Lukaku/Sanchez RiUnited: il titolo del CdS in edicola. Dybala e Icardi, discorso chiuso?

“RiUnited“. Il Corriere dello Sport apre così l’edizione di martedì 20 agosto con la notizia dell’arrivo di Sanchez dal Manchester United all’Inter. Sanchez ritrova Lukaku all’inter. Il cileno chiude definitivamente i discorsi Dybala e Icardi?

Si parla di un prestito gratuito con diritto di riscatto a 15 milioni più partecipazione dei Red Devils all’ingaggio: l’Inter aspetta l’ok definitivo ma già sta pensando al fatto che Sanchez resti anche per più anni e si sta appunto trattando sullo stipendio per le prossime stagioni.

Zhang non cambia idea:”Icardi mai alla Juve”. Mauro trema.

Come riportato dal Corriere dello Sport, il numero uno nerazzurro non sembra affatto aver cambiato idea quando disse a febbraio: “No alla Juventus, né ora né mai“.

Zhang non avrebbe alcuna intenzione di accontentare l’argentino, che ha messo la Juve in cima alle sue preferenze. Qualche mese fa, interpellato sulla possibilità di Icardi di trasferirsi in bianconero, il presidente dell’Inter, Steven Zhang, era stato categorico. Per Zhang, infatti, sarebbe una questione d’orgoglio, con la volontà di non rimangiarsi le dichiarazioni di febbraio. Scrive il quotidiano:

“Il Napoli ha un alleato in più nella sua rincorsa a Icardi: Steven Zhang. Era il 18 febbraio e, dopo la degradazione di Maurito, il caso era appena scoppiato. E subito l’attaccante era stato accostato alla Juventus. Ebbene, interrogato direttamente in merito, il presidente nerazzurro era stato tassativo: «Non andrà mai a Torino». Sono trascorsi ormai 6 mesi da quelle dichiarazioni, ma sembra proprio che il suo pensiero non sia cambiato. In sostanza, Zhang jr non intende rimangiarsi la parola. Sarà per orgoglio o sarà perché ormai sente anche lui l’accesa rivalità con la Juventus, sta di fatto che avrebbe posto una sorta di veto, sia ad un’operazione cash sia allo scambio con Dybala. Discorso chiuso, quindi? Al momento è difficile immaginare che il presidente interista si faccia convincere del contrario, ma una porticina è comunque il caso di lasciarla aperta. Peraltro, pur essendosi sempre espresso in termini positivi nei confronti di Maurito, Steven ha approvato la linea dura adottata nei suoi confronti. Icardi ha più volte pensato che confrontandosi con il presidente avrebbe potuto cambiare la situazione, invece non è accaduto. E allora, se davvero accetterebbe di lasciare l’Inter solo per andare a Torino, perché accontentarlo proprio in questa circostanza?“.

RaiSport – Il Monaco ha offerto a Icardi 12 mln netti a stagione.

Ciro Venerato, nel corso de La Domenica Sportiva Estate, su Raidue, ha dato importanti aggiornamenti su Mauro Icardi. In sintesi “Oggi pomeriggio c’è stato un lungo colloquio tra Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter e il manager del Monaco Oleg Petrov. Il Monaco ha raggiunto un accordo con l’Inter per la cessione di Icardi, accordo totale. Praticamente la stessa cifra che offriva De Laurentiis, 60+5 di bonus, con una preferenza forse da parte dell’Inter per i transalpini per evitare di rinforzare il Napoli, che quasi certamente lotterà per lo Scudetto. Ma soprattutto sono le condizioni economiche offerte a Icardi che distanziano il Napoli: il Napoli infatti aveva offerto 7,5 milioni per cinque anni al giocatore, lasciandogli anche buona parte dei diritti di immagine. Il Monaco – e questo lo sa anche il Napoli, che ci ha confermato questa news che stiamo sparando – ha offerto 12 milioni netti per 5 anni al giocatore. L’Inter ora è disposta a darlo via e già domani attende risposte perentorie da Wanda Nara, dal suo entourage e dal giocatore. Poco prima di andare in onda abbiamo parlato con l’entourage di Wanda Nara: al momento non c’è una chiusura netta, neppure un’apertura. Mi pare di capire che l’offerta di 12 milioni in questo momento farà vacillare Maurito, che è giusto ricorda, sogna sempre la Juve. Juve che però al momento non sembra muoversi verso il giocatore perchè deve sistemare alcune situazioni”

Sconcerti: “INTER? Giusta la scelta di prendere Sanchez. Barella e Sensi saranno due sorprese”

Intervista di Mario Sconcerti a calciomercato.com -Ha dato il sua opinione sull’Inter di Antonio Conte ai blocchi di partenza della Serie A 2019-20, convinto che con Edin Dzeko sarebbe stata tutta un’altra squadra:

“Inter? Spero che Lukaku non la deluda. Non ha mai fatto tanti gol in proporzione a quelli che avrebbe dovuto fare. Certo, se Lukaku segna 30 gol allora è da scudetto. Per questo dico: spero che Lukaku non deluda l’Inter. Con Dzeko sarebbe stata un’Inter diversa. Sanchez? Giusto prenderlo, se la situazione è questa. Sono convinto che Barella e Sensi saranno due sorprese in positivo e daranno molto, ma secondo me a centrocampo manca un 4° giocatore molto solido, un 12° titolare. Quello che è certo è che l’Inter è cambiata molto rispetto all’anno scorso. Vedremo una squadra più veloce e imprevedibile, un’Inter più italiana“.

Sanchez non cambia i piani dell’Inter: Icardi è fuori dal progetto e si lavora a uno scambio.

I nerazzurri vicinissimi nel chiudere la trattativa per Alexis Sanchez. L’attaccante cileno del Manchester United può arrivare in prestito già nei prossimi due giorni, ma se il rinnovo di Edin Dzeko aveva cambiato i piani dei nerazzurri, altrettanto non sarà per l’acquisto del cileno. In particolare per il club nerazzurro l’acquisto di Sanchez non sposta i piani per il futuro di Mauro Icardi.

Si lavora per uno scambio –
L’attaccante argentino resta in vendita e su di lui, con la Roma che con il rinnovo di Dzeko si è chiamata fuori, rimangono oggi soltanto due squadre: Napoli e Juventus. L’ad Beppe Marotta sta spingendo per inserire Icardi in una trattativa che preveda anche l’inserimento di una contropartita tecnica, ma se con il club bianconero i rapporti sono freddissimi e soltanto Paulo Dybala stuzzica le fantasie nerazzurre, al contrario sono vivi quelli con il Napoli.

Sanchez non cambia i piani, dicevamo, perché a prescindere dall’arrivo del cileno l’Inter è disposta ad inserire nell’operazione per Icardi il cartellino di un attaccante. E in casa Napoli c’è un giocatore che ha perso la fiducia del club, che ha visto arenarsi i discorsi sul rinnovo del contratto in scadenza nel 2021 (come Icardi) e che per caratteristiche rappresenterebbe la perfetta alternativa a Lukaku. Si tratta di Arkadiusz Milik su cui è arrivato anche il benestare di Antonio Conte.

Icardi – La palla passa quindi a Icardi che da tempo ha espresso la sua preferenza nei confronti della Juventus. I club spingono e ora quel no dato più volte a De Laurentiis potrebbe anche trasformarsi in un sì. Il tempo stringe per gli azzurri, ma ancor di più per i nerazzurri, che con l’arrivo di Sanchez e quello eventuale di Milik si ritroverebbero con un attaccante di troppo in rosa (Politano) da piazzare sul mercato.

Sky – Il Napoli in pressing su Icardi. De Laurentiis, Ancelotti ed Insigne fanno pressione all’argentino per convincerlo.

L’Inter sempre più attiva nel mercato delle punte: dopo Romelu Lukaku dal Manchester United potrebbe arrivare Alexis Sanchez: questo vuol dire che per Mauro Icardi c’è sempre meno posto.

L’ex capitano nerazzurro non rientra nel progetto tecnico dell‘Inter, questo è stato ribadito autorevolmente e spesso dalla società, quindi gli va trovata una sistemazione al più presto, visto che alla fine del mercato mancano ormai un paio di settimane.

Sarà determinante volontà del giocatore che al momento non ha dato segnali di apertura: questo potrebbe indurlo a prendere in considerazione nuove ipotesi, ormai quella della Roma è sfumata dopo il rinnovo di Dzeko, c’è sempre la suggestione Juventus, ma lo scambio con Dybala rimane un’ipotesi, per ora non c’è nulla di concreto.

Il Napoli ha appena preso Lozano ma ha in mente un altro colpo, Icardi sembra qualcosa di più di una suggestione, De Laurentiis potrebbe fare un grande sforzo per fare arrivare Maurito in Azzurro.

Icardi potrebbe essere il colpo da scudetto del Napoli, un segnale forte per tutte le rivali, il bomber che gli Azzurri già volevano tre anni fa per sostituire Higuain. De Laurentiis, Ancelotti e persino Insigne sono in pressing sull’attaccante argentino per convincerlo a trasferirsi a Napoli.

Milik – Nell’operazione potrebbe rientrare Milik, uno scambio che permetterebbe al Napoli di arrivare al bomber tanto agognato.

Icardi aspetta la Juve per chiedere la cessione in prestito a fine mercato.

Si vocifera che con lo scambio Dzeko-Icardi poi non andato in porto, la Roma lo avrebbe girato alla Juve per prendersi Higuain, ma Marotta con la clausola anti Juve avrebbe fatto fallire il piano di Paratici.

Con la Roma fuori gioco per il rinnovo di Dzeko, restano (al netto di sorprese al momento difficilmente prevedibili) solo Juventus e Napoli in corsa per Mauro Icardi. L’attaccante dell’Inter ha fin dall’inizio lasciato intendere la sua netta preferenza per la destinazione bianconera. Tanto che, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, per agevolare Paratici & co. il giocatore sarebbe disposto anche ad aspettare fine mercato, per poi chiedere la cessione in prestito:

“Ora più che mai, con la Roma out, diventa comprensibili gli “arrovellamenti” dell’argentino, che, come si può leggere a parte, oltre a ricevere chiamate anche dai giocatori del Napoli, non ha nessuna intenzione di andare incontro alle esigenze dell’Inter. Anzi, coverebbe perfino il desiderio di creare ulteriori fastidi, rinviando la sua decisione fino all’ultimo momento possibile. D’altra parte, puntare sulla squadra di Ancelotti chiudendosi la porta bianconera, potrebbe trasformarsi facilmente in un rimpianto. Ma se gli Icardis pensano che, al foto-finish del mercato, pur di non tenerlo dentro lo spogliatoio, Marotta e Ausilio accettino un prestito, come accaduto con Nainggolan e Perisic, sono decisamente fuori strada”.

Pistocchi: “E’ Marotta che ha mollato Dzeko. E ha costretto la Roma a pagarlo a cifre onerose”

Beppe Marotta ha scelto altre direzioni – Edin Dzeko sedotto e abbandonato dall’Inter? Sembra sia andata proprio così la vicenda legata al centravanti bosniaco, che ieri ha rinnovato il suo contratto con i giallorossi. In effetti la società nerazzurra non aveva più rilanciato da tempo.

Maurizio Pistocchi definisce le tappe della vicenda: “Marotta non ha voluto pagare più di 15 mln per Dzeko, che si era promesso all’Inter, come Lukaku. Petrachi, per trattenerlo, ha dovuto offrirgli quello che avrebbe preso dall’Inter. Giusta o sbagliata che sia, questa era la linea di Marotta, che non voleva andare oltre quella cifra. Petrachi ha capito che era difficile trovare uno più bravo, e ha offerto a Dzeko i soldi che avrebbe preso dall’Inter”.

Trevisani: “Dezko rimane a Roma? L’inter non lo ha voluto. Se fossi Icardi ora sarei in ansia”

Se io voglio qualcuno, invito a cena una sera, invito a cena due sere, e tre volte a cena, finisce che esce con qualcun altro”. Se veramente l’Inter lo avesse voluto offriva più soldi e lo portava a Milano “. Riccardo Trevisani, giornalista di Skysport, ha parlato così della trattativa sfumata per l’Inter dopo il rinnovo di Dzeko con la Roma.

Milik-Icardi – E su cosa potrebbe fare ora il club nerazzurro sul mercato, il telecronista ha aggiunto: «Io prenderei Werner ieri, oggi e domani ma è difficile. Milik-Icardi sarebbe un bellissimo scambio. In questa situazione verrebbe buono al Napoli che avrebbe un attaccante eccezionale, ma anche all’Inter che avrebbe un centravanti per caratteristiche sa giocare da prima punta e con la prima punta. Milik potrebbe essere partner di Lukaku e di Lautaro. Llorente arriverebbe a fare la riserva di Lukaku mentre l’attaccante del Napoli potrebbe giocarci insieme». 

ICARDI – Trevisani ha anche parlato del futuro di Icardi: «Se l’Inter prendesse un altro attaccante, il problema chi ce l’ha, l’Inter o Icardi che resta a fare il giardiniere ad Appiano? Non scherziamo, l’argentino ha 26 anni e deve giocare, non può stare fermo, deve giocare a pallone. Ci sono tre opzioni per lui. Una è saltata ed era la Roma. Rimangono Napoli e Juventus. Se De Laurentiis prende James Rodriguez, i nerazzurri poi dovrebbero trovare l’accordo con i bianconeri e se non si trovasse lui resterebbe fermo. Io fossi in lui sarei in ansia».

Marotta tiene in standby Edin Dzeko senza farsi prendere per il collo. Con Lukaku non c’è più pressione.

da Roma si ragiona sulla eventualità che Dezko rimanga giallorosso ancora una stagione
ma da Milano filtrano voci che presto il bosniaco raggiungerà Lukaku ad Appiano.

Edin Dzeko all’Inter, si va avanti. Nonostante l’opposizione dalla Capitale, dove sembra che il prezzo del bosniaco aumenti ogni giorno di più e neanche una richiesta di qualche giorno fa sia più sufficiente, in casa nerazzurra permane l’ottimismo. L’attaccante classe ’86 si è promesso al club milanese e non ha cambiato idea, pur proseguendo con grande professionalità la pre-season con la Roma. Antonio Conte insiste per averlo a disposizione, né lui né la dirigenza hanno cambiato idea in tal senso né valutano piani B. Concetto espresso più volte al mediatore Silvano Martina, rassicurato sul fatto che l’intenzione dell’Inter è prendere Dzeko. Cosa manca dunque?

Il direttore sportivo della Roma, Gianluca Petrachi, non ha mai chiuso alla cessione dell’attaccante ma al contempo non ha mai dato il via libera in attesa di nuove offerte. Sembra che ci sia la volontà di prendere tempo prima di concludere l’operazione, sia perché considerando l’interesse nerazzurro si vuole remunerare più possibile, sia perché ad oggi se Dzeko partisse, con Patrick Schick sul mercato, il tecnico Paulo Fonseca non avrebbe un centravanti titolare. Classica situazione in cui, pur ventilando la volontà di trattenere il bosniaco, alla lunga la Roma dovrà accettare l’inevitabile. Il contratto in scadenza tra meno di un anno impone infatti delle valutazioni ed è su questo che Beppe Marotta e Piero Ausilio basano la loro strategia dell’attendismo.

NIENTE RICATTI – L’Inter non ha mai mollato il numero 9 della Roma, ma non vuole farsi prendere per il collo in una situazione che la vede con molti punti a proprio favore: la volontà del giocatore e il contratto in scadenza sono fattori che inevitabilmente influenzano la trattativa. Quanto potrà resistere Petrachi prima di cedere o accettare di perdere Dzeko a zero tra un anno e nel mentre trattenerlo controvoglia? La Roma ha il potere di deciderne il futuro, ma costringerlo a restare ha più di una controindicazione. Per questo i nerazzurri non hanno fretta e attendono, dopotutto l’acquisto di Romelu Lukaku ha tolto la pressione derivante da un attacco sguarnito. Né trova conferma l’ipotesi che nell’ottica del possibile scambio tra Mauro Icardi e Paulo Dybala con la Juventus, Marotta abbia messo in standby il bosniaco. Che, va ricordato, rispetto alla Joya è una precisa richiesta di Conte. Dybala, al massimo, sarebbe un’opportunità finanziaria e tecnica non considerata urgente dall’allenatore leccese. Nessuna fretta dunque, anche se Dzeko scalpita e fosse per lui sarebbe già a Milano, dove lo attende un triennale da 4,5 milioni a stagione e tutta la stima del suo prossimo staff tecnico.