Dall’Inghilterra: Lukaku verso l’INTER, il Manchester United punta seriamente Pépé. Il mercato inglese chiuderà a breve.

Non si ferma la trattativa degli uomini di mercato dell’Inter per portare a Milano Romelu Lukaku, e le parole di elogio spese da Antonio Conte in conferenza stampa non hanno fatto altro che aumentare l’attesa nei tifosi nerazzurri. Intanto, dall’Inghilterra arriva qualche segnale. Come riportano diversi portali britannici, infatti, il Manchester United sarebbe già alla ricerca di un sostituto del centravanti belga, e sembrerebbe pronta a puntare su Nicolas Pépé del Lille. Come si legge anche sul Manchester Evening, infatti, il classe ’95 francese sarebbe il primo nella lista di nomi per l’attacco dei Red Devils.

Mercato INTER: È proprio Dzeko che manca a Conte, è già in forma e segna con la Roma, aspettando i nerazzurri.

Edin Dzeko


Antonio Conte ha un disperato bisogno di un’attaccante da inserire in rosa, l’ha fatto notare a mezzo stampa sia prima che dopo la sconfitta in amichevole contro il Manchester United e continuerà a farlo presente alla dirigenza dell’Inter perché a questi livelli, o meglio ai livelli a cui il club nerazzurro vuole arrivare, avere una prima punta di grande caratura o non averla fa un differenza clamorosa. E se grazie alla gara con i Red Devils tutti hanno puntato il dito verso Romelu Lukaku, potrebbe invece essere un altro il primo grande colpo per l’attacco nerazzurro: Edin Dzeko.

DOPPIETTA – L’attaccante bosniaco, a differenza del belga che è in netta difficoltà atletica, si sta tenendo in gran forma, sta lavorando duramente a Trigoria con la Roma e oggi è anche sceso in campo, da titolare e per 45 minuti, nell’amichevole vinta per 10-1 dai giallorossi contro il Trastevere. Due i gol per lui (uno di testa su cross e un’altro in diagonale dopo un taglio verticale) e un gran movimento da centravanti boa che sa creare spazio e gioco per i compagni. 


ASPETTA L’INTER – 
Un attaccante che sa giocare con e per i compagni, di fatto ciò che Antonio Conte sta chiedendo da tempo all’Inter e che in rosa non ha al punto da condizionare il lavoro settimanale. Conte vuole Dzeko, Dzeko vuole l’Inter, ma almeno per ora si dovrà aspettare. Almeno settimana prossima perché sebbene sia vero che le parti si sono riavvicinate nel corso dell’ultimo periodo, è altrettanto vero che ancora l’intesa non è stata trovata in tutti i dettagli. La distanza è economica, ma potrebbe essere colmata con l’inserimento di un baby talento nerazzurro. 

INTER – Perisic deluso dalla bocciatura di Conte come esterno di fascia: “Niente duello mediatico altrimenti il mercato è ancora lungo”.

Che il feeling non fosse esploso era nell’aria da qualche giorno come testimoniato dalla panchina di oggi a Singapore contro il Manchester United. A sorprendere Ivan Perisic e a irritare i suoi rappresentanti sono state, però, le parole pubbliche da parte di Antonio Conte, che di fatto l’ha bocciato come esterno a tutta fascia. Parole dure che potrebbero anche avere il profumo d’addio. Non è un mistero, infatti, che il tecnico salentino oltre alla coppia Lukaku-Dzeko abbia chiesto pure un laterale mancino (Kolarov, Darmian, Marcos Alonso, Emerson Palmieri i nomi valutati fin dal suo insediamento). Così come il fatto che dalle parti di via della Liberazione il classe 1989 non fosse considerato tra gli incedibili. L’esperimento Perisic come freccia a tutto campo non avrebbe sortito gli effetti desiderati. E ci sta, fanno sapere dal clan del croato. Al tempo stesso, però, sarebbe stata preferibile una analisi interna prima di uscire allo scoperto pubblicamente con la bocciatura tecnica. Perisic non vuole rischiare di essere, suo malgrado, una pedina del duello mediatico tecnico-società sulla campagna acquisti. Per questo nei prossimi giorni i rappresentanti del giocatore chiederanno lumi alla dirigenza interista. Patti chiari, altrimenti il mercato è ancora lungo.

Premier – L’Inghilterra chiama e affascina Ivan il Terribile, che non ha mai nascosto il desiderio di giocare nella Premier League. West Ham e Arsenal, che avevano avuto abboccamenti con il croato e il suo Entourage, stanno cercando ancora un esterno d’attacco. I Gunners hanno messo in cima alla lista degli obiettivi Zaha del Crystal Palace, ma la richiesta da 80 milioni ha gelato Emery che in alternava pensa appunto a Perisic oltre al brasiliano Everton (Gremio). Se Conte dovesse confermare la bocciatura e l’Inter rimettere sul mercato Perisic, Londra potrebbe tornare a essere la meta perfetta dopo il no alla Cina di qualche settimana fa

Sconcerti: “INTER, momento paradossale. Conte deve denunciare, ma è lui che deve trovare una soluzione”

Il giornalista Mario Sconcerti, intervistato da Calciomercato.com, ha analizzato le parole rilasciate da Antonio Conte sulla situazione attuale in casa nerazzurra: “Tocca a lui denunciare, ma anche trovare una soluzione. Del resto Icardi l’ha messo fuori lui. E ora non è semplice acquistare un attaccante come Lukaku. C’è un fatto certo: gli mancano gli attaccanti, non c’è dubbio. Quella dell’Inter sta diventando una situazione paradossale. Gli attaccanti che non vuole li ha, quelli che vuole non li ha. Conte deve avere due giocatori che mettono paura agli avversari fin lontano dall’area. Deve avere due «bestie» che fisicamente incutono terrore, quindi Lukaku fa al caso suo. Ha caratteristiche perfette per come Conte sta costruendo la sua Inter”.

Nainggolan mette like ad un post in merito alla sua esclusione dal progetto Inter e risponde ad hoc…

L’esclusione di Radja Nainggolan dall’Inter di Antonio Conte è stata ribadita con fermezza più volte. Si pensava che per il centrocampista belga il destino potesse assumere pieghe diverse da quello di Mauro Icardi, ma il tecnico nerazzurro ha dissipato ogni dubbio in tal senso. Radja ha assistito a Manchester United-Inter seduto in tribuna. E poco fa ha messo un like ad un post su Instagram che parlava proprio della sua esclusione dal progetto nerazzurro. E ad un commento che chiedeva venisse mandato via dall’Italia ha risposto con queste parole: “Ma è una forma di razzismo?”. Il Ninja non si tira mai indietro, nemmeno davanti alle offese social…

INTER – Conte: “Perisic non può fare il quinto a sinistra, c’è tanto da lavorare e migliorare.”

Il tecnico dopo il match con il Manchester United: “molto positivo l’impegno e la voglia di fare. Lukaku? Ci spero, vedremo…”

Il ko contro il Manchester United consegna ad Antonio Conte diversi spunti di riflessione: “Di positivo ho visto l’impegno e la voglia di fare da parte dei calciatori, ma c’è tanto da migliorare in fase di possesso e in fase di pressione – commenta il tecnico a Inter Tv -. Dobbiamo lavorare su tutto, il tempo per recuperare da questa partita è limitatissimo, noi abbiamo bisogno non solo di giocare le partite ma anche di allenarci per migliorare e capire i momenti della gara”.

In conferenza stampa il tecnico ha poi bocciato Perisic nel ruolo di esterno nel centrocampo a 5: “Stiamo lavorando, ma le risposte non sono positive. Perisic non penso sia adatto per fare il ruolo che gli chiedo. L’unico posto in cui in questo momento può giocare è da attaccante. In compenso ho visto Dalbert che ha fatto la partita con grande applicazione”.

Man United-Inter 1-0: Greenwood punisce un’Inter ancora all’inizio della preparazione rispetto agli inglesi e con la rosa al completo.

Dopo l’esordio con vittoria di una settimana fa a Lugano, la nuova Inter di Antonio Conte è scesa di nuovo in campo, questa volta nel primo test probante stagionale: oggi alle 13.30 italiane (19.30 ora locale) è arrivato l’esordio dei nerazzurri nella International Champions Cup contro il Manchester United, nella sfida persa per 1-0 in seguito al gol del classe 2001 Greenwood dinnanzi a un tutto esaurito (60mila tifosi) National Stadium di Kallang, città di Singapore,valida per la manifestazione che è ormai diventata una vera consuetudine nel calcio estivo. Handanovic e compagni cedono contro il team di Ole Gunnar Solskjaer, in piena fase di preparazione in vista dell’inizio della Serie A e della Premier, privo dell’oggetto del desiderio del mercato nerazzurro, ovvero l’attaccante Romelu Lukaku, che non è stato convocato per il match e ha assistito dalla panchina, ufficialmente per un problema alla caviglia, ufficiosamente per il desiderio del belga di andare via; assente chiaramente anche Mauro Icardi, separato in casa e rimasto a Milano per scelta di Conte, mentre è andato in tribuna l’altro “epurato” Radja Nainggolan. Nessuna delle due squadre aveva disputato sin qui una gara ufficiale, ma soltanto amichevoli con compagini nettamente inferiori: l’Inter è apparsa spuntata ma solida in difesa, United più avanti fisicamente e tecnicamente.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

Manchester United (4-3-3): De Gea (dal 62′ Romero); Wan Bissaka (dal 62′ Diogo Dalot) , Tuanzebe (dal 62′ Bailly), Lindelof (dal 57′ Jones), Shaw (dal 62′ Young) ; Matic (dal 62 Fred)’, Pogba (dal 62′ McTominay), James (dal 62′ Greenwood); Lingard (dal 62′ Andreas Pereira), Martial (dal 62′ Chong), Rashford (dal 62′ Mata). 

Inter (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio (dal 72 Pirola), De Vrij (dal 72′ Ranocchia), Skriniar; Candreva (dall’83’ Agoumè), Gagliardini (dal 72′ Joao Mario), Brozovic (dall’83’ Borja Valero), Sensi (dal 72′ Barella), Dalbert; Longo (dal 46′ Perisic), Esposito (dall’83’ Colidio). 

h 13.30 National Stadium (Kallang),, Singapore: Manchester United-Inter 1-0  – 75′ Greenwood (M).

Lukaku-INTER: c’è pessimismo, gli 83 mln chiesti dallo United sono proibitivi, si studiano le alternative

“L’Inter è in attesa di una risposta dallo United sulla compatibilità economica della propria offerta, formulata con pagamento dilazionato e per una cifra intorno ai 65 milioni. Ma c’è pessimismo sull’esito dell’affare, nonostante il belga continui a regalare assist ai nerazzurri: oggi non sarà in campo, proprio contro l’Inter”. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport descrive così gli ultimi sviluppi della lunga e complicata trattativa con i Red Devils per Romelu Lukaku.

“Oltre la famiglia Zhang non può spingersi: impossibile arrivare a centrare gli 83 milioni di euro chiesti da Manchester ad Ausilio nel blitz londinese. E allora ecco perché l’Inter ha cominciato ormai a ragionare su altri nomi di attaccanti. C’è un discorso ben avviato con il Lilla per Rafael Leao, talento classe 1999 che vanta relazioni entusiastiche, per il quale servono 40 milioni di euro. Ma c’è da battere – non è affare semplice – la concorrenza di Juventus e Napoli, da tempo sul giocatore, anche se i bianconeri ora sembrano più freddi. Non convince invece il profilo di Rebic, che ha altre caratteristiche tecniche e fisiche. Mentre una postilla a parte la merita Cavani: ad oggi non è una pista presa in considerazione dall’Inter. Se però Marotta e Ausilio dovessero intravedere lo spiraglio per convincere l’uruguaiano a lasciare Parigi un anno prima della scadenza”.

Romelu Lukaku is watching his Manchester United situation get worse.

The pictures of Romelu Lukaku sat on the bench at the Singapore National Stadium watching his teammates train was as easy a one-liner as you’re going to get, a tap-in of a joke that even the Belgian striker couldn’t have missed during his 581-minute goal drought to end last season.

It’s that fear of spending most of next season getting used to that view of the action that is behind Lukaku’s desire to leave Manchester United this summer. In an ideal world Lukaku would arrive with United for friendly in Singapore and then leave with the Inter Milan squad, a deal done to allow him to work alongside the “best manager in the world” in Antonio Conte.

But that is not going to happen. With less than three weeks to go until the end of the transfer window Lukaku remains a United player and Ole Gunnar Solskjaer doesn’t expect that to change.