Lautaro: “Molto importante essere in Champions. Felice di essere in Argentina. Icardi? Situazione difficile per tutti, anche per squadra e club”

“Viaggio lungo, ma sono felice perché potrò rappresentare l’Argentina nella Coppa America”. Queste le prime dichiarazioni di Lautaro Martinez appena arrivato a Ezeiza per raggiungere il ritiro della Seleccion. Intercettato dalle telecamere di Tyc Sports, l’attaccante nerazzurro ha parlato anche di Inter: “Sarà il c.t. Scaloni a decidere su chi puntare, io darò come sempre il massimo per farmi trovare pronto – ha detto El Toro -. Con l’Inter abbiamo raggiunto l’obiettivo molto importante di tornare in Champions League, era quello che volevamo. Un traguardo difficile fino alla fine. Icardi? Una situazione complicata per tutti, anche per i compagni di squadra e per il club. Sono stato molto contento che tutti si sia risolto e che poi sia tornato con noi, la sua presenza si fa sentire”.

Grave lutto per Luciano Spalletti: è scomparso il fratello Marcello.

L’annuncio del club è arrivato via twitter, con un messaggio di condoglianze: domani i funerali

Un grave lutto colpisce Luciano Spalletti e la sua famiglia. È venuto a mancare Marcello, fratello dell’allenatore dell’Inter. 66 anni, l’uomo era malato da tempo e si è spento nelle prime ore di oggi. A darne l’annuncio è stata la stessa Inter, con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale: “​FC Internazionale Milano si stringe attorno alla famiglia Spalletti per la scomparsa di Marcello, fratello di Luciano. Al mister, ai suoi familiari e a tutti i suoi cari vanno il pensiero e l’affetto del Club e di tutto il mondo nerazzurro”. Anche altre società, come Roma e Spezia, si sono unite al cordoglio dell’allenatore toscano.

Tifosi nerazzurri fantastici: l’Inter è quinta in Europa per media spettatori battendo anche il Real Madrid.

L’Inter, in attesa di spiccare il volo in campo, con il progetto nerazzurro che va ben oltre la qualificazione in Champions, si conferma top in Europa per media spettatori.I nerazzurri, da questo punto di vista, hanno vissuto una stagione da record, con una media più alta addirittura del Real Madrid.

L’Inter, evidenzia Calcio e Finanza, è quinta in Europa, con una media di 61.444 spettatori, preceduta solo da Manchester United (74.498), Bayern Monaco (75.000), Barcellona (76.051) e Borussia Dortmund, che ha conquistato il primato con un clamoroso 80.889 di media.

In questa speciale classifica, il Milan è 11esimo con 54.667 spettatori di media, mentre la Juve è 30esima, ferma a 39.244 spettatori di media

L’EUROPA CHE VERRÀ — Champions: Nella volata finale l’Inter in terza fascia, Atalanta debutto in quarta. Milan e Roma in Europa league.

La Juventus è testa di serie, il Napoli finisce nella 2ª urna. In EL, la Roma ai preliminari. In attesa della sentenza sul fair play che riguarda il Milan.

La Juventus è testa di serie, il Napoli finisce nella seconda urna. In EL, la Roma ai preliminari. In attesa della sentenza sul fair play Juve, Napoli, Atalanta e Inter in Champions. Lazio, Milan e Roma in Europa League. Al Torino, 7° in classifica, non resta che aspettare la sentenza Uefa sul fair play dei rossoneri, prevista nei prossimi giorni (e sempre con la possibilità di un appello al Tas). In attesa di Nyon, il contingente italiano delle coppe 2019-20 è definito. Con la sorpresa dell’Atalanta che, per la prima volta, si qualifica alla Champions/Campioni: la quindicesima squadra italiana della storia.

Champions League: una fascia per fascia.

Una italiana per fascia. Da campione, la Juve è naturalmente in prima. Il Napoli trova spazio in seconda, l’Inter in terza e l’Atalanta nell’ultima. Al sorteggio del 30 agosto a Montecarlo ci sarà da divertirsi. La composizione delle fasce sarà perfezionata dopo le due finali: Chelsea-Arsenal mercoledì a Baku (Europa League) e Liverpool-Tottenham sabato a Madrid (Champions). In ogni caso, essere testa di serie non mette al riparo da rischi: in seconda ci sono Real Madrid, Atletico, Borussia Dortmund, la perdente tra Liverpool e Tottenham, e il Chelsea se sarà sconfitto dall’Arsenal. Quasi una prima fascia-bis. Due curiosità: se i Blues si prendono la coppa, il Lione va direttamente nei gruppi (altrimenti playoff); l’Ajax, semifinalista dell’ultimo torneo, parte dal terzo preliminare causa ranking dell’Olanda.

Europa League: Roma ai preliminari.

Roma preliminari Nel torneo minore, due italiane sono già qualificate ai gruppi: la Lazio in bilico tra la prima e la seconda fascia, il Milan tra la terza e la quarta. La Roma, invece, sarebbe sicuramente testa di serie nei gruppi con il suo coefficiente molto alto: prima, però, dovrà superare due turni estivi (terzo preliminare e playoff) che rischiano di complicare la stagione.

LE FASCE DI CHAMPIONS

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Queste le squadre sicure della loro posizione al prossimo sorteggio di Champions League.

PRIMA FASCIA Barcellona, City, Bayern, Juve, Psg. Zenit, Liverpool/Tottenham, Chelsea/Arsenal

SECONDA FASCIA Real Madrid, Atletico, Borussia Dortmund, Napoli, Shakhtar, Liverpool/Tottenham

TERZA FASCIA Benfica, Leverkusen, Salisburgo,Valencia, Inter

QUARTA FASCIA Lokomotiv Mosca, Genk, Galatasaray, Lipsia, Atalanta, Lilla

INTER: il bilancio della stagione dei nerazzurri: da Handanovic a Joao Mario…

La promozione di squadra è arrivata all’ultima interrogazione di recupero, vediamo com’è andata per i singoli in questa strana annata.

PROMOSSI

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L’elenco dei buoni non può che partire da SamirHandanovic: voti alti, nuovo ruolo di capoclasse, contributo pesante anche a livello di punti, dopo lo scivolone della seconda giornata. Samir miglior portiere della Serie A e migliore dell’Inter in stagione. Promossa senza esitazione anche la coppia centrale SkriniarDe Vrij: lo slovacco si candida al ruolo di leader del futuro e idolo dei tifosi, l’ex Lazio più decisivo di quanto non sembri a prima vista. A centrocampo la certezza (o quasi) è stata Marcelo Brozovic: nei mesi autunnali/invernali a lungo è stato il regista che faceva girare la squadra, oltre che recupera-palloni. Coinvolto nel calo finale, ma senza intaccarne la sufficienza generale. Per Vecino bastano i gol nelle partite importanti (derby e Tottenham) e una risalita finale.D’Ambrosio con due salvataggi miracolosi (derby e Empoli) ha fatto dimenticare qualche cross sbilenco di troppo, Politano è stata la forza della continuità, senza picchi ma un ruolo da quasi-intoccabile. Chiudono la lista dei promossi Lautaro, il cui primo anno nel mondo Inter è stato più che positivo, lasciando ben sperare per il futuro, e Radja Nainggolan. Il belga ha riscattato col finale in crescendo e con il gol da 50 milioni una stagione martoriata dagli infortuni.

INTER-EMPOLI 2-1: GRAZIE ALLE RETI DI KEITA E NAINGGOLAN SIAMO IN CHAMPIONS LEAGUE!

MILANO – Succede di tutto a San Siro, gol, pali, espulsioni, VAR, polemiche, infortuni, rigori sbagliati, emozioni a non finire: sarebbe stato difficile immaginare un finale di stagione più appassionante di così. Davanti agli oltre 68.000 spettatori di San Siro, succede di tutto nella gara tra Inter ed Empoli, ultimo capitolo della Serie A TIM 2018/19: i nerazzurri si impongono per 2 a 1 al termine di un match infinito, chiudendo il campionato al quarto posto con 69 punti e conquistando così l’accesso alla prossima Champions League. Onore invece all’Empoli, che retrocede in Serie B a testa altissima dato il contemporaneo pareggio tra Fiorentina e Genoa.

L’Inter spinge forte sull’acceleratore sin dai primissimi secondi di gara. Al 4′ Asamoahtrova centralmente Nainggolan, che calcia da oltre venti metri: Dragowski blocca senza problemi. Subito dopo Icardi lancia sulla destra Politano, il cui cross in mezzo viene allontanato da Silvestre. L’Empoli prova a farsi vedere in avanti ma il pallone di ritorno di Caputo per Acquah è troppo profondo: interviene Handanovic. Al 9′ Politano non riesce ad approfittare di una uscita errata di Dragowski, che però si riscatta pochi istanti più tardi sul gran sinistro di Perisic dal limite: il portiere empolese vola e mette in corner. Vecino va alla conclusione due volte in un minuto, prima di tacco e poi col piatto, senza però riuscire ad incidere. Al minuto 21 è Mauro Icardi a rendersi pericoloso: l’argentino si gira da centravanti vero dentro l’area avversaria ma il suo destro termina di poco a lato. I nerazzurri premono senza sosta: Dragowski deve intervenire due volte al 27′, prima sul destro da fuori di Brozovic e soprattutto sul successivo colpo di testa di De Vrij, su cui l’estremo difensore polacco compie un vero e proprio miracolo. Superata la mezz’ora di gioco gli ospiti tornano a farsi vedere in avanti, in maniera molto pericolosa: Farias lancia in profondità Caputo, sul quale è bravo Handanovic a chiudere in uscita. Al 38′, poi, è Traore a cercare la rete con un destro a giro dall’interno dell’area: palla fuori non di molto. Sul finire del primo tempo, Inter ancora insidiosa: botta di Asamoah da circa venticinque metri, Dragowski tocca nuovamente in angolo. Si va dunque al riposo col risultato ancora fermo sullo 0 a 0.

Al rientro dagli spogliatoi, Spalletti getta subito nella mischia Keita: il senegalese prende il posto di Asamoah, con Perisic che arretra nella posizione di terzino. La mossa del tecnico nerazzurro si rivela subito vincente: Keita riceve palla sulla trequarti, sfrutta il movimento perfetto di Icardi e scarica un violento destro dal limite che si insacca nell’angolino basso. Sbloccato il match, l’Inter continua ad attaccare: al 60′, dopo un lungo consulto col VAR, il direttore di gara decreta un calcio di rigore per i nerazzurri per un intervento in ritardo di Dragowski su Icardi dentro l’area empolese. Lo stesso Icardi si presenta dal dischetto ma si fa ipnotizzare dal portiere avversario: si resta sull’1 a 0. Al 65′ è ancora Keitaprotagonista ocn un destro dalla distanza, controllato in due tempi da Dragowski. Empoli di nuovo pericoloso al 70′: Handanovic è semplicemente fenomenale nell’uscita bassa su Farias, imbeccato in verticale da Traore. Spalletti manda allora in campo Lautaro al posto di Icardi e poi Dalbert per Perisic, fermato da un problema muscolare. Gli ospiti, virtualmente retrocessi, non smettono di lottare e al 76′ pervengono al pari: il neoentrato Ucan sfonda a destra e mette al centro un perfetto pallone rasoterra che Traore deve solo appoggiare dentro la porta. Lo spettro del quinto posto prende improvvisamente consistenza sulla San Siro nerazzurra, ma ci pensa Nainggolan a farlo scomparire: al minuto 81 Vecino, dopo aver tagliato in due la difesa empolese, colpisce il palo, trovando poi il tap-in vincente del belga. Partita finita? No, perchè deve ancora succedere di tutto. Al minuto 89 D’Ambrosio si rende protagonista di un salvataggio a dir poco clamoroso, deviando sulla traversa l’assist di Caputo per Traore. Tre minuti più tardi è nuovamente Handanovic a compiere un intervento incredibile in uscita disperata su Ucan, ma sul ribaltamento a fronte è Dragowski a chiudere col corpo sul mancino a botta sicura di Keita. Caos totale al 95′: Brozovic segna da centrocampo sfruttando la proiezione offensiva di Dragowski, San Siro esplode di gioia ma l’arbitro annulla tutto per la trattenuta ai danni del portiere empolese da parte di Keita, che viene inoltre espulso dopo aver ricevuto il secondo giallo del match. L’orologio sembra non scorrere mai, un monumentale Handanovic blocca anche l’ultimo colpo di testa di Farias, ma finalmente arriva il triplice fischio finale: l’Inter è in Champions League!

Ora e sempre… #ForzaInter!

INTER-EMPOLI 2-1
Marcatori: 51′ Keita (I), 76′ Traore (E), 81′ Nainggolan (I)

INTER: Handanovic; 33 D’Ambrosio, 6 de Vrij, 37 Skriniar, 18 Asamoah (46′ 11 Keita) ; 8 Vecino, 77 Brozovic; 16 Politano, 14 Nainggolan, 44 Perisic (74′ 29 Dalbert); 9 Icardi (71′ 10 Lautaro)
A disposizione: 27 Padelli, 5 Gagliardini, 13 Ranocchia, 15 Joao Mario, 20 Borja Valero, 21 Cedric Soares, 23 Miranda, 87 Candreva
Allenatore: Luciano Spalletti

EMPOLI: 69 Dragowski; 22 Maietta (70′ 48 Uçan), 26 Silvestre, 39 Dell’Orco; 2 Di Lorenzo, 8 Traore, 10 Bennacer, 18 Acquah (70′ 4 Brighi), 6 Pajac; 11 Caputo, 17 Farias
A disposizione: 1 Provedel, 21 Perucchini, 5 Veseli, 7 Mchedlidze, 23 Pasqual, 28 Capezzi, 32 Rasmussen, 37 Oberlin, 43 Nikolaou
 Allenatore: Aurelio Andreazzoli

Ammoniti: Pajac (E), Perisic (I), D’Ambrosio(I), Caputo E)e

Espulso: 95′ Keita (I) per doppia ammonizione

Recupero: 0′ + 5′

Arbitro: Luca Banti
Assistenti: Vuoto, Passeri
IV uomo: Pasqua
Assistenti VAR: Giacomelli, Schenone

Fonte: Inter.it

Volata Champions. Tutte le combinazioni e le possibili classifiche avulse con Atalanta-Inter-Milan-Roma.

Lo sprint finale tra quattro squadre
per due posti in Champions League.

ATALANTA 66 punti
gioca in casa contro il Sassuolo (giocano però al Mapei Stadium)

Va in Champions se:
– Vince
– Se pareggia e una fra Inter o Milan non vince
– Se perde e perde l’Inter
– Se perde e il Milan non vince (tranne nel caso in cui la Roma vinca)

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INTER 66 punti
gioca in casa contro l’Empoli

Va in Champions se:
– Vince
– Fa almeno lo stesso risultato del Milan (con punti)
– Perde e il Milan pareggia
– Perde e il Milan perde e la Roma vince ma entro i 4 gol di scarto (se Inter perde 1-0)

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MILAN 65 punti
gioca a Ferrara con la Spal

Va in Champions se:
– Vince e una fra Atalanta e Inter non vince
– Pareggia, Inter e Atalanta perdono e Roma vince
– Pareggia, Inter fa punti e Atalanta perde

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ROMA 63 punti
gioca in casa con il Parma

Va in Champions se:
– Vince con almeno 5 gol di scarto (se l’Inter perde 1-0), l’Atalanta fa punti e il Milan perde.
– Vince e perdono tutte quelle davanti (classifica avulsa a 66, per due posti)

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LE POSSIBILI CLASSIFICHE AVULSE

A seconda delle tante combinazioni possibili di risultati potrebbero verificarsi diversi accoppiamenti di squadre con lo stesso punteggio, proviamo a fare chiarezza con questo schema che prevede tutte le alternative

ARRIVO A 66 o 67 Atalanta e 🐍Inter
Atalanta in Champions grazie agli scontri diretti

ARRIVO A 66 Atalanta e Milan
Milan il Champions grazie agli scontri diretti

ARRIVO A 66 Atalanta e Roma
Passa Atalanta per differenza reti generale (+29 contro +17)

ARRIVO A 66 Atalanta, 🐍Inter e Milan (2 posti)
Inter e Atalanta vanno in Champions League

ARRIVO A 66 Atalanta, 🐍Inter e Roma (sia per due posti che per uno, dipende dal risultato Milan)
Atalanta (6 punti classifica avulsa), Roma (4 punti), Inter (3 punti)

ARRIVO A 66 Atalanta, Milan e Roma (1 posto)
Milan (8 punti), Roma (3 punti, -1 differenza gol), Atalanta (3 punti, -2 differenza reti)

ARRIVO A 66 Atalanta, 🐍Inter, Roma e Milan (2 posti)
Inter e Milan in Champions League

ARRIVO A 66 Inter🐍, Milan e Roma (1 posto)
Inter

ARRIVO A 66 🐍Inter

ARRIVO A 66 Inter e Milan
Inter

ARRIVO A 66 🐍Inter e Roma
L’Inter si qualifica per differenza reti, che in questo momento però è +6, quindi bisogna guardare i risultati.

Steven Zhang era a cena con la squadra: “un segnale preciso”.

Ieri sera, Steven Zhang ha cenato con la squadra: un modo per dimostrare vicinanza alla squadra in un momento delicato. “Il presidente ha confermato di essere alquanto attento a quanto sta accadendo intorno al pianeta Inter in questi giorni, considerato che in settimana Zhang era salito ad Appiano per assistere a un allenamento (fatto piuttosto raro) – sottolinea Tuttosport -. Ieri per la rifinitura si è presentato al centro sportivo tutto lo Stato Maggiore guidato da Beppe Marotta. Con lui, a bordo campo, c’erano pure Piero Ausilio Giovanni Gardini che ha “scortato” pure Spalletti anche in conferenza stampa”.

Inter-Empoli, Andreazzoli: “Temo condizionamenti arbitrali”

L’allenatore della formazione toscana presenta la sfida di San Siro: “Temo condizionamenti arbitrali, perché l’Empoli non è l’Inter. Spalletti? Speriamo di essere contenti entrambi a fine gara. Fiorentina-Genoa? Spero sia tutto regolare”


90 minuti da dentro o fuori: traguardo Champions da centrare per l’Inter, ultimo scatto salvezza per l’Empoli. “Ci attende una bella sfida, si gioca per obiettivi importanti e questo è sempre ben accetto. Spalletti? Con Luciano ci conosciamo bene, speriamo di essere contenti entrambi alla fine”, le parole di Aurelio Andreazzoli in conferenza stampa alla vigilia della sfida di San Siro. L’allenatore dell’Empoli ha poi aggiunto: “A Spalletti devo molto, sono entrato nel calcio che conta attraverso di lui, abbiamo un gran rapporto e abbiamo lavorato bene insieme. Se sono qui è per le esperienze maturate con lui”. Andreazzoli-Spalletti, amici fuori dal campo, ‘nemici’ per 90’ minuti. “La gara è estremamente importante, andremo a giocare contro una squadra che ha numeri eccellenti e calciatori importantissimi e lo faremo in uno stadio grandissimo. È una sfida che dobbiamo affrontare con il piglio giusto, senza ansia ma con il gusto di andare a giocare una gara da ricordare”, le parole dell’allenatore dell’Empoli.

“Temo condizionamenti arbitrali. L’Empoli non è l’Inter”

“Rischio euforia? Non c’è questo rischio. Il grande pubblico sarà uno stimolo a fare meglio, con i nostri tifosi che ci stanno ancora una volta aiutando. Condizionamenti arbitrali? Li temo, non lo nascondo, perché l’Empoli non è l’Inter”, ha ammesso Andrezzoli. Che ha poi proseguito: “Leggevo in settimana un’intervista a Sacchi, che ritengo il padre di tutti gli allenatori italiani, in cui diceva che tutti si tolgono il cappello davanti al direttore di banca ma non all’usciere di turno. Gli arbitri hanno un compito importante, errare è umano e ci può stare, ma non devono, anche involontariamente, subire nessun tipo di condizionamento e pretendo che anche l’Empoli sia trattato di essere trattato come l’Inter. Non voglio il 51% ma nemmeno il 49%”, accentando ogni tipo di errore che, ripeto, può capitare”,

“Fiorentina-Genoa? Presumo e mi aspetto che sia tutto regolare”

Andreazzoli ha poi risposto così a una domanda sulla sfida del Franchi: “Fiorentina-Genoa? Non voglio nemmeno pensare che facciano conti su di noi, presumo e mi aspetto che di là vada tutto regolare. Non è un problema mio comunque, il mio pensiero è rivolto solo alla gara contro l’Inter”, le sue parole. “Fioretto in casa di salvezza? Ho un gruppo di amici che mi seguono sempre con cui condividiamo la passione per la bicicletta e nel caso vedremo cosa fare. Futuro? Giochiamo, vediamo domani e poi parleremo”, ha concluso Andreazzoli.

INTER e la Champions: oltre ai 50 mln garantiti il club si arricchisce anche sotto altri aspetti non meno importanti.

In palio c’è l’onore, ma anche molto di più. L’Inter si gioca tantissimo domenica sera a San Siro contro l’Empoli. La Champions è una questionedi prestigio, ma anche di parecchi milioni di euro. Che, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, potrebbero essere molti di più dei 50 di cui fin qui si è parlato:

In primis è una questione di palcoscenici sportivi, di voglia di confrontarsi coi migliori, di regalare ai tifosi sfide memorabili. Poi c’è anche una questione economica, tutt’altro che in secondo piano, sopratutto in ottica mercato. La qualificazione in Champions non porta solo i 50 milioni garantiti dall’Uefa fra premi di partecipazione e market pool, ma anche, immediatamente, bonus dagli sponsor per altri 13. I contratti firmati con Pirelli, Nike e Suning, i principali partner del club, prevedono infatti che scattino «assegni» in caso di ingresso nella competizione: 6 milioni, 3,75 e 3 rispettivamente. Poi c’è l’indotto, come si direbbe in economia, che va dal botteghino ai premi per i punti nel girone, ad altri circoli virtuosi che si innescano. Ma subito, domenica notte, saranno 63 sicuri. Bruscolini, verrebbe da dire, pensando ai ricavi della casa madre, ma è ormai noto che sia per le regole del Fair Play economico (si può spendere quanto si ricava, con piccole deviazioni) sia per filosofia aziendale l’Inter debba tendere verso l’auto-finanziamento. Quindi quei 63 milioni fanno una certa differenza“, riporta il quotidiano.