Servivano due condizioni perché l’Inter potesse tornare su Lukaku e ora il club nerazzurro è tornato forte sul belga. Il Corriere dello Sport spiega: “Due fattori hanno cambiato le carte in tavola: il primo è legato a Paulo Dybala che non ha trovato l’accordo per trasferirsi allo United. Il secondo, invece, riguarda l’Inter che ha ribadito a Lukaku, anche tramite Conte, la sua volontà di portarlo alla Pinetina“. E adesso ci sono due versioni: quella che parla di un rilancio di ottanta mln da parte dei nerazzurri, sostenuto dalla Juve, notizia arrivata da Torino che sarebbe stata presentata ieri allo United. E la smentita secca del club interista che però al rilancio potrebbe arrivare in queste ore quando sarà riaperta la trattativa per il giocatore belga. “Paratici poteva comunque provare a prendere Lukaku inserendo nella trattativa Mandzukic, ma ha capito che Marotta ormai era riuscito a ribaltare il risultato della partita“.
Marotta non molla Dybala tanto che si è tornato a parlare di scambio con Icardi .
Dybala non ha accettato le condizioni del Manchester United e la Juventus ora rischia di perdere Lukaku. L’Inter è alla finestra per l’attaccante belga, ma le indiscrezioni parlano di un interesse mai sopito per l’argentino. Tanto che La Gazzetta dello Sport spiega: “La Joya è totalmente fuori dal mercato? Chi conosce Paratici giura che si stia ingegnando per trovare nuove soluzioni in altri campionati, anche per evitare la nota morsa dell’Inter… Riuscirà a vendere l’argentino oltre confine? Di sicuro qualcosa s’è rotto“.
Il dirigente ha cercato di andare incontro a Dybala per convincerlo
ad accettare la destinazione United. Il calciatore è stato rappresentato
da Antun, amico di famiglia, nella trattativa con il Manchester ma sul
fronte ingaggio è rimasta sempre una certa distanza. Lo United offriva
8.5 mln a stagione, la richiesta del giocatore si è impuntata sui 10
mln.
A far desistere il club inglese pare però più che altro sia stata la commissione di 15 mln richiesta con insistenza dall’entourage del calciatore. Le parti non si sono avvicinate mai neanche sulla questione dei diritti di immagine che lo United pretende per sé ma il giocatore “è in causa con l’ex agente che vanta (a sua volta) la cessione dei contratti della sfera pubblicitaria e ciò incide sulle scelte future“. Pure su quelle della Juventus che ora è indietro nella corsa a Lukaku. Paratici troverà la chiave?
“Proprio il tramonto – seppur non ancora definitivo – di una trattativa di scambio nell’affare-Lukaku con la Juventus ha riacceso allora le speranze dell’Inter, ancora intenzionata a regalare a Conte il centravanti atteso da diverse settimane e disposta a concludere l’affare senza coinvolgere alcuna contropartita tecnica. Dettaglio, quest’ultimo, che fa dell’Inter una nuova e fortissima candidata al tesseramento di Lukaku, agevolata dalla mancanza di necessità di concludere l’operazione entro il prossimo 8 agosto”.
I Nerazzurri stanno preparando una nuova offerta, anche se pure la Juve non molla:
“Già questa mattina, infatti, il club nerazzurro ha contattato l’agente del belga per stabilire la strategia da adottare nel corso della trattativa. A breve potrebbe essere presentata al Manchester United una nuova offerta, l’Inter è tornata serena e fiduciosa per quanto riguarda la chiusura dell’affare. Dall’altro lato, la Juventus, che non considera ancora definitivamente crollata l’ipotesi di uno scambio con Dybala, comincia a ragionare su nuove proposte, escludendo la Joya dalla trattativa e valutando l’inserimento di altri profili che potrebbero risultare graditi ai Red Devils”.
le conferme di un rifiuto dello United alle richieste di Dybala arrivano anche da “Evening News Manchester”
Il Manchester United ha rifiutato di soddisfare le esorbitanti richieste economiche di Paulo Dybala e di lasciare Romelu Lukaku nel limbo mentre si profila il giorno della scadenza.
Lukaku, 26 anni, aveva accettato di unirsi alla Juventus in un potenziale contratto che coinvolgeva Dybala, 25 anni, ma lo United ha posto fine all’inseguimento del nazionale argentino.
Dybala guadagna 7,5 milioni di euro all’anno netti e voleva un aumento fino a 10 milioni di euro e fonti hanno riferito che il suo agente chiedeva una commissione “straordinaria”. Lo United tiene ancora contatti con altri club interessati a Lukaku e vorrebbe trovare un sostituto prima della scadenza del mercato inglese che scade alle ore 17:00 di giovedì.
Le esorbitanti richieste di Dybala ha alimentato le riserve allo United. E’ emerso che Dybala era stato elogiato dal manager dello United Ole Gunnar Solskjaer in un podcast all’inizio di quest’anno, lo United ritiene che Dybala non si sarebbe mosso per motivi calcistici.
Solskjaer e lo United vogliono solo nuovi giocatori che sono davvero affascinati dalla prospettiva di giocare per il club e impegnati nello United a lungo termine.
L’attaccante argentino sarebbe più lontano dal club di Premier
Continua la telenovela Dybala-Lukaku che, negli ultimi minuti, aggiunge un altro tassello con una notizia che avrebbe del clamoroso. Stando infatti a quanto riportato dal ‘Telegraph’, il Manchester United avrebbe deciso di mollare la trattativa per la Joya, che intanto domani si allenerà regolarmente con la Juventus.
Manchester
United have ended their interest in Paulo Dybala amid reservations
about the Juventus striker’s desire to move to Old Trafford and his huge
wage demands.
But Telegraph Sport understands that United have decided to pull the
plug on that potential swap deal due to Dybala’s reluctance to leave
Juventus, the Argentine’s huge wage demands and exorbitant agents’ fees.
Ole Gunnar Solskjaer, the United manager, is determined only to bring
in players who are fully committed to being part of the club’s project.
Altra prestazione positiva dell’Inter di Antonio Conte, che ha
concluso il suo percorso nella International Champions Cup 2019 battendo
il Tottenham ai rigori: “Sono contento perché giocare in casa degli
Spurs, dove l’intensità e la forza fisica sono le loro armi migliori
insieme alla qualità dei giocatori, e riuscire fare quello che di solito
fanno loro è uno step importante – ha dichiarato il tecnico nerazzurro
ai microfoni di Inter TV -. Questa partita è un ulteriore segnale che
testimonia la volontà della squadra di migliorare e di crescere sotto
l’aspetto della personalità”.
“Abbiamo aggredito gli avversari, non abbiamo avuto paura e sono arrivate delle buone risposte -ha aggiunto -. Stiamo creando una buona mentalità nel gruppo, questi ragazzi hanno voglia di lavorare e questo è l’elemento principale. Stiamo lavorando in maniera importante sia dal punto di vista tattico sia sotto l’aspetto atletico. Siamo solo ad agosto ma speriamo di andare avanti su questa strada”.
Una battuta anche sul rientro in gruppo di Politano: “Matteo ha
qualità, è un giocatore brevilineo, bravo nell’uno contro uno. Può fare
bene, ha ripreso da poco ad allenarsi con noi, gli altri sono un po’
più avanti a livello tattico ma è un giocatore che può dare il suo
contributo da attaccante, perché ha qualità, corsa e intensità”.
Infine, un commento sul calendario, che metterà i nerazzurri di
fronte al Lecce nel primo match della Serie A 2019-2020: “Per me è una
partita particolare perché sono cresciuto a Lecce e nel Lecce – confessa
il tecnico nerazzurro -. Sarà emozionante, sono molto contento che
siano tornati nella massima serie e ci sarà grande affetto nei confronti
del club ma ovviamente nei 90 minuti saremo avversari”.
Lucas Moura segna il vantaggio degli Spurs, poi il pari di Sensi che sfrutta un assist delizioso di Esposito. Dal dischetto è decisivo Joao Mario
Ancora una volta i rigori (terza amichevole consecutiva), stavolta contro il Tottenham. L’Inter vince, proprio come contro il Psg: penalty decisivo di Joao Mario. Ma quel che più importa è che la squadra di Conte dimostra ancora una volta passi in avanti, rimettendo in piedi un match in salita e finendo per controllare la partita. E sì, perché di questi tempi conta anche il livello di preparazione: gli inglesi sono di sicuro più avanti. Ma non s’è visto, perché l’Inter ha già una sua fisionomia ed è una squadra che difficilmente – almeno questo sta dicendo l’estate – va sotto il livello delle proprie possibilità.
L’avvio
è da brividi, il Tottenham parte a ritmi elevatissimi: Pochettino
lascia in panchina Eriksen e Son, ma è Lamela a strappare la partita
dopo neppure tre minuti. Affondo dritto per dritto in zona centrale, il
centrocampo nerazzurro è scavalcato, pallone allargato a destra per
Lucas che evita uno Skriniar leggero e batte sul proprio palo
Handanovic, non molto reattivo nell’occasione. L’Inter è come se non
fosse entrata in campo, Conte si sbraccia, gli Spurs vanno al doppio
della velocità, i nerazzurri non trovano mai l’opposizione giusta per
arginare il contropiede inglese. Poi pian piano l’Inter risale la
corrente. Più stretta in mezzo, più rapidi i cambi di gioco. Così ci
prova Perisic, al 13′, a innescare Dalbert con un cross: colpo di testa,
nulla che impensierisca Lloris. Idea al 17′: sempre il croato
protagonista, con una conclusione dai 20 metri debole. Il Tottenham ha
sempre il pallino del gioco: Winks in mezzo fa girare la squadra,
Ndombele alto a sinistra è in una posizione che infastidisce molto
l’Inter. Che però al 27′ viene svegliata da Brozovic: conclusione
splendida da fuori, pallone sul palo interno e poi fuori. E’ la scossa
che serviva. Conte detta i passaggi dalla panchina, la squadra alza i
tempi del pressing, portandolo altissimo. E al 37′ arriva il pareggio, a
quel punto meritato: Dalbert in verticale per Esposito, giocata
eccezionale di prima per Sensi che si ritrova solo davanti a Lloris,
controllo e pallone all’angolino.
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Nel secondo tempo Conte mette dentro Barella (col numero 23
invece che col 24, cambio maglia) per Gagliardini e Politano per
Esposito, dall’altra parte ecco Eriksen e Alderweireld. Si ricomincia
con l’Inter che ha ormai preso il controllo del gioco. Il Tottenham non
riesce a leggere i cambi di gioco dei nerazzurri: con uno di questi, al
14′, De Vrij innesca Candreva, cross invitante che Perisic non riesce a
deviare da buona posizione. Un minuto dopo rischia Handanovic, che perde
palla in uscita, poi la conclusione di Lamela viene murata da Brozovic.
Altri due minuti, altro lancio a tagliare il campo di Candreva per
Perisic, il croato va all’uno contro uno ma il tiro viene respinto.
L’Inter è sul pezzo, pochettino sostituisce Kane con Son. Minuto 31,
Inter alta in pressing, pallone per Barella che prova la conclusione a
giro, ma Gazzaniga (subentrato a Lloris) è attento. Meno attento
Politano, che al 34′ sbaglia l’appoggio e innesca il contropiede di Son:
volata di 70 metri e tiro che Handanovic salva in angolo. E’ la seconda
conclusione in porta degli Spurs in tutto il match. E pure l’ultima.
Poi i rigori, che sanciscono la vittoria nerazzurra.
TOTTENHAM-INTER 4-5 dopo calci di rigore primo tempo 1-1, 1-1 al 90′
NOTE:
spettatori 58.905. Ammoniti Candreva e Politano per gioco scorretto.
Tiri in porta 2-3 (un palo); tiri fuori 1-1; angoli 3-3; in fuorigioco
0-3. Recuperi: 1′ pt, 2′ st.
Étienne Youte Kinkoue è un nuovo calciatore dell’Inter. Il club nerazzurro ha infatti depositato il contratto del centrale di difesa classe 2002, che arriva a titolo definitivo dal Troyes.
Dopo Lucien Agoumé, l’Inter ha ufficializzato un altro colpo di mercato dalla Francia e per il futuro: è stato depositato infatti negli uffici della Lega di Serie A il contratto del difensore centrale classe 2002 Étienne Youte Kinkoue , proveniente dal Troyes. L’operazione si è conclusa per circa un milione di euro e inizialmente il giocatore francese sarà aggregato alla formazione Primavera nerazzurra.
Étienne Youte Kinkoue Ruolo: Difensore centrale Data di nascita: 14/01/2002 Altezza: 195 cm Piede: Destro
Sono 23 i nerazzurri che saranno impegnati nella sfida in programma domenica 4 agosto al Tottenham Hotspur Stadium
La difesa dell’Inter continua a perdere pezzi. Dopo Diego Godin, fermatosi pochi giorni fa, va ko anche Alessandro Bastoni, che ha rimediato una distorsione a un ginocchio. Non dovrebbe essere nulla di preoccupante, ma Antonio Conte ha deciso di non convocarlo per la sfida di domani contro il Tottenham.
Dunque nell’ultimo appuntamento della International Champions Cup 2019 per l’Inter di Antonio Conte, che domani sarà impegnata al Tottenham Hotspur Stadium per la sfida contro gli Spurs (calcio d’inizio alle ore 16.06 CEST). Ecco l’elenco dei nerazzurri convocati:
Portieri: Handanovic, Padelli, Berni;
Difensori: De Vrij, Skriniar, Ranocchia, D’Ambrosio, Dalbert, Dimarco, Pirola;
L’Inter è a Londra perché domani c’è la gara con il Tottenham da giocare. Con la squadra sono partiti anche Ausilio e Marotta che devono completare la rosa di Conte: in particolare sono chiamati a portare a Milano gli attaccanti che l’allenatore ha richiesto dall’inizio della sua avventura nerazzurra.
Lukaku e Dzeko i nomi che vengono fatti da tempo. Ma tutto sembrava essersi bloccato, specie sul fronte belga, da quando la Juventus ha intavolato la trattativa con lo United per uno scambio con Dybala. Arriva in queste ore da Torino e da Nerozzi, firma del Corriere della Sera, la notizia secondo la quale starebbe per arrivare un rilancio del club nerazzurro per l’attaccante belga. Con la trattativa per lo scambio con l’argentino della Juventus che quindi salterebbe.
Inter-Lukaku, la telenovela prosegue e si infittisce di nuovi particolati: nelle ultime ore si è diffusa tramite organi di stampa nazionali, la notizia di un rilancio da parte del club nerazurro per il centravanti belga. Secondo tale indiscrezione, l’Inter avrebbe alzato l’offerta a 8o milioni di euro. Cifra che in realtà, secondo quanto dichiarato dalla società nerazzurra non è mai stata proposta allo United.
L’offerta per il centravanti del Manchester United rimane sempre la stessa e si aggira attorno 70 milioni di euro bonus compresi, al momento l’Inter non si sposta da questa somma, anche perché consapevole delle difficoltà che sta incontrando la Juve nell’affare che prevedeva uno scambio tra Dybala e Lukaku. L’argentino non ha dato ancora disponibilità per un suo trasferimento in Inghilterra e i bianconeri potrebbero veder sfumare una trattativa che sembrava ben avviata. L’Inter alla finestra, ma sempre alle stesse condizioni