“Clamoroso Icardi: porta l’Inter in tribunale”. Questo il titolo della prima pagina dell’edizione odierna del Corriere dello Sport. “L’attaccante – si legge – va al Collegio Arbitrale: chiede il reintegro nella parte tattica e 1,5 milioni di euro per condotta discriminatoria. Lui vuole ancora la Juve. Alla finestra Psg, Monaco e Atletico”.
Secondo l’avvocato la causa potrebbe essere un boomerang a Icardi
Luca Arnaboldi, intervenuto a Top Calcio per parlare della situazione:
Mauro Icardi ha fatto causa all’Inter, è la notizia bomba di questa sera, ma l’argentino potrebbe avere vita dura con i legali della società nerazzurra, che parrebbe avere diversi punti a suo favore, è quello che fatto intendere l’avvocato.
“Bisognerebbe avere contezza della richiesta precisa del
calciatore, per il momento non è chiaro quale giurisdizione abbia deciso
di adire,” ha detto Arnaboldi introducendo il suo intervento.
“Se fosse la giustizia sportiva potrebbe lamentare semplicemente
il fatto che a lui deve essere garantita la possibilità di prepararsi
insieme alla squadra, nessun giocatore può avere garantita la
convocazione e men che meno la titolarità”.
Icardi potrebbe appellarsi al fatto che, secondo lui, l’essere
escluso da parte degli allenamenti – le sedute tattiche- violi un suo
diritto di calciatore:
“Esiste una convenzione non codificata e che nella prassi è
sempre stata accettata, com’è noto Conte lo faceva partecipare agli
allenamenti ma lui veniva escluso dalle sessioni tattiche, immagino che
lui abbia provato – ma sono supposizioni da confermato- a sostenere che
questa parziale esclusione dalla parte tattica degli allenamenti, possa
configurare una violazione di quello che è un diritto del calciatore,
ovvero quello di essere tenuto in allenamento”.
Ma secondo l’avvocato Arnaboldi la situazione potrebbe ritorcersi
contro a Icardi, non certo ligio e professionale in alcuni suoi
comportamenti negli ultimi mesi:
“Mi pare però che se così fosse il nostro 26enne ex centravanti
dell’Inter rischia di detonare una reazione non indifferente, perché se
l’Inter decidesse di andare a rispolverare i comportamenti tenuti dal
giocatore nel corso del campionato scorso, temo che verrebbe fuori una
lista della spesa di ben maggiori proporzioni”.
L’avvocato Arnaboldi comunque invita a non sbilanciarsi sulla situazione visto che non si hanno in mano le carte legali, ma insiste che quella di Icardi è una mossa inappropriata:
“In sintesi, attenderei di capire carte alla mano di capire di
cosa stiamo parlando, ma sinceramente dal punto di vista strategico mi
sembra una mossa suicida”.
Io non posso sapere, nella maniera più asssoluta, se questo è il
frutto di un lavoro sotterraneo di due mesi dove Icardi e i suoi
avvocati hanno raccolto documenti, tutto è possibile, quando uno decide
di prendere una strada di tutela legale, ammesso e non concesso che sia
ben consigliato, cerca di farlo a ragion veduta, che vuol dire che ci ha
messo del tempo per mettere insieme una teoria dei suoi diritti lesi,
ma torno a ripetere che rischiamo – io per primo- di dire delle
sciocchezze. Posso dire che mi pare assolutamente impropido per un
giocatore che l’anno scorso si è palesemente e notoriamente reso
responsabile di una serie di comportamenti che lo hanno visto rifiutare
la convocazione con scuse, se non ricordo male, mai riscontrate di
presunti infortuni o presunte inabilità fisiche”.
Secondo Arnaboldi l’Inter e Conte però si sarebbero cautelati e avrebbero rispettato i diritti di Icardi:
“Immagino lui abbia sostenuto che l’attuale regime che gli è
riservato, che lo vede sostanzialmente escluso da una parte della
preparazione, sia una violazione del diritto di essere tenuto allenato
dalla squadra in cui gioca, però, ripeto, a me risulterebbe che i
precedenti consentano di scindere la parte di preparazione atletica
dalle sessioni tattiche, per cui credo che Conte e la società abbiano
agito in perfetta conoscenza di questa prassi e ne fossero ben avveduti.
Secondo me la strada è molto in salita”.
Secondo Sky Sport, Beppe Marotta lo ha fatto capire chiaramente: la situazione di Mauro Icardi resta caldissima, almeno fino alle 20 di lunedì, quando chiuderà il calciomercato estivo. Nel frattempo, però, l’attaccante, che ha partecipato alla parte atletica dell’allenamento svolto in mattinata dalla squadra, è rimasto fuori ancora una volta dalle esercitazioni tattiche dell’Inter di Antonio Conte. D’altronde, a Cagliari Maurito non ci sarà e, così come contro il Lecce, non sarà nemmeno convocato. La linea societaria, dunque, continua chiara e coerente. In attesa che, come auspicato all’amministratore delegato nerazzurro, la situazione si risolva il prima possibile.
Dall’Hotel Sheraton, sede ufficiale del calciomercato, Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti: “Negli anni ‘90 la Serie A era il top per i calciatori, oggi siamo diventati un po’ la tradizione. Ma quest’anno allenatori importanti hanno richiamato l’attenzione di molti calciatori e stiamo risalendo, ma a livello economico siamo ancora lontani da altri campionati. L’operazione Recoba a Venezia? Accanto alla competenza deve esserci anche un po’ di fortuna. Stavo andando a Parma a prendere Giunti, a metà strada mi chiama Oriali e mi dice, guarda che Tanzi è Galliani hanno fatto operazione Giunti-Orlandini. Mi chiama poi un collaboratore che mi dice di aver visto questo Recoba. Così chiamo Mazzola e con Paco Casal facemmo questa operazione per giustificare una mancanza, poi si verificò un gran colpo perché da solo fece la differenza. Un’altra operazione simile la feci alla Sampdoria con Cassano. Era stato emarginato dal Real e venne da noi, con lui e Pazzini arrivammo quarti. Pogba? Un’operazione nata tra sinergia con attività di scouting e rapporti con agenti. Lui non rinnovava col Manchester, Raiola lo offrì a Paratici e lo prendemmo facendo un grande affare”.
SU CONTE – “Conte? Una delle domande a cui non sono ancora riuscito a dare una risposta esatta è qual è il lesso dell’allenatore. Io non lo so, ma in un grande club serve un profilo che non badi solo ai dettagli tattici, ma che abbia grandi capacità di gestione dal punto di vista umano. Siamo stati contenti di aver rinunciato all’acquisto di un calciatore per investire su Conte perché crediamo che lui sia il nostro top player e che in percentuale inciderà di più”.
SU ICARDI – ”Icardi? La parte mediatica è una cosa che coinvolge è interessa tutti, su questo argomento ho letto di tutto ma noi abbiamo agito con senso di coscienza è responsabilità, lo abbiamo fatto nel rispetto dei ruoli perché la società ha il diritto di poter scegliere le strategie. La società ha una linea ed è responsabile delle proprie scelte, di sicuro non siamo autolesionisti, ovviamente nel rispetto dei calciatori. Icardi è protagonista del suo futuro, si sono riscontrate difficoltà, A due giorni dalla chiusura del mercato sono sempre ottimista sul fatto che possa finire questa telenovela. Non siamo autolesionisti, agiamo con coscienza e rispetto”.
ANCORA ICARDI
– Intervenuto dalla mixed zone dello Sheraton Hotel, Beppe Marotta ha
dichiarato: “Rinnovo e prestito per Icardi? Sapete quali sono le nostre
intenzioni, mancano due giorni ma siamo fiduciosi di poter trovare una
collocazione adeguata al valore di Mauro Icardi. Abbiamo rispetto per la
professionalità sempre dimostrata”.
SULL’IDEA MONACO – “In questo momento di idee ce ne sono diverse, aspettiamo. Stiamo avendo confronti, c’è la collaborazione di tutte le parti”.
SE IL MERCATO IN ENTRATA E’ CHIUSO –
“Siamo soddisfatti del lavoro svolto, ringrazio il nostro ds Piero
Ausilio. Siamo molto felici, contenti per gli investimenti profusi dal
presidente Zhang. Abbiamo messo a disposizione di Conte una squadra
importante, il nostro mercato in entrata è chiuso”.
Qualcosa si muove sul fronte Mauro Icardi. L’attaccante argentino potrebbe decidere di lasciare l’Inter nelle ultime ore di mercato e, secondo La Gazzetta dello Sport, c’è un scenario su cui fare attenzione: “È l’Atletico Madrid la pista delle ultime ore da seguire su Mauro Icardi. Che l’argentino piaccia a Diego Simeone è fuori di dubbio, in fondo già prima dell’estate c’era stato un approccio tra il club spagnolo e Wanda. L’interesse delle ultime ore è dovuto a due fattori. Il primo: l’Atletico è alla ricerca di un attaccante ma sta avendo grandi difficoltà nell’acquisto di Rodrigo dal Valencia, affare che ieri Gil Marin, amministratore delegato dell’Atletico, ha definito «impossibile».
L’Inter ha aperto alla possibilità di un addio in prestito di Icardi, da qui nasce pure l’eventualità di un contratto allungato di un anno rispetto alla scadenza attuale del 2021, così da evitare un possibile rientro alla base tra 12 mesi a un solo anno dalla scadenza. Il pallino è nelle mani di Icardi, che intanto stamattina è regolarmente sceso in campo con i compagni, agli ordini di Antonio Conte.
Per la cessione in questa formula pare che convinca di più l’argentino.
Secondo il Corriere dello Sport, L’Inter nella giornata di ieri ha aperto alla cessione in prestito di Mauro Icardi anche se prima vuole rinnovare il contratto del giocatore che attualmente è in scadenza nel giugno del 2021. Anche l’argentino pare essersi convinto a prendere in considerazione questa ipotesi, dopo il pressing della moglie, ma anche dopo il colloquio con Zhang e Marotta di martedì scorso. L’Atletico Madrid è la new entry delle pretendenti visto le difficoltà incontrate per Rodrigo del Valencia. Altrimenti il PSG che potrebbe dover cercare un’altra punta dopo l’addio di Neymar. Il Monaco non fa le coppe ma ci sta provando. Il Napoli continua a sperare, come del resto la Juventus, ma quel che ora sembra più possibile di qualche giorno fa è l’uscita dell’attaccante dopo settimane di braccio di ferro.
Il francese può essere la soluzione per convincere il club nerazzurro, aspettando che si convinca anche l’argentino.
Il tempo stringe ma secondo Nevded può succedere ancora di tutto sul mercato con Dybala che resta in ballo.
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Libero, Mino Raiola sta cercando di piazzare in uscita dalla Juventus Blaise Matuidi proponendo il giocatore all’Inter di Antonio Conte. I bianconeri valutano il francese 20 milioni di euro, anche se il buon esito dell’eventuale trattativa pare complicato anche dai tempi molto ristretti.
La foto l’ha postata Antonio Candreva. Tutta l’Inter a cena insieme dopo i sorteggi Champions. Un modo per cementare ancora di più l’intesa dopo il grande esordio in campionato. Un modo per dimostrare ancora una volta come la squadra sia coesa per questa stagione fondamentale per le ambizioni nerazzurre. E intanto Wanda Nara, su Instagram, ha postato una foto di una cena con Icardi: l’attaccante è quindi assente? Direi proprio di no.
Nelle urne per i gironi della Champions League, l’Inter è capitata in un gruppo di ferro in compagnia del Barcellona, Borussia Dortmund e Slavia Praga.
Non poteva andare peggio all’Inter, così come l’anno scorso. La
squadra di Antonio Conte pesca il girone più difficile dell’edizione di
Champions League contro Barcellona, Borussia Dortmund e Slavia Praga.
Sarà dunque necessaria una piccola impresa per i nerazzurri per
conquistare gli ottavi di finale della competizione.
Ecco i gironi completi:
Girone A – PSG, Real Madrid, Club Brugge, Galatasaray
Girone B – Bayern Monaco, Tottenham, Olympiacos, Steaua Bucarest
Girone C – Manchester City, Shakhtar Donetsk, Dinamo Zagabria, Atalanta
Girone D – Juventus, Atletico Madrid, Bayer Leverkusen, Lokomotiv Mosca
Girone E – Liverpool, Napoli, Salisburgo, Genk
Girone F – Barcellona, Borussia Dortmund, Inter, Slavia Praga
Girone G – Zenit San Pietroburgo, Benfica, Lione, Lipsia
Presente Grimaldi Forum di Monaco per il sorteggio dei gironi di Champions League, Wesley Sneijder ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le dichiarazioni dell’ex nerazzurro: “Che Champions dobbiamo aspettarci? È difficile dirlo perché siamo all’inizio della stagione. Io ho i miei dubbi, se devo scegliere basandomi sulla scorsa stagione dico Barcellona e Liverpool, credo che le favorite siano queste due. L’Inter? Sono migliorati tanto, hanno iniziato bene, hanno nuovi giocatori con una superstar come Lukaku. Auguro il meglio all’Inter, spero facciano una grande stagione sia in campionato che in Champions. Icardi? Non so cosa dire perché non lo conosco come persona e non ho mai lavorato con lui, quindi non posso dare una opinione“.