INTER: la coincidenza del gol qualificazione Champions allo stesso secondo dello scorso anno.

MILANO – Ci sono momenti che cambiano la storia di una stagione. Per quanto riguarda l’Inter, addirittura di due. La squadra nerazzurra negli ultimi due anni ha conquistato la qualificazione alla Champions League solo all’ultima giornata di campionato. Anche quest’anno, nonostante un solido vantaggio sulle inseguitrici, ha perso terreno nel finale certificando la presenza alla massima competizione europea al termine del match contro l’Empoli.

Due gol nello stesso secondo

Il gol segnato ieri da Nainggolan contro i toscani che ha portato in vantaggio i nerazzurri regalando di fatto la qualificazione Champions alla squadra allenata da Luciano Spalletti è arrivato al minuto 80 e 47 secondi. Sembra incredibile pensare che nello stesso identico secondo, un anno fa, all’Olimpico, Vecino segnò la rete del 3-2 contro la Lazio che valse, anche il quell’occasione, il pass per la fase a gironi della Champions.

INTER: il bilancio della stagione dei nerazzurri: da Handanovic a Joao Mario…

La promozione di squadra è arrivata all’ultima interrogazione di recupero, vediamo com’è andata per i singoli in questa strana annata.

PROMOSSI

—   

L’elenco dei buoni non può che partire da SamirHandanovic: voti alti, nuovo ruolo di capoclasse, contributo pesante anche a livello di punti, dopo lo scivolone della seconda giornata. Samir miglior portiere della Serie A e migliore dell’Inter in stagione. Promossa senza esitazione anche la coppia centrale SkriniarDe Vrij: lo slovacco si candida al ruolo di leader del futuro e idolo dei tifosi, l’ex Lazio più decisivo di quanto non sembri a prima vista. A centrocampo la certezza (o quasi) è stata Marcelo Brozovic: nei mesi autunnali/invernali a lungo è stato il regista che faceva girare la squadra, oltre che recupera-palloni. Coinvolto nel calo finale, ma senza intaccarne la sufficienza generale. Per Vecino bastano i gol nelle partite importanti (derby e Tottenham) e una risalita finale.D’Ambrosio con due salvataggi miracolosi (derby e Empoli) ha fatto dimenticare qualche cross sbilenco di troppo, Politano è stata la forza della continuità, senza picchi ma un ruolo da quasi-intoccabile. Chiudono la lista dei promossi Lautaro, il cui primo anno nel mondo Inter è stato più che positivo, lasciando ben sperare per il futuro, e Radja Nainggolan. Il belga ha riscattato col finale in crescendo e con il gol da 50 milioni una stagione martoriata dagli infortuni.

INTER-EMPOLI 2-1: GRAZIE ALLE RETI DI KEITA E NAINGGOLAN SIAMO IN CHAMPIONS LEAGUE!

MILANO – Succede di tutto a San Siro, gol, pali, espulsioni, VAR, polemiche, infortuni, rigori sbagliati, emozioni a non finire: sarebbe stato difficile immaginare un finale di stagione più appassionante di così. Davanti agli oltre 68.000 spettatori di San Siro, succede di tutto nella gara tra Inter ed Empoli, ultimo capitolo della Serie A TIM 2018/19: i nerazzurri si impongono per 2 a 1 al termine di un match infinito, chiudendo il campionato al quarto posto con 69 punti e conquistando così l’accesso alla prossima Champions League. Onore invece all’Empoli, che retrocede in Serie B a testa altissima dato il contemporaneo pareggio tra Fiorentina e Genoa.

L’Inter spinge forte sull’acceleratore sin dai primissimi secondi di gara. Al 4′ Asamoahtrova centralmente Nainggolan, che calcia da oltre venti metri: Dragowski blocca senza problemi. Subito dopo Icardi lancia sulla destra Politano, il cui cross in mezzo viene allontanato da Silvestre. L’Empoli prova a farsi vedere in avanti ma il pallone di ritorno di Caputo per Acquah è troppo profondo: interviene Handanovic. Al 9′ Politano non riesce ad approfittare di una uscita errata di Dragowski, che però si riscatta pochi istanti più tardi sul gran sinistro di Perisic dal limite: il portiere empolese vola e mette in corner. Vecino va alla conclusione due volte in un minuto, prima di tacco e poi col piatto, senza però riuscire ad incidere. Al minuto 21 è Mauro Icardi a rendersi pericoloso: l’argentino si gira da centravanti vero dentro l’area avversaria ma il suo destro termina di poco a lato. I nerazzurri premono senza sosta: Dragowski deve intervenire due volte al 27′, prima sul destro da fuori di Brozovic e soprattutto sul successivo colpo di testa di De Vrij, su cui l’estremo difensore polacco compie un vero e proprio miracolo. Superata la mezz’ora di gioco gli ospiti tornano a farsi vedere in avanti, in maniera molto pericolosa: Farias lancia in profondità Caputo, sul quale è bravo Handanovic a chiudere in uscita. Al 38′, poi, è Traore a cercare la rete con un destro a giro dall’interno dell’area: palla fuori non di molto. Sul finire del primo tempo, Inter ancora insidiosa: botta di Asamoah da circa venticinque metri, Dragowski tocca nuovamente in angolo. Si va dunque al riposo col risultato ancora fermo sullo 0 a 0.

Al rientro dagli spogliatoi, Spalletti getta subito nella mischia Keita: il senegalese prende il posto di Asamoah, con Perisic che arretra nella posizione di terzino. La mossa del tecnico nerazzurro si rivela subito vincente: Keita riceve palla sulla trequarti, sfrutta il movimento perfetto di Icardi e scarica un violento destro dal limite che si insacca nell’angolino basso. Sbloccato il match, l’Inter continua ad attaccare: al 60′, dopo un lungo consulto col VAR, il direttore di gara decreta un calcio di rigore per i nerazzurri per un intervento in ritardo di Dragowski su Icardi dentro l’area empolese. Lo stesso Icardi si presenta dal dischetto ma si fa ipnotizzare dal portiere avversario: si resta sull’1 a 0. Al 65′ è ancora Keitaprotagonista ocn un destro dalla distanza, controllato in due tempi da Dragowski. Empoli di nuovo pericoloso al 70′: Handanovic è semplicemente fenomenale nell’uscita bassa su Farias, imbeccato in verticale da Traore. Spalletti manda allora in campo Lautaro al posto di Icardi e poi Dalbert per Perisic, fermato da un problema muscolare. Gli ospiti, virtualmente retrocessi, non smettono di lottare e al 76′ pervengono al pari: il neoentrato Ucan sfonda a destra e mette al centro un perfetto pallone rasoterra che Traore deve solo appoggiare dentro la porta. Lo spettro del quinto posto prende improvvisamente consistenza sulla San Siro nerazzurra, ma ci pensa Nainggolan a farlo scomparire: al minuto 81 Vecino, dopo aver tagliato in due la difesa empolese, colpisce il palo, trovando poi il tap-in vincente del belga. Partita finita? No, perchè deve ancora succedere di tutto. Al minuto 89 D’Ambrosio si rende protagonista di un salvataggio a dir poco clamoroso, deviando sulla traversa l’assist di Caputo per Traore. Tre minuti più tardi è nuovamente Handanovic a compiere un intervento incredibile in uscita disperata su Ucan, ma sul ribaltamento a fronte è Dragowski a chiudere col corpo sul mancino a botta sicura di Keita. Caos totale al 95′: Brozovic segna da centrocampo sfruttando la proiezione offensiva di Dragowski, San Siro esplode di gioia ma l’arbitro annulla tutto per la trattenuta ai danni del portiere empolese da parte di Keita, che viene inoltre espulso dopo aver ricevuto il secondo giallo del match. L’orologio sembra non scorrere mai, un monumentale Handanovic blocca anche l’ultimo colpo di testa di Farias, ma finalmente arriva il triplice fischio finale: l’Inter è in Champions League!

Ora e sempre… #ForzaInter!

INTER-EMPOLI 2-1
Marcatori: 51′ Keita (I), 76′ Traore (E), 81′ Nainggolan (I)

INTER: Handanovic; 33 D’Ambrosio, 6 de Vrij, 37 Skriniar, 18 Asamoah (46′ 11 Keita) ; 8 Vecino, 77 Brozovic; 16 Politano, 14 Nainggolan, 44 Perisic (74′ 29 Dalbert); 9 Icardi (71′ 10 Lautaro)
A disposizione: 27 Padelli, 5 Gagliardini, 13 Ranocchia, 15 Joao Mario, 20 Borja Valero, 21 Cedric Soares, 23 Miranda, 87 Candreva
Allenatore: Luciano Spalletti

EMPOLI: 69 Dragowski; 22 Maietta (70′ 48 Uçan), 26 Silvestre, 39 Dell’Orco; 2 Di Lorenzo, 8 Traore, 10 Bennacer, 18 Acquah (70′ 4 Brighi), 6 Pajac; 11 Caputo, 17 Farias
A disposizione: 1 Provedel, 21 Perucchini, 5 Veseli, 7 Mchedlidze, 23 Pasqual, 28 Capezzi, 32 Rasmussen, 37 Oberlin, 43 Nikolaou
 Allenatore: Aurelio Andreazzoli

Ammoniti: Pajac (E), Perisic (I), D’Ambrosio(I), Caputo E)e

Espulso: 95′ Keita (I) per doppia ammonizione

Recupero: 0′ + 5′

Arbitro: Luca Banti
Assistenti: Vuoto, Passeri
IV uomo: Pasqua
Assistenti VAR: Giacomelli, Schenone

Fonte: Inter.it

Volata Champions. Tutte le combinazioni e le possibili classifiche avulse con Atalanta-Inter-Milan-Roma.

Lo sprint finale tra quattro squadre
per due posti in Champions League.

ATALANTA 66 punti
gioca in casa contro il Sassuolo (giocano però al Mapei Stadium)

Va in Champions se:
– Vince
– Se pareggia e una fra Inter o Milan non vince
– Se perde e perde l’Inter
– Se perde e il Milan non vince (tranne nel caso in cui la Roma vinca)

⚽⚽⚽

INTER 66 punti
gioca in casa contro l’Empoli

Va in Champions se:
– Vince
– Fa almeno lo stesso risultato del Milan (con punti)
– Perde e il Milan pareggia
– Perde e il Milan perde e la Roma vince ma entro i 4 gol di scarto (se Inter perde 1-0)

⚽⚽⚽

MILAN 65 punti
gioca a Ferrara con la Spal

Va in Champions se:
– Vince e una fra Atalanta e Inter non vince
– Pareggia, Inter e Atalanta perdono e Roma vince
– Pareggia, Inter fa punti e Atalanta perde

⚽⚽⚽

ROMA 63 punti
gioca in casa con il Parma

Va in Champions se:
– Vince con almeno 5 gol di scarto (se l’Inter perde 1-0), l’Atalanta fa punti e il Milan perde.
– Vince e perdono tutte quelle davanti (classifica avulsa a 66, per due posti)

⚽⚽⚽⚽⚽

LE POSSIBILI CLASSIFICHE AVULSE

A seconda delle tante combinazioni possibili di risultati potrebbero verificarsi diversi accoppiamenti di squadre con lo stesso punteggio, proviamo a fare chiarezza con questo schema che prevede tutte le alternative

ARRIVO A 66 o 67 Atalanta e 🐍Inter
Atalanta in Champions grazie agli scontri diretti

ARRIVO A 66 Atalanta e Milan
Milan il Champions grazie agli scontri diretti

ARRIVO A 66 Atalanta e Roma
Passa Atalanta per differenza reti generale (+29 contro +17)

ARRIVO A 66 Atalanta, 🐍Inter e Milan (2 posti)
Inter e Atalanta vanno in Champions League

ARRIVO A 66 Atalanta, 🐍Inter e Roma (sia per due posti che per uno, dipende dal risultato Milan)
Atalanta (6 punti classifica avulsa), Roma (4 punti), Inter (3 punti)

ARRIVO A 66 Atalanta, Milan e Roma (1 posto)
Milan (8 punti), Roma (3 punti, -1 differenza gol), Atalanta (3 punti, -2 differenza reti)

ARRIVO A 66 Atalanta, 🐍Inter, Roma e Milan (2 posti)
Inter e Milan in Champions League

ARRIVO A 66 Inter🐍, Milan e Roma (1 posto)
Inter

ARRIVO A 66 🐍Inter

ARRIVO A 66 Inter e Milan
Inter

ARRIVO A 66 🐍Inter e Roma
L’Inter si qualifica per differenza reti, che in questo momento però è +6, quindi bisogna guardare i risultati.

Steven Zhang era a cena con la squadra: “un segnale preciso”.

Ieri sera, Steven Zhang ha cenato con la squadra: un modo per dimostrare vicinanza alla squadra in un momento delicato. “Il presidente ha confermato di essere alquanto attento a quanto sta accadendo intorno al pianeta Inter in questi giorni, considerato che in settimana Zhang era salito ad Appiano per assistere a un allenamento (fatto piuttosto raro) – sottolinea Tuttosport -. Ieri per la rifinitura si è presentato al centro sportivo tutto lo Stato Maggiore guidato da Beppe Marotta. Con lui, a bordo campo, c’erano pure Piero Ausilio Giovanni Gardini che ha “scortato” pure Spalletti anche in conferenza stampa”.

Inter-Empoli, Andreazzoli: “Temo condizionamenti arbitrali”

L’allenatore della formazione toscana presenta la sfida di San Siro: “Temo condizionamenti arbitrali, perché l’Empoli non è l’Inter. Spalletti? Speriamo di essere contenti entrambi a fine gara. Fiorentina-Genoa? Spero sia tutto regolare”


90 minuti da dentro o fuori: traguardo Champions da centrare per l’Inter, ultimo scatto salvezza per l’Empoli. “Ci attende una bella sfida, si gioca per obiettivi importanti e questo è sempre ben accetto. Spalletti? Con Luciano ci conosciamo bene, speriamo di essere contenti entrambi alla fine”, le parole di Aurelio Andreazzoli in conferenza stampa alla vigilia della sfida di San Siro. L’allenatore dell’Empoli ha poi aggiunto: “A Spalletti devo molto, sono entrato nel calcio che conta attraverso di lui, abbiamo un gran rapporto e abbiamo lavorato bene insieme. Se sono qui è per le esperienze maturate con lui”. Andreazzoli-Spalletti, amici fuori dal campo, ‘nemici’ per 90’ minuti. “La gara è estremamente importante, andremo a giocare contro una squadra che ha numeri eccellenti e calciatori importantissimi e lo faremo in uno stadio grandissimo. È una sfida che dobbiamo affrontare con il piglio giusto, senza ansia ma con il gusto di andare a giocare una gara da ricordare”, le parole dell’allenatore dell’Empoli.

“Temo condizionamenti arbitrali. L’Empoli non è l’Inter”

“Rischio euforia? Non c’è questo rischio. Il grande pubblico sarà uno stimolo a fare meglio, con i nostri tifosi che ci stanno ancora una volta aiutando. Condizionamenti arbitrali? Li temo, non lo nascondo, perché l’Empoli non è l’Inter”, ha ammesso Andrezzoli. Che ha poi proseguito: “Leggevo in settimana un’intervista a Sacchi, che ritengo il padre di tutti gli allenatori italiani, in cui diceva che tutti si tolgono il cappello davanti al direttore di banca ma non all’usciere di turno. Gli arbitri hanno un compito importante, errare è umano e ci può stare, ma non devono, anche involontariamente, subire nessun tipo di condizionamento e pretendo che anche l’Empoli sia trattato di essere trattato come l’Inter. Non voglio il 51% ma nemmeno il 49%”, accentando ogni tipo di errore che, ripeto, può capitare”,

“Fiorentina-Genoa? Presumo e mi aspetto che sia tutto regolare”

Andreazzoli ha poi risposto così a una domanda sulla sfida del Franchi: “Fiorentina-Genoa? Non voglio nemmeno pensare che facciano conti su di noi, presumo e mi aspetto che di là vada tutto regolare. Non è un problema mio comunque, il mio pensiero è rivolto solo alla gara contro l’Inter”, le sue parole. “Fioretto in casa di salvezza? Ho un gruppo di amici che mi seguono sempre con cui condividiamo la passione per la bicicletta e nel caso vedremo cosa fare. Futuro? Giochiamo, vediamo domani e poi parleremo”, ha concluso Andreazzoli.

Luciano Spalletti: “Analogie per importanza all’ultimo match della scorsa stagione con la Lazio. Molti meritano di rimanere all’Inter”.

Luciano Spalletti in conferenza stampa
pre match di Inter-Empoli

A INTER TV – Domani voglio vedere in campo una squadra che sa di poter portare nuovamente l’Inter in Champions, una squadra piena di prospettive, a disposizione dello stadio che la riempie di amore e di affetto. Il punto debole dell’Empoli? Durante il campionato ci sono varie fasi dove una squadra vive momenti opposti, che li fa sembrare diversi. Adesso l’Empoli è l’avversario più scomodo da affrontare, ma deve essere un problema loro. Il mio augurio è lo stesso di Andreazzoli, cioè che a fine partita gioiremo entrambi. Poi io sono l’allenatore dell’Inter e l’Inter offre un carico emotivo che ti porta a voler accontentare chi ci segue. Abbiamo fatto dei buoni allenamenti, in questi momenti la tensione può disturbare, ma ho visto l’entusiasmo giusto e la consapevolezza di ciò che vuol dire essere calciatori dell’Inter”. 

Ci sono punti di contatto con la gara dell’anno scoro contro la Lazio?
“Ci sono punti di contatto perché la gara ha la stessa valenza. È un dentro o fuori ed è chiaro che il carico è importante, ma ci siamo abituati. I miei trascorsi dicono che sono arrivato in fondo a campionati con situazioni analoghe a queste. La squadra ha avuto gli insegnamenti giusti per arrivare preparata a questo confronto in funzione alla carica emotiva che ti può mettere addosso”. 

Avrebbe preferito giocare in trasferta vista l’atmosfera che si respira?
“Preferisco giocarla a San Siro, i nostri tifosi si sono sempre comportati nella maniera corretta. Mettono sugli spalti quello che non possono mettere in campo e i calciatori devono essere bravi a tentare di dare soddisfazione ai tifosi”.

È preoccupato dal fatto che l’Inter in questa stagione qualche dentro o fuori lo ha sbagliato?
“So che a volte ci sono delle tensioni e che si può sbagliare, ma ci sono anche altre partite che abbiamo fatto bene. Mi aspetto che i miei calciatori sappiano mettere dentro tutti quegli ingredienti che gli riconosco. Io e i miei calciatori abbiamo lo scopo di riportare l’Inter in Champions ci stiamo riempiendo la testa di cose che servono a portare l’Inter in Champions e non pensando a qualche partita persa”.

L’Empoli in questo momento è avversario ostico
“Ci sono momenti che sono completamente diversi da altri. La posta in palio annulla tutto il percorso precedente, dobbiamo esibire il nostro marchio”. 

La partita di domani si adatta più a Icardi o a Lautaro?
“Non c’è mai un solco in queste cose qui, si tratta di sfumature. Secondo me è la partita di tutti e due, entrambi hanno quel livello di carattere e personalità per andare a incidere sullo scorrimento della partita’.

A prescindere dalla gara di domani, qual’è il giudizio della stagione?
“Penso che dobbiamo aspettare il risultato della partita di domani, ne parliamo dopo la partita e faremo le valutazioni. Al termine di ogni giornata lavorativa mi chiedo se posso cambiare in meglio rispetto al giorno prima e questo lo hanno fatto anche i miei calciatori”. 

Questa partita le da particolare emozione?
“Mi danno emozione tutte le partite, queste che contano molte me ne danno ancora di più. Dobbiamo credere in noi stessi e fare un risultato importante, perché quelli te li scrivono addosso per quanto riguarda la nostra carriera”. 

de Vrij e Politano sono a disposizione?
“Stiamo tutti abbastanza bene”.

Farebbe un nome di qualcuno che l’anno prossimo meriterebbe di rimanere all’Inter?
“Sono molti quelli che meritano di rimanere all’Inter e domani ci saremo tutti”.

CONFERENZA STAMPA

COME ARRIVA LA SQUADRA – Ci sono punti di contatto con l’anno scorso, c’è la stessa importanza: quando si arriva in un dentro-fuori diventa il massimo come attesa, come possibilità di realizzare il risultato che vuoi. Come carico emotivo è importante, ma ci siamo abituati noi che facciamo questo lavoro: io sono sempre arrivato in fondo ai campionati senza vivere un finale tranquillo. Guardate la Roma, con l’Inter abbiamo fatto sei finali: anche lì ci sono state situazioni analoghe. Succede a tutti i calciatori che vanno in squadre importanti, dipende da che obiettivo ci si accosta. La squadra secondo me ha avuto gli insegnamenti giusti in questi due campionati per arrivare a questo confronto in funzione della carica emotiva che ti può mettere addosso.

SAN SIRO – I nostri tifosi vogliono bene all’Inter, l’hanno fatto vedere: preferisco giocarla a San Siro, i tifosi sanno come comportarsi: cercano di dare un supporto alla squadra e trasferire le cose che non possono mettere in campo e i calciatori devono essere bravi ad interpretare e tentare di dare soddisfazioni ai tifosi.

L’EMPOLI – Stanno bene in questo momento, ma la posta in palio annulla il percorso precedente: davanti all’obiettivo devi essere nelle condizioni di esibire il tuo marchio.

ERRORI NELLE PARTITE CHIAVI – Ci sono delle tensioni, a volte ti trovi di fronte a partite che puoi sbagliare. Però ci sono tante partite che abbiamo fatto bene, io mi aspetto che i calciatori, essendo allenati a questo, mettano dentro tutte le cose che io gli riconosco e che hanno fatto vedere. I miei calciatori, io, ci sentiamo molto bene: abbiamo lo scopo di riportare l’Inter in Champions. Ci stiamo occupando di cose che servono a riportare l’Inter lì, non preoccupandosi di qualche partita persa.

ICARDI O LAUTARO – Non c’è un solco. Si tratta di sfumature. Secondo me è la partita di tutti e due, è una partita dove tutti e due hanno quel carattere e quella personalità per andare ad incidere: sono forti in testa oltre che in campo. Hanno un modo di pensare giusto e di agire altrettanto: da un punto di vista di potenzialità hanno le stesse per poter mettere il timbro nella partita.

GIUDIZIO SULLA STAGIONE – Io penso che si vada a mettere dentro delle cose che sono anticipate. Bisogna aspettare il risultato della partita, sarò in conferenza stampa domani, faremo una conferenza di fine stagione per fare le valutazioni: io alla fine di ogni giornata lavorativa mi domando sempre se sono stato nelle condizioni di cambiare in meglio il giorno prima. E questo mi sembra che l’abbiano fatto anche i calciatori: ho visto disponibilità nel parlare sempre di quello che stava per accadere e che poteva essere il nostro successivo passo. Si va a rafforzare quello che bisogna mettere dentro nella partita successiva: noi abbiamo tentato di riempire la testa per riportare l’Inter in Champions.

MOMENTO DECISIVO – Si possono trovare nostri e degli altri. Allenando una squadra forte come l’Inter si vanno a trovare dei momenti dove le valutazioni sono contrapposte, però è una perdita di tempo farlo ora. Noi dobbiamo essere pronti domani sera, continuare a fare ciò che abbiamo fatto in settimana e sapere che c’è la soluzione davanti, che è tanta roba. Poi staremo a vedere, si gioca la partita e si sa dove si gioca il prossimo anno: fare il tuo dovere è fondamentale. Ci metti il massimo e poi arrivi in fondo e accetti il risultato: noi abbiamo sempre messo il massimo.

LIVELLO PERSONALE – Mi danno emozioni tutte le partite, quelle che servono a molto me ne danno di più: noi dobbiamo credere in noi stessi, avere la forza mentale di poter fare un risultato importante perché i risultati te li porti dietro, te li scrivono addosso. Si va a giocare questa partita importante.

DE VRIJ – Ha recuperato ed è a disposizione.

LA SQUADRA – Politano è a disposizione, si sta quasi tutti molto bene: qualcosa di botte e di situazioni che la lunghezza del campionato ti costringe a subire sono cose gestibili. Per il resto stiamo bene.

UN NOME DA MANTENERE – Meritano in molti di rimanere all’Inter e domani sera ci siamo tutti.

Eto’o: “Io seguo sempre l’INTER, farò il tifo perché batta l’Empoli”.

Samuel Eto’o
Con la maglia nerazzurra

Intervistato da Gazzetta Tv a margine dell’incontro avvenuto quest’oggi tra alcuni rappresentanti del mondo del calcio e Papa Francesco, Samuel Eto’o, ex attaccante dell’Inter, torna sulla vittoria di Madrid del 2010 e dimostra di non aver dimenticato il suo passato in nerazzurro: “Spero che non resti un momento unico, perché l’Inter vuole tornare a quei livelli. Però quella sera noi vincemmo qualcosa di straordinario. All’inizio della stagione sapevamo di avere una squadra molto forte e un tifo da dieci, con un presidente come Massimo Moratti che è un mito autentico. Proprio in questi giorni ricordavamo coi miei compagni di squadra, coi quali vogliamo organizzare qualcosa, che in tutti noi c’è il desiderio che l’Inter sia presente tra chi gioca sempre una semifinale, e giochi magari una finale. Perché quando guardi la storia di un club come l’Inter e ai giocatori che ha avuto, capisci che si deve avere sempre una filosofia di gioco e l’ambizione di arrivare sempre in fondo. L’Inter può farlo. Io seguo sempre l’Inter, farò il tifo perché batta l’Empoli”. 

Messaggio social dell’INTER in vista dell’Empoli e chiama i tifosi: “Terzo anello rosso sold out, San Siro sia una bolgia unita!”

-“2 a #InterEmpoli, anche il terzo anello rosso corre verso il sold out: San Siro dovrà essere una bolgia! Tutti uniti per raggiungere insieme il nostro obiettivo.#FORZAINTER”.E’ questo il messaggio social diffuso dall’Inter tramite la pagina Facebook.

I nerazzurri sono consapevoli dell’importanza della partita contro l’Empoli e il club chiede nuovamente aiuto al suo pubblico: tutti uniti verso la Champions. E la stessa società ha confermato il sold out di San Siro, poco più tardi, con un comunicato con tutte le indicazioni relative alla partita, decisiva per la qualificazione Champions dei nerazzurri.

INTER e la Champions: oltre ai 50 mln garantiti il club si arricchisce anche sotto altri aspetti non meno importanti.

In palio c’è l’onore, ma anche molto di più. L’Inter si gioca tantissimo domenica sera a San Siro contro l’Empoli. La Champions è una questionedi prestigio, ma anche di parecchi milioni di euro. Che, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, potrebbero essere molti di più dei 50 di cui fin qui si è parlato:

In primis è una questione di palcoscenici sportivi, di voglia di confrontarsi coi migliori, di regalare ai tifosi sfide memorabili. Poi c’è anche una questione economica, tutt’altro che in secondo piano, sopratutto in ottica mercato. La qualificazione in Champions non porta solo i 50 milioni garantiti dall’Uefa fra premi di partecipazione e market pool, ma anche, immediatamente, bonus dagli sponsor per altri 13. I contratti firmati con Pirelli, Nike e Suning, i principali partner del club, prevedono infatti che scattino «assegni» in caso di ingresso nella competizione: 6 milioni, 3,75 e 3 rispettivamente. Poi c’è l’indotto, come si direbbe in economia, che va dal botteghino ai premi per i punti nel girone, ad altri circoli virtuosi che si innescano. Ma subito, domenica notte, saranno 63 sicuri. Bruscolini, verrebbe da dire, pensando ai ricavi della casa madre, ma è ormai noto che sia per le regole del Fair Play economico (si può spendere quanto si ricava, con piccole deviazioni) sia per filosofia aziendale l’Inter debba tendere verso l’auto-finanziamento. Quindi quei 63 milioni fanno una certa differenza“, riporta il quotidiano.