A margine della sfida vinta per 4-0 dall’Inter ai danni del Lecce, il nuovo allenatore Antonio Conte si è fermato davanti ai microfoni di InterTV per rilasciare le seguenti dichiarazioni: “L’emozione era tanta, anche perché quando si inizia un nuovo percorso in un nuovo club, con nuovi tifosi e nuovi calciatori, c’è sempre grande emozione. Perché comunque inizi a lavorare, e sai che devi lavorare per conquistare. Da parte mia non è cambiato niente: io sono questo. Come detto prima: nel bene, per chi mi assume; nel male, per chi mi ha contro. Io mi totalizzo completamente per la causa che sposo e, come detto, oggi sono al 300% dentro il pianeta Inter. Per cercare di costruire qualcosa di importante”.
C’è da migliorare, ci sono da gestire le varie fasi della partita. Abbiamo iniziato molto bene, poi intorno al 30′ ci siamo un po’ disuniti. Invece dopo abbiamo ripreso il filo del gioco e la nostra idea di calcio, sia nella fase di possesso che in quella di non possesso. Ci sono due fasi: se non fai la pressione di squadra, gli avversari trovano il modo per uscire e ti fanno rientrare di 60 metri. C’è da migliorare: nella gestione della partita e nella mentalità. Dobbiamo sapere che ci sono dei margini di miglioramento importanti, e questo è positivo.
Avvertivamo un grandissimo entusiasmo intorno a noi: al di là del fatto che abbiamo vinto, i tifosi hanno visto i giocatori usciti con la maglia sudata. Anzi, di più. Dobbiamo creare un ambiente unico, affinché i tifosi possano riconoscersi nella nostra squadra. Io posso solo dire che i ragazzi hanno dato veramente tutto, per novanta minuti. E questo è molto positivo: io devo analizzarlo da un punto di vista tecnico-tattico e so che c’è da migliorare sotto tanti punti di vista. Se pensiamo di voler fare un campionato tra le protagoniste.
La prima pagina del Corriere dello Sport è occupata in gran parte dai nerazzurri reduce sulla vittoria per 4-0 ai danni dei salentini.
L’inchino di Lukaku al Meazza – Gol e inchino ai tifosi: Lukaku accende San Siro – Magia di Brozovic, Sensi comanda e segna. Candreva completa il poker. Il tecnico: “Bello iniziare così”
Continua con un editoriale di Alberto Dalla Palma “La mano di Antonio”
MILANO – Vittoria per l’Inter nell’esordio stagionale contro il Lecce: nel primo tempo sblocca Brozovic e raddoppia Sensi, mentre nella ripresa il tris lo cala Lukaku. Il Lecce chiude in 10 per il rosso rimediato da Farias, entrato da una manciata di minuti. Nel finale, dapprima la rete annullata a Politano (offside di Lukaku), poi il poker di Candreva.
INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij,
Skriniar; Candreva, Vecino (21′ st Barella), Brozovic, Sensi (28′ st
Gagliardini), Asamoah; Lukaku, Lautaro Martinez (33′ st Politano). A
disposizione: Padelli, Berni, Di Marco, De Vrij, Lazaro, Borja Valero,
Dalbert Henriqu, Esposito, Bastoni. Allenatore: A. Conte.
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli (27′ st Benzar),
Rossettini, Lucioni, Calderoni; Petriccione (16′ st Mancosu),
Tachtsidis, Majer; Falco; La Mantia (16′ st Farias), Lapadula. A
disposizione: Vigorito, Bleve, Riccardi, Vera, Haye, Shakhov, Dubickas,
Tabanelli, Dell’Orco. Allenatore: F. Liverani.
ARBITRO: La Penna (Roma 1).
MARCATORI: 21′ pt Brozovic (I), 24′ pt Sensi (I), 15′ st Lukaku (I), 39′ st Candreva (I)
NOTE: Espulso Farias (L) al 31′ st per gioco
falloso. Ammoniti: Lautaro Martinez (I); Petriccione, Lapadula (L).
Recupero: 0′ pt, 0′ st.
Le scelte di Conte e Liverani per il match valido per la prima giornata di Serie A TIM 2019/2020
Le scelte di Conte e Liverani per il match valido per la prima giornata di Serie A TIM 2019/2020
Fonte: INTER.IT
MILANO –
Primo appuntamento ufficiale della stagione per l’Inter di Antonio
Conte, che affronta al ‘Meazza’ il Lecce nel match valido per la 1.a
giornata di Serie A TIM 2019/2020. Queste le scelte ufficiali di Antonio
Conte e Fabio Liverani per la partita che avrà inizio alle 20.45:
La situazione di Anthony Martial non mette in discussione la trattativa – L’Inter continua a lavorare per il colpo Alexis Sanchez. Il club nerazzurro è ancora in attesa della risposta del Manchester United: l’ultimo scoglio è l’ingaggio del cileno. Per colmare la distanza con la richiesta dei Red Devils manca ancora un milione di euro per coprire lo stipendio dell’attaccante: i britannici pagherebbero 6 milioni, la Beneamata non si spingerebbe oltre i 4/4,5. La sensazione è che alla fine lo stesso Sanchez si convinca ad accettare, magari portando a casa il resto attraverso i bonus (rileggi qui la nostra esclusiva). La situazione di Anthony Martial non mette in discussione la trattativa: il francese, infatti, non ha subito un infortunio grave. La speranza è di avere il via libera entro stasera: i documenti sono già pronti, devono soltanto essere firmati dal club di Manchester.
Medesimo procuratore per Arturo Vidal – Felicevich, inoltre, dopo l’arrivo del Niño Maravilla si occuperà anche della situazione di un altro cileno: Arturo Vidal. I prossimi contatti avverranno tra giovedì e venerdì. L’uscita di Joao Mario potrebbe facilitare l’operazione.
Giuseppe Cruciani, è intervenuto a Tiki Taka dando la sua versione dell’atteggiamento di Mauro Icardi, che malgrado la decisione della società di escluderlo dal progetto ha ribadito, anche tramite Wanda Nara, la sua volontà di restare all’Inter: “L’unico obiettivo di Icardi, da quello che so, è quello di vendicarsi di una società che l’ha umiliato pubblicamente. Non ha come obiettivo quello di giocare a pallone, di andare alla Juve o al Napoli, vuole vendicarsi della società che l’ha fatto passare come uno spacca spogliatoio”.
Il brasiliano si unirà ai viola in prestito, in arrivo per i nerazzurri Biraghi
L’Inter sta per definire l’operazione con la Fiorentina che porterà Dalbert in Toscana e Biraghi in nerazzurro. Affare già impostato da giorni, mancava solamente l’assenso al trasferimento dell’esterno brasiliano che inizialmente non era molto convinto. Ora Dalbert ha aperto al trasferimento in viola e adesso la trattativa può essere ultimata.
Secondo La Gazzetta dello Sport. “Stamattina a Milano è in arrivata una delegazione di dirigenti della Fiorentina e in agenda al primo posto c’è un appuntamento con l’Inter: le due società da giorni lavoravano al possibile scambio, slittato poi a questa settimana a causa dei dubbi di Dalbert, allettato dall’idea di poter tornare al Nizza dove aveva giocato e convinto prima dell’arrivo in Italia. Ma il Nizza poi ha deciso di virare su Nsoki del Psg, costringendo praticamente Dalbert a rivedere i suoi piani. Lo scorso venerdì il d.s. della Fiorentina Daniele Pradé ha parlato a lungo con l’esterno brasiliano, nel tentativo di convincerlo ad accettare l’offerta della Viola, dove per altro avrà maggiori possibilità di giocare con continuità e magari tornare sui livelli francesi. L’operazione tra Fiorentina e Inter è stata definita così: doppio prestito con diritto di riscatto fissato tra i 10 e i 12 milioni. Dovessero essere tutti soddisfatti, insomma, la prossima estate il prestito si trasformerà per entrambi in cessione definitiva”.
Non si ricordano precedenti da metà Anni ‘90 – L’Inter fa un salto indietro di 25 anni, riscoprendo una pretattica dal sapore antico. In tempi di social network. Antonio Conte ha deciso di tenere per sé la lista dei convocati per la gara con il Lecce, di scena stasera a San Siro. Non è dato sapere se la decisione è stata presa per evitare ulteriori imbarazzi sul caso Icardi oppure se l’allenatore è convinto, così facendo, di poter sorprendere Liverani. Per quanto riguarda le gare di campionato, non si ricordano precedenti da metà Anni ‘90 quando, con Ottavio Bianchi in panchina, era diventata consuetudine comunicare i convocati (prima non si usava). Per essere precisi, è capitato qualche volta in Coppa Italia, ma per trasferte in giornata. I 65mila tifosi presenti allo stadio dovranno quindi attendere l’annuncio delle formazioni per sapere chi sarà della partita.
Wanda Nara, moglie e procuratrice del calciatore interista, si presenta negli studi di Tiki Taka per la nuova stagione del programma televisivo di Mediaset ed esordisce in questo modo:”Parliamo di tutto, ma non di Icardi“. L’argentina prima si erge al ruolo di valletta, leggendo i risultati in tempo reale della 1^ giornata di Serie A. Poi, risponde alle domande riguardanti la festa di compleanno dell’attaccante nerazzurro Lautaro Martinez: “Noi siamo così, siamo argentini. Ci porti ad una festa e… ti facciamo la festa (ridendo)”.
Sul futuro del marito-agente. “Abbiamo tanti amici a Napoli, ma le decisioni si prendono in maniera diversa. Uno che fa 124 gol a 26 sta comodo a qualsiasi squadra. Rifiuto al Napoli? No, ha rifiutato ogni offerta che non sia l’Inter. La sua decisione l’ha presa ad inizio mercato. Juventus? Napoli? Secondo me lui rifiuterebbe, vuole rimanere all’Inter. Al 100%. Lui non considera conclusa la sua avventura in nerazzurro. Se arrivasse un’offerta della Juventus? Si sono presentate offerte che nessun calciatore al mondo avrebbe rifiutato, Mauro ha detto no per l’Inter. Con lui nessuno ha avuto contatti diretti, con me qualcuno sì. Ma la scelta è sua, nessuno può imporgli nulla. Conte è uno dei più grandi allenatori al mondo. E secondo me può scegliere, se vuole o no Icardi. Lui è fuori dal mercato dall’inizio del mercato. La sua decisione è sempre stata chiara. Magari ha parlato con qualcuno gli ha chiesto di restare. Magari quello che comanda…Si sono dette tante cose su di noi, molte false. Si è detto che Mauro avesse già un accordo con la Juventus. O che io sia andata a Napoli. Falsissimo. Io non vado a Napoli da 7 anni. Quando ho fatto rimanere Icardi, ero la miglior manager al mondo. Ora che lui vuole ancora rimanere, sono la peggiore”.
Quanta voglia c’è di iniziare? “C’è voglia ed emozione perché si parte con una nuova sfida, con entusiasmo e passione. Sono soddisfatto del lavoro svolto da quando siamo partiti, ho trovato uomini oltre che calciatori e questo per me è importante”.
Quanto è importante partire con una vittoria? “È molto importante, ma per me e per i tifosi sarà ancora più importante vedere il giusto atteggiamento e la la giusta passione. Vogliamo che i nostri tifosi si riconoscano nella squadra, a questo tengo tanto e ci tengono anche i miei ragazzi. I tifosi interisti devono essere orgogliosi di noi. Le vigilie sono sempre molto emozionanti, specie quando si inizia in una nuova squadra perché c’è un ambiente da conquistare, ma io e il mio staff vogliamo costruire qualcosa di importante”.
Sei soddisfatto del mercato? “A parlarne deve essere la società, tra noi c’è sempre stata molta chiarezza da entrambe le parti. Stiamo proseguendo su questa strada, con grande chiarezza e stima reciproca. Sono contento per quello che stiamo creando”.
Si può raggiungere la Juve? “La rincorsa alla Juve è iniziata anche se c’è un gap ma non ci poniamo limiti e solo il tempo ci dirà per cosa lotteremo. Di sicuro noi non dovremo limitarci a lavorare bene, ma a lavorare meglio degli altri, se vogliamo fare qualcosa di straordinario. C’è grande disponibilità e quando c’è questo non bisogna porsi limiti nonostante la strada in salita”.
Che aspettative creano le scelte finora prese dalla società? “Io le aspettative me le creo da solo perché ho bisogno di queste pressioni. Per questo ho delle aspettative altissime e le voglio trasferire ai miei calciatori affinché non trovino alibi. Sono contento del lavoro fatto finora perché quando arrivo al campo sono felice
Icardi non sarà convocato, quale sarà la linea? “Ho grande rispetto nei confronti di tutti e quello che posso dire è che da parte mia non esiste alcuna turbativa perché lavoriamo in modo serio. Sapete benissimo che linea è stata presa nei confronti del calciatore, ma da parte mia non ci sono turbative, lo ripeto”.
Che accoglienza ti aspetti dai 65 mila del Meazza? “Io non ho mai cercato empatia nelle mie esperienza. C’è sempre stata, ma non l’ho mai cercata. Io sono questo e si vede, sono trasparente e non cerco di farmi simpatie. Quando sposo la causa lo faccio in modo totale. Ci sarà il pienone e avvertiamo l’entusiasmo, questo è importante per me, per i calciatori e per il club, noi dovremo meritarci tutto questo”.
La emoziona iniziare proprio contro il Lecce? “Sicuramente si, perché a Lecce sono nato e la porto nel cuore. È una partita particolare, ma sono contento di affrontarli perché li affronto in Serie A. Hanno fatto un grande lavoro negli ultimi due anni e sarà una bellissima partita. È inevitabile che domani saremo avversari, ma a Lecce mi legano forti vincoli familiari e non solo”.
Ti aspettavi di essere a questo punto del lavoro giunti ad inizio campionato? “Quando parti da un nuovo club non è semplice entrare nella testa dei calciatori con un nuovo metodo. Ma in maniera molto sincera devo dire che la disponibilità e l’apertura che ho avuto dai miei calciatori ci ha già permesso di avere una nostra identità, anche se ci aspettano altri step per migliorare. Dopo un mese di lavoro posso ritenermi soddisfatto, i calciatori sono entrati nell’idea di calcio che vogliamo proporre, ma ci sarà da lavorare molto anche sui dettagli. Il grosso è stato assorbito e di questo sono contento”.
Ha mai pensato all’importanza del suo ruolo da allenatore dell’Inter? “Quando alleni top club come Inter, Chelsea e Juve, ma anche la Nazionale italiana, hai sicuramente grande responsabilità, anche a livello mediatico. Quando sei all’Inter, la cassa di risonanza è importante nel mondo”.
Come hai trovato Lukaku e come lo vedi in coppia con Lautaro? “È arrivato carico di entusiasmo, è un ragazzo solare che si è fatto immediatamente ben volere dal gruppo. Sta lavorando duramente, è arrivato dopo un periodo in cui era ai margini con lo United e quando sei ai margini l’allenamento non è mai al 100%, quindi ha grossi margini di miglioramento. L’ho provato in coppia con Lautaro, Politano ed Esposito, sono contento della sinergia che sta nascendo tra questi calciatori”.
Nel curriculum di Conte c’è scritto che spesso valorizza i singoli, su chi scommetteresti della tua rosa? “Se noi vogliamo ambire a risultati importanti, tutti i calciatori devono migliorare e tutti devono migliorare il loro livello. Non mi piace fare un nome in particolare, ma posso dire che se vogliamo combattere per traguardi importanti, ogni nostro singolo calciatore ha spazio per migliorare, può migliorare e deve migliorare. In rosa abbiamo ragazzi di grande prospettiva come Esposito e Pirola, ma anche Agoumé”.