INTER: la coincidenza del gol qualificazione Champions allo stesso secondo dello scorso anno.

MILANO – Ci sono momenti che cambiano la storia di una stagione. Per quanto riguarda l’Inter, addirittura di due. La squadra nerazzurra negli ultimi due anni ha conquistato la qualificazione alla Champions League solo all’ultima giornata di campionato. Anche quest’anno, nonostante un solido vantaggio sulle inseguitrici, ha perso terreno nel finale certificando la presenza alla massima competizione europea al termine del match contro l’Empoli.

Due gol nello stesso secondo

Il gol segnato ieri da Nainggolan contro i toscani che ha portato in vantaggio i nerazzurri regalando di fatto la qualificazione Champions alla squadra allenata da Luciano Spalletti è arrivato al minuto 80 e 47 secondi. Sembra incredibile pensare che nello stesso identico secondo, un anno fa, all’Olimpico, Vecino segnò la rete del 3-2 contro la Lazio che valse, anche il quell’occasione, il pass per la fase a gironi della Champions.

INTER-EMPOLI 2-1: GRAZIE ALLE RETI DI KEITA E NAINGGOLAN SIAMO IN CHAMPIONS LEAGUE!

MILANO – Succede di tutto a San Siro, gol, pali, espulsioni, VAR, polemiche, infortuni, rigori sbagliati, emozioni a non finire: sarebbe stato difficile immaginare un finale di stagione più appassionante di così. Davanti agli oltre 68.000 spettatori di San Siro, succede di tutto nella gara tra Inter ed Empoli, ultimo capitolo della Serie A TIM 2018/19: i nerazzurri si impongono per 2 a 1 al termine di un match infinito, chiudendo il campionato al quarto posto con 69 punti e conquistando così l’accesso alla prossima Champions League. Onore invece all’Empoli, che retrocede in Serie B a testa altissima dato il contemporaneo pareggio tra Fiorentina e Genoa.

L’Inter spinge forte sull’acceleratore sin dai primissimi secondi di gara. Al 4′ Asamoahtrova centralmente Nainggolan, che calcia da oltre venti metri: Dragowski blocca senza problemi. Subito dopo Icardi lancia sulla destra Politano, il cui cross in mezzo viene allontanato da Silvestre. L’Empoli prova a farsi vedere in avanti ma il pallone di ritorno di Caputo per Acquah è troppo profondo: interviene Handanovic. Al 9′ Politano non riesce ad approfittare di una uscita errata di Dragowski, che però si riscatta pochi istanti più tardi sul gran sinistro di Perisic dal limite: il portiere empolese vola e mette in corner. Vecino va alla conclusione due volte in un minuto, prima di tacco e poi col piatto, senza però riuscire ad incidere. Al minuto 21 è Mauro Icardi a rendersi pericoloso: l’argentino si gira da centravanti vero dentro l’area avversaria ma il suo destro termina di poco a lato. I nerazzurri premono senza sosta: Dragowski deve intervenire due volte al 27′, prima sul destro da fuori di Brozovic e soprattutto sul successivo colpo di testa di De Vrij, su cui l’estremo difensore polacco compie un vero e proprio miracolo. Superata la mezz’ora di gioco gli ospiti tornano a farsi vedere in avanti, in maniera molto pericolosa: Farias lancia in profondità Caputo, sul quale è bravo Handanovic a chiudere in uscita. Al 38′, poi, è Traore a cercare la rete con un destro a giro dall’interno dell’area: palla fuori non di molto. Sul finire del primo tempo, Inter ancora insidiosa: botta di Asamoah da circa venticinque metri, Dragowski tocca nuovamente in angolo. Si va dunque al riposo col risultato ancora fermo sullo 0 a 0.

Al rientro dagli spogliatoi, Spalletti getta subito nella mischia Keita: il senegalese prende il posto di Asamoah, con Perisic che arretra nella posizione di terzino. La mossa del tecnico nerazzurro si rivela subito vincente: Keita riceve palla sulla trequarti, sfrutta il movimento perfetto di Icardi e scarica un violento destro dal limite che si insacca nell’angolino basso. Sbloccato il match, l’Inter continua ad attaccare: al 60′, dopo un lungo consulto col VAR, il direttore di gara decreta un calcio di rigore per i nerazzurri per un intervento in ritardo di Dragowski su Icardi dentro l’area empolese. Lo stesso Icardi si presenta dal dischetto ma si fa ipnotizzare dal portiere avversario: si resta sull’1 a 0. Al 65′ è ancora Keitaprotagonista ocn un destro dalla distanza, controllato in due tempi da Dragowski. Empoli di nuovo pericoloso al 70′: Handanovic è semplicemente fenomenale nell’uscita bassa su Farias, imbeccato in verticale da Traore. Spalletti manda allora in campo Lautaro al posto di Icardi e poi Dalbert per Perisic, fermato da un problema muscolare. Gli ospiti, virtualmente retrocessi, non smettono di lottare e al 76′ pervengono al pari: il neoentrato Ucan sfonda a destra e mette al centro un perfetto pallone rasoterra che Traore deve solo appoggiare dentro la porta. Lo spettro del quinto posto prende improvvisamente consistenza sulla San Siro nerazzurra, ma ci pensa Nainggolan a farlo scomparire: al minuto 81 Vecino, dopo aver tagliato in due la difesa empolese, colpisce il palo, trovando poi il tap-in vincente del belga. Partita finita? No, perchè deve ancora succedere di tutto. Al minuto 89 D’Ambrosio si rende protagonista di un salvataggio a dir poco clamoroso, deviando sulla traversa l’assist di Caputo per Traore. Tre minuti più tardi è nuovamente Handanovic a compiere un intervento incredibile in uscita disperata su Ucan, ma sul ribaltamento a fronte è Dragowski a chiudere col corpo sul mancino a botta sicura di Keita. Caos totale al 95′: Brozovic segna da centrocampo sfruttando la proiezione offensiva di Dragowski, San Siro esplode di gioia ma l’arbitro annulla tutto per la trattenuta ai danni del portiere empolese da parte di Keita, che viene inoltre espulso dopo aver ricevuto il secondo giallo del match. L’orologio sembra non scorrere mai, un monumentale Handanovic blocca anche l’ultimo colpo di testa di Farias, ma finalmente arriva il triplice fischio finale: l’Inter è in Champions League!

Ora e sempre… #ForzaInter!

INTER-EMPOLI 2-1
Marcatori: 51′ Keita (I), 76′ Traore (E), 81′ Nainggolan (I)

INTER: Handanovic; 33 D’Ambrosio, 6 de Vrij, 37 Skriniar, 18 Asamoah (46′ 11 Keita) ; 8 Vecino, 77 Brozovic; 16 Politano, 14 Nainggolan, 44 Perisic (74′ 29 Dalbert); 9 Icardi (71′ 10 Lautaro)
A disposizione: 27 Padelli, 5 Gagliardini, 13 Ranocchia, 15 Joao Mario, 20 Borja Valero, 21 Cedric Soares, 23 Miranda, 87 Candreva
Allenatore: Luciano Spalletti

EMPOLI: 69 Dragowski; 22 Maietta (70′ 48 Uçan), 26 Silvestre, 39 Dell’Orco; 2 Di Lorenzo, 8 Traore, 10 Bennacer, 18 Acquah (70′ 4 Brighi), 6 Pajac; 11 Caputo, 17 Farias
A disposizione: 1 Provedel, 21 Perucchini, 5 Veseli, 7 Mchedlidze, 23 Pasqual, 28 Capezzi, 32 Rasmussen, 37 Oberlin, 43 Nikolaou
 Allenatore: Aurelio Andreazzoli

Ammoniti: Pajac (E), Perisic (I), D’Ambrosio(I), Caputo E)e

Espulso: 95′ Keita (I) per doppia ammonizione

Recupero: 0′ + 5′

Arbitro: Luca Banti
Assistenti: Vuoto, Passeri
IV uomo: Pasqua
Assistenti VAR: Giacomelli, Schenone

Fonte: Inter.it

Inter-Empoli, Andreazzoli: “Temo condizionamenti arbitrali”

L’allenatore della formazione toscana presenta la sfida di San Siro: “Temo condizionamenti arbitrali, perché l’Empoli non è l’Inter. Spalletti? Speriamo di essere contenti entrambi a fine gara. Fiorentina-Genoa? Spero sia tutto regolare”


90 minuti da dentro o fuori: traguardo Champions da centrare per l’Inter, ultimo scatto salvezza per l’Empoli. “Ci attende una bella sfida, si gioca per obiettivi importanti e questo è sempre ben accetto. Spalletti? Con Luciano ci conosciamo bene, speriamo di essere contenti entrambi alla fine”, le parole di Aurelio Andreazzoli in conferenza stampa alla vigilia della sfida di San Siro. L’allenatore dell’Empoli ha poi aggiunto: “A Spalletti devo molto, sono entrato nel calcio che conta attraverso di lui, abbiamo un gran rapporto e abbiamo lavorato bene insieme. Se sono qui è per le esperienze maturate con lui”. Andreazzoli-Spalletti, amici fuori dal campo, ‘nemici’ per 90’ minuti. “La gara è estremamente importante, andremo a giocare contro una squadra che ha numeri eccellenti e calciatori importantissimi e lo faremo in uno stadio grandissimo. È una sfida che dobbiamo affrontare con il piglio giusto, senza ansia ma con il gusto di andare a giocare una gara da ricordare”, le parole dell’allenatore dell’Empoli.

“Temo condizionamenti arbitrali. L’Empoli non è l’Inter”

“Rischio euforia? Non c’è questo rischio. Il grande pubblico sarà uno stimolo a fare meglio, con i nostri tifosi che ci stanno ancora una volta aiutando. Condizionamenti arbitrali? Li temo, non lo nascondo, perché l’Empoli non è l’Inter”, ha ammesso Andrezzoli. Che ha poi proseguito: “Leggevo in settimana un’intervista a Sacchi, che ritengo il padre di tutti gli allenatori italiani, in cui diceva che tutti si tolgono il cappello davanti al direttore di banca ma non all’usciere di turno. Gli arbitri hanno un compito importante, errare è umano e ci può stare, ma non devono, anche involontariamente, subire nessun tipo di condizionamento e pretendo che anche l’Empoli sia trattato di essere trattato come l’Inter. Non voglio il 51% ma nemmeno il 49%”, accentando ogni tipo di errore che, ripeto, può capitare”,

“Fiorentina-Genoa? Presumo e mi aspetto che sia tutto regolare”

Andreazzoli ha poi risposto così a una domanda sulla sfida del Franchi: “Fiorentina-Genoa? Non voglio nemmeno pensare che facciano conti su di noi, presumo e mi aspetto che di là vada tutto regolare. Non è un problema mio comunque, il mio pensiero è rivolto solo alla gara contro l’Inter”, le sue parole. “Fioretto in casa di salvezza? Ho un gruppo di amici che mi seguono sempre con cui condividiamo la passione per la bicicletta e nel caso vedremo cosa fare. Futuro? Giochiamo, vediamo domani e poi parleremo”, ha concluso Andreazzoli.