi in diretta su Sportitalia: “Icardi vuole la Juventus. Ma il caso Lukaku insegna che la settimana prima tu sei in mezzo alla strada e la settimana dopo sei sul palcoscenico, sei la protagonista che ha fregato la Juventus. Quindi in sette giorni il mercato può cambiare. In questo momento la Juventus è in grandissima difficoltà. Paratici, che è una persona che io stimo, in questo momento è in difficoltà: non riesce a piazzare gli esuberi. Aveva provato la giocata dell’anno fregando il maestro, ma questa volta il maestro ha fregato l’allievo. Perchè col passaggio di Lukaku all’Inter, non solo la Juventus ha avuto il grande torto di non aver preso Lukaku,  che serviva ma non era indispensabile, ma il problema è che muoveva tutti gli asset in uscita; il primo era Dybala. Lukaku e la Juventus avevano fatto tutto, perchè l’Inter ormai si era ingarbugliata non riusciva a chiudere la trattativa. Il vero problema è che a un certo punto l’Inter ha mosso l’artiglieria pesante, ha chiuso l’affare Lukaku e Paratici è rimasto fregato con Dybala, con Higuain e con Lukaku. Adesso la Juve deve velocizzare le uscite: Higuain, Dybala, Mandzukic e poi tutti gli altri. E’ vero che Icardi adesso vuole la Juventus non può permettersi di prendere Icardi quando non ha sistemato Dybala, Higuain e Mandzukic. Così l’Inter, nelle ultime ore, ha velocizzato e ha trovato l’accordo con la Roma. I due club hanno trovato l’intesa per lo scambio con conguaglio a favore dell’Inter: Dzeko in nerazzurro, Icardi alla Roma e 40-50 milioni di euro più bonus nelle casse dell’Inter. Petrachi ha velocizzato, Marotta e Ausilio hanno velocizzato. Questo non significa che l’operazione si chiuderà, ma su questa base Inter e Roma l’accordo lo stanno formalizzando per cercare di velocizzare l’operazione. Ovvio che Icardi vuole rallentare  per aspettare che la Juventus riesca a vendere, non a svendere, i suoi giocatori, per poi chiudere l’operazione Icardi”.

CdS: La Juve blocca tutto. Dzeko e Icardi prigionieri della Signora.

Il Corriere dello Sport, nella sua edizione di mercoledì 14 agosto, apre così in prima pagina: “La Juve blocca tutto: Dzeko e Icardi prigionieri della Signora. Paratici deve vendere prima di dare l’assalto a Mauro. Wanda aspetta e mette all’angolo l’Inter che vuole lo scambio con il bosniaco”.

Per i nerazzurri è evidente che Paratici si è incartato dopo il fallimento per lo scambio Dybala-Lukaku… “Icardi ha già perso la maglia n°9 e non si devono sottovalutare le parole di Zhang”

Politano: Conte trattiene volentieri il giocatore e fa parte del progetto Inter.

L’Inter non svende Matteo Politano, tutt’altro. L’investimento fatto per riscattarlo dal Sassuolo dopo una stagione molto positiva è la conferma di quanto la società sia convinta di lui; Antonio Conte lo trattiene volentieri con sé nel progetto, pur non essendo tipica seconda punta da 3-5-2 il jolly della Nazionale gli piace per abnegazione, impegno, sacrificio e anche le qualità tecniche tra cui la capacità di puntare e saltare l’uomo. Insomma, Politano non è in vendita se non a fronte di cifre superiori ai 25/30 milioni che nessuno fin qui ha proposto.

NO ALLO SCAMBIO – Nelle scorse settimane infatti si è parlato anche di un’ipotesi di inserimento del cartellino di Politano nell’operazione Edin Dzeko con la Roma; in realtà non è mai decollato alcun discorso in questo senso, ci hanno pensato anche Fiorentina e Sampdoria ma ad oggi l’Inter vuole acquistare un nuovo attaccante e non cedere un jolly come Politano. Non rientra nei discorsi per Edin coi giallorossi, Politano sa che l’indicazione è di rimanere in nerazzurro a meno di proposte importantissime. La strada ora è segnata.

INTER-Dzeko: sarà nerazzurro con o senza Icardi. Solo in un caso potrebbe saltare l’affare.

“L’amichevole con il Real Madrid ha segnato la fine del matrimonio tra Edin Dzeko e la Roma”. Il suo futuro sarà all’Inter ed è convinzione tra i dirigenti nerazzurri che da oggi in poi ogni giorno sarà buono per valutare un’offerta della Roma per Mauro Icardi. Non è un segreto che Beppe Marotta voglia legare le due operazioni: l’amministratore delegato valuta il cartellino dell’argentino 80 milioni, troppi per la Roma, ma – qualora la trattativa dovesse decollare – facile pensare che le due società possano incontrarsi su una valutazione di 60 milioni (40-45 più il cartellino di Dzeko). Un castello dalle fondamenta di cristallo, considerando che l’operazione – studiata per tagliare fuori Fabio Paratici e la Juventus – potrebbe essere affossata dallo stesso Icardi che ha tutta l’intenzione di attendere il ds bianconero fino all’ultimo giorno di mercato.

Solo in un caso Dzeko potrebbe restare alla Roma, “qualora l’Inter trovi un accordo con la Juve per Dybala. In quel caso, la Roma rischierebbe di perdere tra un anno a zero il centravanti.

fonte: Tuttosport

Le promesse della Juve a Icardi e alla Roma: “queste alleanze non reggono più…”

Ad inizio mercato Marotta sembrava accerchiato dalle varie alleanze Juve-Icardi e Juve-Roma, di fatto tenendo bloccato il mercato dell’Inter nella zona di attacco. Ma Paratici tentando a tutti costi di soffiare Lukako all’Inter ha commesso tre errori. Il primo è che ha fatto capire a Icardi che lui non è una priorità per i bianconeri, il secondo è di aver incrinato il rapporto con Dybala, il terzo è che offrendo lo stesso argentino e Mandzukic allo United ha fatto capire alla Roma che Higuain non si sarebbe schiodato da Torino

Dopo l’affare Lukaku-Dybala-Mandzukic non andato importo da parte di Paratici, il mercato ha cominciato a prendere altre direzioni e non più dal telecomando bianconero.

Ora Inter e Roma dialogano direttamente e a Beppe Marotta non dispiacerebbe affatto un eventuale trasferimento di Mauro Icardi alla Roma e per tre motivi: 1) i nerazzurri si “libererebbero” di uno dei casi più spinosi degli ultimi anni, realizzando anche una grande plusvalenza; 2) l’amministratore delegato riuscirebbe a regalare a Conte l’altro grande obiettivo per l’attacco; 3) con questa mossa, infine, Marotta riuscirebbe a rompere l’alleanza di mercato tra Roma e Juventus.

Scrive la Gazzetta dello Sport:

“Sinora le lusinghe di Napoli e Roma non hanno scalfito le certezze del puntero. Lui continua a pensare che il suo futuro sarà alla Juve. Una convinzione evidentemente corroborata dalle lusinghe bianconere. Ma l’overbooking juventino è sotto gli occhi di tutti. Se non si smuove qualcosa per le cessioni di Dybala, Mandzukic e Higuain è difficile credere che il patto con la Signora sia inscalfibile. In assenza di movimenti paralleli, infatti, Maurito potrebbe rivedere le sue idee. Lo sperano alla Roma. Ma neanche all’Inter sarebbero dispiaciuti se Icardi prendesse la strada della Capitale in cambio di Dzeko, procurando una plusavalenza significativa e inducendo la società giallorossa a sganciarsi dalla morsa dell’alleanza con i campioni d’Italia che avevano previsto di cedere Higuain al club di Pallotta, in modo da fiondarsi poi su Icardi, l’obiettivo primario. Le società interessate sono al centro di un gioco che potrebbe decidere i destini del calcio italiano al vertice. E ciò spiega perché Inter e Juve non mollano un millimetro. Stanno lì a farsi gli sgambetti: non per ripicca, ma per guadagnare la posizione migliore“.

In attesa di rinforzi dal mercato oggi come giocherebbe l’Inter di Conte?

Con l’arrivo del belga Antonio Conte può finalmente contare sul suo pezzo da novanta in attacco. L’ex United sarà la punta di diamante di un undici completo in ogni reparto. Dalla difesa a tre rinforzata con Godin alla possibile consacrazione di Lautaro, passando per un centrocampo condito dalla velocità di Lazaro e Asamoah, oltre che dalla gioventù di Sensi e Barella

Conte ha finalmente il suo attaccante, in attesa che il secondo – ovvero Dzeko – imiti il belga ormai ex Manchester United. Il classe 1993 è l’acquisto più costoso di sempre per quanto riguarda la storia dei nerazzurri. Mai nessuno è stato pagato così tanto, ma il calcio è cambiato e con lui anche le valutazioni. Il 3-5-2 della nuova Inter aggiunge così il suo pezzo da novanta, quello che è chiamato a prendere il posto di Icardi e a fare quello che faceva l’argentino: segnare. L’ultima stagione in Premier è stata la peggiore delle ultime cinque da un punto di vista realizzativo per Lukaku, perché 15 gol sono pochi per chi ha sempre avuto numeri straordinari. Sponde, intuizioni, potenza: il belga è tutto questo. Adesso resta da decidere chi giocherà al suo fianco. Dovesse arrivare Dzeko, il bosniaco sarebbe un serio candidato alla maglia da titolare, ma occhio a Lautaro Martinez. L’argentino, infatti, piace molto a Conte e questo potrebbe essere l’anno della sua consacrazione. Occhio anche al nome di Rebic (potrebbe essere l’alternativa a Dzeko) ma, nel caso in cui il croato dovesse arrivare, potrebbe non partire davanti a Lautaro nelle gerarchie di Conte.

Qualità e velocità: il centrocampo 

Un attacco importante per una squadra che è forte in tutti i reparti. Compreso il centrocampo, che ha tutto: dalla velocità alla quantità, dalla qualità alla concretezza. A partire dal mezzo, dove Barella può garantire tanti palloni recuperati ma anche gol. Il classe 1997, che dovrà fare attenzione ai cartellini (suo vizio da sempre) vivrà il suo primo anno in una big, ma è pronto come ha dimostrato in Nazionale. Anche l’altra mezz’ala è di quelle giovani, perché Sensi è del 1995 ma ha già tanta esperienza in A. Al centro ecco le geometrie di Brozovic, sempre più leader. E occhio ai lati, dove Lazaro e Asamoah dovranno garantire rapidità e ordine, esplosività ma anche attenzione, perché gli esterni dovranno tornare a dare una mano ai tre dietro. 

Un muro: la difesa

Anche se la nuova difesa dell’Inter di aiuto non è che ne abbia chissà quanto bisogno. Skriniar e De Vrij potranno contare sull’esperienza di Godin, che adesso è infortunato e che forse salterà la prima di campionato contro il Lecce, ma l’ex Atletico Madrid sa come si vince e cercherà di trasmettere mentalità ai suoi compagni. Occhio anche a D’Ambrosio, fra i migliori con Spalletti e deciso a conquistarsi anche la fiducia di Mancini in vista di Euro 2020. Difesa di ferro, attacco che fa puara. Con Lukaku si inizia a fare sul serio.

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar; Lazaro, Barella, Brozovic, Sensi, Asamoah; Lautaro, Lukaku. All. Conte

Avv. Capello: “L’Inter non è tenuta a far giocare Icardi, ha solo il compito di curarlo ad allenarsi”

Presente negli studi di Sky Sport per lo speciale sul calciomercato, l’avvocato Pierfilippo Capello ha commentato l’eventuale permanenza di Icardi all’Inter dal punto di vista giuridico: “Non è obbligatorio che Icardi faccia un certo numero di partite. L’Inter deve solo farlo allenare e curarlo. Il problema nasce se si riesce a dimostrare non che lui è più scarso degli altri, ma che è una scelta della società. Dimostrarlo naturalmente è compito di Icardi stesso. Ci sono dei precedenti con Lotito, alcuni li ha vinti e alcuni li ha persi. I classici casi per cui il collegio arbitrale può agire è se si affidano fisioterapisti o preparatori diversi, se un giocatore viene fatto allenare a parte o giocare nella Primavera”.