L’Inter continua a trattare per Romelu Lukaku, ma comincia a guardarsi intorno anche per altri profili. Nella giornata di ieri il direttore sportivo nerazzurro, Piero Ausilio, avrebbe avuto un incontro con Fali Ramadani, agente di Ante Rebic, attaccante dell’Eintracht Francoforte. Il croato potrebbe essere un’alternativa di mercato per la società nerazzurra. Almeno nelle intenzioni di mercato dell’agente di Rebic, insiste per offrirlo all’Inter.
L’Inter voleva Edin Dzeko e lo voleva pronto per il ritiro di Lugano. La trattativa con la Roma, complice l’assoluta necessità dei giallorossi di fare plusvalenze,era praticamente chiusa per 10 milioni di euro più il cartellino di Vergani. Ma all’ultimo momento, si è intromessa la Juventus, che ha complicato i piani di Marotta.
“La guerra totale Inter-Juventus riscrive nuove pagine, settimana dopo settimana. Nella passata si era registrata l’azione di disturbo della Juventus su Lukaku, rivelatasi una bufala completa. Per non parlare della plusvalenza incrociata Spinazzola-Pellegrini per evitare che l’Inter potesse sfruttare le scadenze finanziarie per ottenere Dzeko a buon prezzo”,
“Uno sgarbo che Marotta ha incassato ma rielaborato, deciso adesso a non arrivare minimamente nemmeno a 10 milioni per Dzeko, perché sarebbero immediatamente girati dalla Roma alla Juventus per Higuain, che a sua volta li utilizzerebbe per arrivare a Icardi. Dunque l’Inter rischierebbe, prendendo Dzeko, di finanziare la Juventus per prendersi Icardi a prezzo di saldo”.
Il primo test amichevole dell’Inter contro il Lugano ha offerto numerosi spunti di riflessione in vista della prossima stagione. In attesa di capire da chi sarà formato il nuovo attacco nerazzurro, oltre al confermatissimo Lautaro Martinez, è tanta la curiosità sui moduli, le novità tattiche e le varianti proposte dal nuovo allenatore. Con il calciomercato apertissimo è tutto in divenire, ma Conte sembra fermo sulle sue idee e puntare ovviamente sul 3-5-2, marchio di fabbrica della sua carriera. Grazie però agli elementi presenti in rosa, c’è la possibilità di offrire varie opzioni tattiche a seconda della partita. Da un approccio più offensivo ad una formazione più coperta, ecco tutti i moduli che Antonio Conte potrebbe proporre per schierare la sua Inter
3-5-2
Si parte ovviamente dal 3-5-2 nato nella sua esperienza alla Juventus e divenuto modulo di riferimento per la sua carriera. Con l’innesto di Godin, la difesa a tre diventa blindatissima grazie alle conferme di De Vrij e Skriniar. Il centrocampo nerazzurro si rinnova notevolmente grazie alla freschezza e qualità di Barella e Sensi che dovrebbero essere schierati tra i tre di centrocampo insieme a Brozovic. L’ex Cagliari può fungere da schermo davanti alla difesa o da mezzala, con Sensi che poi si sposterebbe in cabina di regia. Sugli esterni Conte punta sul nuovo acquistò Valentino Lazaro e sul recupero di Ivan Perisic chiamato a fare tutta la fascia e dimostrare il suo valore. In attacco spazio a Lautaro Martinez e ad uno tra Lukaku e Dzeko, i due obiettivi di mercato fissati dalla dirigenza.
4-3-3
Nelle corde della rosa a disposizione di Antonio Conte c’è anche il 4-3-3. In difesa spazio a Lazaro e D’Ambrosio sulle fasce, mentre la coppia centrale potrebbe essere formata da De Vrij e Skriniar, con Godin pronto a subentrare ad uno dei due. Per il centrocampo Barella-Sensi-Brozovic garantiscono la giusta dose di qualità, sostanza e dinamismo. In avanti Perisic e Lautaro Martinez possono essere schierati come esterni d’attacco, mentre il ruolo di punta centrale è di diritto affidato al sogno Lukaku o a Edin Dzeko.
4-4-2
Per una formazione più coperta e in grado di presidiare al meglio le fasce, Antonio Conte potrebbe proporre un 4-4-2 classico. In difesa Asamoah può insidiare Lazaro con D’Ambrosio schierato sull’altra fascia. Per il centrocampo Politano e Perisic ricoprirebbero il ruolo di ali garantendo un apporto importante in fase offensivo. La zona nevralgica del campo potrebbe essere affidata alla coppia di giovani talenti Barella-Sensi, mentre l’attacco vede Lautaro Martinez e uno tra Dzeko e Lukaku.
4-2-3-1
Per osare maggiormente in caso di svantaggio o in partite da vincere contro squadre ben coperte, Antonio Conte potrebbe optare anche per il 4-2-3-1. Così come nel 4-4-2 la difesa è formata da Asamoah-De Vrij-Skrinir-D’Ambrosio. Il centrocampo a due è sorretto da Barella e Sensi, con Brozovic pronto a subentrare in caso di necessità. La batteria di trequartista, dietro l’unica punta, annovera Perisic per la fascia sinistra, Politano per la fascia destra con la possibilità di inserire anche Lazaro per offrire maggiore copertura in difesa. Dietro l’unica punta può lavorare Lautaro Martinez per poi avvicinarsi al centravanti in fase di possesso. Il terminale offensivo per eccellenza dovrebbe essere uno tra Lukaku e Dzeko.
Intervenuto a Sky Sport durante la trasmissione di calciomercato, Paolo Condò non solo ha parlato del caso Icardi che continua a tenere banco in casa Inter, ma ha anche ribadito la sua voglia di vedere protagonista in nerazzurro Radja Nainggolan, considerato dal giornalista un giocatore perfetto per gli schemi di Antonio Conte:
“Quello che è successo tra l’Inter e Icardi è un qualcosa partito a Natale, ben prima del caso fascia. Nessuno ha fatto passi indietro e tutte le parti in gioco sono andate allo scontro convinte di volerci andare. E’ in atto una scommessa: l’Inter scommette che prima o poi Icardi accetterà una destinazione. Io sono tutt’altro che convinto possa andare bene alla Juventus con Cristiano Ronaldo. Lui e CR7 sono due terminali d’area di rigore. Ora, però, il portoghese è un asso pigliatutto. E’ un discorso che finanziariamente potrebbe avere un senso, tatticamente meno. Piuttosto, inviterei con forza l’Inter a riconsiderare Nainggolan. Mentre il discorso Icardi è chiuso, continuo a pensare che Nainggolan, motivato giustamente, e Conte è un maestro in questo, sia proprio un giocatore di Conte“.
La vicenda Icardi continua a tenere banco in casa Inter. Il giocatore non è stato per la tournée in Oriente e rimarrà ad Appiano per continuare la preparazione. “Icardi non scherza quando ai suoi amici più cari confessa che vorrebbe andare fino in fondo al contratto, scadenza 30 giugno 2021. E’ la frustrazione, meglio: la reazione di chi vede il mondo al contrario, si sente penalizzato e profondamente offeso, come se certe cose non fossero dipese dai comportamenti e dagli atteggiamenti di chi gli sta accanto. Icardi è troppo intelligente per non intuire che restare fermo per tutta la durata del contratto significherebbe arrivare alla non tenerissima età di 28 anni con almeno tre stagioni alle spalle da zero virgola zero”.
L’ATTESA DI JUVE E NAPOLI
“Marotta e Ausilio sanno che Paratici è alla finestra come quel gattone che, consapevole di avere la preferenza del diretto interessato, aspetta le condizioni favorevoli per balzare sulla preda. Quando diciamo “preferenza del diretto interessato” ovviamente scardiniamo il concetto precedente, ovvero l’attuale predisposizione di Icardi di dire no a tutto e a tutti. Il tempo non soltanto lava le ferite, ma consente di ritrovare quelle motivazioni che oggi sembrano lontane diecimila chilometri. La Juve non valuta Icardi 70 milioni, pensa soltanto che con il tempo l’Inter dovrà ridimensionare le richieste perchè l’argentino non è la loro priorità ma andrebbe bene da presentare in conferenza stampa come un trofeo. E proprio su quest’aspetto l’Inter cerca di resistere, sapendo che le condizioni deve farle la società che cede, non quella che acquista. All’interno di questo fumettone, il Napoli – malgrado le ovvie smentite di DeLa – ci sta provando semplicemente per il dovere professionale di chi ha l’obbligo di non dover lasciare qualcosa di intentato.Se accadesse qualcosa prima di fine luglio, e non lo escludiamo, sarebbe abbastanza sorprendente. Altrimenti vivremo l’intero mese di agosto con il profondo desiderio di scrivere l’ultimo capitolo”.
Archiviata con un successo la prima amichevole della stagione contro il Lugano, per la nuova Inter di Antonio Conte è già tempo di concentrarsi sulle prossime sfide estive. Nella giornata di martedì 16 luglio i nerazzurri partiranno per la tournée estiva in Asia dove affronteranno nell’International Champions Cup Manchester United, Psg e sopratutto Juventus. Poi confronto a Londra con il Tottenham e in chiusura friendly match con il Valencia. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul programma delle amichevoli dell’Inter con date e diretta tv.
Archiviata con un successo la prima amichevole della stagione contro il Lugano, per la nuova Inter di Antonio Conte è già tempo di concentrarsi sulle prossime sfide estive. Nella giornata di martedì 16 luglio i nerazzurri partiranno per la tournée estiva in Asia dove affronteranno nell’International Champions Cup Manchester United, Psg e sopratutto Juventus. Poi confronto a Londra con il Tottenham e in chiusura friendly match con il Valencia. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul programma delle amichevoli dell’Inter con date e diretta tv.
Amichevoli estive Inter, quali avversarie e quando giocano. Spicca la sfida con la Juventus
Dopo l’esordio nel match contro il Lugano vinto 2-1, nuove amichevoli estive alle porte per l’Inter di Antonio Conte. La formazione nerazzurra sarà impegnata inizialmente nella tournée asiatica prevista per il prestigioso torneo dell’International Champions Cup. Esordio con il Manchester United sabato 20 luglio alle 13.30 italiane per la compagine meneghina che poi mercoledì 24 luglio affronterà la Juventus. Una sfida mai banale, con Conte che per la prima volta ritroverà la sua ex squadra da avversario (sempre alle 13.30 italiane). Sabato 27 luglio il match contro il Psg (ore 13.30 italiane) e poi chiusura a Londra domenica 4 agosto contro il Tottenham. Ultimo impegno per la nuova Inter, sabato 10 agosto alle 21.30 contro il Valencia, prima dell’esordio in A previsto per il 24 o 25 agosto.
Sabato 20 luglio: Inter-Manchester United (ore 13:30 italiane, diretta tv in chiaro su Sportitalia)
Mercoledì 24 luglio: Inter-Juventus(ore 13:30 italiane, diretta tv in chiaro su Sportitalia)
Sabato 27 luglio: Inter-PSG (ore 13:30 italiane, diretta tv in chiaro su Sportitalia)
Domenica 4 agosto: Inter-Tottenham(ore 16 italiane, diretta tv in chiaro su Sportitalia)
Sabato 10 agosto: Inter-Valencia (ore 21:30, in tv da definire)
Saranno i giorni della verità per capire se davvero Romelu Lukaku potrà vestire la maglia dell’Inter nella prossima stagione. Come riportato a Sky Sport da Gianluca Di Marzio, infatti, nei prossimi 10 giorni la trattativa tra il club nerazzurro e il Manchester United dovrà essere definita in un senso o nell’altro, dato che il mercato inglese chiuderà l’8 agosto, quasi un mese prima di quello italiano, e che poi eventualmente i Red Devils dovranno trovare un sostituto dell’attaccante belga.
Dal canto suo, il club inglese non intende minimamente scendere dalla valutazione di circa 83 milioni di euro fatta per il giocatore e comunicata a Piero Ausilio nell’incontro avvenuto a Londra nei giorni scorsi. L’Inter sta preparando un’offerta da recapitare a Manchester a stretto giro di posta per avvicinarsi, tra parte fissa e bonus, alla somma richiesta dallo United. Da capire se basterà per convincere il club inglese.
Solo al rientro in Italia torneranno al lavoro anche Lautaro e Asamoah. L’attacco è sguarnito: si parte ancora con i giovani.
Sabato c’è il Manchester United. Domani si parte per Singapore. Il precampionato dell’Inter va di corsa e non c’è tempo per prendere fiato. In realtà una pausa c’è, ed è quella della giornata di oggi. Tutti liberi dopo la fine del raduno, compreso Mauro Icardi, che ha lasciato Lugano sabato. L’unico a lavorare è Politano, perché per recuperare dall’infortunio non si può perdere tempo, e qualche sessione andrà comunque saltata per via dei viaggi e dei trasferimenti. Matteo, presente anche ieri all’amichevole, partirà infatti per l’Asian Summer Tour, anche se non giocherà le amichevoli. Stessa cosa dicasi per Radja Nainggolan, anche se qui non ci sono infortuni, ma solo la decisione del club: è “fuori dal progetto”. Il Ninja a differenza di Icardi però viaggerà e si allenerà con la squadra, ma non verrà “convocato” per le partite.
Al gruppo interista si aggiungeranno anche Barella (se arriveranno in tempo i visti, altrimenti partirà il giorno dopo), il difensore Bastoni, reduce dalle vacanze dopo l’impegno con l’Under 21 e l’uruguaiano Vecino, che potrebbe unirsi direttamente a Singapore alla fine delle vacanze. Diego Godin invece arriverà a Nanchino, prima del secondo match della tournée (quello contro la Juve). Gli ultimi ad aggiungersi saranno Lautaro e Asamoah, che hanno chiuso più tardi Coppa America e Coppa d’Africa: si uniranno al gruppo al rientro a Milano. Fra i giovani che erano aggregati al ritiro probabili conferme per Agoumé, e per Esposito, Colidio e Vergani, visto che l’attacco è il reparto più sguarnito (in attesa di notizie dal mercato).
Dopo una settimana di lavoro Conte potrebbe già aver fatto un bilancio delle cose negative e delle cose positive della sua squadra
Dopo i primi giorni di ritiro l’Inter fa un bilancio di quanto successo a Lugano agli ordini di Conte. Da quanto riporta Skysport Brozovic nei test fisici ha brillato,si è presentato in Svizzera al meglio e nella prima amichevole ha segnato. Spalletti gli ha assegnato un ruolo tutto nuovo nella sua Inter, lo stesso ruolo nel quale continuerà a giocare agli ordini del nuovo allenatore, sarà quindi punto di riferimento in mezzo al campo.
DIFESA A TRE – Tra le cose più positive la forza di Skriniar e de Vrij, che anche senza Godin e con D’Ambrosio, nella retroguardia nerazzurra hanno dimostrato tanta voglia di fare e di imparare: devono abituarsi al nuovo schema a tre, ma hanno dimostrato di esserci soprattutto con la testa.
IL NUOVO ARRIVO – Altra nota positiva è stato Sensi, non solo per il gol ma perché tra i migliori in campo: ha dimostrato di essere un giocatore pronto e Conte potrà contare su di lui.
I FLOP – Tra le note negative vengono inseriti Icardi che è stato in Svizzera con il gruppo ma non è riuscito a cambiare il suo destino: si allenerà da solo perché in ritiro non ha dimostrato di avere le condizioni fisiche giuste per allenarsi con gli altri. Per lui niente Cina. Al contrario di Nainggolan che nonostante resti ai margini del progetto nerazzurro ha mostrato uno spirito particolare a Lugano e per questo Conte lo porterà in Asia. Non dovrebbe giocare le amichevoli e per gli allenamenti l’allenatore deciderà di volta in volta il da farsi. Per un Icardi destinato alla partenza non è ancora stato comprato il sostituto: Lukaku e Dzeko non sono ancora arrivati, per questo anche l’attacco nerazzurro finisce nei flop. Ma è più che altro un’incognita in attesa che il mercato faccia il suo corso.
Lontano dal ritiro di Lugano eppure sempre al centro dell’attualità. Mauro Icardi si prende la prima pagina del Corriere dello Sport.
“Domani mattina si recherà alla Pinetina per allenarsi alla ricerca di
una condizione atletica accettabile”, scrive il quotidiano, ma al di là
della notizia dell’esclusione dalla tournée in Asia arrivata
ufficialmente lo scorso fine settimana, a tenere banco è la sua
situazione di mercato. “Sembra complicato pensare che il bomber di
Rosario possa continuare la sua avventura in nerazzurro – si legge -. Ha
un contratto di altri due anni con il club di viale della Liberazione e
un ingaggio da 5,1 milioni, più altri 500.000 euro che gli saranno
garantiti dalla partecipazione alla Champions. Una cifra importante che
anche la Juventus gli riconoscerebbe, addirittura insieme a un aumento,
ma in questo momento i soldi, almeno per Maurito, non sono tutto.
L’orgoglio lo spinge a restare all’Inter perché non vuole darla vinta a
chi lo ha messo ai margini, ma anche perché a Milano sta bene. Non
avrebbe mai pensato di chiudere così la sua avventura nerazzurra, ma al
tempo stesso ha capito che le chance per risolvere la situazione sono
nulle. Considera la Juventus una soluzione migliore rispetto al Napoli sia
perché avrebbe la possibilità di vincere sia perché, trasferendosi lui a
Torino, la sua famiglia potrebbe restare a vivere a Milano, dove ha
comprato una nuova casa. Sarri lo stima e Icardi ricambia, ma per il momento non ha ancora deciso cosa fare. Anche se la tentazione bianconera è sempre più forte”.
Al di là della suggestione torinese, però (“in caso di firma per la
Juventus, la base di partenza per il nuovo contratto saranno quei 7,5
milioni più bonus (totale tra i 9 e i 10) che l’Inter non è mai arrivata
a proporgli quando c’era un discorso avviato per il rinnovo”, specifica
il Corsport), la novità è legata alle conferme su un incontro avvenuto con il Napoli la scorsa settimana. “Il direttore sportivo, Cristiano Giuntoli, ci ha parlato eccome (con Wanda,
ndr). Più o meno una settimana fa: a Milano. Sul tavolo? Possibilità di
apertura nei confronti del Napoli, ingaggio e diritti d’immagine: e
l’ennesima sfida con la Juve, la prima con la Juve del grande ex Sarri,
continua e probabilmente continuerà. Molto dipende da cosa vorrà fare
Maurito e da come il suo entourage intenderà gestire la questione
dell’immagine, decisamente importante sia per il calciatore sia per la
moglie-manager. Già, ma dopo un anno del genere a fare la differenza
dovrà essere il calcio puro: e al San Paolo, uno come
Icardi diventerebbe protagonista assoluto prima ancora di cominciare”.