Antonio Conte e l’Inter si sono scelti. Un progetto già impostato a livello verbale, i contatti proficui dei giorni scorsi, un accordo che potrà avere durata triennale o quadriennale ormai in via di completamento: l’Inter è convinta della strada che porta all’ex allenatore del Chelsea, al punto da non considerare la Champions League come un passaggio vincolante. Ma le voci si rincorrono come le idee di mercato, specialmente perché il giallo Max Allegri per la Juventus continua senza certezze definitive, incontro dopo incontro.
Eddie Salcedo, attaccante classe 2001 in forza alla Primavera dell’Inter
“Essere riscattato dall’Inter alla fine della stagione? Dovrò meritarmelo sul campo, ma è chiaro che vorrei restare”. Con queste parole, rilasciate recentemente al Corriere dello Sport, Eddie Salcedo, attaccante classe 2001 in forza alla Primavera dell’Inter, delinea il suo prossimo futuro. La situazione di Salcedo è questa: è in prestito all’Inter dal Genoa (società con cui ha un contratto fino al giugno del 2020), con un diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro. Ma il club ligure ha in mano un contro riscatto. Dunque, la situazione sul giovane Eddie sarà risolta, in maniera amichevole visti i rapporti tra i due interlocutori, nel mese di giugno.
Salcedo, dunque, potrebbe ancora vestire la maglia nerazzurra della Primavera per un’altra stagione, con l’obiettivo di completare il suo percorso di crescita. Il bottino stagionale, ad ora, parla di 31 presenze, 13 gol, 2 assist, per totali 1975 minuti giocati. Probabile, quindi, che il nome dell’attaccante faccia parte di un’operazione tra Inter e Genoa che potrebbe prevedere l’entrata in scena di altri giocatori, sia della Primavera nerazzurra, ma anche del Grifone.
L’anno di contratto che resta tra la Juventus e Massimiliano Allegri basterà per discutere, da oggi, sull’accordo per la buona uscita ma non sarà sufficiente per garantirsi ancora un futuro, dopo un passato comunque fantastico: trascorsi giorni, se non settimane a riflettere, la società bianconera ha deciso di separarsi dall’allenatore.
Un passo arrivato dopo lunghi confronti tra i presidente Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved e il boss dell’area tecnica, Fabio Paratici: la società smentisce con fermezza qualsiasi rottura ufficiale, ma il dado è tratto. Lo stesso Allegri, in serata, s’era confidato con qualche amico: «Qui il mio tempo è finito». Forse, pure per questo, lui si sarebbe presentato alle chiacchiere con Agnelli sulla base di un desiderio impossibile: andare a scadenza di contratto, al giugno 2020, ma con ritocco di stipendio. E di parte della squadra. Opzione che la Juve non ha mai preso in considerazione. Va da sé, con l’aria che tirava, non da ieri era partita la caccia al possibile sostituto, con una lista che include Antonio Conte. Pure se il diretto interessato, fino a ieri sera, smentiva qualsiasi contatto con la Juve e sembra più vicino all’Inter. Si vedrà nelle prossime ore.
Fine del matrimonio, dunque, nonostante le parole di Agnelli, nella cupa notte dell’eliminazione dalla Champions League. «Ci riproveremo il prossimo anno, con Allegri in panchina», disse il numero uno bianconero. Chissà se per convinzione, per l’anno di contratto, o per tenere la barra a dritta, in un momento di tempesta. Già lì, però, dentro a casa Juve, si agitavano dubbi sulla conferma, anche per motivi tecnici e tattici, che sarebbero poi diventate scelte di mercato. Allegri aveva praticamente rotto con alcuni giocatori, il che li avrebbe messi sulla lista delle partenze. Iniziando da Cancelo, uno sul quale i bianconeri avevano appena investito 40 milioni di euro e non pochi sogni di gloria. Idem per Pjanic, Dybala e Mandzukic, che potrebbero comunque finire in vetrina, verso il miglior offerente.
Nulla di ufficiale, ma il divorzio, sul far della sera pareva l’unica uscita da una situazione ormai diventata troppo complicata. Si è arrivata a consunzione di una storia che resterà leggendaria: cinque scudetti consecutivi, quattro coppe Italia e due Supercoppe, oltre a due finali di Champions. Quella Champions che, da sogno, era però diventata obiettivo: con una conseguente pressione che Allegri non ha mai gradito. Al di là del bersaglio, alla lunga ha fatto però la differenza la modalità delle partite: se già dopo il 2-0 di Madrid Agnelli e Allegri ebbero una robusta discussione. La stessa modalità che non andò tanto giù per l’eliminazione dalla Coppa Italia: 3-0 a Bergamo, casa Atalanta. Dopo l’arrivo di CR7, Bonucci, Emre Can e Cancelo, forse la società si aspettava un diverso sviluppo di gioco o, semplicemente, di mentalità. Un po’ più europea, sbirciando il Liverpool. Non sarà un divorzio per burrascoso tradimento, ma per stanchezza, come spesso capita, anche nelle migliori famiglie. Da oggi continuerà la caccia a Conte: per Allegri, potrebbe esserci il Psg o il Barcellona.
Quella che ne ha più bisogno è la Roma, la prima scelta è la Juventus ma sullo sfondo c’è l’Inter. Con il Milan quarto incomodo. Questo, in sintesi, il succo del quadro descritto dal Corriere della Sera sul futuro di Antonio Conte, definito “l’uomo dei sogni” nel mirino dei top club italiani e non solo. “La squadra che vuole Conte in modo più esplicito, perché ha bisogno di un allenatore adesso e subito, è la Roma. Brutto dirlo, ma la società giallorossa che ha già proposto un ingaggio di 8 milioni a stagione per tre anni al tecnico di Lecce, dovrà aspettare. Perché non è la prima scelta. Quella è la Juventus” assicura il CorSera, che specifica poi come tutto sia però legato al futuro di Massimiliano Allegri. Il tecnico bianconero e il presidente Andrea Agnelli “si incontreranno presto, forse già nelle prossime ore: sul tavolo ci sono i programmi per l’anno prossimo, ma anche il ritocco dell’ingaggio (attualmente a 7,5 milioni annui fino al 2020) e anche l’eventuale prolungamento del contratto”.
“Se qualcosa andrà storto – si legge -, Conte sarà il primo a saperlo. Ma anche se andrà tutto liscio: in quel caso l’agenda si tingerà di nerazzurro. Ma anche qui non è facile cheSpalletti e l’Inter si lascino, perché i soldi in ballo in caso di divorzio sono ancora di più rispetto a quelli tra la Juve e Allegri. Ma che l’a.d. nerazzurro Marotta e Conte si siano già parlati più volte e che l’accordo possa essere trovato in poche ore in caso di via libera dalla proprietà cinese, ci sono pochi dubbi. Negli ultimi giorni la pista si è di nuovo surriscaldata, Suning sta ragionando con Marotta: è disposta a fare un sacrificio economico per l’ex c.t”.
Il quarto protagonista della storia potrebbe essere invece il Milan, ma senza la certezza delle Coppe e coi vincoli del FFP finanziario tutto si fa più complicato.
Anche Fabio Capello ha parlato del futuro di Antonio Conte. Questo il commento dell’allenatore: “La Roma è una buona squadra, con due acquisti giusti può fare qualcosa di importante. Ci sono dei giovani interessanti e di qualità, credo che sarebbe una bellissima sfida. Una squadra meglio della Roma può essere l’Inter che è più pronta. Se la Roma non vende nessuno e si rinforza nella giusta maniera può afre delle ottime cose. La piazza è fantastica, si innamora ma si abbatte molto facilmente, questo è il difetto del pubblico di Roma, non ha equilibrio in queste cose“.