La Juventus lascia libera la maglia numero 9. Il suo proprietario sarà Mauro Icardi, che ha da tempo un accordo con Paratici per un quinquennale da 8 milioni a stagione +bonus. #Inter chiede 50-60 mln cash, mentre i bianconeri temporeggiano e puntano ai saldi a fine agosto“. Così, con un post su Twitter, Nicolò Schira, esperto di mercato della Gazzetta dello Sport, ha parlato del possibile trasferimento di Mauro Icardi alla Juventus che, a questo punto, diventa un’ipotesi sempre più concreta.
Ma ora la Juve dovrà fare i conti anche con il Napoli che offrirebbe di più alla società nerazzurra ma anche un cospicuo ingaggio all’argentino tutto a vantaggio di Marotta.
Intervenuto in conferenza stampa per presentare il primo incontro dell’International Champions Cup 2019 e che vedrà l’Inter affrontare il Manchester United, l’allenatore nerazzurro, Antonio Conte ha parlato anche del possibile acquisto di Romelu Lukaku proprio dai Red Devils.
LO CONOSCO BENE – “Lukaku è un giocatore del Manchester United. Lo conosco molto bene già dai tempi in cui ero allenatore del Chelsea”.
SAPETE CHE MI PIACE –
“Sapete bene che è un giocatore che mi piace e che per noi sarebbe
importante e ci farebbe fare un salto in avanti. Oggi però Lukaku è un
giocatore del Manchester United e questa è la realtà dei fatti. È la
verità”.
NON È UN’AMICHEVOLE – “Domani abbiamo
un match importante, a questo livello è difficile considerarla
un’amichevole e sarà così anche per loro. La nostra pre-stagione sta
andando bene, spero di vedere dei miglioramenti nella mia squadra”.
PERISIC – “Perisic
è un giocatore che ha caratteristiche specifiche e voglio capire se
potrà giocare nella posizione che ho in mente. Abbiamo tempo per
valutarlo e capire se potrà fare quello che voglio da lui”.
ICARDI –
“Icardi? La sua situazione è chiara, come lo è stato il club. Non
rientra nel progetto Inter. Non è semplice giocare senza attaccanti ad
inizio stagione”.
NAINGGOLAN – “Anche lui resta fuori dal progetto”.
MERCATO – “È
difficile prevedere il mercato: abbiamo la necessità di snellire e
creare un gruppo. Con la società abbiamo la stessa visione in entrata e
in uscita, sono fiducioso anche se mi aspettavo che fossimo più
avanti”.
L’Inter non riesce ad avvicinarsi alla richiesta dello United di 83mln di euro per Lukaku. Aiuterebbe la cessione di Mauro Icardi, ma nonostante l’apertura al Napoli sia gli azzurri che la Juventus attendono metà agosto per strappare le migliori condizioni ai nerazzurri, messi ormai alle strette. C’è però un domino degli attaccanti: l’Inter vorrebbe chiudere almeno per Dzeko, ma con i 20mln alla Roma sbloccherebbe l’arrivo in giallorosso di Higuain ed a quel punto agevolerebbe la Juventus per Icardi. L’Inter non vuole favorire questo scenario ed attende che scenda la cifra per Dzeko.
Il Napoli continua a essere, eccome, in forte pressing su Mauro Icardi. Come riportato dal Corriere dello Sport, infatti, l’offerta del club azzurro, sia all’Inter che al giocatore, è di quelle allettanti, tanto che l’argentino starebbe seriamente pensando di prendere in considerazione la proposta arrivata da De Laurentiis. Il Napoli, inoltre, ha una carta in più da giocarsi: all’ombra del Vesuvio, infatti, Icardi sarebbe un assoluto protagonista, un ruolo che la Juventus non potrà mai garantire. Scrive il quotidiano: “In questo caso l’unico modo per vedere la famiglia sarebbe portarla all’ombra del Vesuvio, una decisione non facile per Wanda e i bambini. Dal punto di vista professionale per Mauro Napoli potrebbe essere una scelta perfetta perché sarebbe titolare inamovibile nello scacchiere di Ancelotti e punto di riferimento di una tifoseria che stravede per gli argentini. Non che Sarri non lo stimi, ma Carletto per Icardi nutre ha un amore calcistico davvero speciale. E anche sotto il profilo dell’ingaggio, pur con il problema dei diritti d’immagine da risolvere, De Laurentiis e Giuntoli hanno dimostrato di voler fare un’offerta che non teme confronti. Il Napoli dal canto suo sta studiando una proposta importante per l’Inter che chiede sempre 60-70 milioni, compresi i bonus. L’ultima parola però sarà di Icardi. Questo ormai è chiaro“.
La vicenda Icardi continua a tenere banco in casa Inter. Il giocatore non è stato per la tournée in Oriente e rimarrà ad Appiano per continuare la preparazione. “Icardi non scherza quando ai suoi amici più cari confessa che vorrebbe andare fino in fondo al contratto, scadenza 30 giugno 2021. E’ la frustrazione, meglio: la reazione di chi vede il mondo al contrario, si sente penalizzato e profondamente offeso, come se certe cose non fossero dipese dai comportamenti e dagli atteggiamenti di chi gli sta accanto. Icardi è troppo intelligente per non intuire che restare fermo per tutta la durata del contratto significherebbe arrivare alla non tenerissima età di 28 anni con almeno tre stagioni alle spalle da zero virgola zero”.
L’ATTESA DI JUVE E NAPOLI
“Marotta e Ausilio sanno che Paratici è alla finestra come quel gattone che, consapevole di avere la preferenza del diretto interessato, aspetta le condizioni favorevoli per balzare sulla preda. Quando diciamo “preferenza del diretto interessato” ovviamente scardiniamo il concetto precedente, ovvero l’attuale predisposizione di Icardi di dire no a tutto e a tutti. Il tempo non soltanto lava le ferite, ma consente di ritrovare quelle motivazioni che oggi sembrano lontane diecimila chilometri. La Juve non valuta Icardi 70 milioni, pensa soltanto che con il tempo l’Inter dovrà ridimensionare le richieste perchè l’argentino non è la loro priorità ma andrebbe bene da presentare in conferenza stampa come un trofeo. E proprio su quest’aspetto l’Inter cerca di resistere, sapendo che le condizioni deve farle la società che cede, non quella che acquista. All’interno di questo fumettone, il Napoli – malgrado le ovvie smentite di DeLa – ci sta provando semplicemente per il dovere professionale di chi ha l’obbligo di non dover lasciare qualcosa di intentato.Se accadesse qualcosa prima di fine luglio, e non lo escludiamo, sarebbe abbastanza sorprendente. Altrimenti vivremo l’intero mese di agosto con il profondo desiderio di scrivere l’ultimo capitolo”.
Dopo una settimana di lavoro Conte potrebbe già aver fatto un bilancio delle cose negative e delle cose positive della sua squadra
Dopo i primi giorni di ritiro l’Inter fa un bilancio di quanto successo a Lugano agli ordini di Conte. Da quanto riporta Skysport Brozovic nei test fisici ha brillato,si è presentato in Svizzera al meglio e nella prima amichevole ha segnato. Spalletti gli ha assegnato un ruolo tutto nuovo nella sua Inter, lo stesso ruolo nel quale continuerà a giocare agli ordini del nuovo allenatore, sarà quindi punto di riferimento in mezzo al campo.
DIFESA A TRE – Tra le cose più positive la forza di Skriniar e de Vrij, che anche senza Godin e con D’Ambrosio, nella retroguardia nerazzurra hanno dimostrato tanta voglia di fare e di imparare: devono abituarsi al nuovo schema a tre, ma hanno dimostrato di esserci soprattutto con la testa.
IL NUOVO ARRIVO – Altra nota positiva è stato Sensi, non solo per il gol ma perché tra i migliori in campo: ha dimostrato di essere un giocatore pronto e Conte potrà contare su di lui.
I FLOP – Tra le note negative vengono inseriti Icardi che è stato in Svizzera con il gruppo ma non è riuscito a cambiare il suo destino: si allenerà da solo perché in ritiro non ha dimostrato di avere le condizioni fisiche giuste per allenarsi con gli altri. Per lui niente Cina. Al contrario di Nainggolan che nonostante resti ai margini del progetto nerazzurro ha mostrato uno spirito particolare a Lugano e per questo Conte lo porterà in Asia. Non dovrebbe giocare le amichevoli e per gli allenamenti l’allenatore deciderà di volta in volta il da farsi. Per un Icardi destinato alla partenza non è ancora stato comprato il sostituto: Lukaku e Dzeko non sono ancora arrivati, per questo anche l’attacco nerazzurro finisce nei flop. Ma è più che altro un’incognita in attesa che il mercato faccia il suo corso.
Lontano dal ritiro di Lugano eppure sempre al centro dell’attualità. Mauro Icardi si prende la prima pagina del Corriere dello Sport.
“Domani mattina si recherà alla Pinetina per allenarsi alla ricerca di
una condizione atletica accettabile”, scrive il quotidiano, ma al di là
della notizia dell’esclusione dalla tournée in Asia arrivata
ufficialmente lo scorso fine settimana, a tenere banco è la sua
situazione di mercato. “Sembra complicato pensare che il bomber di
Rosario possa continuare la sua avventura in nerazzurro – si legge -. Ha
un contratto di altri due anni con il club di viale della Liberazione e
un ingaggio da 5,1 milioni, più altri 500.000 euro che gli saranno
garantiti dalla partecipazione alla Champions. Una cifra importante che
anche la Juventus gli riconoscerebbe, addirittura insieme a un aumento,
ma in questo momento i soldi, almeno per Maurito, non sono tutto.
L’orgoglio lo spinge a restare all’Inter perché non vuole darla vinta a
chi lo ha messo ai margini, ma anche perché a Milano sta bene. Non
avrebbe mai pensato di chiudere così la sua avventura nerazzurra, ma al
tempo stesso ha capito che le chance per risolvere la situazione sono
nulle. Considera la Juventus una soluzione migliore rispetto al Napoli sia
perché avrebbe la possibilità di vincere sia perché, trasferendosi lui a
Torino, la sua famiglia potrebbe restare a vivere a Milano, dove ha
comprato una nuova casa. Sarri lo stima e Icardi ricambia, ma per il momento non ha ancora deciso cosa fare. Anche se la tentazione bianconera è sempre più forte”.
Al di là della suggestione torinese, però (“in caso di firma per la
Juventus, la base di partenza per il nuovo contratto saranno quei 7,5
milioni più bonus (totale tra i 9 e i 10) che l’Inter non è mai arrivata
a proporgli quando c’era un discorso avviato per il rinnovo”, specifica
il Corsport), la novità è legata alle conferme su un incontro avvenuto con il Napoli la scorsa settimana. “Il direttore sportivo, Cristiano Giuntoli, ci ha parlato eccome (con Wanda,
ndr). Più o meno una settimana fa: a Milano. Sul tavolo? Possibilità di
apertura nei confronti del Napoli, ingaggio e diritti d’immagine: e
l’ennesima sfida con la Juve, la prima con la Juve del grande ex Sarri,
continua e probabilmente continuerà. Molto dipende da cosa vorrà fare
Maurito e da come il suo entourage intenderà gestire la questione
dell’immagine, decisamente importante sia per il calciatore sia per la
moglie-manager. Già, ma dopo un anno del genere a fare la differenza
dovrà essere il calcio puro: e al San Paolo, uno come
Icardi diventerebbe protagonista assoluto prima ancora di cominciare”.
Sul sito ufficiale Il comunicato del club: “Decisione presa di comune accordo”. Si parla di ricondizionamento atletico per l’argentino, ma le parti sono sempre più distanti.
Poche righe bastano ad aprire giorni infuocati: “Mauro Icardi rientrerà oggi a Milano dal ritiro di Lugano. Il club e l’attaccante argentino hanno preso questa decisione di comune accordo. Icardi proseguirà il suo percorso di ricondizionamento atletico nei prossimi giorni e non prenderà parte al Summer Tour in Asia”.
Secondo la Gazzetta dello Sport, Icardi ha lasciato il ritiro di Lugano alle 15.40 di oggi pomeriggio, rientrando a Milano. Le cose hanno subito un’accelerazione rispetto alla mancata presenza all’allenamento di stamattina, giustificata con un programma personale di ricondizionamento atletico. Niente seduta nel pomeriggio, niente partita da “spettatore” domani e niente tournée asiatica. Il club spiega che la decisione sarebbe stata presa di comune accordo, vista la necessità del giocatore di svolgere, per questioni fisiche, un lavoro diverso rispetto ai compagni. A questo punto, e visto che comunque Mauro è considerato fuori dal progetto, poteva tranquillamente lavorare ad Appiano, come farà. Però la tempistica e il pregresso (la non partenza per la trasferta di Europa League a Vienna, le lunghe settimane sul lettino della riabilitazione) possono far pensare che la tensione si sia nuovamente alzata. Di certo c’è che giocatore e club sono distanti, e una soluzione dal mercato è più che auspicabile per entrambi.
LUKAKU
Intervenuto a margine della conferenza stampa alla vigilia della sfida col Lugano, Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, ha parlato brevemente del possibile arrivo di Romelu Lukaku all’Inter: “Ottimista? Si lo sono su tutto. Abbiamo intenzione di completare la rosa a disposizione di Conte il più presto possibile”.
De Ligt non è la risposta a Real Madrid e Barcellona. “Stavolta ci siamo veramente” dicono i bianconeri… indiscutibilmente il “colpo” di questa sessione di mercato, senza se senza ma. Davvero un grandissimo acquisto. Un segnale, forte, inequivocabile a tutta la concorrenza che la Juventus non è assolutamente stanca di vincere e non ha ancora minimamente saziato la propria fame di successi… Ma diciamola tutta. Lo scorso anno la Juventus avrebbe vinto lo scudetto anche senza allenatore e senza l’acquisto di CR7 . L’arrivo del fortissimo difensore olandese è la migliore risposta possibile dei bianconeri ai colpi di Hazard e Griezmann messi a segno dalle due più grandi spagnole, Real Madrid e Barcellona? La risposta è: no!
La Juventus rincorrendo quello scettro internazionale, in Italia ben riconosciuto al Milan e all’Inter reo della conquista dell’ultima Champions portata in Italia con il triplete di Josè Mourinho, dopo il pesantissimo investimento di Cristiano Ronaldo e gli acquisti di questa sessione di mercato con Ramsey, Luca Pellegrini, Rabiot e Demiral tutti da verificare… oltre che i ritorni di Buffon e Higuain che sanno di minestra riscaldata, la Vecchia Signora sulla carta esce fortemente rinforzata ma da questa prima parte di mercato cerca sempre giocatori che l’hanno bastonata nell’anno precedente, vedi CR7 o De Ligt, cosa che non farebbe il Real Madrid, il Barcellona o qualsiasi top club europeo meno ansiosi con un mercato più ragionato.
E bene sapere che i media bianconeri sbeffeggiano il mercato di Napoli ed Inter per Barella, Sensi e Manolas… Ma non dimentichiamo che alla società bianconera è arrivato un allenatore per caso dopo l’inseguimento di altri allenatori di valore come Guardiola, Conte, Mourinho e Pochettino… ma per ora noi sappiamo che vincere di nuovo lo scudetto alla Juve l’allenatore non serve… chi vivrà vedrà.
L’offerta al limite dell’imbarazzante presentata dalla Juventusè l’inizio di una vera Guerra Fredda tra l‘Inter e i bianconeri sul futuro di Icardi. Anche perché i nerazzurri, per ordine di Steven Zhang, non sono affatto disposti a concedere sconti ai rivali. Il messaggio è chiaro: dalle parti di viale della Liberazione non si fanno svendite.
“Mettere d’accordo due club così distanti non pare facile. Anzi, ci vorrebbe una vera e propria impresa che l’agente Fifa Gabriele Giuffrida sta provando a compiere. Ieri Giuffrida è stato avvistato a Milano e ha tenuto i contatti sia con la sede nerazzurra sia con Palazzo Parigi, dove lavora Paratici. La distanza da colmare è tanta e ci vorrà diplomazia, magari pure tempi non brevi, anche se il tema è caldo. A favore della Juve gioca la virata del Napoli su Rodrigo: De Laurentiis ha messo sul tavolo per Maurito una cifra importante sia per l’Inter (pare vicina ai 60 milioni; ecco perché la società partenopea è l’interlocutore preferito da Marotta) sia soprattutto per il calciatore (al quale l’ingaggio attuale sarebbe quasi raddoppiato). Se il club azzurro uscirà dalla corsa, Agnelli avrà la strada ancora più libera (è già la prima scelta del calciatore…) e l’Inter, che ha bisogno di monetizzare per andare su altri obiettivi per l’attacco, certo non sarà contenta. Indipendentemente da quello che succederà nell’affare Rodrigo-Napoli, Zhang non vuole far partire a prezzo di saldo un centravanti da 124 reti in nerazzurro. Magari non incasserà 110 milioni, ma in viale della Liberazione non è tempo di svendite. Su questo punto non si transige“.