Il Corriere dello Sport, nella sua edizione di mercoledì 14 agosto, apre così in prima pagina: “La Juve blocca tutto: Dzeko e Icardi prigionieri della Signora. Paratici deve vendere prima di dare l’assalto a Mauro. Wanda aspetta e mette all’angolo l’Inter che vuole lo scambio con il bosniaco”.
Per i nerazzurri è evidente che Paratici si è incartato dopo il fallimento per lo scambio Dybala-Lukaku… “Icardi ha già perso la maglia n°9 e non si devono sottovalutare le parole di Zhang”
“L’amichevole con il Real Madrid ha segnato la fine del matrimonio tra Edin Dzeko e la Roma”. Il suo futuro sarà all’Inter ed è convinzione tra i dirigenti nerazzurri che da oggi in poi ogni giorno sarà buono per valutare un’offerta della Roma per Mauro Icardi. Non è un segreto che Beppe Marotta voglia legare le due operazioni: l’amministratore delegato valuta il cartellino dell’argentino 80 milioni, troppi per la Roma, ma – qualora la trattativa dovesse decollare – facile pensare che le due società possano incontrarsi su una valutazione di 60 milioni (40-45 più il cartellino di Dzeko). Un castello dalle fondamenta di cristallo, considerando che l’operazione – studiata per tagliare fuori Fabio Paratici e la Juventus – potrebbe essere affossata dallo stesso Icardi che ha tutta l’intenzione di attendere il ds bianconero fino all’ultimo giorno di mercato.
Solo in un caso Dzeko potrebbe restare alla Roma, “qualora l’Inter trovi un accordo con la Juve per Dybala. In quel caso, la Roma rischierebbe di perdere tra un anno a zero il centravanti.
Ad inizio mercato Marotta sembrava accerchiato dalle varie alleanze Juve-Icardi e Juve-Roma, di fatto tenendo bloccato il mercato dell’Inter nella zona di attacco. Ma Paratici tentando a tutti costi di soffiare Lukako all’Inter ha commesso tre errori. Il primo è che ha fatto capire a Icardi che lui non è una priorità per i bianconeri, il secondo è di aver incrinato il rapporto con Dybala, il terzo è che offrendo lo stesso argentino e Mandzukic allo United ha fatto capire alla Roma che Higuain non si sarebbe schiodato da Torino
Dopo l’affare Lukaku-Dybala-Mandzukic non andato importo da parte di Paratici, il mercato ha cominciato a prendere altre direzioni e non più dal telecomando bianconero.
Ora Inter e Roma dialogano direttamente e a Beppe Marotta non dispiacerebbe affatto un eventuale trasferimento di Mauro Icardi alla Roma e per tre motivi: 1) i nerazzurri si “libererebbero” di uno dei casi più spinosi degli ultimi anni, realizzando anche una grande plusvalenza; 2) l’amministratore delegato riuscirebbe a regalare a Conte l’altro grande obiettivo per l’attacco; 3) con questa mossa, infine, Marotta riuscirebbe a rompere l’alleanza di mercato tra Roma e Juventus.
Scrive la Gazzetta dello Sport:
“Sinora le lusinghe di Napoli e Roma non hanno scalfito le certezze del puntero. Lui continua a pensare che il suo futuro sarà alla Juve. Una convinzione evidentemente corroborata dalle lusinghe bianconere. Ma l’overbooking juventino è sotto gli occhi di tutti. Se non si smuove qualcosa per le cessioni di Dybala, Mandzukic e Higuain è difficile credere che il patto con la Signora sia inscalfibile. In assenza di movimenti paralleli, infatti, Maurito potrebbe rivedere le sue idee. Lo sperano alla Roma. Ma neanche all’Inter sarebbero dispiaciuti se Icardi prendesse la strada della Capitale in cambio di Dzeko, procurando una plusavalenza significativa e inducendo la società giallorossa a sganciarsi dalla morsa dell’alleanza con i campioni d’Italia che avevano previsto di cedere Higuain al club di Pallotta, in modo da fiondarsi poi su Icardi, l’obiettivo primario. Le società interessate sono al centro di un gioco che potrebbe decidere i destini del calcio italiano al vertice. E ciò spiega perché Inter e Juve non mollano un millimetro. Stanno lì a farsi gli sgambetti: non per ripicca, ma per guadagnare la posizione migliore“.
Presente negli studi di Sky Sport per lo speciale sul calciomercato, l’avvocato Pierfilippo Capello ha commentato l’eventuale permanenza di Icardi all’Inter dal punto di vista giuridico: “Non è obbligatorio che Icardi faccia un certo numero di partite. L’Inter deve solo farlo allenare e curarlo. Il problema nasce se si riesce a dimostrare non che lui è più scarso degli altri, ma che è una scelta della società. Dimostrarlo naturalmente è compito di Icardi stesso. Ci sono dei precedenti con Lotito, alcuni li ha vinti e alcuni li ha persi. I classici casi per cui il collegio arbitrale può agire è se si affidano fisioterapisti o preparatori diversi, se un giocatore viene fatto allenare a parte o giocare nella Primavera”.
Le parole del noto giornalista: “Se l’ipotesi di scambio dovesse diventare più concreta, l’Inter chiederebbe un conguaglio tra i 55 e i 60 milioni alla Roma”.
Mauro Icardi è il centro di gravità permanente di questa afosa estate in cui il calciomercato procede a rilento dopo l’arrivo di Lukaku all’Inter. Chi si aspettava un immediato effetto a catena, è rimato deluso, ma c’è ancora tempo. Napoli, Juventus e Roma sono vogliono un attaccante (anche se i bianconeri ne hanno tanti e devono prima cedere). Con Higuain che rifiuta la Roma, si fa concreta per i giallorossi la pista che porta a Mauro Icardi sul quale restano vigili sia Napoli che Juventus. La stessa Wanda Nara, moglie dell’argentino, che in origine voleva solo i bianconeri, ha aperto ad altre soluzioni incassata l’impossibilità di restare a Milano dopo l’arrivo del centravanti belga ex United.
Gianluca Di Marzio di Sky, sul proprio sito, ha fatto il punto della situazione: “Ancora, però, un ok definitivo non è arrivato: nel caso ci fosse, allora i due club cercherebbero l’intesa del cartellino del giocatore nerazzurro e di quello di Dzeko. Anche ieri, la Roma ha fatto capire quanto il bosniaco sia importante per la squadra, ma se Icardi dovesse essere d’accordo al trasferimento, allora potrebbe essere presa in considerazione la cessione. Se l’ipotesi di scambio Icardi-Dzeko dovesse diventare più concreta, l’Inter porterebbe avanti l’operazione chiedendo un conguaglio tra i 55 e i 60 milioni di euro alla Roma, cifra ancora considerata troppo alta dai vertici giallorossi. Si continua a lavorare”.
Erano convinti di aver messo Beppe Marotta nel sacco. Lo era la Juve, la grande corteggiatrice. Lo erano Roma e Napoli, pronte a scatenarsi come avvoltoi sul piatto prelibato. E lo erano probabilmente anche Mauro Icardi e Wanda Nara, certi di avere ancora il coltello dalla parte del manico.
“Se Icardi non se ne va, il mercato dell’Inter resta bloccato. E dichiararlo fuori dal progetto contribuirà ad abbassarne il prezzo”. Quante volte abbiamo letto questa frase sui giornali. Quante volte l’abbiamo sentita nelle trasmissioni tv.
Ma Marotta ha rilanciato, ha sparigliato e fatto saltare il banco. La mossa Lukaku è stata una mossa azzardata, fatta senza la certezza dell’introito di Icardi. Ma una mossa strategicamente perfetta. In un sol colpo, tutte le posizioni sono state ribaltate.
La Juve, perso Lukaku, si ritrova ancora sul groppone tre attaccanti messi in vendita (Dybala, Mandzukic e Higuain) e non è più in grado di affondare per Icardi senza cedere qualcuno. E la capacità di dettare legge sul prezzo? Ridimensionata clamorosamente rispetto ad un’Inter senza punte in rosa. Adesso l’Inter la punta ce l’ha e il bilancio non fa segnare l’allarme rosso che molti ipotizzavano. Le cartucce di Paratici sono poche.
La Roma e il Napoli? L’Inter tratta volentieri ma non c’è più il vantaggio strategico delle due pretendenti a Icardi. La Roma cerca disperatamente un centravanti e dovrà trattare alle condizioni dell’Inter (come del resto, a parti inverse, fanno i nerazzurri per Dzeko, vista la volontà di Conte). E il Napoli? Perso Pépé, ha bisogno di un grande colpo. Volete Icardi? Nessun problema, ha risposto Marotta. Ma il prezzo è sempre quello: 70 milioni.
E Icardi? Il vantaggio di “bloccare il mercato dell’Inter” è finito nel momento in cui a Milano è sbarcato Lukaku. Icardi ora non può più bloccare nulla, il mercato dell’Inter si è sbloccato da solo. L’unica cosa che può bloccare Icardi è la sua carriera.
Ora, per l’ex capitano nerazzurro, c’è una scelta da fare. Difficile. Sarà “plata”, visto che sarà comunque ricoperto di milioni ovunque vada, o “plomo”, inteso come suicidio sportivo. In un calcio che cambia e dimentica a ritmi forsennati, pensare di fare un anno ai margini è un autentico suicidio sportivo, con annessa carriera a grandi livelli a rischio. Percorrerà questa strada? Bisognerebbe essere nella sua testa per saperlo. Ma di certo, non è quello che gli sta consigliando, saggiamente, il suo entourage.
“Tutti (io per primo) a criticare l’Inter che deprezza un capitale come Icardi, ma sulla Juventus che col cappio al collo dei 60 milioni lordi da corrispondere a CR7 deve svendere Dybala, Higuain, Mandzukic, Matuidi, Khedira, Rugani e Perin, snobbati da tutti, nessuno dice nulla”. Lo scrive su Twitter il giornalista del Fatto Quotidiano PaoloZiliani.
Mauro Icardi sarà l’uomo delle ultime tre settimane di mercato. Senza dubbi, perché l’Inter aspetta di capire gli sviluppi più concreti per venderlo e l’argentino per adesso non ha dato aperture alla Roma o al Napoli, pur essendo sempre più insistenti i corteggiamenti di entrambe. Ci sperano, si augurano che la Juventus – vero desiderio di Mauro da tempo – non affondi il colpo come fatto finora. Contatti sotterranei e datati, non è partita la trattativa con l’Inter, adesso Beppe Marotta ha già in mente il prezzo di Icardi nel caso in cui davvero Fabio Paratici dovesse attivarsi per comprarlo da qui al 2 settembre.
NESSUNO SCONTO – Dall’Inter infatti filtra la volontà di non fare alcun tipo di sconto per Icardianche a costo di tenerlo fermo per 6 mesi, se Mauro non dovesse ascoltare le proposte di Roma e Napoli che non molleranno fino in fondo. L’intenzione è di pretendere una cifra vicina ai 70 milioni per privarsi di Icardi, niente cifre al ribasso anzi l’idea di tenere duro sul fronte del prezzo nonostante tutto il caos che si è scatenato da mesi con tanto di maglia numero 9 tolta all’argentino. L’Inter tiene alto il muro e ha segnato la sua strategia, convinta possa rivelarsi vincente ancor più dopo aver tranquillizzato Conte prendendo Lukaku. La Juventus attende, non c’è una trattativa in piedi ma ogni momento può essere quello giusto. Giuntoli e Petrachi sperano ancora. E adesso, anche il prezzo è fissato.
Prima pagina del Corriere dello Sport dedicata alla vittoria nerazzurra a Valencia ed al mercato.
Prima pagina del Corriere dello Sport dedicata alla vittoria nerazzurra a Valencia ed al mercato Due Icardi, due maglie diverse, due destini distinti. Di sicuro non ha più colori nerazzurri il suo futuro che però, secondo il Corriere dello Sport, potrebbe tingersi dell’azzurro Napoli o del giallorosso della Roma. “Icardi, si gioca al rialzo”, è il titolo del giornale sportivo in edicola oggi. «Napoli e Roma, sfida sul maxi ingaggio. De Laurentiis chiama Wanda e offre otto mln all’anno. Pallotta pronto a salire a 9 mln e intanto Paratici aspetta», si dice dell’argentino. Sulla vittoria nerazzurra a Valencia, ultima amichevole del calendario estivo nerazzurro, si legge: «Inter, si vede Conte. In Spagna altra rimonta dopo quelle con PSG e Tottenham. Politano firma l’uno a uno dal dischetto e de Vrij salva risultato. Conte vince ai rigori».
Romelu Lukaku indosserà la maglia numero 9 dell’Inter, come comunicato ufficialmente dalla società attraverso i canali social. La notizia non è stata accolta in maniera positiva da Icardi, sebbene giovedì sera sia arrivata la comunicazione a Mauro della scelta direttamente da Oriali. “È stata una precisa scelta societaria che ha convinto definitivamente Maurito e WandaNara a trovarsi una squadra. L’argentino ha accolto la scelta dell’Inter con un sorriso amaro anche perché se l’aspettava. Icardi resterà comunque in Italia: per lui è testa a testa tra Juve, Roma e Napoli. L’Inter saluterà un attaccante capace di segnare in nerazzurro 124 gol il che lo colloca all’ottavo posto nella classifica all-time del club: con due anni di contratto a disposizione avrebbe potuto provare a raggiungere Roberto Boninsegna, terzo a 171, invece dovrà iniziare a riscrivere una storia tutta nuova lontano da Milano”.