Il nuovo capitolo delle telenovela Edin Dzeko viene scritto direttamente dalla Turchia. Stando a quanto riferisce DHA (una delle più importanti agenzie di stampa locali, di proprietà di uno dei colossi finanziari e mediatici turchi), infatti, il bosniaco parlerà questa sera con il Fenerbahçe. L’attaccante della Roma, in compagnia del team manager Mirsad Türkcan, dovrebbe avere un incontro con il presidente del club turco Ali Koç per trattare un suo eventuale trasferimento. Sky Sport ha contattato uno dei membri dell’entourage dell’attaccante bosniaco, che ha confermato la presenza di Dzeko nella megalopoli turca, ma solo per turismo. Si attendono ulteriori aggiornamenti, con l’Inter, data in prima fila sul giocatore per il dopo Icardi, alla finestra.
Lo sprint finale tra quattro squadre per due posti in Champions League.
ATALANTA 66 punti gioca in casa contro il Sassuolo (giocano però al Mapei Stadium)
Va in Champions se: – Vince – Se pareggia e una fra Inter o Milan non vince – Se perde e perde l’Inter – Se perde e il Milan non vince (tranne nel caso in cui la Roma vinca)
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INTER 66 punti gioca in casa contro l’Empoli
Va in Champions se: – Vince – Fa almeno lo stesso risultato del Milan (con punti) – Perde e il Milan pareggia – Perde e il Milan perde e la Roma vince ma entro i 4 gol di scarto (se Inter perde 1-0)
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MILAN 65 punti gioca a Ferrara con la Spal
Va in Champions se: – Vince e una fra Atalanta e Inter non vince – Pareggia, Inter e Atalanta perdono e Roma vince – Pareggia, Inter fa punti e Atalanta perde
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ROMA 63 punti gioca in casa con il Parma
Va in Champions se: – Vince con almeno 5 gol di scarto (se l’Inter perde 1-0), l’Atalanta fa punti e il Milan perde. – Vince e perdono tutte quelle davanti (classifica avulsa a 66, per due posti)
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LE POSSIBILI CLASSIFICHE AVULSE
A seconda delle tante combinazioni possibili di risultati potrebbero verificarsi diversi accoppiamenti di squadre con lo stesso punteggio, proviamo a fare chiarezza con questo schema che prevede tutte le alternative
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ARRIVO A 66 o 67 Atalanta e 🐍Inter Atalanta in Champions grazie agli scontri diretti
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ARRIVO A 66 Atalanta e Milan Milan il Champions grazie agli scontri diretti
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ARRIVO A 66 Atalanta e Roma Passa Atalanta per differenza reti generale (+29 contro +17)
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ARRIVO A 66 Atalanta, 🐍Inter e Milan (2 posti) Inter e Atalanta vanno in Champions League
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ARRIVO A 66 Atalanta, 🐍Inter e Roma(sia per due posti che per uno, dipende dal risultato Milan) Atalanta (6 punti classifica avulsa), Roma (4 punti), Inter (3 punti)
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ARRIVO A 66 Atalanta, Milan e Roma (1 posto) Milan (8 punti), Roma (3 punti, -1 differenza gol), Atalanta (3 punti, -2 differenza reti)
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ARRIVO A 66 Atalanta, 🐍Inter, Roma e Milan (2 posti) Inter e Milan in Champions League
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ARRIVO A 66 Inter🐍, Milan e Roma (1 posto) Inter
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ARRIVO A 66 🐍Inter
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ARRIVO A 66 Inter e Milan Inter
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ARRIVO A 66 🐍Inter e Roma L’Inter si qualifica per differenza reti, che in questo momento però è +6, quindi bisogna guardare i risultati.
Luciano Spalletti in conferenza stampa pre match di Inter-Empoli
A INTER TV – “Domani voglio vedere in campo una squadra che sa di poter portare nuovamente l’Inter in Champions, una squadra piena di prospettive, a disposizione dello stadio che la riempie di amore e di affetto. Il punto debole dell’Empoli? Durante il campionato ci sono varie fasi dove una squadra vive momenti opposti, che li fa sembrare diversi. Adesso l’Empoli è l’avversario più scomodo da affrontare, ma deve essere un problema loro. Il mio augurio è lo stesso di Andreazzoli, cioè che a fine partita gioiremo entrambi. Poi io sono l’allenatore dell’Inter e l’Inter offre un carico emotivo che ti porta a voler accontentare chi ci segue. Abbiamo fatto dei buoni allenamenti, in questi momenti la tensione può disturbare, ma ho visto l’entusiasmo giusto e la consapevolezza di ciò che vuol dire essere calciatori dell’Inter”.
Ci sono punti di contatto con la gara dell’anno scoro contro la Lazio? “Ci sono punti di contatto perché la gara ha la stessa valenza. È un dentro o fuori ed è chiaro che il carico è importante, ma ci siamo abituati. I miei trascorsi dicono che sono arrivato in fondo a campionati con situazioni analoghe a queste. La squadra ha avuto gli insegnamenti giusti per arrivare preparata a questo confronto in funzione alla carica emotiva che ti può mettere addosso”.
Avrebbe preferito giocare in trasferta vista l’atmosfera che si respira? “Preferisco giocarla a San Siro, i nostri tifosi si sono sempre comportati nella maniera corretta. Mettono sugli spalti quello che non possono mettere in campo e i calciatori devono essere bravi a tentare di dare soddisfazione ai tifosi”.
È preoccupato dal fatto che l’Inter in questa stagione qualche dentro o fuori lo ha sbagliato? “So che a volte ci sono delle tensioni e che si può sbagliare, ma ci sono anche altre partite che abbiamo fatto bene. Mi aspetto che i miei calciatori sappiano mettere dentro tutti quegli ingredienti che gli riconosco. Io e i miei calciatori abbiamo lo scopo di riportare l’Inter in Champions ci stiamo riempiendo la testa di cose che servono a portare l’Inter in Champions e non pensando a qualche partita persa”.
L’Empoli in questo momento è avversario ostico “Ci sono momenti che sono completamente diversi da altri. La posta in palio annulla tutto il percorso precedente, dobbiamo esibire il nostro marchio”.
La partita di domani si adatta più a Icardi o a Lautaro? “Non c’è mai un solco in queste cose qui, si tratta di sfumature. Secondo me è la partita di tutti e due, entrambi hanno quel livello di carattere e personalità per andare a incidere sullo scorrimento della partita’.
A prescindere dalla gara di domani, qual’è il giudizio della stagione? “Penso che dobbiamo aspettare il risultato della partita di domani, ne parliamo dopo la partita e faremo le valutazioni. Al termine di ogni giornata lavorativa mi chiedo se posso cambiare in meglio rispetto al giorno prima e questo lo hanno fatto anche i miei calciatori”.
Questa partita le da particolare emozione? “Mi danno emozione tutte le partite, queste che contano molte me ne danno ancora di più. Dobbiamo credere in noi stessi e fare un risultato importante, perché quelli te li scrivono addosso per quanto riguarda la nostra carriera”.
de Vrij e Politano sono a disposizione? “Stiamo tutti abbastanza bene”.
Farebbe un nome di qualcuno che l’anno prossimo meriterebbe di rimanere all’Inter? “Sono molti quelli che meritano di rimanere all’Inter e domani ci saremo tutti”.
CONFERENZA STAMPA
COME ARRIVA LA SQUADRA – Ci sono punti di contatto con l’anno scorso, c’è la stessa importanza: quando si arriva in un dentro-fuori diventa il massimo come attesa, come possibilità di realizzare il risultato che vuoi. Come carico emotivo è importante, ma ci siamo abituati noi che facciamo questo lavoro: io sono sempre arrivato in fondo ai campionati senza vivere un finale tranquillo. Guardate la Roma, con l’Inter abbiamo fatto sei finali: anche lì ci sono state situazioni analoghe. Succede a tutti i calciatori che vanno in squadre importanti, dipende da che obiettivo ci si accosta. La squadra secondo me ha avuto gli insegnamenti giusti in questi due campionati per arrivare a questo confronto in funzione della carica emotiva che ti può mettere addosso.
SAN SIRO – I nostri tifosi vogliono bene all’Inter, l’hanno fatto vedere: preferisco giocarla a San Siro, i tifosi sanno come comportarsi: cercano di dare un supporto alla squadra e trasferire le cose che non possono mettere in campo e i calciatori devono essere bravi ad interpretare e tentare di dare soddisfazioni ai tifosi.
L’EMPOLI – Stanno bene in questo momento, ma la posta in palio annulla il percorso precedente: davanti all’obiettivo devi essere nelle condizioni di esibire il tuo marchio.
ERRORI NELLE PARTITE CHIAVI – Ci sono delle tensioni, a volte ti trovi di fronte a partite che puoi sbagliare. Però ci sono tante partite che abbiamo fatto bene, io mi aspetto che i calciatori, essendo allenati a questo, mettano dentro tutte le cose che io gli riconosco e che hanno fatto vedere. I miei calciatori, io, ci sentiamo molto bene: abbiamo lo scopo di riportare l’Inter in Champions. Ci stiamo occupando di cose che servono a riportare l’Inter lì, non preoccupandosi di qualche partita persa.
ICARDI O LAUTARO – Non c’è un solco. Si tratta di sfumature. Secondo me è la partita di tutti e due, è una partita dove tutti e due hanno quel carattere e quella personalità per andare ad incidere: sono forti in testa oltre che in campo. Hanno un modo di pensare giusto e di agire altrettanto: da un punto di vista di potenzialità hanno le stesse per poter mettere il timbro nella partita.
GIUDIZIO SULLA STAGIONE – Io penso che si vada a mettere dentro delle cose che sono anticipate. Bisogna aspettare il risultato della partita, sarò in conferenza stampa domani, faremo una conferenza di fine stagione per fare le valutazioni: io alla fine di ogni giornata lavorativa mi domando sempre se sono stato nelle condizioni di cambiare in meglio il giorno prima. E questo mi sembra che l’abbiano fatto anche i calciatori: ho visto disponibilità nel parlare sempre di quello che stava per accadere e che poteva essere il nostro successivo passo. Si va a rafforzare quello che bisogna mettere dentro nella partita successiva: noi abbiamo tentato di riempire la testa per riportare l’Inter in Champions.
MOMENTO DECISIVO – Si possono trovare nostri e degli altri. Allenando una squadra forte come l’Inter si vanno a trovare dei momenti dove le valutazioni sono contrapposte, però è una perdita di tempo farlo ora. Noi dobbiamo essere pronti domani sera, continuare a fare ciò che abbiamo fatto in settimana e sapere che c’è la soluzione davanti, che è tanta roba. Poi staremo a vedere, si gioca la partita e si sa dove si gioca il prossimo anno: fare il tuo dovere è fondamentale. Ci metti il massimo e poi arrivi in fondo e accetti il risultato: noi abbiamo sempre messo il massimo.
LIVELLO PERSONALE – Mi danno emozioni tutte le partite, quelle che servono a molto me ne danno di più: noi dobbiamo credere in noi stessi, avere la forza mentale di poter fare un risultato importante perché i risultati te li porti dietro, te li scrivono addosso. Si va a giocare questa partita importante.
DE VRIJ – Ha recuperato ed è a disposizione.
LA SQUADRA – Politano è a disposizione, si sta quasi tutti molto bene: qualcosa di botte e di situazioni che la lunghezza del campionato ti costringe a subire sono cose gestibili. Per il resto stiamo bene.
UN NOME DA MANTENERE – Meritano in molti di rimanere all’Inter e domani sera ci siamo tutti.
Intervistato da Gazzetta Tv a margine dell’incontro avvenuto quest’oggi tra alcuni rappresentanti del mondo del calcio e Papa Francesco, Samuel Eto’o, ex attaccante dell’Inter, torna sulla vittoria di Madrid del 2010 e dimostra di non aver dimenticato il suo passato in nerazzurro: “Spero che non resti un momento unico, perché l’Inter vuole tornare a quei livelli. Però quella sera noi vincemmo qualcosa di straordinario. All’inizio della stagione sapevamo di avere una squadra molto forte e un tifo da dieci, con un presidente come Massimo Moratti che è un mito autentico. Proprio in questi giorni ricordavamo coi miei compagni di squadra, coi quali vogliamo organizzare qualcosa, che in tutti noi c’è il desiderio che l’Inter sia presente tra chi gioca sempre una semifinale, e giochi magari una finale. Perché quando guardi la storia di un club come l’Inter e ai giocatori che ha avuto, capisci che si deve avere sempre una filosofia di gioco e l’ambizione di arrivare sempre in fondo. L’Inter può farlo. Io seguo sempre l’Inter, farò il tifo perché batta l’Empoli”.
-“2 a #InterEmpoli, anche il terzo anello rosso corre verso il sold out: San Siro dovrà essere una bolgia! Tutti uniti per raggiungere insieme il nostro obiettivo.#FORZAINTER”.E’ questo il messaggio social diffuso dall’Inter tramite la pagina Facebook.
I nerazzurri sono consapevoli dell’importanza della partita contro l’Empoli e il club chiede nuovamente aiuto al suo pubblico: tutti uniti verso la Champions. E la stessa società ha confermato il sold out di San Siro, poco più tardi, con un comunicato con tutte le indicazioni relative alla partita, decisiva per la qualificazione Champions dei nerazzurri.