
Il giornale sportivo spagnolo Marca ha intervistato Diego Godin. Dalla prima pagina: “L’addio con Simeone è stato emozionante. Non mi sento capo (El Jefe era il suo soprannome) in questa Inter, sono nuovo. Spero che l’Atletico vinca il derby”.


Il giornale sportivo spagnolo Marca ha intervistato Diego Godin. Dalla prima pagina: “L’addio con Simeone è stato emozionante. Non mi sento capo (El Jefe era il suo soprannome) in questa Inter, sono nuovo. Spero che l’Atletico vinca il derby”.


Un 6 che ha alimentato un grande dibattito. La Gazzetta dello Sport, al contrario della stragrande maggioranza dei tifosi nerazzurri, non ha premiato Diego Godin dopo il derby contro il Milan. Anzi, al centrale ex Atletico Madrid è stato dato solo un 6. A tal proposito, è stato chiesto a Paolo Condò cosa ne pensasse. Il giornalista si è espresso così: “Ieri sera a Sky ho definito Godin e Asamoah i migliori dell’Inter, Donnarumma il migliore in assoluto. Quindi non sono d’accordo. Detto questo, mi sarà capitato un milione di volte di avere opinioni discordanti con altri colleghi senza che la cosa fosse mai un problema”.

In europa si comincia a parlare del buon mercato dell’Inter e di Conte.
L’Inter e Antonio Conte fanno parte del club dei “vincenti” insieme a Paris Saint-Germain e Atletico Madrid dell’ultima sessione di mercato estivo. Lo scrive quest’oggi in Inghilterra il Daily Mail, secondo cui infatti “potrebbe essere l’inizio di una rivoluzione a San Siro sotto la guida del nuovo manager Conte”, grazie anche agli “acquisti chiave che possono aiutare il club a tornare ad essere una delle squadre più entusiasmanti d’Europa”.
Secondo il tabloid Romelu Lukaku e Alexis Sanchez, voluti da Conte, darebbero un forte vantaggio ai nerazzurri, così come l’arrivo di Godin a parametro zero dall’Atletico Madrid. Segnali che la musica potrebbe cambiare rispetto agli ultimi anni sono arrivati dalle prime due giornate di campionato a punteggio pieno.

L’Inter in vista dell’inizio della nuova stagione di Serie A: secondo quanto comunicato dalla squadra nerazzurra, Diego Godin ha subito in allenamento una distrazione muscolare del retto anteriore della coscia sinistra ed è quindi costretto, per il momento, a fermarsi. Se l’entità dell’infortunio sarà limitato a questo periodo per l’Inter non sarà un problema poichè ha una difesa ben assortita da ottimi giocatori.
Le condizioni del difensore uruguaiano saranno valutate di settimana in settimana, ma si stima un’assenza di almeno 20 giorni: è in dubbio, quindi, la sua presenza nella prima di campionato, che i nerazzurri giocheranno in casa contro il Lecce lunedì 26 agosto alle 20.45.
“Esami clinici e strumentali per Diego Godin all’Istituto Humanitas di Rozzano. Per il difensore distrazione muscolare del retto anteriore della coscia sinistra. Le condizioni saranno rivalutate di settimana in settimana”, questa è la nota del club nerazzurro.

il cambio di proprietà della Fiorentina che per forze di cose rallenta i tempi: ogni discorso va infatti subordinanto all’insediamento del magnate italo-americano Commisso. Resta la valutazione del giocatore (i Della Valle non erano disposti a scendere sotto i 70 milioni) e c’è la concorrenza della Juve che potrebbe anche approfittare del “tifo bianconero” del prossimo proprietario dei viola. Ma l’Inter resta comunque forte di un accordo di massima con Enrico Chiesa, padre-procuratore del giocatore.
A fronte di queste operazioni, restano per forza di cose più sfumate le altre di cui da giorni si parla e si scrive. Piste comunque reali come quelle romane che portano a Lorenzo Pellegrini (per il centrocampista giallorosso vale la clausola di 30 milioni) e a Kolarov. Anche qui un mix di freschezza ed esperienza, quella richiesta da Conte. Senza dimenticare i sondaggi con Atal del Nizza e Bergwijn del Psv, sostituto perfetto di Perisic.
Poi, ma solo poi, ci sarà tempo di pensare alla questione Icardi. Al di là del suggestivo scambio con Dybala, che a quel punto chiuderebbe il discorso attaccanti (con Dzeko e Lautaro non ci sarebbe di certo necessità di altre operazioni), il capitolo relativo al futuro dell’ex capitano è ancora tutto da scrivere. La possibilità che non se ne vada non si può infatti escludere: solo nel caso spuntasse un reale acquirente (che ancora non c’è, visto anche che anche il menzionato scambio con Dybala resta più che altro una suggestione giornalistica) si andrebbe alla ricerca di un’altra punta di peso. E qui l’indiziato resta Lukaku, disposto a lasciare il Manchester United. Ma questo è uno scenario per forza di cose ancora sfuocato.
E le uscite? Beh, andranno di pari passo e di conseguenza con gli obiettivi in entrata centrati. discorso che coinvolge, solo per quanto riguarda ad esempio i big della gestione Spalletti, non solo Icardi ma anche ad esempio Perisic e Nainggolan. Ma tanto per il croato quanto per il belga le possibilità che facciano parte anche del progetto Conte sono al momento alte.