CONTE: Nessuna frustrazione, mi aspettavo solo fossimo più avanti sul mercato. Abbiamo la stessa visione in entrata e in uscita.

Intervenuto in conferenza stampa per presentare il primo incontro dell’International Champions Cup 2019 e che vedrà l’Inter affrontare il Manchester United, l’allenatore nerazzurro, Antonio Conte ha parlato anche del possibile acquisto di Romelu Lukaku proprio dai Red Devils. 

LO CONOSCO BENE – “Lukaku è un giocatore del Manchester United. Lo conosco molto bene già dai tempi in cui ero allenatore del Chelsea”. 

SAPETE CHE MI PIACE – “Sapete bene che è un giocatore che mi piace e che per noi sarebbe importante e ci farebbe fare un salto in avanti. Oggi però Lukaku è un giocatore del Manchester United e questa è la realtà dei fatti. È la verità”. 

NON È UN’AMICHEVOLE – “Domani abbiamo un match importante, a questo livello è difficile considerarla un’amichevole e sarà così anche per loro. La nostra pre-stagione sta andando bene, spero di vedere dei miglioramenti nella mia squadra”. 

PERISIC – “Perisic è un giocatore che ha caratteristiche specifiche e voglio capire se potrà giocare nella posizione che ho in mente. Abbiamo tempo per valutarlo e capire se potrà fare quello che voglio da lui”. 

ICARDI – “Icardi? La sua situazione è chiara, come lo è stato il club. Non rientra nel progetto Inter. Non è semplice giocare senza attaccanti ad inizio stagione”. 

NAINGGOLAN – “Anche lui resta fuori dal progetto”. 

MERCATO – “​È difficile prevedere il mercato: abbiamo la necessità di snellire e creare un gruppo. Con la società abbiamo la stessa visione in entrata e in uscita, sono fiducioso anche se mi aspettavo che fossimo più avanti”. 

Marotta blocca la Juve tardando su Dzeko e quindi bloccando Higuain-Roma. Dzeko a 10mln può chiudere il cerchio?

L’Inter non riesce ad avvicinarsi alla richiesta dello United di 83mln di euro per Lukaku. Aiuterebbe la cessione di Mauro Icardi, ma nonostante l’apertura al Napoli sia gli azzurri che la Juventus attendono metà agosto per strappare le migliori condizioni ai nerazzurri, messi ormai alle strette. C’è però un domino degli attaccanti: l’Inter vorrebbe chiudere almeno per Dzeko, ma con i 20mln alla Roma sbloccherebbe l’arrivo in giallorosso di Higuain ed a quel punto agevolerebbe la Juventus per Icardi. L’Inter non vuole favorire questo scenario ed attende che scenda la cifra per Dzeko.

Asse Roma-Juve ostacolano il mercato INTER ma per Dzeko la Roma apre all’Inter e sa che il tempo darà ragione a Marotta.

Tra le piste alternative a Lukaku, considerato da Conte e dall’Inter come l’obiettivo numero uno, c’è Fernando Leao del Lille. Il giovane centravanti richiede un investimento di 40 milioni, ma ha grandi margini di miglioramento e si adatterebbe alla grande con l’altro obiettivo dell’Inter Edin Dzeko.

“Dopo i segnali di impazienza di Edin, che (scadenza 2020) avrebbe spiegato che a gennaio si sentirà libero di parlare con tutti, anche con i club cinesi, la trattativa potrebbe essere pronta a ripartire. Con la concreta possibilità che la Roma sia più disponibile a muoversi dalla richiesta di venti milioni, finora tassativa. Chiudere un fronte, prima di gettarsi in una nuova battaglia, sarebbe fondamentale”

Mercato INTER: Per non finanziare la Juve decisi a non arrivare minimamente nemmeno a 10 milioni per Dzeko.

L’Inter voleva Edin Dzeko e lo voleva pronto per il ritiro di Lugano. La trattativa con la Roma, complice l’assoluta necessità dei giallorossi di fare plusvalenze,era praticamente chiusa per 10 milioni di euro più il cartellino di Vergani. Ma all’ultimo momento, si è intromessa la Juventus, che ha complicato i piani di Marotta.

“La guerra totale Inter-Juventus riscrive nuove pagine, settimana dopo settimana. Nella passata si era registrata l’azione di disturbo della Juventus su Lukaku, rivelatasi una bufala completa. Per non parlare della plusvalenza incrociata Spinazzola-Pellegrini per evitare che l’Inter potesse sfruttare le scadenze finanziarie per ottenere Dzeko a buon prezzo”, 

“Uno sgarbo che Marotta ha incassato ma rielaborato, deciso adesso a non arrivare minimamente nemmeno a 10 milioni per Dzeko, perché sarebbero immediatamente girati dalla Roma alla Juventus per Higuain, che a sua volta li utilizzerebbe per arrivare a Icardi. Dunque l’Inter rischierebbe, prendendo Dzeko, di finanziare la Juventus per prendersi Icardi a prezzo di saldo”.

INTER tutte le opzioni di Conte con l’arrivo di Dzeko e Lukaku.

Il primo test amichevole dell’Inter contro il Lugano ha offerto numerosi spunti di riflessione in vista della prossima stagione. In attesa di capire da chi sarà formato il nuovo attacco nerazzurro, oltre al confermatissimo Lautaro Martinez, è tanta la curiosità sui moduli, le novità tattiche e le varianti proposte dal nuovo allenatore. Con il calciomercato apertissimo è tutto in divenire, ma Conte sembra fermo sulle sue idee e puntare ovviamente sul 3-5-2, marchio di fabbrica della sua carriera. Grazie però agli elementi presenti in rosa, c’è la possibilità di offrire varie opzioni tattiche a seconda della partita. Da un approccio più offensivo ad una formazione più coperta, ecco tutti i moduli che Antonio Conte potrebbe proporre per schierare la sua Inter

3-5-2

Si parte ovviamente dal 3-5-2 nato nella sua esperienza alla Juventus e divenuto modulo di riferimento per la sua carriera. Con l’innesto di Godin, la difesa a tre diventa blindatissima grazie alle conferme di De Vrij e Skriniar. Il centrocampo nerazzurro si rinnova notevolmente grazie alla freschezza e qualità di Barella e Sensi che dovrebbero essere schierati tra i tre di centrocampo insieme a Brozovic. L’ex Cagliari può fungere da schermo davanti alla difesa o da mezzala, con Sensi che poi si sposterebbe in cabina di regia. Sugli esterni Conte punta sul nuovo acquistò Valentino Lazaro e sul recupero di Ivan Perisic chiamato a fare tutta la fascia e dimostrare il suo valore. In attacco spazio a Lautaro Martinez e ad uno tra Lukaku e Dzeko, i due obiettivi di mercato fissati dalla dirigenza.

4-3-3

Nelle corde della rosa a disposizione di Antonio Conte c’è anche il 4-3-3. In difesa spazio a Lazaro e D’Ambrosio sulle fasce, mentre la coppia centrale potrebbe essere formata da De Vrij e Skriniar, con Godin pronto a subentrare ad uno dei due. Per il centrocampo Barella-Sensi-Brozovic garantiscono la giusta dose di qualità, sostanza e dinamismo. In avanti Perisic e Lautaro Martinez possono essere schierati come esterni d’attacco, mentre il ruolo di punta centrale è di diritto affidato al sogno Lukaku o a Edin Dzeko.

4-4-2

Per una formazione più coperta e in grado di presidiare al meglio le fasce, Antonio Conte potrebbe proporre un 4-4-2 classico. In difesa Asamoah può insidiare Lazaro con D’Ambrosio schierato sull’altra fascia. Per il centrocampo Politano e Perisic ricoprirebbero il ruolo di ali garantendo un apporto importante in fase offensivo. La zona nevralgica del campo potrebbe essere affidata alla coppia di giovani talenti Barella-Sensi, mentre l’attacco vede Lautaro Martinez e uno tra Dzeko e Lukaku.

4-2-3-1

Per osare maggiormente in caso di svantaggio o in partite da vincere contro squadre ben coperte, Antonio Conte potrebbe optare anche per il 4-2-3-1. Così come nel 4-4-2 la difesa è formata da Asamoah-De Vrij-Skrinir-D’Ambrosio. Il centrocampo a due è sorretto da Barella e Sensi, con Brozovic pronto a subentrare in caso di necessità. La batteria di trequartista, dietro l’unica punta, annovera Perisic per la fascia sinistra, Politano per la fascia destra con la possibilità di inserire anche Lazaro per offrire maggiore copertura in difesa. Dietro l’unica punta può lavorare Lautaro Martinez per poi avvicinarsi al centravanti in fase di possesso. Il terminale offensivo per eccellenza dovrebbe essere uno tra Lukaku e Dzeko.

INTER-Dzeko: disgelo tra nerazzurri e giallorossi. Probabile prima il bosniaco (e Barella) di Lukaku.

I due obiettivi sono noti, anzi arcinoti: l’Inter vuole Dzeko e Lukaku per un attacco capace di sostenere il doppio impegno campionato-Champions. Il bosniaco è un pallino di Marotta e il suo ingaggio è stato pensato già prima che la sentenza definitiva sul futuro di Icardi venisse pronunciata di comune accordo tra società e nuovo tecnico. Le difficoltà degli ultimi giorni, e la conseguente frenata in una trattativa che si pensava potesse invece chiudersi già a giugno per essere poi annunciata a inizio luglio, non hanno incrinato nè la volontà nè l’ottimismo tanto dell’Inter quanto di Dzeko: la decisione del giocatore è chiara (e comunicata dallo stesso attaccante alla Roma) e la società nerazzurra da parte sua ha alzato la prima offerta salendo fino a 12 milioni, considerandola più che congrua per un 33enne che si svincola tra un anno dal suo attuale club. La Roma, arroccata nelle scorse settimane sui 20 milioni inizialmente richiesti, deve fare i conti proprio con il contratto in scadenza tra dodici mesi e un compenso annuo di 4,5 milioni netti(più bonus) da corrispondere al bosniaco: il rilancio nerazzurro ha così portato al disgelo tra le parti. E l’affare, dunque, si farà. Anche in tempi relativamente contenuti.

Diversa, più complessa e intricata, è invece la situazione di Romelu Lukaku. Le voci di un viaggio di Marotta e Ausilio in Inghilterra per incontrare la dirigenza del Manchester United affondano nella necessità da parte dell’Inter di prendere in mano una trattativa sinora condotta solo attraverso intermediari e mai invece direttamente tra club e club. Un viaggio che non è avvenuto oggi (i plenipotenziari del mercato nerazzurro hanno preferito presenziare agli allenamenti della squadra nel ritiro di Lugano) e che non è in programma neppure nei prossimi giorni. Ma questo non significa che non ci sarà: prima però si vuole chiudere per Dzeko e Barella.

Ci sarà, il viaggio, perché l’Inter vuole capire se e come gli 83 milioni di euro richiesti dagli inglesi per l’attaccante belga siano trattabili e, nel caso, quanto sia possibile abbassare la suddetta cifra. Perché Lukaku, indipendentemente da quanto dichiarato pubblicamente da Solskjaer, è sul mercato ma, complice anche lo stallo nel caso-Icardi, Suning non è disposta a investire una cifra tanto alta, indipendentemente dalla formula di acquisto (prestito biennale oneroso con successivo obbligo di riscatto). Il blitz (chiamiamolo pure così) dovrà quindi chiarire quante possibilità reali ci siano per intavolare una trattativa dall’esito positivo e stando alle indicazioni-volontà di Conte anche la minima apertura andrà sfruttuta sino in fondo.


Mercato INTER: Dzeko in vacanza con Perisic. Prove di feeling.

Ivan Perisic in vacanza con Edin Dzeko

In Italia Petrachi avvisava Dzeko e l’Inter e chiariva che la Roma non accetta ricatti sul mercato, poco dopo l’attaccante bosniaco replicava con una storia sui social dove si mostrava in posa con l’interista Ivan Perisic in Croazia. Il centravanti giallorosso è in vacanza a Dubrovnik insieme ai suoi amici e all’esterno nerazzurro. Dzeko attende sviluppi e intanto lancia un segnale, con una foto pubblicata poco dopo la fine della conferenza stampa in cui Petrachi ha parlato proprio del suo futuro.

Le parole di Petrachi

Queste le parole del nuovo direttore sportivo della Roma: “Il messaggio che deve passare è che non è che uno si sveglia la mattina, decide che deve andarsene e ci ricatta. La Roma non deve essere ricattata da nessuno. Se un giocatore non vuole restare a Roma, allora si presenta con l’offerta giusta da parte della squadra che lo vuole. Non trattengo nessuno con la forza, ma non mi piace essere strozzato da qualcuno. Non mi interessa se un giocatore ha raggiunto un accordo con un’altra società, che già è deontologicamente è scorretto. Mi interessa che il giocatore sappia che non deve pensare di stare a casa sua. Il giocatore non è il padrone della nostra casa, anzi. Deve fare di tutto per permetterle di vivere bene. È la proprietà che decide”, ha risposto l’ex dirigente del Torino parlando dell’attaccante bosniaco.

La trattativa

Prima del 30 giugno la Roma aveva esigenza di vendere alcuni calciatori per ragioni di Fair Play Finanziario e ha provato a cercare un accordo con l’Inter per Edin Dzeko. Dopo aver ceduto Manolas al Napoli e Luca Pellegrini alla Juventus, però, è riuscita a fare plusvalenze per un totale di 45 milioni, in modo da sistemare il bilancio. Questo mette i giallorossi nelle condizioni di non dover per forza vendere l’attaccante bosniaco e di poter trattare con l’Inter alle proprie condizioni, come precisato da Petrachi. E fino a questo momento tra i due club non è stato trovato l’accordo, né dal punto di vista economico né dal punto di vista delle contropartite tecniche.

Mercato INTER: il Manchester United si avvicina alla richiesta nerazzurra per Lukaku. Marotta pensa a Dzeko a parametro zero.

L‘Inter continua a pensare a Romelu Lukaku, l’attaccante scelto e chiesto da Antonio Conte. Ieri l’incontro in sede con Pastorello, terminato con ottimismo. Inoltre, il Manchester United potrebbe anche abbassare le pretese ed accontentarsi di 70 milioni di euro per lasciar partire il belga.

Fronte Dzeko

Il braccio di ferro tra Inter e Roma prosegue, non solo su Nicolò Barella. Sul centrocampista del Cagliari, i giallorossi sembrano aver alzato bandiera bianca, malgrado l’assistdel Cagliari e del presidente Giulini.

La lite tra giallorossi e nerazzurri prosegue anche su Edin Dzeko. L’ad Beppe Marotta, non pagherà 20 milioni. Il bosniaco è in scadenza e se la Roma non dimezza le pretese, i nerazzurri aspetteranno gennaio per averlo a parametro zero. Questo complica non poco i piani dei giallorossi e della stessa Juve che nella capitale vuole spedire Gonzalo Higuain.

Mercato INTER: Dzeko non ha fretta, per lui l’importante è arrivare a Milano.

Dzeko in posa con Duljevic e Zukanovic nel suo nuovo locale

Congelati (per il momento) i idaloghi tra Inter e Roma per Edin Dzeko. “Della mediazione tra le parti si sta occupando un noto agente Fifa, ma la distanza tra domanda e offerta è notevole perché, dopo il caso Barella, i giallorossi non vogliono scendere sotto quota 20 milioni, mentre i nerazzurri non si spingono oltre i 10-12 alla luce del solo anno di contratto di Edin nella Capitale e delle sue 33 primavere – conferma il Corriere dello Sport -. Il bomber intanto sta continuando le sue vacanze e su Instagram ha mostrato le foto del locale, il Ritual, che ha aperto a Dubrovnik. Lui attende il rilancio dell’Inter o che la Roma abbassi le pretese. Basta che il finale della storia lo conduca a Milano”.

Mercato INTER: la Roma alza la posta per Dzeko, se salta c’è Llorente. Ma i giallorossi rischiano di perderlo a parametro zero.

L’Inter cerca due centravanti sul mercato. In attesa del colloquio con Wanda Nara per cercare di trovare una soluzione al rebus Icardi, Marotta parla di Lukaku con il Manchester United, mentre è in stallo la trattativa per Dzeko. Tanto che i nerazzurri stanno iniziando a valutare delle piste alternative al nazionale bosniaco della Roma. A Conte non dispiace Fernando Llorente. Lo spagnolo, già allenato ai tempi della Juventus, era in scadenza di contratto a giugno con il Tottenham da cui si è svincolato a parametro zero. Classe 1985, ha un anno in più di Dzeko.