Mercato Inter: messo a segno un colpo per il 2020, Matteo Darmian a parametro zero.

Secondo Rai Sport l’Inter avrebbe già messo a segno il primo colpo del mercato 2020: si tratterebbe di Matteo Darmian, laterale del Manchester United in orbita Nazionale, in passato già al Torino, Palermo e Milan.

Darmian arriverebbe a parametro zero proprio nel 2020, quando scadrà il suo contratto con i Red Devils. La Juventus seguiva l’azzurro da diverse stagioni ma non aveva mai affondato il colpo: se la notizia data da Rai Sport fosse confermata, l’Inter l’avrebbe battuta sul mercato ancora una volta.

Ottimo Dzeko col Real. Ultima gara con la Roma? I tifosi non perdonano e lo fischiano per la trattativa con l’Inter.

Un gol fatto, almeno altri 3 sfiorati fra miracoli di Courtois e tiri a fil di palo, ma anche sponde, giocate, assist. La partita di Edin Dzeko contro il Real Madrid è stata di quelle da incorniciare, di quelle da notti magiche europee, di quelle che la Roma ha saputo e potuto ammirare tante volte nel corso degli ultimi anni. Eppure quella di questa sera all’Olimpico potrebbe essere l’ultima partita dell’attaccante bosniaco con la maglia giallorossa addosso. L’Inter insiste e i prossimi giorni saranno decisivi.

Una partita tanto bella in campo quanto da dimenticare fuori. Sì perché le giocate e il gol dell’attaccante bosniaco non hanno smosso parte del pubblico di fede giallorossa che, al momento del cambio nel secondo tempo con Schick, non gli ha risparmiato fischi carichi di paura e rimorso per la trattativa con l’Inter. I tifosi non perdonano, Fonseca invece sì e la titolarità contro il Real, condita e insaporita dalle parole in conferenza stampa ne sono una riprova: “Dzeko è un grandissimo e il giocatore è e resta della Roma”.

Le parole di Fonseca suonano come un ritornello in casa Roma da inizio mercato e allo stesso modo appaiono le richieste della società giallorossa all’Inter nel momento di parlare di cifre per un possibile addio. Il ds Petrachi chiede almeno 20 milioni tutti e subito, l’Inter non va oltre quota 15 bonus compresi e la fase di stallo fatica a sbloccarsi. Il club nerazzurro, chiuso il colpo Lukaku, non ha più fretta e può mettere alle strette la Roma che, dal canto suo, non ha ancora trovato un sostituto e si terrebbe volentieri lo stesso bosniaco. ​Per questo i prossimi giorni di incontri e summit saranno decisivi e già domani potrebbe arrivare la svolta decisiva. Quella contro il Real sarà davvero l’ultima in giallorosso di Dzeko?

Mario Sconcerti: ” Dzeko stupirà nell’Inter. Manca a centrocampo uno come Emre Can”

A due settimane dal via del campionato, Mario Sconcerti analizza così l’Inter dalle colonne del Corriere della Sera: “L’Inter deve ancora perdere, ma deve ancora vincere. Nicolò Barella è entrato ora, Stefano Sensi è più avanti perché fa il suo gioco abituale, Marcelo Brozovic non sarà mai una prima scelta come regista, ma non credo nemmeno che a lungo andare gli sarà chiesto. Le mezzeali di Antonio Conte girano come una giostra e a turno assaltano l’area. Manca in rosa un giocatore che tiene insieme gli altri. Un tipo alla Emre Can, Roberto Gagliardini non basta. Stupirà soprattutto Edin Dzeko, il miglior centravanti in Italia, il più completo. In attesa di vedere Romelu Lukaku“.

Vicenda Icardi: volevano incastrare Marotta ma è lui che fa saltare il banco. L’unica cosa che può bloccare l’argentino è la sua carriera.

Erano convinti di aver messo Beppe Marotta nel sacco. Lo era la Juve, la grande corteggiatrice. Lo erano Roma e Napoli, pronte a scatenarsi come avvoltoi sul piatto prelibato. E lo erano probabilmente anche Mauro Icardi e Wanda Nara, certi di avere ancora il coltello dalla parte del manico.

“Se Icardi non se ne va, il mercato dell’Inter resta bloccato. E dichiararlo fuori dal progetto contribuirà ad abbassarne il prezzo”. Quante volte abbiamo letto questa frase sui giornali. Quante volte l’abbiamo sentita nelle trasmissioni tv.

Ma Marotta ha rilanciato, ha sparigliato e fatto saltare il banco. La mossa Lukaku è stata una mossa azzardata, fatta senza la certezza dell’introito di Icardi. Ma una mossa strategicamente perfetta. In un sol colpo, tutte le posizioni sono state ribaltate.

La Juve, perso Lukaku, si ritrova ancora sul groppone tre attaccanti messi in vendita (Dybala, Mandzukic e Higuain) e non è più in grado di affondare per Icardi senza cedere qualcuno. E la capacità di dettare legge sul prezzo? Ridimensionata clamorosamente rispetto ad un’Inter senza punte in rosa. Adesso l’Inter la punta ce l’ha e il bilancio non fa segnare l’allarme rosso che molti ipotizzavano. Le cartucce di Paratici sono poche.

La Roma e il Napoli? L’Inter tratta volentieri ma non c’è più il vantaggio strategico delle due pretendenti a Icardi. La Roma cerca disperatamente un centravanti e dovrà trattare alle condizioni dell’Inter (come del resto, a parti inverse, fanno i nerazzurri per Dzeko, vista la volontà di Conte). E il Napoli? Perso Pépé, ha bisogno di un grande colpo. Volete Icardi? Nessun problema, ha risposto Marotta. Ma il prezzo è sempre quello: 70 milioni.

E Icardi? Il vantaggio di “bloccare il mercato dell’Inter” è finito nel momento in cui a Milano è sbarcato Lukaku. Icardi ora non può più bloccare nulla, il mercato dell’Inter si è sbloccato da solo. L’unica cosa che può bloccare Icardi è la sua carriera.

Ora, per l’ex capitano nerazzurro, c’è una scelta da fare. Difficile. Sarà “plata”, visto che sarà comunque ricoperto di milioni ovunque vada, o “plomo”, inteso come suicidio sportivo. In un calcio che cambia e dimentica a ritmi forsennati, pensare di fare un anno ai margini è un autentico suicidio sportivo, con annessa carriera a grandi livelli a rischio. Percorrerà questa strada? Bisognerebbe essere nella sua testa per saperlo. Ma di certo, non è quello che gli sta consigliando, saggiamente, il suo entourage.

Paolo Ziliani: Facile criticare l’Inter per Icardi ma la Juve che deve svenderne 7 per Cr7?

Da: Paolo Ziliani – Il Fatto Quotidiano

“Tutti (io per primo) a criticare l’Inter che deprezza un capitale come Icardi, ma sulla Juventus che col cappio al collo dei 60 milioni lordi da corrispondere a CR7 deve svendere Dybala, Higuain, Mandzukic, Matuidi, Khedira, Rugani e Perin, snobbati da tutti, nessuno dice nulla”. Lo scrive su Twitter il giornalista del Fatto Quotidiano Paolo Ziliani

Sebastiano Esposito: Non scambiarlo per Dzeko è solo il minimo per l’Inter. Ed è già in prima squadra.

L’edizione online del Corriere della Sera si sofferma sul momento vissuto da Sebastiano Esposito, attaccate dell’Inter e grande protagonista della preseason nerazzurra: “Sebastiano Esposito non dimenticherà in fretta la sua ultima estate da minorenne – si legge -. Il 2 luglio ha compiuto 17 anni e l’8 è andato in ritiro con la prima squadra dell’Inter. Antonio Conte si è accorto in fretta di questo giovane attaccante di Castellammare di Stabia, entrato a 14 anni nel settore giovanile interista, e che aveva già debuttato in prima squadra in Europa League a San Siro contro l’Eintracht Francoforte. Anche parecchi top club europei, a cominciare dal Psg, si sono già accorti di Esposito, ma il ragazzino è stato subito chiaro: «Io fin dall’inizio ho subito scelto la maglia dell’Inter e ho sempre desiderato indossare solo quella»”.

Antonio Conte ha fatto sapere di puntare molto sul calciatore, spiegando che d’ora in poi si alternerà tra prima squadra e Primavera. Anche adesso che è arrivato Romelu Lukaku e che potrebbe arrivare Edin Dzeko, infatti, Esposito non uscirà dal giro della prima squadra, anche perché la società è convinta che il giovane calciatore sia il miglior prospetto sfornato dal settore giovanile nerazzurro dai tempi di Mario Balotelli. Anzi, Dzeko potrebbe già essere nerazzurro se Marotta e Ausilio avessero accettato di cedere Esposito alla Roma. Eventualità mai presa in considerazione, visti anche i precedenti legati alla cessione di Zaniolo.

Noi diciamo con tutto il rispetto per il giocatore della Roma ma non c’è paragone con Esposito ricercato in tutta Europa… dunque, resterà in nerazzurro, si allenerà con i big e magari potrà conquistarsi, in futuro, la maglia da titolare.

Mercato-Inter: Marotta fissa il prezzo per Icardi e vale per tutti Juve inclusa.

Mauro Icardi sarà l’uomo delle ultime tre settimane di mercato. Senza dubbi, perché l’Inter aspetta di capire gli sviluppi più concreti per venderlo e l’argentino per adesso non ha dato aperture alla Roma o al Napoli, pur essendo sempre più insistenti i corteggiamenti di entrambe. Ci sperano, si augurano che la Juventus – vero desiderio di Mauro da tempo – non affondi il colpo come fatto finora. Contatti sotterranei e datati, non è partita la trattativa con l’Inter, adesso Beppe Marotta ha già in mente il prezzo di Icardi nel caso in cui davvero Fabio Paratici dovesse attivarsi per comprarlo da qui al 2 settembre.

NESSUNO SCONTO – Dall’Inter infatti filtra la volontà di non fare alcun tipo di sconto per Icardi anche a costo di tenerlo fermo per 6 mesi, se Mauro non dovesse ascoltare le proposte di Roma e Napoli che non molleranno fino in fondo. L’intenzione è di pretendere una cifra vicina ai 70 milioni per privarsi di Icardi, niente cifre al ribasso anzi l’idea di tenere duro sul fronte del prezzo nonostante tutto il caos che si è scatenato da mesi con tanto di maglia numero 9 tolta all’argentino. L’Inter tiene alto il muro e ha segnato la sua strategia, convinta possa rivelarsi vincente ancor più dopo aver tranquillizzato Conte prendendo Lukaku. La Juventus attende, non c’è una trattativa in piedi ma ogni momento può essere quello giusto. Giuntoli e Petrachi sperano ancora. E adesso, anche il prezzo è fissato.

INTER-Icardi: Scontro Napoli-Roma sull’ingaggio per l’argentino. E Paratici aspetta di vendere.

Prima pagina del Corriere dello Sport dedicata alla vittoria nerazzurra a Valencia ed al mercato.

Prima pagina del Corriere dello Sport dedicata alla vittoria nerazzurra a Valencia ed al mercato Due Icardi, due maglie diverse, due destini distinti. Di sicuro non ha più colori nerazzurri il suo futuro che però, secondo il Corriere dello Sport, potrebbe tingersi dell’azzurro Napoli o del giallorosso della Roma. “Icardi, si gioca al rialzo”, è il titolo del giornale sportivo in edicola oggi. «Napoli e Roma, sfida sul maxi ingaggio. De Laurentiis chiama Wanda e offre otto mln all’anno. Pallotta pronto a salire a 9 mln e intanto Paratici aspetta», si dice dell’argentino. Sulla vittoria nerazzurra a Valencia, ultima amichevole del calendario estivo nerazzurro, si legge: «Inter, si vede Conte. In Spagna altra rimonta dopo quelle con PSG e Tottenham. Politano firma l’uno a uno dal dischetto e de Vrij salva risultato. Conte vince ai rigori». 

Conte: “Ragazzi che non mollano mai. Stanchi per il lavoro tattico e fisico per mettere benzina.

Antonio Conte ha parlato dopo la vittoria con il Valencia

L’Inter vince il trofeo Naranja contro il Valencia dopo i calci di rigore. Gara terminata 1-1 con i gol di Soler e Politano. Al termine della sfida ha parlato a Inter Tv il tecnico dell’Inter Antonio Conte: “Si trattava di un impegno difficile, importante, contro un’ottima squadra, che ha lo stesso allenatore da tanto tempo: l’anno scorso hanno vinto la Coppa del Re contro il Barcellona, per esempio”.

UN NUOVO STEP – “La prova dei ragazzi è positiva perché per l’ennesima volta hanno dimostrato di non voler mollare, non vogliono uscire sconfitti: è una cosa molto positiva a livello di mentalità. Ho detto loro che possono fare meglio, ma noi stiamo lavorando tanto per migliorare. Sono un po’ stanchi, perché stiamo lavorando dal punto di vista tattico ma anche fisico per mettere benzina. Quello di stasera è stato un altro step per crescere”.

POLITANO-LAUTARO – “Era la prima volta in questa estate che Lautaro e Politano giocavano assieme. Lautaro si allena con noi da pochi giorni, ma ci ha messo impegno e volontà. Matteo era rimasto fuori per un problema. Entrambi, ma in generale tutti, devono entrare bene nei meccanismi che chiedo in attacco. Sono contento per Esposito, entrato col piglio giusto, e per Longo, che ci dà una grande mano”.

LUKAKU“Ha bisogno anche lui di lavorare, sia fisicamente sia per entrare nei nostri meccanismi. Sicuramente è un ottimo acquisto, siamo molto contenti. Lui ci mette grande voglia e impegno per farsi trovare pronto”.

I nerazzurri si aggiudicano il Trofeo Naranja, decisiva la rete di Bastoni ai rigori . Valencia-Inter 1-1 (6-7 D.C.R)

Anche l’ultima amichevole prestagionale si chiude per l’Inter con una lotteria dal dischetto, e ancora una volta gli undici metri sorridono ai nerazzurri. A regalare il successo alla squadra di Antonio Conte nel Trofeo Naranja 2019 è il giovane Alessandro Bastoni, freddissimo nel segnare il 14esimo rigore della sequela dopo l’errore grossolano di Ezequiel Garay. Vittoria che arriva al termine di una partita dai due volti per l’Inter, un po’ impacciata nel primo tempo, chiuso sotto nel punteggio per via del gol di Carlos Soler, e più propositiva nella ripresa dove anche grazie ai cambi riesce a creare maggiore apprensione agli avversari, culminata col rigore nato per fallo di Denis Cherychev su Sebastiano Esposito e trasformato da Matteo Politano. Dai rigori, tutti perfetti fino all’erroraccio di Garay che manda alle stelle, mentre Bastoni è freddo quanto basta per trovare il gol decisivo. Si chiude così un precampionato positivo per l’Inter, che ora prepara il rullaggio in vista dell’avvio del campionato. 

IL TABELLINO
VALENCIA-INTER 1-1 (6-7 D.C.R)
MARCATORI: 
38′ Soler (V), 82′ Politano (I, rig.)

VALENCIA (4-4-2): 1 Domenech (46′ 13 Cillessen); 18 Wass (46′ 28 Piccini), 5 Gabriel Paulista, 24 Garay (79′ 20 Ferran Lopez), 14 Gaya (65′ 3 Salva Ruiz); 8 Soler (65′ 11 Cherychev), 10 Parejo, 17 Coquelin (46′ 6 Kondogbia), 7 Guedes; 9 Gameiro (65′ 22 Maxi Lopez), 19 Rodrigo (78′ 16 Kang In). A disposizione: 2 Vallejo, 4 Jason, 23 Sobrino.
Allenatore: Marcelino Garcia Toral

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 6 De Vrij, 37 Skriniar (71′ 95 Bastoni); 87 Candreva (83′ 11 Dimarco), 23 Barella (71′ 8 Vecino), 77 Brozovic (83′ 20 Borja Valero), 12 Sensi (71′ 5 Gagliardini), 29 Dalbert (71′ 18 Asamoah); 10 Lautaro Martinez (71′ 70 Esposito), 16 Politano (83′ 92 Longo). A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 73 Agoume, 98 Pirola.
Allenatore: Antonio Conte

Arbitro: Sanchez Martinez. Assistenti: Cabañero Martínez – Gallego García

Note
Ammoniti: Wass (V), Skriniar (I)
Corner: 3-3
Recupero: 1°T 2′. 

I RIGORI FINALI IN SEQUENZA

Bastoni (I): GOL! VITTORIA DELL’INTER!
Garay (V): ALTO!
Asamoah (I): GOL!
Kondogbia (V): GOL!
Longo (I): GOL!
Parejo (V): GOL!
Esposito (I): GOL!
Maxi Gomez (V): GOL!
Dimarco (I): GOL!
Cherychev (V): GOL!
Vecino (I): GOL!
Ferran (V): GOL!
Gagliardini (I): GOL!
Kang In (V): GOL!

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FINALE: L’Inter si abbona ai finali dagli undici metri: riagguantato il pareggio grazie al rigore calciato da Matteo Politano, i nerazzurri contenderanno il Trofeo Naranja al Valencia con la lotteria dal dischetto. Buon secondo tempo per l’Inter, che ha fatto vedere qualcosa in più rispetto ad un primo tempo non brillante. Decisivi i cambi, Esposito e Vecino in particolare.