Esposito non smette di stupire. Non sarà un altro Zaniolo? Ma tra i due non c’è paragone…

Sebastiano Esposito è sicuramente una delle grandi sorprese dell’estate nerazzurra. Con un attacco ridotto all’osso, Antonio Conte ha lanciato il giovane attaccante 2002 che ha deliziato i tifosi con giocate da predestinato. “Il pedigree è quello del predestinato. La tecnica di Sebastiano, abbinata anche a una certa statura, lo rendono unico“, si legge sul Corriere dello Sport. “A Valencia, quando tutto sembrava portare a una vittoria dei padroni di casa, Sebastiano è entrato in campo col piglio di chi a 17 anni vuole spaccare il mondo e giocarsi le sue chance. A venti minuti dalla fine, quando l’Inter era sotto 1-0 e in fin dei conti non era mai stata realmente pericolosa dalle parti di Cillessen, ha preso il posto di Lautaro, ancora fuori condizione dopo il rientro dalle vacanze. Uno sprint, un dribbling secco su Cheryshev in area e il rigore procurato che ha permesso poi a Politano di segnare l’1-1. Poi altri strappi, che hanno rubato l’occhio al pubblico del Mestalla. L’ennesimo messaggio chiaro per Conte, che ha imparato a conoscerlo e giocoforza gli ha dato fiducia durante tutta l’estate: Sebastiano, sotto contratto fino al 2022, ha le carte in regola per diventare un signor giocatore, per ritagliarsi uno spazio, anche in caso di arrivo di Dzeko, come quinto attaccante della rosa nerazzurra. Un altro caso Zaniolo, a Milano, proprio non può ripetersi anche perchè tra i due non c’è paragone di mercato; Esposito ha solo 17 anni, compiuti solo il mese scorso, e lo vuole già tutta Europa.

Di Marzio: “Dzeko all’Inter è possibile con lcardi alla Roma”. Per lo scambio spunta la richiesta nerazzurra ai giallorossi.

Le parole del noto giornalista: “Se l’ipotesi di scambio dovesse diventare più concreta, l’Inter chiederebbe un conguaglio tra i 55 e i 60 milioni alla Roma”.

Mauro Icardi è il centro di gravità permanente di questa afosa estate in cui il calciomercato procede a rilento dopo l’arrivo di Lukaku all’Inter. Chi si aspettava un immediato effetto a catena, è rimato deluso, ma c’è ancora tempo. Napoli, Juventus e Roma sono vogliono un attaccante (anche se i bianconeri ne hanno tanti e devono prima cedere). Con Higuain che rifiuta la Roma, si fa concreta per i giallorossi la pista che porta a Mauro Icardi sul quale restano vigili sia Napoli che Juventus. La stessa Wanda Nara, moglie dell’argentino, che in origine voleva solo i bianconeri, ha aperto ad altre soluzioni incassata l’impossibilità di restare a Milano dopo l’arrivo del centravanti belga ex United.

Gianluca Di Marzio di Sky, sul proprio sito, ha fatto il punto della situazione: “Ancora, però, un ok definitivo non è arrivato: nel caso ci fosse, allora i due club cercherebbero l’intesa del cartellino del giocatore nerazzurro e di quello di Dzeko. Anche ieri, la Roma ha fatto capire quanto il bosniaco sia importante per la squadra, ma se Icardi dovesse essere d’accordo al trasferimento, allora potrebbe essere presa in considerazione la cessione. Se l’ipotesi di scambio Icardi-Dzeko dovesse diventare più concreta, l’Inter porterebbe avanti l’operazione chiedendo un conguaglio tra i 55 e i 60 milioni di euro alla Roma, cifra ancora considerata troppo alta dai vertici giallorossi. Si continua a lavorare”.

INTER-Dzeko: ancora 48 ore per trattare con la Roma. Il bosniaco non rinnova ed eventualmente andrà via a parametro zero…


La lunga trattativa tra Inter e Roma per Dzeko si avvia nelle prossime 48 ore a un epilogo. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, i nerazzurri contano di arrivare all’offerta che possa accontentare i giallorossi, magari riaprendo il discorso sulle contropartite.

La Roma non andrà dopo Ferragosto, considerando poi i tempi troppo stretti per trovare un sostituto al bosniaco. E lo toglierà dal mercato. Solo in questo caso Marotta e Ausilio vireranno su un altro attaccante, perché per una stagione dal doppio impegno 4 punte più Esposito sono numericamente necessarie“.

Edin Dzeko ha comunque deciso di non rinnovare e di liberarsi il prossimo anno a parametro zero.

Ottimo Dzeko col Real. Ultima gara con la Roma? I tifosi non perdonano e lo fischiano per la trattativa con l’Inter.

Un gol fatto, almeno altri 3 sfiorati fra miracoli di Courtois e tiri a fil di palo, ma anche sponde, giocate, assist. La partita di Edin Dzeko contro il Real Madrid è stata di quelle da incorniciare, di quelle da notti magiche europee, di quelle che la Roma ha saputo e potuto ammirare tante volte nel corso degli ultimi anni. Eppure quella di questa sera all’Olimpico potrebbe essere l’ultima partita dell’attaccante bosniaco con la maglia giallorossa addosso. L’Inter insiste e i prossimi giorni saranno decisivi.

Una partita tanto bella in campo quanto da dimenticare fuori. Sì perché le giocate e il gol dell’attaccante bosniaco non hanno smosso parte del pubblico di fede giallorossa che, al momento del cambio nel secondo tempo con Schick, non gli ha risparmiato fischi carichi di paura e rimorso per la trattativa con l’Inter. I tifosi non perdonano, Fonseca invece sì e la titolarità contro il Real, condita e insaporita dalle parole in conferenza stampa ne sono una riprova: “Dzeko è un grandissimo e il giocatore è e resta della Roma”.

Le parole di Fonseca suonano come un ritornello in casa Roma da inizio mercato e allo stesso modo appaiono le richieste della società giallorossa all’Inter nel momento di parlare di cifre per un possibile addio. Il ds Petrachi chiede almeno 20 milioni tutti e subito, l’Inter non va oltre quota 15 bonus compresi e la fase di stallo fatica a sbloccarsi. Il club nerazzurro, chiuso il colpo Lukaku, non ha più fretta e può mettere alle strette la Roma che, dal canto suo, non ha ancora trovato un sostituto e si terrebbe volentieri lo stesso bosniaco. ​Per questo i prossimi giorni di incontri e summit saranno decisivi e già domani potrebbe arrivare la svolta decisiva. Quella contro il Real sarà davvero l’ultima in giallorosso di Dzeko?

Mario Sconcerti: ” Dzeko stupirà nell’Inter. Manca a centrocampo uno come Emre Can”

A due settimane dal via del campionato, Mario Sconcerti analizza così l’Inter dalle colonne del Corriere della Sera: “L’Inter deve ancora perdere, ma deve ancora vincere. Nicolò Barella è entrato ora, Stefano Sensi è più avanti perché fa il suo gioco abituale, Marcelo Brozovic non sarà mai una prima scelta come regista, ma non credo nemmeno che a lungo andare gli sarà chiesto. Le mezzeali di Antonio Conte girano come una giostra e a turno assaltano l’area. Manca in rosa un giocatore che tiene insieme gli altri. Un tipo alla Emre Can, Roberto Gagliardini non basta. Stupirà soprattutto Edin Dzeko, il miglior centravanti in Italia, il più completo. In attesa di vedere Romelu Lukaku“.

Sebastiano Esposito: Non scambiarlo per Dzeko è solo il minimo per l’Inter. Ed è già in prima squadra.

L’edizione online del Corriere della Sera si sofferma sul momento vissuto da Sebastiano Esposito, attaccate dell’Inter e grande protagonista della preseason nerazzurra: “Sebastiano Esposito non dimenticherà in fretta la sua ultima estate da minorenne – si legge -. Il 2 luglio ha compiuto 17 anni e l’8 è andato in ritiro con la prima squadra dell’Inter. Antonio Conte si è accorto in fretta di questo giovane attaccante di Castellammare di Stabia, entrato a 14 anni nel settore giovanile interista, e che aveva già debuttato in prima squadra in Europa League a San Siro contro l’Eintracht Francoforte. Anche parecchi top club europei, a cominciare dal Psg, si sono già accorti di Esposito, ma il ragazzino è stato subito chiaro: «Io fin dall’inizio ho subito scelto la maglia dell’Inter e ho sempre desiderato indossare solo quella»”.

Antonio Conte ha fatto sapere di puntare molto sul calciatore, spiegando che d’ora in poi si alternerà tra prima squadra e Primavera. Anche adesso che è arrivato Romelu Lukaku e che potrebbe arrivare Edin Dzeko, infatti, Esposito non uscirà dal giro della prima squadra, anche perché la società è convinta che il giovane calciatore sia il miglior prospetto sfornato dal settore giovanile nerazzurro dai tempi di Mario Balotelli. Anzi, Dzeko potrebbe già essere nerazzurro se Marotta e Ausilio avessero accettato di cedere Esposito alla Roma. Eventualità mai presa in considerazione, visti anche i precedenti legati alla cessione di Zaniolo.

Noi diciamo con tutto il rispetto per il giocatore della Roma ma non c’è paragone con Esposito ricercato in tutta Europa… dunque, resterà in nerazzurro, si allenerà con i big e magari potrà conquistarsi, in futuro, la maglia da titolare.

Calcio e Finanza: L’Inter anche dopo Lukaku ha il bilancio nei limiti del FFP e può andare ancora sul mercato.

L’Inter ha completato l’acquisto di Romelu Lukaku mantenendo la percentuale
di costi e ricavi saldamente nei limiti del Finacial Fair Play

I nerazzurri potranno ancora regalare colpi di mercato ad Antonio Conte? Calcio e Finanza, sempre puntuale, ha “pesato” l’arrivo del centravanti belga in termini di bilancio.

Il rapporto tra costi e ricavi deve essere limitato al 70% per rientrare nei limiti del fair play finanziario. L’Inter, in questo senso, può stare più che tranquilla.

L’Inter, finora, ha concluso 10 operazioni: Lukaku, Politano, Salcedo, Radu, Brazao, Lazaro, Godin, Barella, Agoume e Sensi. Affari che, spiega Calcio e Finanza, hanno portato ad un esborso in cartellini 155 milioni complessivi e un aumento del costo della rosa (ammortamenti+stipendi lordi+costo prestiti) pari a circa 81,1 milioni di euro.

In uscita, sono partiti Nainggolan (prestito al Cagliari, con ingaggio pagato interamente dai sardi tranne le prime due mensilità), Karamoh e Puscas, che hanno garantito circa 16 milioni di plusvalenze.

Il bilancio attuale

“Se il mercato chiudesse alla data dell’8 agosto 2019, il costo della rosa dell’Inter per la stagione 2019-2020, inteso come somma di stipendi lordi, ammortamenti e costo dei giocatori in prestito, sarebbe di 236 milioni, in crescita di circa 40 milioni rispetto ai 198,2 milioni della stagione 2018-2019. Il rapporto tra costo della rosa e ricavi per la stagione 2019-2020 dipenderà anche da quello che sarà il fatturato dell’Inter in questa stagione.

Secondo le stime, l’Inter dovrebbe toccare quota 400 milioni di euro di ricavi caratteristici nella stagione 2019/20, in crescita di poco meno del 10% rispetto ai 370 milioni previsti nel 2018/19.

Sulla base delle operazioni di mercato effettuate finora il rapporto tra costo della rosa e ricavi sarebbe pertanto del 57%. Un dato in peggioramento rispetto al 47% della stagione 2018-2019 ma ancora decisamente all’interno della soglia, considerata virtuosa, del 70%”

Questo significa che l’Inter ha spazio per completare altri acquisti, come Dzeko. Se poi dovessero essere completate cessioni pesanti, come Icardi, ecco ci sarebbe ulteriore spazio per sognare nuovi colpi per Antonio Conte.

INTER-Dzeko: proposta poco seria ai nerazzurri. Come contropartita il giovane talento che vuole tutta l’Europa.

Edin Dzeko all’Inter entro Ferragosto. I nerazzurri vogliono chiudere in fretta l’acquisto del secondo attaccante da consegnare ad Antonio Conte e anche la Roma non vuole più perdere tempo, considerando l’urgenza di trovare un sostituto.

La richiesta di Petrachi, svela la Gazzetta dello Sport, è salita a 20 milioni più 2 di bonus, l’Inter nel weekend «respirerà», dopo lo sprint per chiudere per Lukaku. Ma l’inizio della prossima settimana sembra la deadline per provare a chiudere. Le richiesta di 20 milioni può scendere se nell’affare si inserisse una contropartita gradita e il preferito a Roma è sempre Sebastiano Esposito.

Ma il baby nerazzurro è sempre stato blindato dalla società, che non intende vivere uno Zaniolo bis. E la differenza è anche notevole senza paragoni tra i due giocatori.

Edin ha già atteso più di quanto volesse, l’Inter ha la fretta di Conte, la stessa Roma è quasi arrivata al momento dopo il quale trovare un nuovo centravanti diventerà complicato. Una conclusione positiva dell’affare deve arrivare entro Ferragosto. Dopo le cose si complicano. Dopo si rischia una frenata.

INTER-Dzeko: la Roma vira a Madrid per il sostituto del bosniaco come alternativa a Icardi.

Per far sì che Edin Dzeko si trasferisca all‘Inter, come da desiderio del bosniaco, la Roma ha bisogno di trovare al più presto un sostituto, che potrebbe non essere Mauro Icardi – nemmeno il Pipita Higuain – ma Mariano Diaz del Real Madrid, come riporta Calciomercato.com:

Il mercato della Roma si infiamma: la situazione legata agli attaccanti si incrocia con tanti bomber e tanti club, visto la sempre più probabile partenza di Edin Dzeko in direzione Inter, come da richiesta dello stesso giocatore bosniaco.

Mauro Icardi resta un desiderio utopico, visto che l’argentino ha più volte nicchiato dinnanzi alla possibilità di trasferirsi nella Capitale, mentre la trattativa concreta è quella che riguarda Mariano Diaz, centravanti del Real Madrid in uscita dal club madrileno: il dominicano aspetta la proposta decisiva ma piace molto al ds Petrachi e al tecnico Fonseca, che lo considerano assieme a Higuain l’unica alternativa verosimile a Dzeko. Il classe 1993 non avrà spazio al Real, i contatti per averlo si intensificano.