L’Inter Primavera supera per 1-0 la Fiorentina e conquista
la terza vittoria consecutiva in stagione (due in campionato, una in Youth
League).
Tre su tre: l’Inter Primavera di Armando Madonna in questa stagione è partita come meglio non poteva. Dopo le vittorie nella prima in campionato ed in Youth League, arriva un successo di misura contro una Fiorentina che ha dato vita ad un bel match.
A decidere è un gol di Esposito al 77′ dopo che nella stessa azione i nerazzurri avevano centrato ben due pali con Burgio e Gianelli. Due minuti più tardi per gli ospiti è stato anche espulso Dutu, per un doppio giallo rimediato in pochi secondi. L’Inter dunque resta fra le squadre in vetta salendo a 6 punti.
In attesa di definire i colpi in entrata e il caso Icardi, l’Inter lavorerà anche in uscita per quanto riguarda l’attacco. Come riporta il Corriere dello Sport, Longo ha già trovato un accordo con il Deportivo La Coruna ma l’affare andrà in porto quando arriveranno gli attaccanti per Conte. Puscas, invece, piace in Serie A e all’estero – il romeno ha rifiutato due offerte dalla Russia – mentre Colidio piace a Newcastle e Leeds che potrebbero anche chiudere ad un prestito con diritto di riscatto e controriscatto per una cifra tra gli 11 e 12 milioni di euro.
Si ferma a un passo dal traguardo il sogno dell’Inter di Armando Madonna: la Primavera nerazzurra perde 1-0 la finale Scudetto contro l’Atalanta e dice addio alla possibilità di centrare uno storico tris. Decide il gol nei minuti finali del gambiano Colley, entrato nella ripresa, che concretizza nel migliore dei modi un contropiede orchestrato magistralmente da Kulusevski. Terzo titolo per la formazione orobica, a coronamento di una stagione che l’ha vista dominare dall’inizio alla fine. Partita equilibrata, con l’Inter che va più vote vicina al vantaggio: i milanesi, scesi in campo ancora una volta con il 3-5-2 visto contro la Roma in semifinale, non tremano di fronte agli avversari, e con il passare dei minuti prendono il comando delle operazioni. Il primo tempo si chiude con un grandissimo intervento di Dekic sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Heidenreich. Nella ripresa parte meglio l’Atalanta, che prova a chiudere l’Inter nella propria metà campo, pur senza creare grossi pericoli. La svolta, come spesso accade, arriva con l’ingresso di Esposito: l’attaccante entra in campo al 71′ al posto di uno spento Salcedo e, dopo 5 minuti, colpisce il palo a Ndiaye battuto. Nel momento migliore arriva il gol dei bergamaschi: Kulusevski anticipa Pompetti e fa partire il contropiede orobico, palla a Colley che è freddissimo davanti a Dekic e non sbaglia. E’ il gol che decide la sfida: l’Atalanta conquista il terzo titolo della sua storia, l’Inter esce tra gli applausi dei suoi tifosi.
Schirò è uno dei più attivi dell’Inter, con qualche conclusione che complica la vita a Ndiaye. Gli uomini di Brambilla invece devono fare i conti con la difesa nerazzurra, che come sempre si dimostra per larghi tratti impenetrabile, grazie soprattutto a Nolas e Rizzo.
La partita si accende con il passare dei minuti. L’Atalanta sfiora il goal sul finale di primo tempo, con Heidenreich che viene fermato solo da un miracolo di Dekic.
La squadra di Madonna nella ripresa ha la pià ghiotta occasione della partita, con un Sebastiano Esposito appena entrato e subito in palla: botta da dentro l’area di rigore e palo pieno colpito dal golden boy nerazzurro.
Il punteggio si sblocca poi all’improvviso a dieci minuti dal termine, con le squadre lunghissime. Ed è il punto del KO. L’Atalanta passa in vantaggio al 84′ con il piatto destro a giro di Colley, innescato in contropiede da uno dei migliori giocatori della Dea Primavera, ovvero Kulusevski. Dekic stavolta non può nulla e l’Inter nel finale non ha la forza di reagire.
Un rigore di Colidio e una doppietta (gol di destro e su rigore) di Esposito, arrivata nel secondo tempo, valgono la finale scudetto (si tratta della terza finale consecutiva per la Primavera, quarta final four consecutiva) contro l’Atalanta. La Primavera di Armando Madonna supera l’ostacolo Roma anche grazie ad una partita attenta in fase difensiva, ottima la prestazione di Nolan. Ora la finale in programma per venerdì 14 giugno alle 20.45 allo stadio Tardini di Parma contro l’Atalanta.
SASSUOLO – Decima finale negli ultimi sei anni per l’Under 19 nerazzurra, che per la terza stagione consecutiva si giocherà lo Scudetto Primavera nell’ultimo atto del campionato. L’Inter non sbaglia contro la Roma e al “Ricci” di Sassuolo archivia la pratica con un netto 3-0: Colidio sigla il vantaggio su rigore nel primo tempo, Esposito blinda il successo con una doppietta negli ultimi dieci minuti della ripresa.
La prima occasione del match è per la formazione giallorossa: Pezzella calcia da fuori, Dekic respinge, Celar si avventa sul pallone ma da due passi colpisce la traversa. Due minuti più tardi la risposta nerazzurra firmata Eddie Salcedo, che scambia sulla trequarti con Colidio, poi scaglia un destro deviato in tuffo da Greco. Cresce l’Inter con il passare dei minuti e al 20′ è ancora Salcedo a sfiorare il palo con un bel colpo di testa su cross dalla destra di Grassini.
Al 23′ si sblocca il risultato: Colidio viene atterrato in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Santoro indica il dischetto; lo stesso attaccante argentino si presenta dagli 11 metri e batte Greco per l’1-0. La squadra di Alberto De Rossi accusa il colpo dello svantaggio ma al 36′ va vicinissima all’l’1-1: Dekic con un miracolo sbarra la strada a Cangiano, che conclude a botta sicura dall’interno dell’area dopo essere stato servito con un preciso lancio dalla destra.
Ritmi elevati a inizio ripresa, con l’Inter che al 52′ sfiora il raddoppio con il colpo di testa di Gavioli su cross di Zappa, poi alza il muro difensivo con Nolan, decisivo poco dopo lo scoccare dell’ora di gioco nel murare una conclusione pericolosa di Parodi. Complice il grande caldo, a cavallo dell’ultimo quarto di gara i due allenatori inseriscono forze fresche dalla panchina: De Rossi cerca il tutto per tutto inserendo Besuijen ed Estrella Galeazzi, Madonna si affida a Persyn, Gianelli ed Esposito.
Proprio l’attaccante classe 2002, servito da Salcedo, mette una serie ipoteca sulla qualificazione, fulminando Greco a dieci minuti dal termine con un destro da fuori area che si infila nell’angolino. Cinque minuti più tardi, Schirò fallisce il colpo del k.o. calciando fuori a tu per tu con l’estremo difensore giallorosso. A chiudere ogni discorso però ci pensa ancora Esposito, che trasforma il rigore guadagnato da Schirò (fallo di Cargnelutti, espulso dal direttore di gara) e firma il definitivo 3-0.
Venerdì al “Tardini” di Parma, l’Inter campione d’Italia in carica si giocherà contro l’Atalanta lo Scudetto Under 19!
INTER-ROMA 3-0 Marcatori: 24′ rig. Colidio, 35′ st e 46′ st rig. Esposito
INTER: 1 Dekic; 22 Zappa, 4 Nolan (C), 6 Rizzo; 2 Grassini (14′ st Persyn 7), 8 Gavioli (23′ st Gianelli 26), 5 Pompetti (38′ st Roric 24), 14 Schirò, 3 Corrado; 11 Salcedo (38′ st Vergani 9), 18 Colidio (23′ st Esposito 20) A disposizione: 12 Pozzer, 21 Stankovic, 10 Merola, 13 Van Den Eynden, 16 Ntube, 17 Attys, 23 Mulattieri Allenatore: Armando Madonna
ROMA: 1 Greco, 3 Semeraro (19′ st Besuijen 17), 4 Bianda (42′ st Trasciani 13), 5 Cargnelutti (C), 6 Pezzella, 7 D’Orazio, 8 Greco, 9 Celar (42′ st Bucri 19), 11 Cangiano (19′ st Estrella Galeazzi 20), 14 Parodi (31′ st Silipo 18), 21 Darboe A disposizione: 24 Cardinali, 15 Santese, 16 Simonetti, 22 Nigro, 23 Buttaro, 25 Tripi, 26 Bove Allenatore: Alberto De Rossi
Non solo la Serie A, anche nel campionato Primavera l’ultima giornata è stata ricca di colpi di scena, ribaltoni e, soprattutto risultati e verdetti che hanno del clamoroso. Con le prime due posizioni già consolidate e la retrocessione dell’Udinese già in archivio erano ancora due, o meglio tre, i verdetti da emettere. Due erano infatti i club in lotta per l’ultimo piazzamento playoff (Chievo e Cagliari) ma ad animare la giornata è stata, soprattutto, l’intensissima lotta per non retrocedere in Primavera 2 (posizioni playout comprese) con ben 5 squadre coinvolte in 4 campi differenti.
MILAN RETROCESSO – A partire da una posizione sfavorevole alla vigilia era il Milan di Federico Giunti, penultimo in classifica e costretta a vincere in virtù del -2 che lo separava da Sassuolo, Genoa e Sampdoria e del -3 sull’Empoli. I rossoneri erano impegnati in trasferta con la Fiorentina e proprio nei minuti finali della gara di Firenze si è consumato il dramma. Con il Milan in vantaggio per 1-0 (gol di Sala) è la rete segnata al 90esimo dal subentrato Pierozzi a siglare l’1-1 finale che condanna clamorosamente alla retrocessione in Primavera 2 i rossoneri.
GENOA ED EMPOLI AI PLAYOUT – A godere del passo falso del Milan è principalmente il Genoa, uscito sconfitto per 2-0 nello scontro diretto per non retrocede dal Sassuolo. Russo (portiere obiettivo di mercato della Juventus) e compagni con la vittoria del Milan sarebbero stati retrocessi e invece, ora, si troveranno a disputare il playout per non retrocedere con l’Empoli, uscito sconfitto per 4-2 da un’Atalanta incontenibile, in uno parallelismo importante con la situazione che vivranno domani le rispettive prime squadre in Serie A.
CHIEVO AI PLAYOFF, JUVE FUORI – Nonostante il 4-0 rifilato al Napoli la Juventus chiude la propria stagione all’ottavo posto, fuori da una corsa playoff da cui era stata esclusa già da un turno. Agli spareggi per accedere alle Final Four ci vanno quindi Roma, Torino e Fiorentina, che conservano le rispettive posizioni. La battaglia per l’ultima piazza vede invece premiato il Chievo, nonostante la sconfitta per 6-1 subita dalla Sampdoria, che conserva il sesto posto soltanto nei minuti finali. Il Cagliari, in vantaggio proprio sul Torino per 2-1 concede un clamoroso rigore al 91′ che Rauti trasforma condannando i sardi al settimo posto in virtù degli scontri diretti a sfavore.
Eddie Salcedo, attaccante classe 2001 in forza alla Primavera dell’Inter
“Essere riscattato dall’Inter alla fine della stagione? Dovrò meritarmelo sul campo, ma è chiaro che vorrei restare”. Con queste parole, rilasciate recentemente al Corriere dello Sport, Eddie Salcedo, attaccante classe 2001 in forza alla Primavera dell’Inter, delinea il suo prossimo futuro. La situazione di Salcedo è questa: è in prestito all’Inter dal Genoa (società con cui ha un contratto fino al giugno del 2020), con un diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro. Ma il club ligure ha in mano un contro riscatto. Dunque, la situazione sul giovane Eddie sarà risolta, in maniera amichevole visti i rapporti tra i due interlocutori, nel mese di giugno.
Salcedo, dunque, potrebbe ancora vestire la maglia nerazzurra della Primavera per un’altra stagione, con l’obiettivo di completare il suo percorso di crescita. Il bottino stagionale, ad ora, parla di 31 presenze, 13 gol, 2 assist, per totali 1975 minuti giocati. Probabile, quindi, che il nome dell’attaccante faccia parte di un’operazione tra Inter e Genoa che potrebbe prevedere l’entrata in scena di altri giocatori, sia della Primavera nerazzurra, ma anche del Grifone.
L’Europeo Under 17 dell’Italia si è aperto nel segno di Sebastiano Esposito: l’attaccante dell’Inter è stato il grande protagonista della gara inaugurale contro la Germania, nella quale ha regalato una magia su punizione da vedere e rivedere. Ma la stella della Primavera nerazzurra non è l’unico interista a essersi messo in mostra con la maglia della Nazionale: il primo gol degli Azzurrini porta la firma di Nicholas Bonfanti, bomber dell’Under 17 di Zanchetta, mentre al centro della difesa brilla Lorenzo Pirola.
ESPOSITO – Un gol, una traversa, una prestazione a tutto campo da leader della squadra: anche in Nazionale Esposito sta dimostrando di avere qualcosa di speciale. Talento cristallino, in questa stagione sta facendo vedere di avere maturità e doti di leadership non indifferenti per un ragazzo della sua età. L’Europeo può essere un’ulteriore vetrina per mostrare il suo talento.
PIROLA – Difensore centrale, mancino di piede, già l’anno scorso (da sotto età) si era guadagnato una maglia da titolare nella retroguardia dell’Under 17 dell’Inter, e quest’anno si è più volte affacciato in Primavera, pur senza esordire. Forte fisicamente, gran senso della posizione, tra i prospetti più interessanti della sua annata.
BONFANTI – Attaccante centrale, forte fisicamente e con un discreto fiuto del gol, dopo la promozione di Esposito in Primavera si è caricato sulle spalle l’attacco dell’Under 17 dell’Inter, trovando maggior continuità in fase realizzativa. Curiosità: è figlio di Arnaldo Bonfanti, ex difensore che riuscì a ottenere una presenza in Serie A con la maglia dell’Atalanta nella stagione 1996/97.
SQUIZZATO – L’unico interista a non essere sceso in campo nella gara inaugurale contro la Germania. Centrocampista centrale con notevoli dote tecniche, nel corso degli anni ha arretrato il suo raggio d’azione, passando da trequartista a regista davanti alla difesa. In Nazionale è il primo cambio di Panada, capitano degli Azzurrini.