Mauro Icardi, si è fidato ed ha fatto male ma soprattutto Wanda Nara, erano convinti che il futuro di Icardi fosse a strisce bianconere. Noi lo scrivevamo già dal 16 luglio, le promesse di Paratici a Ibiza si sono rivelate da marinaio e ora il bomber nerazzurro è stretto all’angolo, costretto a valutare soluzioni alternative.
Lukaku da Sarri ha stravolto i piani di Icardi e Wanda; per loro la migliore soluzione possibile, la più intrigante sia economicamente sia come progetto sportivo, era la Juve. E con Paratici fan dell’argentino sembrava cosa praticamente fatta, magari con tempi più lunghi per dare un po’ di fastidio all’ex amico Marotta. Wanda, che è in vacanza a Ibiza con i figli, ha sempre detto che Mauro voleva solo l’Inter, in realtà la sua era una strategia che portava altrove. Ora, però, i piani del numero 9 dell’Inter devono cambiare. Come quelli della dirigenza, che non vuole scendere sotto una valutazione di 60 milioni.
Ma l’ossessione di Paratici di danneggiare l’Inter di Conte fa del bene alla Juve?
Facciamo un po’ di calcoli, come riportato in serata in un editoriale di Tancredi Palmeri, chissà allora cosa sarebbe successo tra i tifosi juventini se avessero saputo che non sarà nemmeno scambio: perché il Manchester United ha rispedito al mittente la valutazione iniziale della Juventus di Dybala sui 100 milioni di €. Il prezzo di Lukaku è 83 milioni di €, e si sa, ma lo United ha valutato Dybala non oltre i 70 milioni di €. Di fronte alla fermezza del Mufc, la Juve ha dovuto accettare la valutazione, e anzi si vede costretta a aggiungere soldi o un altro giocatore per colmare la differenza. Si vorrà evitare l’esborso di denaro per evitare ulteriori critiche, e allora il giocatore proposto per pareggiare la differenza è Manduzkic! Il croato ha accettato, lo United sta valutando perché si tende ovviamente a non acquistare giocatori così avanti nell’età. Dunque Dybala-Mandzukic per Lukaku: valutazione giusta?
Tra la prima fase della campagna acquisti e la seconda tornata che deve ancora avere inizio, l’interregno sta snervando il pubblico nerazzurro e fiaccando il sostenibile ottimismo dei tifosi incrollabili. Oggi la Juventus, ci viene raccontato, è in vantaggio su Lukaku, il quale non è esattamente l’attaccante più forte del mondo ma è il tipo di giocatore che Conte aveva esplicitamente chiesto a Marotta. Ha una carta come Dybala che può spendere. In serata il suo agente è volato in Inghilterra per discutere ingaggio e i dettagli che potrebbero smuovere definitivamente la faccenda a favore dei bianconeri. A questo riguardo si è colta una divisione tra chi sostiene si tratti solo di una manovra di disturbo e chi da quasi per scontato che l’attaccante finisca a Torino. Le contraddizioni di questo periodo si sono palesate nella comunicazione di allenatore e amministratore delegato, le faccende da districare si sono rivelate più complesse di quanto non si volesse ammettere e la gestione della faccenda Icardi, salutata con entusiasmo dal pubblico più “incarognito” con l’argentino, sta vivendo un’interminabile fase di stallo che danneggia il mercato. Marotta ha dichiarato che non ci sono novità, salvo quella promossa da tutti gli organi di stampa riguardo l’avvicinamento deciso a Cavani, nel caso sempre più probabile che Lukaku vada altrove.
Il silenzio radio rispetto alle trattative di mercato esaspera tanti interisti e accentua un intimo sospetto che si fa largo, come certe teorie del complotto. Si tratta di una teoria molesta che riguarda una proprietà che non riesce o, peggio, non vuole davvero spiccare il volo per diventare quello che annuncia da tempo di voler essere. Arginare questo clima è complesso se l’asticella delle aspettative viene brutalizzata da una realtà molto più difficile del previsto, una realtà che, nonostante la sparizione del settlement agreement (ma non quello del fair play finanziario), impedisce di arrivare a Lukaku perché non si riesce ad arrivare alla cifra richiesta da un Manchester Utd.
Una cifra sproporzionata quanto vogliamo ma in linea con un mercato che da diversi anni ha preso una deriva senza controllo e nel quale i top club banchettano, permettendosi di spendere cifre folli verso giocatori interessanti che non sempre mantengono le promesse. La percezione di questa impotenza si legge anche nella trattativa per acquistare Dzeko. Marotta non accetta, legittimamente, di prendere un giocatore (Dzeko) che sarà libero tra cinque mesi, ad una cifra smodata (20 milioni) decisa da Juventus e Roma per mettere in difficoltà l’Inter. Se davvero c’è già un gradimento da parte del bosniaco, non sarebbe logico e tantomeno serio da parte dei giallorossi, fare le barricate per conto della Juventus, per poi scontare l’eventuale addio a parametro zero a fine anno, con conseguenze tecniche inevitabili. Per questo Dzeko alla fine dovrebbe arrivare. Il tandem dell’attacco più probabile oggi sembra dunque Cavani-Dzeko, più Lautaro Martinez. Una coppia di straordinario livello ma anche parecchio anziana (65 anni in due) e con un ingaggio elevato. L’attacco tra due anni sarebbe da rifondare nuovamente ma se la società lo ha messo in conto può anche essere accettabile.
Quello che non va sottovalutato è però il messaggio che il club trasmette convintamente, riferito all’ambizione (Zhang) e all’anima visionaria (Conte dixit) che da tempo sbatte contro l’impossibilità di spendere quanto si vorrebbe. L’arrivo di Marotta prima e Conte poi, ha trasferito il concetto di un’Inter finalmente da corsa. E’ naturale che le tante, troppe situazioni ancora senza soluzione, suscitino un temporaneo periodo di sconcerto. Quando i giochi saranno fatti il pubblico nerazzurro potrebbe essere diviso nell’accettare Lukaku alla Juve, non tanto per la forza effettiva ma per l’obbiettivo sfumato a favore di rivali che, con il loro strapotere economico, da anni danneggiano le rivali (Higuain, Pjanic) e si rinforzano con un fatturato che gli permette di prendere Ronaldo o soffiare Lukaku, anche per il gusto di fare un dispetto a Conte e Marotta. Contrariamente a quello che ci raccontano è più realistico pensare che per essere al livello a cui aspira l’Inter, deve aumentare ulteriormente i ricavi e andare a fare la guerra con le stesse armi di avversari che hanno anni di vantaggio, un patrimonio tecnico più ricco e fatturati ancora inarrivabili. Ci vuole ancora molta, molta pazienza.
Ha fregato tutti la Juventus, chi scrive compreso. Che non aveva
mancato di ricordare come avesse anticipato tutto il mondo
sull’esclusiva di Sarri alla Juventus, e allora è giusto non
nascondersi, perché della mossa della Juventus su Lukaku era sembrata
una bufala. Invece, già da un mese (almeno), da metà giugno, la Juve ci
stava lavorando.
Il tempo dirà se è solo una contromanovra per rompere le uova nel
paniere al trio di nemici giurati Inter-Marotta-Conte, o se è stato
davvero sin dall’inizio il primo obiettivo tecnico. Certo sembra
francamente incredibile che si possa fare una mossa di contropiede
buttando tutti questi soldi e rivoluzionando il parco giocatori.
Però è un dato di fatto che si tratti dell’operazione di Paratici più
invisa di sempre agli juventini stessi. Anzi, a dire il vero non c’è
operazione fatta da Paratici che non abbia praticamente raccolto
sistematicamente un largo consenso. Mentre su questa il non-consenso ha
dello scioccante: in un sondaggio lanciato personalmente su Twitter, con
verifica di juventinità dei profili votanti, ben il 98% degli juventini
ha bocciato lo scambio Dybala-Lukaku. 98%. Una percentuale davvero mai
vista.
Ma tornando all’oggi, chissà allora cosa sarebbe successo tra i
tifosi juventini se avessero saputo che non sarà nemmeno scambio: perché
il Manchester United ha rispedito al mittente la valutazione iniziale
della Juventus di Dybala sui 100 milioni di €. Il prezzo di Lukaku è 83
milioni di €, e si sa, ma lo United ha valutato Dybala non oltre i 70
milioni di €. Di fronte alla fermezza del Mufc, la Juve ha dovuto
accettare la valutazione, e anzi si vede costretta a aggiungere soldi o
un altro giocatore per colmare la differenza. Si vorrà evitare l’esborso
di denaro per evitare ulteriori critiche, e allora il giocatore
proposto per pareggiare la differenza è Manduzkic! Il croato ha
accettato, lo United sta valutando perché si tende ovviamente a non
acquistare giocatori così avanti nell’età.
Dunque Dybala-Mandzukic per Lukaku: valutazione giusta?
Dybala intanto ha fatto i suoi conti: lo stipendio richiesto al Manchester United è di 10 milioni di € netti all’anno!
Il punto è che la Juventus è in forte difficoltà sui conti, ha
bisogno di rientrare assolutamente viste le spese e il monte stipendi
esploso, e se non si trova giustificazione dal punto di vista tecnico,
sicuramente lo si trova dal punto di vista economico: fare uscire Dybala
e Mandzukic significa scrollarsi di dosso due stipendi da 7 e 6 milioni
di € – anche se Lukaku dovrebbe guadagnarne 9 di milioni… –
aggiungendo: 30 milioni di plusvalenza su Dybala; una buona valutazione
di Manduzkic; senza dimenticare i circa 30 milioni per Kean all’Everton,
su cui il nodo principale sarà l’eventuale diritto di riacquisto o
meno. Ma sono soldi che la Juventus necessitava, e non per comprare ma
per vivere.
L’Inter rimane con un pugno di mosche nel frattempo – e a dire il
vero con Icardi nel frattempo, che proprio un pugno di mosche non è –
però c’è un’offerta importante a Cavani: 9 milioni di € all’anno per tre
anni, lo stesso stipendio che sarebbe stato riservato a Lukaku, e solo 1
in meno di quanto il Matador percepisca a Parigi. Cavani a gennaio può
firmare da svincolato, e c’era un accordo di massima con l’Atletico,
però la proposta è estremamente allettante per l’uruguagio che
accetterebbe. Rimane ovviamente sub judice l’accettazione da parte del
PSG dell’offerta da 40 milioni dell’Inter, una transazione forse
strettamente legata alla possibilità che il PSG riesca a (non) vendere
anche Neymar al Barcellona (per il quale i catalani ancora non hanno
mostrato di volere aggiungere 80 milioni cash oltre a Coutinho e
Rakitic).
Cavani da Parigi, Vidal chiesto al Barcellona: Antonio Conte ha
richiesto alla dirigenza di provare quantomeno a riversare esperienza, e
Marotta ci sta provando.
Ma nel frattempo si muove qualcosa su Icardi, però su un fronte
inaspettato: quello interista. Infatti Icardi nella giornata di
mercoledì tornerà a lavorare con il gruppo, ma stavolta non più da
separato in casa, o quantomeno non più come oggetto sconosciuto.
Perché sentite cosa ha fatto Conte: la settimana scorsa, quando era
ancora in Cina, ha chiesto che fosse applicato su Icardi il sensore gps –
fin lì non utilizzato sull’ex capitano – per poter controllare i dati
sui suoi allenamenti, vedere a che ritmo procede, studiare la tabella
dei suoi risultati. E questo è un particolare molto, molto interessante
per uno che fino a poco tempo fa veniva tenuto da conto meno dell’uomo
delle pulizie.
Detto che di Paratici non c’è mai da fidarsi, che la Juve fino al 2
settembre su Icardi è capace di tutto, però l’unica alternativa
credibile sembra essere rimasta il Napoli. Che dopo l’offerta rifiutata
di 50 milioni non si è ancora fatto vivo di nuovo, ma nel frattempo
studia il caso James Rodriguez.
Ci sono novità. La situazione è questa: non è vero che sicuramente
James Rodriguez non si muoverà dal Real Madrid. L’annuncio della Casa
Blanca è a solo ed esclusivo uso dell’ottenere i soldi per il suo
cartellino con una cessione, anche perché c’è l’esigenza di fare cassa
per potersi muovere per Pogba. Dopo il 3-7, Florentino è sotto pressione
e non può più cederlo all’Atletico, e allora aspetta la mossa del
Napoli, ma senza fare sconti.
Arrivano informazioni che tanto Florentino quanto Jorge Mendes siano
rimasti molto contrariati dall’intemerata di De Laurentiis, ovvero dalle
dichiarazioni con cui il presidente del Napoli metteva alle strette
quello del Real Madrid sull’insensatezza del richiedere una cessione a
titolo definitivo. Mendes non è uno orgoglioso al punto da far saltare
un affare per questioni simili, business is business, ma Florentino sì:
per cui adesso la richiesta si è irrigidita, anzi esigendo che il primo
versamento del cartellino copra gran parte della cifra totale.
E se al Real Madrid dovesse sfuggire Pogba anche per colpa del Napoli, è
difficile immaginarsi trattamenti di favore entro il 2 settembre…
Edin Dzeko spinge per andare all’Inter ed è pronto a passi importanti pur di vestire in nerazzurro. L’edizione odierna del Corriere dello Sport, infatti, scrive dell’irritazione che proverebbe il giocatore bosniaco nel caso in cui la Roma non dovesse accettare l’ultima offerta dei nerazzurri, che sono saliti a 15 milioni di euro:
“Finora il bosniaco si è comportato con grande professionalità: zero polemiche, allenamenti intensi e impegno anche nelle amichevoli in cui è stato utilizzato. Non è entrato a piedi uniti nella trattativa e in pubblico non ha forzato la mano per preparare le valige. Adesso che l’Inter ha fatto un altro passo in avanti e ha alzato la sua proposta, si aspetta che il club giallorosso accontenti il suo desiderio di cambiare maglia. In più Edin non ha dimenticato che l’ex compagno El Shaarawy, sei anni più giovane di lui, è stato recentemente venduto allo Shanghai Shenhua per 16 milioni più bonus. Anche Stephan voleva andare ed è stato accontentato. Si aspetta di ricevere lo stesso trattamento dai dirigenti anche perché di rinnovo del contratto non vuol sentir parlare. Se costretto, resterebbe fino a giugno, ma è convinto che non si arriverà a tanto. Soprattutto dopo che ieri l’Inter ha lanciato un segnale che Edin reputa importante“.
Possibile addio di Paulo Dybala alla Juventus. “La Juve mette alla porta il suo n. 10, una scelta clamorosa, che i campioni d’Italia hanno comunicato ieri al giocatore. I bianconeri si sono detti pronti ad ascoltare eventuali proposte in arrivo. Traduzione: Paulo è sul mercato”. L’effetto sul mercato dell’Inter è che proprio l’argentino resta il nodo per la trattativa con il Manchester United per Romelu Lukaku, conteso ai nerazzurri. Dybala pare ” intenzionato a non muoversi e non troppo convinto dello United, che non disputerà la Champions”.
Sul belga, come detto, c’è anche l’Inter che sta cominciando a vagliare le alternative e intanto molti tifosi non innamorati di Lukako tirano un sospiro di sollievo perchè la trattativa Juve-Lukaku eviterà un trasferimento di Icardi alla societò bianconera.
“I nerazzurri in affanno su Lukaku, si tuffano su Cavani. Ieri intanto l’ad Beppe Marotta ha avanzato ai dirigenti della Roma una nuova proposta per Dzeko da 15 milioni. I giallorossi si sono presi qualche ora di riflessione. Nell’affare con il Monaco interessato a Joao Mario potrebbe entrare Pellegri”.
L’entourage del giocatore si sarebbe infastidito per le dichiarazioni di ieri dell’ad dell’Inter Beppe Marotta a margine della presentazione dei calendari di Serie A, con la dirigenza nerazzurra che ha sottostimato il suo obiettivo principale. Non si esclude quindi un trasferimento alla Juve per l’offerta giusta.
Luckhurst poi successivamente amplia il concetto, dicendo che l’Inter sta bloccando l’affare con un’offerta ritenuta troppo bassa dal Manchester United, facendo capire che il club inglese si è legato al dito il braccio di ferro per Ivan Perisic di due anni fa quando l’Inter chiese 50 milioni ( di sterline) per il croato che aveva già 28 anni: i Red Devils si sentono quindi autorizzati a rimanere fermi sulla loro posizione, ovvero 80 milioni di sterline per un attaccante che ha ancora 26 anni.
Abbiamo il calendario. Tutti affrontano tutti, alcuni prima, altri dopo. E non c’è molto da aggiungere. Nella sede di Sky hanno parlato e straparlato tutti i presidenti/amministratori delegati/reggenti dei 20 club di serie A. Parevano scolari in gita, con Ferrero nei panni di quello che si mette in fondo al pullman a far casino. Ora bisognerebbe fare l’analisi della prima e della seconda e dell’ultima giornata, ma è una roba talmente noiosa e inutile che la lasciamo a chi c’ha voglia.
Poi ci sono state anche dichiarazioni interessanti, per carità.
Prendete Marotta: “Oggi alcune richieste sono elevate. L’Inter ha fatto
offerta congrua, rispettando anche il valore del giocatore. Non abbiamo
concluso, quindi monitoreremo. Non me la sento di sbilanciarmi, perché
nel calcio tutto è imprevedibile”. Molti hanno pensato: “Azz, per Lukaku
si mette male”. Probabile invece che si tratti di strategia (una cosa
del tipo “occhio Juve che ve lo lasciamo per davvero”). Per l’attaccante
dalle cosce grosse come Nagatomo, i nerazzurri sono arrivati ad offrire
70 milioni + bonus (totale 75), difficilmente si andrà oltre, probabile
che alla fine il Manchester United accetti. E se non arriva il belga?
Intanto si aumenteranno gli sforzi per Dzeko (offerta salita a 15
milioni, la Roma resta ferma sui 20) e poi si vedrà. E Icardi? Nessuna
novità. L’attaccante tornerà ad allenarsi in gruppo ma solo per non
perdere la preparazione. Il ragazzo crede intimamente di poter
convincere il tecnico a pressare la società per un reintegro, ma si
tratta di pura illusione. Totale? Conte vuole “quei due attaccanti là” e
alla fine arriveranno. Bisogna solo capire “quando” e, soprattutto “a
quale prezzo”.
E voi direte: ma c’è anche la Juve su Lukaku. E francamente ci sembra
una legittima balla. “Legittima” perché è normale provare a dar
fastidio ai competitor più “pericolosi”, ma comunque “balla”: se i
bianconeri avessero davvero voluto il colosso belga, l’avrebbero preso
da tempo. La Juve vuole spingere l’Inter ad accelerare per poter
sferrare l’attacco ad Icardi, ma l’Inter ha capito quel che accade e, in
definitiva, son tutti lì a giocare a Un Due Tre Stella, gioco assai
pericoloso, tra l’altro. Di vero, invece, c’è la possibile cessione di
Dybala, scelto dal club per fare cassa, ma solo in presenza di
un’offerta indecente. Totale: al momento non si muove nulla. E il famoso
“centrocampista in più”? Chi scrive è scettico a proposito della
possibilità di far arrivare un altro super top, ma era scettico anche
l’anno passato su Ronaldo e quest’anno su De Ligt. Ergo, chi vivrà
vedrà.
Succedono cose strane e meno strane in casa-Milan. Quelle meno
strane: l’attaccante portoghese Rafael Leao è in arrivo, al Lille
andranno 30 milioni. Quindi arriverà anche un’altra punta, che poi è
Correa, ma solo se partirà André Silva e solo se l’Atletico verrà
incontro ai rossoneri (50 milioni sono uno sproposito).
Quindi le cose “strane”. È partito Cutrone e ci sta: i rossoneri
dovevano e devono creare plusvalenze, soprattutto non hanno mai
considerato il bomberino come un possibile titolare di Giampaolo. E fin
qui è tutto normale. Due cose non sono “normali” (oh, opinioni
personalissime): 1) Non riuscire ad andare oltre i 18 milioni + 4 di
bonus cedendo un giocatore in Premier League, il campionato dove gli
ultimi della classe prendono 100 milioni (circa) di soli diritti tv. 2)
Assistere alla “resa” di un giocatore che avrebbe fatto di tutto pur di
restare a Milano. Ha detto così, Cutrone: “Se ci sono rimasto male?
Avete visto tutti… Fa un po’ effetto, ma è la vita”. Non finirà a
spaccare le pietre, per carità, ma in un mondo dove gli assetati di
denaro sono molto più degli “attaccati alla maglia”, certe parole
lasciano il segno. Buona fortuna a lui.
E il Napoli. La faccenda è sempre la solita: il minchione qui
presente l’altro giorno ha scritto: “De Laurentiis non si accontenta più
del piazzamento con le tasche piene, ma prova davvero a vincere. Non è
detto che ci riesca con Pépé, ma l’investimento (se confermato) è il
segnale della “sua” svolta mentale”. Ecco, qualcosa evidentemente è
andato storto, il super patron ora confida in un “miracolo James
Rodriguez” (nel senso che solo Mendes può riuscire nell’impresa di farlo
arrivare in prestito con diritto di riscatto) e proverà – via Giuntoli –
a convincere Icardi.
Chiusura su De Rossi, presentato ieri a Buenos Aires. La questione è
semplicissima: nel mondo delle commissioni a tradimento, dei procuratori
fetenti, dei “viene ma vuole 34534 milioni”, del “di là gli danno di
più”, del “non ci sono le condizioni” e del “decisive le prossime 24/48
ore”, il buon Daniele non ha avuto bisogno neppure di un secondo per
decidere che era giunto il momento di fottersene di tutto e tutti e di
farsi un regalo. Ecco, nel calcio di oggi significa essere unici.
Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, la Juventus ad oggi si trova in una situazione di privilegio nella rincorsa a Lukaku per il semplice fatto che il mercato in Premier chiude l’8 agosto e lo United, che punta Dybala, non avrebbe così tanto tempo per trovare un sostituto. La Juve comunicherà a Dybala che non è al centro del progetto ma i bianconeri chiedono un conguaglio di 15/18 mln allo United per completare l’affare.
CAVANI E ICARDI – Se Lukaku andasse alla Juventus, scatterebbe l’effetto domino: Higuain alla Roma libererebbe Dzeko in ottica Inter. Intanto i nerazzurri avrebbero proposto un triennale da 8/9 mln a Cavani: l’esperto di mercato riporta anche un retroscena. Cavani ha già sentito Godin e Vecino e non si sente una seconda scelta per l’Inter ma si avvicina alla scadenza di contratto col PSG. Proprio il PSG potrebbe essere una delle due strade (l’altra è il Napoli) nel futuro di Icardi che potrebbe rientrare nell’operazione Cavani con l’Inter.
MILANO – Si è svolto oggi il sorteggio del calendario della Serie A TIM 2019/20, che prenderà il via nel weekend di domenica 25 agosto 2019 e terminerà domenica 24 maggio 2020. L’Inter di Antonio Conte farà il suo esordio in casa contro il Lecce. #DerbyMilano alla 4^ giornata, ultima sfida dell’anno contro l’Atalanta.
Ecco nel dettaglio tutte le giornate:
1^ GIORNATA (andata 25.08.19 – ritorno 19.01.20) INTER – Lecce
2^ GIORNATA (andata 01.09.19 – ritorno 26.01.20) Cagliari – INTER
3^ GIORNATA (andata 15.09.19 – ritorno 02.02.20) INTER – Udinese
4^ GIORNATA (andata 22.09.19 – ritorno 09.02.20) Milan – INTER
5^ GIORNATA (andata 25.09.19 – 16.02.20) INTER – Lazio
6^ GIORNATA (andata 29.09.19 – ritorno 23.02.20) Sampdoria – INTER
7^ GIORNATA (andata 06.10.19 – ritorno 01.03.20) INTER – Juventus
8^ GIORNATA (andata 20.10.19 – ritorno 08.03.20) Sassuolo – INTER
9^ GIORNATA (andata 27.10.19 – ritorno 15.03.20) INTER – Parma
10^ GIORNATA (andata 30.10.19 – ritorno 22.03.20) Brescia – INTER
11^ GIORNATA (andata 03.11.19 – ritorno 05.04.20) Bologna – INTER
12^ GIORNATA (andata 10.11.19 – ritorno 11.04.20) INTER – Hellas Verona
13^ GIORNATA (andata 24.11.19 – ritorno 19.04.20) Torino – INTER
14^ GIORNATA (andata 01.12.19 – ritorno 22.04.20) INTER – Spal
15^ GIORNATA (andata 08.12.19 – ritorno 26.04.20) INTER – Roma
16^ GIORNATA (andata 15.12.19 – ritorno 03.05.20) Fiorentina – INTER
17^ GIORNATA (andata 22.12.19 – ritorno 10.05.20) INTER – Genoa
18^ GIORNATA (andata 05.01.20 – ritorno 17.05.20) Napoli – INTER
19^ GIORNATA (andata 12.01.20 – ritorno 24.05.20) INTER – Atalanta
Mario Sconcerti ha rilasciato alcune dichiarazioni a Calciomercato.com. I temi dell’attualità calcistica approfonditi da uno dei punti di riferimento del giornalismo italiano e presenza fissa sulle pagine del nostro sito. Tema del giorno il futuro del talento dell’Inter Sebastiano Esposito, protagonista con i nerazzurri nella tournée in Cina, nella quale non ha sfigurato.
L’attaccante classe 2002 è considerato un vero e proprio gioiello, nelle scorse settimane Marotta e Ausilio gli hanno rinnovato il contratto e hanno respinto gli assalti delle big d’Europa, che hanno bussato alla porta della nuova sede a Porta Nuova. Esposito non si tocca, Conte stravede per lui e non è escluso che durante la stagione non venga aggregato alla prima squadra.