
Non è la prima volta che Luciano Spalletti si riferisce alle voci, sempre più chiassose e rumorose, relative alle notizie che parlano del futuro della panchina e quindi del suo futuro all’Inter. Settimane fa aveva citato i mulini a vento, gli spunti narrativi di chi ha bisogno di promuoversi, di chi “sussurra” notizie con uno scopo più o meno preciso: “Se si parla di mulini a vento, quelli girano a vento e portano l’aria dove gli pare, in base a chi vogliono attaccare, alle telefonate che ricevono. A fine anno faremo un discorso, con nomi e cognomi”.
Anche oggi il tema sottinteso della conferenza stampa che precede Inter-Chievo è il futuro, non solo dei nerazzurri alla ricerca della qualificazione in Champions League ma dei nerazzurri nella prossima stagione. “Voci sul futuro? Non so a cosa vi riferite. Le voci sul futuro? Sul futuro di chi? Su di me se giornali così importanti scrivono che non ci sarò più, hanno i loro Robert Redford motivi perché funziona così nel calcio. Però poi non ci sposta un millimetro da quello che sarà il tentativo di raggiungere l’obiettivo. Si possono aprire i cancelli per far vedere come si allenano i calciatori: per noi c’è solo una strada, vincere le partite e riportare l’Inter in Champions. Questo è l’obiettivo: nella testa dei giocatori c’è solo l’Inter. Nella mia e nella loro testa: la Champions sarebbe importante”.
Sembra che il tema ricorrente, quello di chi sussurra le notizie (al di fuori dell’Inter ma probabilmente anche dall’Inter) si sposi bene con un film del citato Robert Redford, “L’uomo che sussurrava ai cavalli”. Proprio questo è il film a cui faceva riferimento il tecnico nerazzurro. I sussurratori non sono visti di buon occhio da Luciano Spalletti e non è la prima volta che questo concetto trova un importante spazio nelle sue riflessioni. Ma il finale di stagione è ormai urgentemente vicino. La resa dei conti, per tutti, è proprio dietro all’angolo.
Tre partite e calerà il sipario sulla stagione 2018/19 dell’Inter. Domani sera, nel Monday Night della 36esima giornata di Serie A e sapendo già i risultati delle altre squadre, l’Inter ospiterà al Meazza il già retrocesso ChievoVerona per cercare di dare una spallata decisiva nella corsa Champions. Oggi, al Suning Training Centre, Luciano Spalletti incontra i giornalisti per la consueta conferenza stampa pre-gara.
Con i risultati delle altre squadre aumenta la pressione per domani?
“Diventa difficile far aumentare la pressione a chi vive nell’Inter. Qui la pressione è sempre al massimo, non c’è mai un risultato che ti può far stare tranquillo, c’è sempre un obiettivo superiore da raggiungere. E’ normale che gli avversari abbiano vinto come deve essere normale vincere per noi. Sappiamo che sarà una partita difficile perché nel calcio, soprattutto se imposti male la gara, niente è facile. Dobbiamo essere migliori dei nostri avversari per vincere, non tentare di far diventare peggiori loro. Di conseguenza ci vogliono tutte le qualità che abbiamo in repertorio”.
Come si può rimanere isolati con tutte queste voci sul futuro?
“Non so a quali si riferisce perché ce ne sono talmente tante. Voci sul futuro di chi? Se i giornali così importanti stanno scrivendo da mesi che non sarò qui è perché hanno i loro buoni motivi, ma non ci sposta di un millimetro dal raggiungere i nostri obiettivi. Vi posso far vedere gli allenamenti per capire come si stanno allenando i giocatori. Per i calciatori c’è solo la strada di vincere le l e riportare l’Inter in Champions. Nella testa dei giocatori e nella mia c’è solo l’Inter e di conseguenza l’obiettivo da centrare, che sarebbe molto importante”.
Cosa non deve accadere domani?
“Non deve accadere che non vinciamo. Il rischio è sempre quello di non riuscire a metterci tutte le qualità che abbiamo e questo dobbiamo scongiurarlo col lavoro settimanale. E’ fondamentale allenarsi in un certo modo e di conseguenza che venga normale mettere in gara tutti gli elementi che ti fanno essere superiore all’avversario. Tatticamente siamo preparati per affrontare qualsiasi avversario, come abbiamo fatto vedere in tutta la stagione. Poi lo scorrere della partita determinerà se abbiamo lavorato bene o meno”.
Lei diceva che c’è sempre un obiettivo davanti. Poter arrivare a quota 72 punti vi stimola ulteriormente?
“Non cambia molto. Mi stimola la partita di domani sera, siamo perfettamente dentro un pensiero corretto per il prossimo degli obiettivi, che è la partita di domani. Di quella successiva parleremo dopo e quello che diventa fondamentale è riportare l’Inter in Champions”.
A fine girone d’andata ci avevi detto che sarebbe stata tanta roba fare gli stessi punti anche nel ritorno. C’è invece stato un calo. Pensi che si sia andati prima oltre le potenzialità o non c’è stata crescita?
“Per quel che si è visto in campionato tutte le squadre hanno creato problemi alle più titolate per l’alta classifica. Ci sono molte squadre che si sono inserite nel gruppone di alta classifica e di conseguenza hanno tolto punti a quelle che l’anno scorso hanno fatto meglio. Hanno meritatamente rubato punti. Per cui c’è più equilibrio e diventa quindi fondamentale raggiungere la quarta posizione, con che punteggio si andrà a raggiungere non lo so ma cambia poco. L’essenziale è stare lì dentro”.
Doveste chiudere terzi, migliorando il quarto posto dell’anno scorso, lei vivrebbe una mancata conferma come un tradimento?
“Non mi interesse e non interessa ai calciatori ciò che riguarda me e il mio futuro. Interessa a tutti l’Inter di adesso. Domani sera ci saranno quasi 60mila persone per questo motivo, non per scaldare i seggiolini della prossima stagione, ci sono per questa gara. Non è interessante per nessuno quello che vuole essere il discorso di mettere davanti cose che sono diverse dall’attualità. Ci interessa l’allenamento di oggi e la partita di domani. Questo ci permetterà di rivivere un’altra stagione facendo parte della Champions League”.
Ha detto che Gagliardini ha fatto bene quando l’ha scelto, c’è un motivo per cui ha trovato meno spazio?
“Non c’è un motivo particolare, lui è un calciatore di ottimo livello e quando ho scelto lui ho lasciato fuori altri. Il motivo è solo l’equilibrio tra i calciatori che ho a disposizione. Anche domani ho possibilità di scelta nonostante manchi Brozovic e la squadra ha fatto bene anche con lui”.