La Juventus ha problemi di attaccanti in esubero e Paratici va al ribasso per Mauro Icardi, l’Inter preferisce il Napoli.
Icardi alla Juventus? Inizia una lotta di nervi tra bianconeri e nerazzurri. La dirigenza juventina vorrebbe mettere le mani sul bomber nerazzurro a prezzo di saldo, l’Inter invece preferisce l’idea di cedere il giocatore al Napoli. I partenopei sarebbero disposti a versare all’Inter 60 milioni di euro, l’offerta della Juve è decisamente inferiore.
“Se in viale della Liberazione valutano Icardi ancora tra i 60 e i 70 milioni, alla Continassa sono pronti a metterne sul tavolo non più di 40-45 e soprattutto escludono contropartite tecniche come Dybala, che qualche settimana fa era stato inserito in un ipotetico scambio e che invece intende restare a Torino”.
Anche i rapporti tra i club non sono idilliaci, a causa “di qualche dispettuccio tra Paratici e Marotta”.
Mauro Icardi non ha alcuna intenzione di rendere facile le cose all’Inter. Tutt’altro: il bomber nerazzurro non agevolerà la sua cessione, le sue idee vanno in tutt’altra direzione e il suo modo di pensare non è cambiato. Icardi, scrive il Corriere dello Sport, è stato messo alla porta dal club di Suning e, anche se ieri ha pubblicato su Instagram le sue foto a Lugano con la maglia da allenamento. Ma soprattutto l’entourage ha nuovamente mandato un messaggio ufficioso a Marotta, facendo filtrare tramite la stampa la sua volontà ferrea di rimanere in nerazzurro. Il Napoli, sottolinea il quotidiano romano, sta lavorando sulla “pratica” da giorni e spera di spuntarla sulla Juve : ha pronta un’offerta superiore a quella che ha in mente Paratici. L’Inter, se potesse scegliere, venderebbe Maurito più volentieri a De Laurentiis che ad Agnelli. Anche perché nell’operazione con il club bianconero non rientrerà Dybala. La Joya, che a Conte piace, intende restare alla corte di Sarri.
Un colloquio per ribadire quanto affermato da Marotta nei giorni scorsi e rimarcare che no, loro due non faranno parte della (sua) Inter che verrà. Antonio Conte,stando a quanto riportato da Sport Mediaset, ha avuto questa mattina un faccia a faccia con Mauro Icardi e Radja Nainggolan, i due epurati dal progetto nerazzurro messi alla porta dall’amministratore delegato prima nell’intervista a Sky Sport e poi nella conferenza stampa in compagnia del nuovo allenatore.
A Lugano, Conte ha spiegato a entrambi i giocatori l’intenzione di lasciarli fuori dal progetto. Un’intenzione confermata dal fatto che i due, dopo aver svolto la seduta atletica con i compagni, sono stati lasciati fuori dalle esercitazioni tattiche della squadra, come ampiamente previsto.
Nella nuova sede dell’Inter la prima conferenza stampa del nuovo allenatore: “Semplice scegliere l’Inter, abbiamo la stessa voglia e ambizione. Vincere subito? Non sono uno che si pone limiti. Sfidare la Juve sarà una grande emozione. Io top player? Quelli servono in campo”. L’ad Marotta: “Ci serviva un vincente come lui. Icardi alla Juve? Al momento lo escludo. Dzeko e Barella sono obiettivi, ma niente fretta”
Io e l’Inter abbiamo la stessa ambizione”
” Scegliere l’Inter è stato semplice, abbiamo la stessa visione.
Condividiamo la stessa ambizione e la voglia di costruire qualcosa di
importante ben sapendo che dovremo passare da un percorso di fatica e di
sudore. Presenza di Marotta è stato un incentivo: conosce i miei pregi
e i miei difetti così come io conosco i suoi. L’Inter è una società
con grande tradizione, una delle più importanti al mondo”
“Ridurre il gap con Juventus e Napoli”
” Io sono una persona che non si pone limiti e non voglio che altri se
ne creino a inizio stagione. Sappiamo benissimo che negli ultimi anni
si è creato un gap enorme nei confronti di due squadre, soprattutto nei
confronti della Juventus. E poi c’è anche il Napoli che ha dimostrato
di poter stare ad alti livelli. Sappiamo di dover lavorare meglio degli
altri, ma dobbiamo partire con l’ambizione di dare il meglio senza
avere recriminazioni”
“Icardi-Nainggolan? Mi allineo alla volontà del club”
” Il club ha avuto il tempo necessario per valutare la situazione e
agire. Mi sono totalmente allineato alla volontà del club. Io e il club
dobbiamo essere un’unica cosa”
“Io un top player? No, dobbiamo averli in campo”
” I top player dobbiamo averli in campo. L’Inter ha una buona base di
partenza per poter costruire qualcosa di importante. Sicuramente dovrò
dare un apporto importante come penso di avere sempre fatto nelle mie
precedenti gestioni. So di avere grandi responsabilità e la sento nei
confronti di chi mi ha scelto. Sono pronto a prendermele e dividerle coi
miei calciatori, dobbiamo parlare poco e lavorare tanto. Mi piace
ricordare il motto ‘Testa bassa e pedalare’, dovremo essere bravi e
feroci. Se vogliamo fare una stagione importante, da protagonisti,
dobbiamo avere l’obbligo di uscire ogni domenica con la famosa maglia
sudata”
“Ragioniamo con il noi, non con l’io”
” Con l’io non si va da nessuna parte. Non ho la presunzione di
pensarlo. Ragioniamo col noi, per essere un gruppo unito. coeso. Tutti
insieme possiamo prendere punti in più, io dovrò indicare la strada. La
dovrò indicare io ed essere molto attento affinché la squadra la
segua. Se qualcuno non ha lo scopo della vittoria è giusto che si
faccia onestamente da parte e noi dobbiamo essere molto chiari. Confido
molto nella rosa e sono convinto che tutti insieme possiamo costruire
qualcosa di importante”
“Partiamo con la difesa a 3, ma non ho un dogma fisso”
” Guardando la rosa il reparto difensivo è molto forte e non mi
riferisco solo a Godin, De Vrij o Skriniar. Anche D’Ambrosio, Ranocchia
o Bastoni giocherebbero titolari in qualsiasi squadra. Partiremo con
una base forte in quel settore e con una difesa a tre. Poi vedremo, non
ho un dogma fisso”
“Obiettivi stagionali? Nulla è impossibile”
” Abbiamo di fronte una squadra (la Juventus, ndr) che da 8 anni a
questa parte fa un campionato a parte, in più il Napoli si è assestato
ed è collaudato. Noi dobbiamo essere bravi a costruire qualcosa. Non
dobbiamo chiedere tempo, ma non dimentichiamo che per due anni di fila
l’Inter si è qualificata all’ultima giornata in Champions. Nessuno qui
si considera un mago, ma noi lavoreremo tanto e dobbiamo farlo meglio
degli altri. Il gap esiste ma non deve essere un alibi. Quando andai
alla Juventus ripartimmo dopo due settimi posti e vincemmo il
campionato. Col Chelsea arrivai dopo un decimo posto e vincemmo il
campionato. Penso che con la Nazionale abbiamo fatto un percorso
importante. Nulla è impossibile, ma c’è da lavorare tanto sul mercato e
sulla mentalità. Ai tifosi posso promettere che daremo tutto noi
stessi per costruire qualcosa di importante”
“Per me sarà emozionante tornare allo Juventus Stadium”
” Sicuramente sarà una partita importantissima, andremo a sfidare i
detentori del titolo da 8 anni. Di base saranno due partite importanti
sia a San Siro che allo Juventus Stadium, fermo restando che ce ne
saranno altre 36. Se vuoi essere ambizioso non ti devi focalizzare solo
su poche partite. Sicuramente ci sarà emozione a entrare allo Juventus
Stadium. Conoscete benissimo la mia storia, sapete il mio passato e
quindi ci sarà emozione fin quando ci sarà il fischio d’inizio. Poi so
benissimo che sono un avversario e che la Juventus sarà un avversario e
dovremo essere pronti a combattere”
“Perisic? Dai miei giocatori voglio disponibilità”
” Cerco disponibilità da parte dei miei calciatori, cerco calciatori
che pensino per il noi e quel che penso io lo pensa il club. Come detto
all’inizio abbiamo la stessa visione e ci siamo trovati su tante
situazioni. Non vedo grossi problemi, avremo tempo per conoscerci e fare
un percorso. Il mercato dura fino a inizio settembre. Se qualcuno non
dovesse essere su questa lunghezza d’onda, amici come prima e si
faranno altre scelte”
“Lautaro? Non vedo l’ora di scoprirlo”
” Lautaro Martinez è un giocatore forte che l’anno scorso ha fatto una
stagione di ambientamento importante. Ha fatto un’ottima Coppa America e
non vedo l’ora di scoprirlo”
Il Napoli irrompe su Mauro Icardi rovinando i piani della Juventus. Si prospetta un duello: campani già in campo, flirt bianconero con Wanda solo per pianificare dispetti all’Inter. I bianconeri dovrebbero far partire l’assalto solo dopo la cessione di Higuain e Mandzukic ma occhio alle strategie decise a tavolino daParatici/WandaNara con un Icardi svincolato…
Da un lato la Juve seduce Icardi (e consorte) da tempo e da tempo è ricambiata; dall’altra il Napoli, dopo un po’ di tatticismo, è piombato sulla preda. Si rischia il duello, con l’Inter come spettatrice. Mai come quest’anno, De Laurentiis si sta dimostrando abbastanza disponibile nell’accogliere le richieste dell’allenatore. Prima Manolas, probabilmente James Rodriguez, adesso proprio Icardi per il quale è pronto a offrire all’Inter 60 milioni.
Prima però il Napoli dovrà provare a incassare un centinaio di milioni con cui definire l’arrivo sia di James che dello stesso Icardi. È questa la condizione necessaria e Giuntoli sta lavorando intensamente per piazzare i giocatori in esubero: Inglese, Rog, Ounas, Verdi e Mario Rui che non rientrano nei piani tecnici. Higuain e Mandzukic sono, invece, gli attaccanti che dovrebbero abbandonare la Continassa per far posto allo spasimante Icardi. Senza scordare Kean, anche lui in discussione in queste settimane.
Pensiamo semplicemente se le stesse parole su Icardi e Nainggolan fossero state pronunciate oggi dal neo-allenatore nerazzurro l’impatto e le conseguenze sarebbero state diverse.
Il
tecnico ha sposato la linea societaria su Icardi e l’ha estesa a
Nainggolan: l’esclusione dal progetto sancita ieri da Marotta è nata ed è
stata comunicata agli interessati settimane fa. La scelta radicale,
forte, fatta alla luce del sole rinforza alcuni dei capisaldi della
costruzione del gruppo dell’ex c.t.: la sacralità delle regole, la
ricerca assoluta della “disciplina” e di giocatori che pensino solo al
“noi” e mai all’”io”, animati dalla stessa etica lavorativa e fame di
vittorie di chi comanda in panchina. Di per sé, sono principi che ogni
tecnico potrebbe sottoscrivere come suoi, la differenza sta
nell’intensità con cui li si insegue e fanno rispettare.
L’a.d. dell’Inter: “Con loro abbiamo già parlato, non basta il talento per vincere. Mauro si allenerà con i compagni, poi Conte sceglierà la formazione”
Fuori dall’Inter. Nulla che non si sapesse già, ma fa effetto sentirlo dire dalla viva voce di Beppe Marotta, a.d. dell’Inter: “Abbiamo già parlato con i diretti interessati, abbiamo spiegato loro la presa di posizione della società. Sia Icardi sia Nainggolan non rientrano nel progetto tecnico – ha detto Marotta a Sky Sport -. Sono entrambi ottimi giocatori e ottimi talenti. Ma chiaramente il talento da solo fa vincere le partite, ma è la squadra che fa vincere un campionato e raggiungere l’obiettivo che ognuno ha prefisso. Di conseguenza non rientrano nel nostro progetto, con la trasparenza e il rispetto che è loro dovuto”.
E poi, nello specifico su Icardi, l’a.d. ha precisato: “Una cosa è affermare che il giocatore è sul mercato, e questo lo abbiamo detto, una cosa è rispettare quelli che sono poi gli aspetti contrattuali, un accordo collettivo che prevede comunque che il calciatore debba prendere parte agli allenamenti, quindi debba essere allenato. Noi non vogliamo assolutamente venir meno ai nostri doveri. Poi ci sono anche dei diritti, come quello dell’allenatore di scegliere la formazione da mettere in campo”.
La dirigenza del Napoli attende solo un’apertura da parte del calciatore: l’Inter preferirebbe i partenopei per chiudere subito.
Interessanti indiscrezioni di Gianluca di Marzio, esperto di mercato di Sky Sport: “Se Mauro Icardi apre al Napoli, la dirigenza del Napoli è pronta: sia per un ingaggio importante sia per il cartellino. Icardi non ha ancora aperto in maniera definitiva. Fino a qualche settimana fa scartava completamente questa ipotesi, ora non del tutto: un pochino inizia a pensarci”.
Di Marzio ha poi aggiunto: “L’Inter preferirebbe il Napoli per chiudere subito la trattativa, ma il viaggio di Fabio Paratici a Ibiza da Wanda Nara serve a dire: ‘Fermi tutti, arriviamo noi della Juventus‘. Ma prima ci sono da vendere Mandzukic e Higuain, che alla Juve vuole restarci”.
Lunedì prossimo l’Inter inizierà il ritiro a Lugano agli ordini di Antonio Conte. La società nerazzurra ha convocato tutti per quella data, anche chi considera fuori dal progetto: “Le convocazioni per il ritiro di Lugano sono arrivate. Ci sono anche loro, i due tatuatissimi di cui Conte non vede l’ora di disfarsi. Mauro Icardi e Radja Nainggolan, l’ex capitano e il Ninja, che segnando contro l’Empoli ha portato l’Inter in Champions. Ma le cose cambiano in fretta, e i progetti di conseguenza. La proprietà cinese ha dato carta bianca a Conte su quasi tutto. Ma lasciare i giocatori alla Pinetina mentre la squadra parte per la Svizzera – come l’ex ct avrebbe fatto volentieri – significherebbe rischiare azioni legali, come successe alla Lazio con Goran Pandev: lasciato ad allenarsi da solo, ottenne la risoluzione del contratto e andò via a parametro zero”.
I piani dell’Inter in attacco ruotano attorno a due figure: Romelu Lukaku, che Conte vorrebbe con sé, e Mauro Icardi, convocato per il ritiro a Lugano ma indesiderato sia dal tecnico che dalla società. “Il biglietto per lunedì prossimo è arrivato, ma il sogno dell’Inter è che Icardi a Lugano non ci vada: potrebbe essere ceduto prima. Conte, al suo posto, in ritiro vorrebbe già Romelu Lukaku, gigante belga del Manchester United. L’ad nerazzurro Marotta e il ds Ausilio ci stanno lavorando. Ieri sera l’agente Federico Pastorello si è presentato al quartier generale nerazzurro. Lo United chiede 70 milioni, l’Inter accetta la valutazione ma con la formula del prestito biennale. «Difficile», dice l’agente, ma si tratta a oltranza. Certo, sarebbe tutto più facile cedendo qualcuno. E quel qualcuno, nei piani dell’Inter, è Mauro Icardi. Anche accettando un’offerta bianconera intorno ai 40 milioni”. Il quotidiano, come tutti gli altri media, sottolinea che per far posto all’argentino in attacco la Juve dovrebbe sfoltire, dato che di attaccanti in rosa ce ne sono già diversi.
L’altro giocatore che non sembra nelle grazie di Conte è Radja Nainggolan. Una ipotesi per il giocatore sarebbe la Cina, con il suo stipendio da 4,5 milioni netti a stagione in Cina, al Jiangsu Suning. Una soluzione che potrebbe piacere al giocatore, sempre che non voglia restare in Italia per motivi familiari”.