Evra: “la Juve ha davvero paura dell’INTER e non del Napoli”

“Lukaku all’Inter o alla Juve? Non saprei. E’ ovvio che io direi sempre la Juventus”. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Patrice Evra, ex bianconero, consiglia al centravanti belga del Manchester United la destinazione – a suo avviso – migliore per il futuro. Aggiungendo un dettaglio tutt’altro che indifferente sulla sfida eterna tra Beneamata e Vecchia Signora: “Però devo affermare una cosa: se a Torino c’è un avversario di cui hanno davvero paura questo non è il Napoli, ma l’inter. E quest’anno con un allenatore eccellente come Conte, che ha fatto mirabilie in particolare alla guida della Nazionale, la lotta per lo scudetto sarà affascinante”. 

L’INTER e Icardi trovano un accordo per il ritorno in gruppo ma solo in attesa di essere ceduto.

Icardi non tornerà nel progetto-Inter, non è previsto, ma non sarà più ”emarginato”. Quando la squadra riprenderà gli allenamenti, al ritorno dalla tournée asiatica, da mercoledì potrà tornare a lavorare con il resto del gruppo, agli ordini di Antonio Conte e del suo staff. Lo ha chiesto lui stesso e la società intende accontentarlo, anche per mettersi al riparo da future cause. Così la Gazzetta dello Sport conferma il rientro in gruppo di Mauro Icardi.

Beppe Marotta ha lanciato all’ex capitano un altro messaggio chiaro: da mercoledì Icardi potrà allenarsi con i compagni, ma non potrà partecipare alle partite, in attesa della cessione. Su questo fronte non ci saranno ripensamenti. Questa piccola apertura serve, se non altro, a distendere i nervi, a evitare inutili tensioni. Icardi andrà via: ma dove, ancora, non si sa.

Mercato INTER: Lukaku o Icardi, qual’è la priorità della Juve? E’ proprio lo United a rischiare di più, Dybala vuole 10 mln netti a stagione.

La guerra fredda tra Beppe Marotta e Fabio Paratici prosegue senza esclusione di colpi sul mercato. Tra azioni di disturbo e giochi al rialzo che riaccendono la rivalità per antonomasia del nostro calcio. La Juve da tempo ha un accordo con Mauro Icardi per un quinquennale da 8 milioni a stagione più bonus. Un’intesa trovata nella scorsa primavera secondo i nerazzurri, con tanto di mossa (quella dell’ex allievo Paratici) ritenuta scorretta da parte del mentore Marotta. Tanto da creare non poche scintille tra i due. L’Inter da tempo ha messo in uscita l’argentino, ma forte di questa intesa la Juve ha sempre giocato al ribasso in queste settimane. O scambi con esuberi (Douglas Costa, Gonzalo Higuain, Mario Mandzukic, Moise Kean) o offerte non superiori ai 35-40 milioni per il cartellino. Prezzi da saldi di fine stagione, quasi modalità strozzinaggio, che non sono piaciute per nulla dalle parti di via della Liberazione. Così come a Nanchino e dintorni. 

L’Inter, a sua volta, da tempo si è mossa per arrivare a Romelu Lukaku. Il gigante belga è la prima scelta di Antonio Conte fin dallo scorso primo marzo e i nerazzurri si stanno, piano piano, avvicinando alle pretese dello United. L’ultima offerta da 70 milioni più bonus (da 5 a 8 milioni) ha rappresentato un passo in avanti, anche se manca ancora qualcosa. Lo United vuole 88 milioni (83 per il cartellino del belga e altri 5 relativi all’indennizzo da corrispondere a Everton e Anderlecht come premio di formazione). La distanza tuttora c’è, ma non sembra così incolmabile come qualche settimana fa. Lukaku – ok questi giorni in modalità relax ad Anversa con i suoi cari – intanto ha trovato un accordo totale per un quinquennale da 7,5 milioni netti a stagione più bonus con i nerazzurri. Insomma, serve uno sforzo delle parti in causa per arrivare al fatidico sì e accontentare il centravanti, che ritiene ai titoli di coda la sua avventura in Premier League e spinge per sbarcare in Italia. Destinazione Inter. Per questo l’agente Federico Pastorello è al lavoro da settimane con un’opera di mediazione degna di un diplomatico. 

Cosa c’entra la Juve, si dirà. Ebbene i bianconeri – nell’ambito dei discorsi con lo United per Paulo Dybala (non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro e in caso di addio vuole uno stipendio da 10 milioni netti) e Paul Pogba – hanno chiesto informazioni per Lukaku. La strategia di Paratici è chiara: da un lato tenere il prezzo alto, complicando il piano di rafforzamento di una rivale e al tempo stesso fare pressione per ottenere uno sconto su Icardi per il quale Suning non si muove da una valutazione minima di 60 milioni. Giovedì pomeriggio lo stesso Paratici, nella cornice di Palazzo Parigi a Milano, ha incontrato Federico Pastorello. Vertice fissato in agenda per discutere della blindatura del gioiellino Franco Tongya (classe 2002) che fa gola alle big europee. Nella stessa circostanza c’è stata, però, anche una richiesta di informazioni in merito alla situazione Lukaku, che può tornare d’attualità in casa Juve nel caso in cui i bianconeri non dovessero riuscire ad accaparrarsi Maurito. Il più classico dei piani B.

I dialoghi tra Juve e United ma soprattutto Juve e Lukaku a oggi, tuttavia, appaiono in fase meno avanzata rispetto a quelli interisti. L’Inter ha il sì di Lukaku e un accordo totale con il ragazzo, ma deve fare in fretta per soddisfare lo United che – è bene ribadirlo – ha tempo fino all’8 agosto per trovare un sostituto visto che il mercato inglese chiude in anticipo. Dispetti di mercato che complicano il lavoro all’Inter, che ha prontamente risposto alle mosse juventine cercando di orientare la cessione di Icardi verso Napoli. Anche l’ex capitano interista, però (come Lukaku con l’Inter), ritiene la Juve la sua prima scelta. Il puzzle degli attaccanti pertanto rimane quello impostato da settimane, ma i rapporti tra bianconeri e nerazzurri si stanno facendo sempre più tesi. E in tutto questo il Manchester United spera in un’asta al rialzo per strappare le migliori condizioni possibili relativamente alla cessione di Lukaku. Il tempo è tiranno e nelle prossime 72 ore sono previsti nuovi contatti diretti tra i club. Una delle telenovele dell’estate nerazzurra (quella Lukaku, perché poi bisognerà affrontare i casi Icardi e Nainggolan) si avvia a entrare nelle puntate decisive.

Sconcerti: “Se tu sei l’INTER Dzeko devi averlo chiuso un mese fa”.

Mario Sconcerti ha analizzato la situazione dell’Inter. Queste le sue dichiarazioni: “Mi sembra tutto poco realistico all’Inter. Se pensi che sono bloccati da settimane con Dzeko per pochi milioni, forse 8. Non è normale. Non ce la stanno raccontando giusta. Se tu sei l’Inter Dzeko devi averlo chiuso un mese fa. Il problema non è non riuscire a prendere Lukaku per 80 milioni, ma non riuscire a chiudere Dzeko per 8. Conte ha già fatto sapere come la pensa. Resta il fatto che in questo momento ha la squadra bloccata. Anche la Juve su Lukaku? Sarebbe troppo volgare se fosse un’operazione di puro disturbo. Fin dall’epoca di Boniperti e poi di Moggi la Juve come altri club ha fatto queste mosse, ma oggi – se fosse davvero così – sarebbe troppo impopolare”.

L’INTER vuole Icardi al Napoli. E c’è un mediatore.

Il futuro di Mauro Icardi potrebbe essere al Napoli: l’Inter preferisce la pista partenopea alla Juventus.

Il Napoli, sfumato Pépé, torna a farsi vivo per Mauro Icardi. L’attaccante dell’Inter potrebbe essere il grande colpo di De Laurentiis e il regalo del presidente partenopeo per Carlo Ancelotti.

Il primo passo, scrive Il Mattino, “c’’è già chi è pronto a farlo ed è il dg dell’Inter, Marotta. Deve togliersi dai piedi Icardi e di sicuro non vuole darlo alla Juventus (anche perché Sarri non fa salti di gioia). I nerazzurri hanno una strategia di cui, molto probabilmente, parleranno a De Laurentiis domani in Lega in occasione dei calendari della serie A. In sintesi: l’’Inter vorrebbe dare al Napoli Icardi (50 milioni) e con quei soldi prendere Lukaku dal Manchester United.

In questa maniera beffare la Juventus che vuole o l’’uno o l’’altro. E Mauro? Lettiero Pino, uno dei fiduciari di Wanda Nara, tiene i fili dell’’operazione. L’’entourage dell’argentino manda continui segnali al Napoli, dando piena disponibilità a discutere i diritti di immagine che pesano in maniera impressionante nell’’azienda Icardi. Senza ricevere ancora risposte. Ma Icardi d’’improvviso, dopo aver capito l’’aria che tira, aspetta che De Laurentiis si faccia vivo sul serio. Una trattativa che, spera Icardi, si possa aprire già questa settimana. Possibile? Certo la beffa di Pepé e il muro di Raiola per Lozano portano a Icardi”.

Icardi-Milik? Si può fare. Coppia inedita con Cavani in attacco per i nerazzurri?

Il Napoli sembra aver perso Pépé, ad un passo dall’Arsenal per una cifra vicina agli 80 mln di euro. Il Napoli “ufficialmente non si è mai esposto ma è in corsa per Mauro Icardi, come ha comunicato anche all’Inter”. Il duello con la Juventus è tutt’altro che semplice da vincere ma, ad agosto, la situazione potrebbe diventare più in discesa, qualora scattasse l’effetto domino delle punte. E si apre anche ad un finora inedito scambio tra Napoli e Inter con Milik che approderebbe in nerazzurro al posto di Icardi. “Strada facendo, lo scambio fra l’argentino e Milik potrebbe prendere quota”.

Milik potrebbe fare coppia con Cavani, nulla da invidiare alla coppia Dzeko-Lukaku.

E se l’INTER avesse già rinunciato a Lukaku? Dybala in cambio del belga? Lo United rischia di rimanere col cerino in mano se segue la proposta Juve.

L’Inter ragiona su Romelu Lukaku il cui arrivo sembra sempre più difficile e forse addirittura Marotta ci ha già rinunciato. Il primo nome in lista è quello di EdinDzeko ma spunta anche l’ipotesi EdinsonCavani. L’ex Napoli ha uno stipendio monstre di 14 milioni di euro e oggi vale almeno 50 milioni: dice di volere restare a Parigi, però il Psg se ne libererebbe molto volentieri. Di certo se Marotta e Ausilio capissero che il Matador può essere convinto a cambiare aria un anno prima della scadenza del contratto proverebbero l’affondo. Ma questa serenità di tutta la dirigenza e allenatore non esclude qualche sorpresa underground.

Psg-Inter 6-7 dopo i rigori. CONTE: “Importanti miglioramenti nella mentalità e nella voglia di giocare”. Nel bilancio della tournée si vede la mano dell’allenatore.

Il tecnico nerazzurro dopo il successo contro il PSG: “In campo ho visto il giusto atteggiamento, questo gruppo ha voglia di fare”

Antonio Conte ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa: “Sicuramente sono molto contento perché penso che per quello che ho visto durante la partita non meritavamo assolutamente la sconfitta, però al di là del risultato io devo fare delle valutazioni calcistiche e devo essere sincero e onesto, continuo a vedere importanti miglioramenti nella mentalità dei ragazzi, nella voglia di giocare a calcio, di aggredire l’avversario nella propria metà campo, nella voglia di riconquistare palla quando la perdiamo. Sicuramente questo è un aspetto molto positivo, e devo dire sinceramente che ho trovato grande disponibilità da parte dei ragazzi e questo mi entusiasma a proseguire su questa strada”.

Tra le note positive la tenacia della squadra: “Mi ha fatto piacere che i ragazzi fino all’ultimo ci abbiano provato, abbiamo fatto gol, abbiamo vinto ai rigori, non ci deve mai far piacere perdere, neanche in amichevole, neanche ai rigori. Penso che oggi sia stato questo l’atteggiamento. Anche prima del gol meritavamo di più dell’1-0. Per quanto riguarda il mercato c’è il Club che sta lavorando, il mio compito è quello di far rendere al massimo le risorse che mi vengono messe a disposizione e sono contento e mi sto divertendo a lavorare con questo gruppo di giocatori. Non è scontato che il gruppo di giocatori ti dia entusiasmo e ti faccia divertire quando proponi le cose. Questo è un gruppo che ha voglia di fare, voglia di seguire, che ha voglia di superare l’ostacolo e questo ci deve far ben sperare al di là degli acquisti e delle cessioni”.

Sulle competizioni da affrontate e sulla Champions League: “Giochiamo nella massima competizione europea e sappiamo le enormi difficoltà che si incontrano in questa manifestazione perché ci sono sempre tantissime squadre attrezzate che partono per vincere ma poi vince solo una. Noi siamo all’inizio di un percorso che ci auguriamo sia importante. Stiamo lavorando, stiamo mettendo delle basi per cercare di onorare nel migliore dei modi la Champions League. Come dico sempre ai ragazzi cerchiamo di lavorare, non poniamoci degli obiettivi particolari minimi o massimi che possano essere, cerchiamo di dare il massimo e poi vedremo dove riusciremo ad arrivare”.

Arrivati all’ultima tappa in Asia il resoconto sul lavoro svolto è positivo: “Sono 20 giorni che stiamo lavorando insieme e nel giro di due settimane sto vedendo dei grandi miglioramenti e dei giocatori che hanno voglia di mettere in pratica ciò su cui lavoriamo. Questo per me è importante perché chiedo tanto al giocatore ma al tempo stesso do tanto e sono pronto a riconoscere quando i ragazzi meritano come adesso perché si stanno impegnando, stanno facendo un grande lavoro. Siamo partiti con ‘zitti e pedalare’ ed effettivamente stanno molto zitti e stanno pedalando tanto e questo non può che farmi piacere”.

Poi qualche domanda sul mercato: “Lukaku? Come ho sempre detto stiamo parlando di un giocatore che non è un nostro giocatore, quindi non è giusto parlarne mancherei di rispetto nei confronti del giocatore e del Club. Lukaku è un giocatore dello United, sappiamo che c’è il mercato in atto e il Club sta lavorando per cercare di completare la rosa tra cessioni e acquisti però come ho sempre detto c’è molta fiducia nel Club ma per me in questo momento la cosa più importante e che voglio rimarcare è che sono contento di come stiano lavorando i miei giocatori. Secondo me stiamo lavorando cercando di creare qualcosa di solido. È inevitabile che poi andremo a completare la rosa ma l’importante è che chi arrivi, si integri bene, con la mentalità che c’è oggi in questo gruppo di ragazzi”.

Infine sull’autore del gol del pareggio, Samuele Longo: “Stiamo parlando di un calciatore che ha una carriera alle spalle anche di un certo livello anche perché è stato in Spagna, ha giocato con l’Espanyol, poi ha giocato diversi campionati e vinto in Serie B. Oggi sta facendo con noi la tournée, è aggregato nel gruppo, stiamo parlando di un buonissimo giocatore. Mi ha fatto un’ottima impressione, si sta impegnando, sono molto contento per lui perché arriva anche da un lungo infortunio e ora è pronto per giocare”.

Venti giorni insieme, al lavoro, tra sudore e fatica, ma i primi frutti iniziano già a vedersi. L’Inter ha chiuso la prima fase della stagione con una vittoria ai rigori con il PSG. Dopo il ritiro di Lugano, la squadra di Conte ha preso parte al Summer Tour in Asia, che ha mostrato una crescita generale, e in alcuni singoli, costante. Il bilancio, parziale, è positivo per il tecnico salentino: “Nel giro di due settimane sto vedendo dei grandi miglioramenti e dei giocatori che hanno voglia di mettere in pratica ciò su cui lavoriamo. Stanno facendo un grande lavoro”. Tutto rose e fiori, dunque? Non propriamente. 

Il primo aspetto da sottolineare, in positivo, è proprio l’impatto di Antonio Conte sulla realtà nerazzurra. L’Inter, dopo 15 allenamenti e senza punte di ruolo (esclusi i baby), è già a sua immagine e somiglianza. I giocatori sembrano aver recepito i suoi dettami tattici, e soprattutto la sua grinta e voglia. Contro una Juve con diversi titolari i meneghini hanno fatto un’ottima figura, così come con PSG e Manchester United. Se questo è il prologo, il romanzo non può che essere avvincente. Due note positive sono senza dubbio de Vrij e Sensi. Il primo sembra rivitalizzato dalla cura Conte: preciso, impeccabile, leader, sembra tornato quello della Lazio, se non meglio. Merito della difesa a 3, possibile, ma la sua rinnovata fiducia può aiutare l’Inter. Notevole anche l’impatto di Stefano Sensi: idee, gioco, personalità, sembra un veterano, invece è arrivato a inizio luglio. Infine, menzione doverosa per Sebastiano Esposito: lanciato dal 1’ minuto vista la penuria di attaccanti, il classe 2002, 17 anni appena compiuti (il 2 luglio), ha dimostrato di avere numeri da potenziale stella. Veloce, intelligente ed elegante, ha retto il confronto con campioni del calibro di De Ligt, facendo impazzire anche la retroguardia del PSG: può tornare utile, se non partirà in prestito, a stagione in corso. Il futuro è comunque dalla sua parte.

Inevitabile partire con la più grave mancanza denotata dall’Inter vista tra Singapore e Cina: gli attaccanti. Non si scopre l’acqua calda, è vero, ma l’assenza di Lautaro Martinez, ancora in vacanza post Coppa America, con Politano ai box e Icardi lasciato a Milano, ha palesato una pochezza offensiva resa meno amara solo dalla verve del giovane Esposito. Longo, al passo d’addio, è stato quasi del tutto inconsistente, escluso magari il secondo tempo contro il PSG. Conte ha bisogno di una punta, anzi due, da affiancare a Lautaro Martinez: che siano Lukaku, Dzeko o altri ancora, Marotta deve bruciare i tempi, per permettere al tecnico di integrare adeguatamente i nuovi innesti negli ingranaggi di squadra. Perisic ha nuovamente deluso: da esterno è stato pubblicamente bocciato dall’allenatore, da attaccante ha sprecato occasioni a iosa. Necessita di un cambio di rotta.Servirebbe in generale più qualità sulle fasce, così importanti per Conte: Dalbert fatica, Candreva alterna pochi acuti a preoccupanti crolli. In attesa di Asamoah e Lazaro, certo. Infine una riflessione sulla mediana: Sensi e Brozovic non possono reggere l’intero peso della costruzione del gioco: Borja Valero sembra a fine corsa,Gagliardini non fa il salto di qualità: un innesto, anche di prospettiva, potrebbe rivelarsi utile.

E’ UFFICIALE – Miranda ha raggiunto un accordo di risoluzione consensuale con l’INTER.

MILANO – F.C. Internazionale Milano comunica di aver raggiunto l’accordo di risoluzione consensuale del contratto con Joao Miranda, che si accorderà con lo Jiangsu Suning. Il difensore brasiliano, all’Inter dal 2015, in quattro stagioni con la maglia nerazzurra ha collezionato 121 presenze e un 1 gol.

A Joao Miranda un “in bocca al lupo” per il futuro da parte di tutto il club.

PSG-INTER: in TV e streaming. Le probabili formazioni.

Dopo Manchester United e Juventus, l’Inter affronta il Paris Saint-Germain durante la sua preparazione estiva in Asia. La preparazione estiva della nuova Inter di Antonio Conte continua in Asia. Sabato la squadra nerazzurra affronterà il Paris Saint-Germain nella sua terza amichevole in Asia, dopo la primissima partita affrontata in Svizzera contro il Lugano.

Dopo la sconfitta di misura contro il Manchester United e quella ai calci di rigore contro la Juventus, l’Inter affronterà un’altra partita molto complicata, contro il PSG. Nonostante i due passi falsi, i nerazzurri hanno dimostrato miglioramenti nella preparazione, soprattutto visto che la squadra non conta ancora attaccanti di ruolo nella rosa.

E proprio il calciomercato è il tema più scottante in casa Inter, con Antonio Conte che predica rinforzi nella zona offensiva, con Lukaku e Dzeko come obiettivi principali, ma al momento ancora molto complicati.

La sfida amichevole tra PSG e Inter si giocherà sabato 27 luglio alle ore 13.30 italiane. La partita si giocherà allo stadio Complexo Olímpico de Macao, impianto sportivo sito sull’isola di Taipa, in Cina.

PSG-INTER in diretta TV e streaming

Come anche l’International Champions Cup 2019, la partita tra PSG e Inter sarà trasmessa in diretta e in esclusiva da Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre). Per guardare il canale sportivo in HD bisognerà essere dotati di una SmartTV con il sistema HbbTV incorporato.

La partita potrà essere seguita anche in streaming, non solo in tv. Per guardare PSG-Inter su computer, tablet o smartphone basterà collegarsi al sito di Sportitalia (www.sportitalia.com), accessibile in modo completamente gratuito.

PROBABILI FORMAZIONI PSG-INTER

Antonio Conte sarà costretto ancora a schierare lo stesso attacco delle ultime uscite, con Perisic adattato ed il giovane Esposito. Per il resto stessa formazione, in attesa che Lazaro, Barella, Vecino e Godin trovino il 100% della forma.

Tuchel insiste ancora sul 4-4-2 come contro il Norimberga. Sempre senza Neymar ma con un Cavani in più (almeno per la panchina), il PSG punterà in attacco su Mbappé ed Jesé Rodriguez (di ritorno dai vari prestiti). Tra i possibili titolari i nuovi arrivati Ander Herrera e Pablo Sarabia.

PSG (4-4-2): Areola; Meunier, Kehrer, Kurzawa, Bernat; Sarabia, Verratti, Herrera, Draxler; Mbappé, Jesé.

INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar; Candreva, Gagliardini, Brozovic, Sensi, Dalbert; Perisic, Esposito.